lunedì 14 maggio 2012

“L’omosessualità è un dono di Dio”

Mi è estremamente difficile pensare a un Gesù Cristo che di fronte a un malato dice non lo dobbiamo curare perchè quello e’ figlio di omosessuali, a un Cristo che neghi un simile diritto, un atto di umanità.

IL CRISTIANESIMO NON E’ RAZZISMO - E’ cosa nota che non ha mai fatto discriminazioni sulla base del sesso. L’omosessualità è un dono di Dio, lo dico da cristiano convinto e chi è contro il riconoscimento diritti dei gay compie un atto razzista, non certo cristiano”. Lo ha dichiarato Rosario Crocetta, europarlamentare Pd, a KlausCondicio, il programma di Klaus Davi in onda su You Tube. “Il Cristianesimo – ha aggiunto – è carità e amore.

 

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PENSATE A GESU’ E ALLA SAMARITANA - Siccome sono cristiano anche io penso che sia una cosa molto diversa dall’intolleranza. Penso che il Cristianesimo sia carità, sia amore che non puo’ fermarsi di fronte a questi atteggiamenti bigotti”. E alla domanda di Klaus Davi “come si concilia il Cattolicesimo con la negazione dei diritti secondo lei?”, Crocetta risponde: “Questi cristiani dovrebbero pensare a Gesù che incontra la Samaritana. Ma loro non ci pensano a questo, prendono le bolle papali, le decisioni più allucinanti della Chiesa e traducono l’apparato burocratico in valori.

DIO NON FA DIFFERENZE - Gesù nel Vangelo incontra la peccatrice samaritana, moglie di tanti mariti che poi diventa missionaria. Cristo non ha fatto discriminazione sulla base del sesso, sono le follie a volte di una parte di religiosità che pensa che l’unico modo per stare con Dio sia l’astinenza sessuale. L’omosessualità è un dono di Dio, lo voglio dire con molta chiarezza, come lo è l’eterosessualità”.

PERICOLO RAZZISMO NEL PD - Nel corso dell’intervista a Klaus Davi, Rosario Crocetta ha anche aggiunto a proposito dei cattolici che hanno votato contro i diritti dei gay: “Votare contro i diritti dei gay come hanno fatto alcuni parlamentari cattolici del Pd all’europarlamento, impedendo di fatto la libera circolazione delle coppie e negando, di conseguenza, l’assistenza sanitaria ai figli della coppie omosessuali, è difendere una posizione razzista che mal si concilia con il Cristianesimo”. (ITALPRESS).

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