RIFLESSIONI SUL CONCETTO DI INFINITO E SUI SUOI LIMITI NEUROPSICOLOGICI CHE BLOCCANO LE CONCEZIONI LOGICHE DELL’UNIVERSO


Professor Roberto Ettore Bertagnolio


Nella storia millenaria del pensiero occidentale ci sono tendenze fondamentali che sono costanti. Della tendenza alla Simmetria e al Determinismo ne ho già parlato a lungo. La terza tendenza è da identificarsi nell’assolutizzazione dei concetti e nella loro successiva universalizzazione. Alla base di queste tre tendenze c’è un’anomalia congenita(1). Quest’anomalia ha come caratteristica un dualismo strutturale che poi si rispecchia nella struttura neurologica degli Oggetti Mentali che vanno a formare il pensiero.


Il cervello stesso si è evoluto con queste interferenze, oltre all’influenza della forza gravitazionale in organi specifici, come ad esempio l’apparato vestibolare che assorbe direttamente l’effetto gravitazionale attraverso i canali semicircolari od il chiasma ottico che porta ad una visione 3D, fino all’idea che la stessa suddivisione della struttura emisferica e delle sue diverse specifiche funzioni siano un fatto condizionato dall’evoluzione, che a sua volta dipende da un dualismo strutturale da parte del sistema specifico (contenuto) e non specifico (contesto).


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