venerdì 17 agosto 2012

Siamo cavie umane per filantropi


via Byline


Siamo cavie umane per filantropi

“Se controlli il petrolio, controlli le nazioni, se controlli gli alimenti, controlli i popoli”.Henry Kissinger, Premio Nobel per la Pace nel 1973

I necrofili (pardon, filantropi) nei posti di potere, come quelli seduti alla Commissione Europea, sempre pronti a recepire ogni richiesta imposta dalle lobbies (eh devono tirare a campare) hanno recentemente VIETATO LO SCAMBIO DI SEMENTI. Non contenti di ciò, hanno decretato che possiamo tranquillamente assurgere al ruolo di cavie umane per lo spraying tossico, leggere su
Scienza Marcia gli approfondimenti.
Quel grande tempio di "democrazia" e tolleranza quale si spaccia essere la Ue PROIBISCE lo scambio di sementi, diventa reato scambiarsi innocui semi messi a disposizione della natura. Il principio è semplice, CIO' CHE NON PRODUCE LUCRO E' ABOLITO, vietato, costituisce un crimine e pertanto viene PERSEGUITO. Questa è la regola principe dell'Occidente, quello che bombarda in giro per il mondo ed avoca unicamente a sé il ruolo di supremo giudice universale, bollando paesi e popoli non conformi a questa regola come REGIMI. L'Ue e la sua nazione di riferimento, gli Usa, sono il prodotto del
WTO, quell'unico ordine supremo da tutelare al di sopra della vita umana. Non vi piace? Affare vostro, sappiate che non potete contestare, "in democrazia" culla della tolleranza non è ammesso dissentire. Il primato dell'ipocrisia è meritatamente guadagnato dall'Occidente, come dimostra la citazione (sopra) di un grande "principio" enunciato da un premio Nobel PER LA PACE.
Insomma, tentano in tutti i modi di assassinare i popoli, intesi come masse, come
chi gestisce il potere non si stanca mai di ripetere, per bocca di cotanti e nobili professoroni universitari e politicanti vari, la cui carriera è legata 
alla propaganda dei progetti "filantropici". Sostengono che siamo in troppi ed ormai, con il mondo in mano alla finanza non c'è più nulla da produrre, essendo il mercato saturo. Siamo inutili e sono indecisi riguardo a come darci il ben servito. Ma hanno in serbo tanti bei piani. Possono usarci come cavie umane per i loro esperimenti, usarci come pezzi di ricambio per organi, come consumatori fino all'ultimo spicciolo (hanno già attuato tutti i mezzi possibili per lasciarcene sempre meno) poi, quando saremo al verde passare al sequestro dei beni che ancora ci rimangono attraverso Equitalia (in Italia vi è questo strumento ma ogni nazione "civile" ha il suo). Un piano di sterminio perfetto. 
Il piano di sterminio del turbocapitalismo è considerato una pietra miliare del progresso. Guai essere contrari, guai a contestarlo. L'Ilva serve ancora? Bene, allora crepate di tumore e ringraziate per il piatto di minestra finora concesso.

Vogliono stare più larghi sul pianeta, non vogliono che noi inutili masse "sporchiamo" ed usiamo quello che è rimasto di sano sulla terra. Così, costruiscono profitto quando ordinano un genocidio, per esempio attraverso le speculazioni alimentari o l'appropriazione delle sementi, attraverso campagne di vaccinazioni tossiche o il finanziamento di conflitti armati. Se crepi, il banco vince, se sopravvivi, idem. Gioite delle mirabolanti occasioni del "mondo libero" che celebriamo a richiesta in numerosi appuntamenti ufficiali comandati. A tal proposito non mi resta che rimandare all'esaustivo e realistico articolo, scritto nel 2010 pubblicato su
 Global Research "Verso un nuovo ordine mondiale", un capolavoro, o meglio, un'analisi tragica di come le masse siano sempre state ingannate e spinte a reagire come programmato dall'élite stessa. Nell'articolo vengono infatti citati esempi di come tutto sia già pianificato e di come ci stiano preparando alla transizione dall'economia capitalista a quella della non-crescita. Quest'ultima, condizione necessaria per imporre e far accettare l'austerità permanente (come non pensare alla troika), il razionamento delle risorse e le tasse sul consumo. Ma l'élité che condurrà questi giochi non possiede alcuna velleità ambientalista (anche se molte associazioni sono state create dalla stessa elite per manovrare e deviare l'ambientalismo) e la transazione dallo spreco all'austerità risponde solamente alla sua bulimica fame di profitto. E' stato un "sollievo", purtroppo amaro, leggere nell'articolo che si procederà a demonizzare la democrazia e le sovranità nazionali. Proprio la democrazia è stata il grimaldello usato per soppiantare e demonizzare le sovranità nazionali viste, ancora oggi come brama di potere di una nazione su tutte le altre e non come legittima autodeterminazione dei popoli. Poco importa ai globalisti alla Soros/Rockefeller se prestano il fianco all'agenda imperialista della finanza us-raeliana. Si pensi ad Orban, legittimo presidente dell'Ungheria che voleva riportare il controllo della Banca Centrale sotto il Governo, ossia porre la Banca sotto il controllo dei cittadini. Bene, dai paladini della democrazia è stato definito xenofobo e autoritario, il messaggio risulta forte e chiaro. La finanza non si tocca altrimenti diventi un despota autoritario in preda al delirio nazionalista. In poche parole, per chiarire riprendo l'espressione di Roberto Quaglia nell'ottimo articolo La demolizione controllata della classe media è appena iniziata: verso la vittoria finale dei criptocrati

"La cosiddetta “indipendenza” delle banche centrali dalle proprie nazioni è in altre parole l’indipendenza delle banche centrali dai cittadini sovrani a cui i soldi del paese in ultima istanza apparterrebbero. Questo ovviamente implica che i governi dei paesi “democratici” si sono macchiati di alto tradimento – è difficile in effetti immaginare un tradimento più alto che abdicare alla propria sovranità monetaria, ovvero fare omaggio della gestione di tutto il valore prodotto dalla propria nazione a soggetti terzi."
Poco importa che la democrazia sia stata cooptata dai poteri forti, gli stessi che ora la intendono demonizzare perché ha messo al potere persone "inette". Anche se ciò corrisponde al vero, non è certo tutta la storia e le masse accolgono di buon grado "l'avvento dei tecnici". L'articolo di Quaglia si incastra perfettamente come tassello nel più ampio processo illustrato ne "Verso un nuovo ordine mondiale" sopra linkato.

In Italia dove, a mezzo golpe vige un regime di banchieri e lobbisti, il gran cerimoniere della loggia Mr Monti l'anglofono ed i suoi confratelli abusivi, tramite il decreto sviluppo assecondano e finanziano altri "poveri bisognosi" come trivellieri e petrolieri vari. Siamo certi che l'intento sia solo una ricerca disperata della "crescita" economica? Cosa darei per sapere cosa pensano coloro che incensano il governo "tecnico", propagandandolo come "immune" dal clientelismo lobbistico e pertanto capace di ragionare in nome di un interesse collettivo...fino al punto da permettersi di saltare "la democrazia"....una favola per bambini o complici.

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