giovedì 28 febbraio 2013

Gnocchetti di tofu

foto (8)

Ingredienti:

Gnocchetti gialli di tofu

1 zucchina

1 spicchio di aglio

olio evo

1 C di tahin

pepe

peperoncino

dado vegetale autoprodotto


continua su http://goo.gl/SiowO








via Cult of Soup http://provetecnichevarie.wordpress.com/2013/02/28/gnocchetti-di-tofu/

il Papa, la regina e il primo ministro canadese riconosciuti colpevoli di crimini contro l’umanità e condanna ti a venti cinque anni di pene detentive?


Verdetto finale è Reso in prima causa comune Tribunale contro il Vaticano e in Canada per genocidio


Il Papa, la regina e il primo ministro canadese riconosciuti colpevoli di crimini contro l’umanità e condannati a venti cinque anni di pene detentive.

La Corte ordina loro di arrendersi entro il 4 marzo o affronteranno l’arresto da parte dei cittadini


Brussels:


Papa Benedetto XVI andrà in galera per 25 anni per il suo ruolo in crimini contro l’umanità, e la ricchezza del Vaticano e la proprietà è da requisirsi, secondo il giudizio storico di oggi della Corte Internazionale di Giustizia Common Law.


La sede di Brussels della Corte ha emesso un verdetto di colpevolezza unanime dai suoi giurati cittadini e ha ordinato l’arresto da parte dei cittadini di una trentina di imputati decorrere 4 marzo nella decisione giudiziaria volta a loro oggi.


Il verdetto letto in parte,


“La Giuria di Cittadini scopre che i convenuti in questo caso sono colpevoli di due rinvii a giudizio, ossia, essi sono colpevoli di aver commesso o di aver svolto favoreggiamento di crimini contro l’umanità, e di essere parte di una cospirazione criminale in corso”


La Giuria ha deciso che ogni imputato riceva un obbligo di 25 anni di carcere senza condizionale, e che tutti i loro beni personali vengano sequestrati.


La Corte ha continuato a dichiarare, nel rispettivo numero di ordinazione 022513-001,


“Gli imputati hanno l’ordine di arrendersi volontariamente ai funzionari di pace e agenti autorizzati da questa Corte, essendo stati trovati colpevoli.


“Gli imputati hanno sette giorni dal rilascio di questo ordine, fino al 4 mar 2103, per rispettare il verdetto. Dopo 4 marzo 2013, un mandato d’arresto internazionale sarà emesso nei confronti di questi imputati”.


I colpevoli sono Elizabeth Windsor, regina d’Inghilterra, Stephen Harper, Primo Ministro del Canada, e gli ufficiali capo della Chiesa cattolica, anglicana e Unita del Canada.


continua su http://goo.gl/S83us



A tutti coloro che ci hanno chiesto in merito alla legittimità del Tribunale ITCCS e a quali fatti si riferiscono le imputazioni per le quali è stato emesso il verdetto di colpevolezza, consigliamo vivamente un articolo estremamente accurato a questo link:

http://hearthaware.wordpress.com/2013/02/26/litccs-condanna-il-vaticano-per-il-genocidio-canadese








via Cult of Soup http://provetecnichevarie.wordpress.com/2013/02/28/il-papa-la-regina-e-il-primo-ministro-canadese-riconosciuti-colpevoli-di-crimini-contro-lumanita-e-condanna-ti-a-venti-cinque-anni-di-pene-detentive/

LAVOCE.INFO Newsletter

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[LAVOCE.INFO] Newsletter


Il Punto - 28 febbraio 2013

Con il rinnovo del sito, è iniziata la consueta “campagna d’inverno” di sostegno finanziario a lavoce.info. Vi chiediamo di continuare a contribuire tangibilmente (o di farlo per la prima volta) a questa impresa che ha le donazioni dei lettori come risorsa indispensabile. E vi ringraziamo!


Il voto ci ha restituito un paese ingovernabile. Lo sarebbe forse stato anche con una legge elettorale diversa ma è certo che il Porcellum unisce al regalo di maggioranze diverse alla Camera e al Senato il fatto di essere profondamente antidemocratico: con solo lo 0,36 per cento di voti più del Pdl, il Pd ottiene quasi tre volte il suo numero di seggi alla Camera. Per uscire dallo stallo ci vorrebbe un governo che affronti la crisi politica –riforma elettorale, riduzione del numero dei parlamentari e dell’autoreferenzialità delle amministrazioni regionali– prima di tornare al voto. E abbia la riforma elettorale al primo posto. Su questo tema il Movimento 5 stelle potrebbe giocare una delle sue mosse decisive. Vediamo perchè gli converrebbe promuovere il sistema uninominale a doppio turno. Un nuovo Dossier raccoglie i numerosi articoli pubblicati da lavoce.info sui sistemi elettorali. L’esito delle elezioni causa instabilità sui mercati finanziari. Perché la politica monetaria non può fare tutto. Anche la politica tout court deve fare la propria parte perché l’economia riparta. Solo allora il credito riprenderà ad arrivare alle imprese.Il movimento di Grillo è considerato l’oggetto misterioso del nuovo quadro politico. Però qualche indicazione di come governa si può cogliere a Parma, dove il sindaco Pizzarotti ha ereditato nove mesi fa una situazione fallimentare del Comune. Sinora ha fatto una politica ragionieristica (più tasse, meno spese) contraddicendo molte promesse fatte in campagna elettorale.
La promessa di restituire l’Imu ha fatto breccia fra pensionati house rich e cash poor anche perché non possono vendere le loro proprietà dato il collasso del mercato immobiliare in Italia. Le compravendite sono la metà rispetto al 2004. E i mutui concessi dalle banche sempre meno.
Un grafico mostra che nelle regioni dove il Pdl ha preso più voti c’è meno capitale sociale.

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  • L'Italia deve affrontare la sua crisi politica
    28.02.13
    Tito Boeri e Luigi Guiso

    Con Monti abbiamo affrontato l’emergenza economica. Adesso dobbiamo affrontare quella politica. Dopotutto il declino dell’economia italiana è legato al fallimento di un’intera classe dirigente. E’ possibile cominciare a farlo anche con questo Parlamento.

  • Non è tutta colpa del Porcellum
    28.02.13

    Vincenzo Galasso e Salvatore Nunnari

    Con un diverso sistema elettorale, avremmo avuto una maggioranza stabile? L'ingovernabilità non sembra dovuta al Porcellum, ma all'esistenza di tre poli di dimensioni simili e poco propensi ad accordi. La riforma della legge elettorale è comunque necessaria, per migliorare la qualità dei candidati.

  • Quale sistema elettorale?
    28.02.13

    È un Porcellum da buttar via tutto. La legge elettorale Calderoli non piace a nessuno, ma sinora il Parlamento non ha voluto cambiarla. Sin dalla vigilia della sua approvazione, nel dicembre 2005, lavoce.info ha ospitato numerosi articoli e proposte di riforma. Raccolti in questo Dossier.

  • Perchè a Grillo conviene il doppio turno
    28.02.13
    Tommaso Nannicini

    Non ci sono dubbi che Beppe Grillo abbia stravinto le elezioni. E ora? Per candidarsi a governare il paese, il Movimento 5 Stelle potrebbe proporre una legge elettorale uninominale a doppio turno. Per ragioni diverse, potrebbe piacere anche a Pd e Pdl. E sarebbe pure nell'interesse dei cittadini.

  • Alla politica monetaria non si può chiedere la luna
    28.02.13
    Angelo Baglioni

    La politica monetaria è già molto espansiva, ma non riesce a riattivare il credito alle imprese. Deludente l'esperienza del funding for lending inglese. Perché l'economia riparta anche le altre politiche devono fare la loro parte. L'esito del voto rende difficile l'accesso allo scudo anti-spread.

  • Così lavora un sindaco a 5 stelle
    28.02.13
    Paolo Scarpa

    Il dialogo con il Movimento 5 Stelle sembra l'opzione scelta dal Pd per superare lo stallo politico dell'Italia del dopo-elezioni. Utile allora vedere come vanno le cose laddove la formazione di Beppe Grillo è al governo di una città. Un resoconto sui primi mesi della giunta Pizzarotti a Parma
    .

  • Il mutuo, sempre più un miraggio
    28.02.13
    Carlo Milani


    La depressione del mercato immobiliare italiano non sembra essersi ancora arrestata. Influiscono la flessione del reddito delle famiglie e l'aumento della disoccupazione. Ma anche le condizioni del mercato del credito: sempre più compravendite si concludono senza la stipula di un mutuo
    .
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mercoledì 27 febbraio 2013

L’ultima cena (per i giornalisti)


cambia_tutto.jpg

“Bisogna cominciare dalle basi, con il ristabilire le buone abitudini. L’altra sera, quando ormai si era capito che avevamo fatto boom, il M5S Roma e Lazio ha deciso di andare a cena fuori: circa 200 persone tra candidati, attivisti e simpatizzanti. Un amico di un amico di un amico ha trovato posto e ci siamo mossi in carovana a cui si sono aggiunti diversi imbucati e con codazzo di giornalisti al seguito ai quali abbiamo detto da subito: “venite ma basta interviste“. Il menu della serata, in porzioni davvero parche, era composto da focaccia al prosciutto, zucchine fritte, panini fritti ripieni, due assaggi di primi, acqua, birra e vino. Conto richiesto 2.750 euro! Eravamo circa 100 persone del 5 stelle ed un conto così ci è sembrato un po’ alto e ci siamo permessi di chiedere una verifica, visto che volevamo pubblicare la fattura on line, conoscendo le malizie di cui sono capaci certi giornalisti. Oh, a proposito di giornalisti, ci risulta che “alcuni avrebbero consumato senza pagare: forse sono troppo ben abituati alle cene dei partiti pagate con i soldi dei rimborsi pubblici. Beh, con noi non funziona così. Le cene, così come tutte le nostre attività, sono autofinanziate e si paga alla romana. Insomma alla fine abbiamo pagato 1.841 euro di cui alleghiamo la ricevuta. La prossima volta, giornalisti, venite mangiati o pranzo al sacco!” M5S Lazio



via beppegrillo.it


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L'ultima cena (per i giornalisti)

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"Bisogna cominciare dalle basi, con il ristabilire le buone abitudini. L'altra sera, quando ormai si era capito che avevamo fatto boom, il M5S Roma e Lazio ha deciso di andare a cena fuori: circa 200 persone tra candidati, attivisti e simpatizzanti. Un amico di un amico di un amico ha trovato posto e ci siamo mossi in carovana a cui si sono aggiunti diversi imbucati e con codazzo di giornalisti al seguito ai quali abbiamo detto da subito: "venite ma basta interviste". Il menu della serata, in porzioni davvero parche, era composto da focaccia al prosciutto, zucchine fritte, panini fritti ripieni, due assaggi di primi, acqua, birra e vino. Conto richiesto 2.750 euro! Eravamo circa 100 persone del 5 stelle ed un conto così ci è sembrato un po' alto e ci siamo permessi di chiedere una verifica, visto che volevamo pubblicare la fattura on line, conoscendo le malizie di cui sono capaci certi giornalisti. Oh, a proposito di giornalisti, ci risulta che "alcuni avrebbero consumato senza pagare: forse sono troppo ben abituati alle cene dei partiti pagate con i soldi dei rimborsi pubblici. Beh, con noi non funziona così. Le cene, così come tutte le nostre attività, sono autofinanziate e si paga alla romana. Insomma alla fine abbiamo pagato 1.841 euro di cui alleghiamo la ricevuta. La prossima volta, giornalisti, venite mangiati o pranzo al sacco!" M5S Lazio

Atlantide riemerge dall’Oceano Indiano

microcontinente mauritia


Gli scienziati sostengono di aver trovato tracce di un microcontinente nascosto sotto le isole Reunion e Mauritius, nell’Oceano Indiano. Ricorda il mito di Atlantide , Mauritia, questo piccolo continente perduto, scoperto da un gruppo di ricerca internazionale.


Mauritia sembra si sia formato probabilmente tra i 61 e gli 83 milioni di anni fa, dopo che il Madagascar si divise dall’India. Secondo lo studio, il microcontinente, una volta distaccatosi dalla placca continentale indiana, rimase sepolto dai depositi della lava basaltica.


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martedì 26 febbraio 2013

“I miei vent’anni” Helga Schneider

miei vent'anni.JPG




Editore Salani




Negli anni duri e cruciali del dopoguerra, la giovane Helga Schneider cerca il suo posto nel mondo. È andata via dalla casa di suo padre, una casa che l’ha respinta una volta per tutte, e viaggia per l’Europa, guidata da una sola certezza: la vita che l’aspetta sarà sempre comunque migliore di quella che ha lasciato. Salisburgo, Vienna, Parigi, l’Italia sono i teatri delle sue esperienze: l’amore, il tradimento, la delusione, l’entusiasmo, la fatica di guadagnarsi da vivere e la passione per la scrittura, tutto si mescola in questo bellissimo memoir dove Helga Schneider, autrice di grandissimo talento, racconta se stessa con l’ebbrezza di chi si abbandona alla narrazione per la prima volta, ed è in grado quindi di trascinare chi ascolta, contagiare chi legge con il proprio vissuto unico e universale insieme.


Intervista vita scolastica.JPG


di Ilaria Tagliaferri



Nel suo ultimo libro per ragazzi, “Rosel e Ia strana famiglia del signor Kreutzberg”, Helga Schneider affronta il tema della pedofilia, argomento di assai difficile trattazione nell’editoria giovanile. L’argomento, un vero tabu per molti, è d’altronde sempre piu presente nella narrativa, pensiamo per esempio a II ragazzo che non mangiava le ciliegie (Beisler, 2007) di Sarah Weeks, dove Ia memoria di un doloroso episodio di molestie diventa strumento decisivo per l’evoluzione psicologica del giovane protagonista.

Ma Ia vicenda che il libro della Schneider tratta non è dei giorni nostri: è ambientata nella Germania del 1939 e Ia protagonista è Rosel, una ragazzina di dodici anni che vive con la madre, impiegata nella ditta del signor Kreutzberg. L’uomo, grazie ad appoggi politici, riesce a diventare il padre affidatario della ragazzina quando la madre viene arrestata: cosl, dopo aver trascorso un difficile periodo in un centro per ragazzi rimasti soli, Rosel si ritroverà a far parte di una nuova famiglia e dovrà fare i conti con un’amara realtà, perche Kreutzberg è odioso e manifesta attenzioni sgradevoli e ambigue verso di lei, oltre a maltrattare la moglie.

La storia è narrata con il consueto stile della Schneider, asciutto ed essenziale, funzionale al realismo della vicenda: ma nel finale arrivano a sorpresa i colori della fiaba: il saggio corvo Salamander, figura ricorrente in tutto il libro e amico di Rosel, intimerà a Kreutzberg di cambiare, spingendolo a comprendere i suoi errori..

Un libro che tratta questi temi, puo essere letto a scuola? Ne abbiamo parlato con l’autrice, che subito ha definito i giovanissimi lettori di oggi “piu maturi di quelli di qualche decennio fa: saranno infatti loro i destinatari della storia, perché saranno protagonisti di tematiche sociali importanti, già attuali all’epoca del nazismo in cui è ambientato il libro. Penso ai conflitti nelle famiglie allargate, alla violenza sulle donne, alla solitudine dei piccoli. E quel tema spinoso: Ia morbosa attrazione di uomini maturi per le ragazzine (e i ragazzini)… non è certo un problema che nasce oggi.

Helga Schneider partecipa spesso a incontri nelle scuole, durante i quali racconta Ia propria esperienza non solo durante il secondo conflitto mondiale, ma anche le difficoltà della vita nel dopoguerra: “Ho parlato molte volte di fronte a centinaia di giovanissimi, di argomenti difficili, dolorosi, senza scioccarli. Sono convinta che questa sia possibile solo con Ia ferma volontà di non minimizzare la realtà, per quanto dolorosa essa sia, rispettando così la grande intelligenza dei ragazzi; e la loro sensibilità.”


Ma è possibile “trovare le parole giuste” anche trattando un argomento come la pedofilia?

“Sono convinta che Ia storia di Rosel possa esser letta, con l’aiuto degli insegnanti, a partire dai 10 anni; e una vicenda che fa riflettere e, anche se è ambientata nel passato, può essere un anello di congiunzione con la realta attuale: a quell’età infatti i ragazzi hanno già accesso ai computer; e l’uso che ne fanno deve sottostare al controllo degli adulti per evitare conseguenze drammatiche” .

Ma che cosa distingue il pedofilo di oggi da quello di ieri?

“Oggi il pedofilo è diventato tecnologico, e internet il suo terreno di caccia. Sono troppi i bambini e le bambine ignari e inesperti che cadono nelle trappole di questi soggetti, ed è necessario portare alla luce il problema, parlandone in famiglia e a scuola. Mi auguro che la storia di Rosel possa servire proprio a questo, a far luce sull’argomento anche con ragazzi molto giovani. II ruolo della letteratura può costituire una leva formidabile per affrontare i temi più delicati”.

Per la scrittrice, dunque, educare i ragazzi alla sicurezza su Internet è diventato un dovere della società moderna ed in primis della scuola. Eppure, anche in questo suo ultimo libro, resta pur sempre la testimone del nazismo che racconta nei suoi libri più famosi.

Nata in Slesia nel 1937, a quattro anni fu abbandonata insieme al fratello minore dalla madre, decisa a divenire ausiliaria delle SS e guardiana nei campi di concentramento.

E’ una biografia tormentata, quella di Helga Schneider, con un ruolo doloroso di testimone di vicende drammatiche e un percorso difficile per arrivare a essere scrittrice per adulti e per ragazzi. II suo percorso esistenziale avrebbe potuto trasformarsi in un incubo, e invece è approdato alla salvezza proprio grazie alla scrittura: “Fin da ragazzina – ci racconta – diventare una scrittrice è sempre stato il mio sogno, diciamo anche una sfida a un destino avaro che mi ha negato tutto: l’infanzia, una madre, una famiglia nella quale poter crescere e diventare serenamente adulta. Nel mio ‘viaggio’ verso la scrittura ho deciso persino di andare contro alla mia lingua madre e di scrivere in Italiano. Poi mi sono realmente appassionata alla lingua di questa paese, che trovo bellissima e musicale”


Dal 1995, anno di pubblicazione con Adelphi de II Rogo di Berlino, racconto della sua storia personale a partire dai tempi dell’infanzia, Helga Schneider è diventata una scrittrice di grande successo: ha fatto scalpore soprattutto con “Lasciami andare, madre” (2001), dedicato alla figura materna, nazista irriducibile. Pubblica anche molto per ragazzi: “Penso spesso alle parole di Gianni Rodari, ‘Scrivere significa in prima luogo scrivere per se stessi; ma scrivere per i bambini non significa scrivere per se stessi’. Gli errori del passato non vanno dimenticati, e rivolgendomi ai giovani propongo i valori nei quali ho sempre creduto: Ia solidarietà, il rispetto per gli altri, l’importanza della condivisione. Così sono nati i suoi capolavori per ragazzi (tutti pubblicati da Salani) sulla Shoah e la Seconda Guerra mondiale: “Stelle di Cannella” (2002), “L’albero di Goethe” (2004), “Heike riprende a respirare” (2008), “Rosel e la strana famiglia del signor Kreutzberg” (2010).


rosel e la strana famiglia.JPG


fonte http://www.helgaschneider.net








via Cult of Soup http://provetecnichevarie.wordpress.com/2013/02/26/i-miei-ventanni-helga-schneider/

Italia: il Futuro Inizia da Qui



Quello che è già successo nell’animo delle persone, nei loro cuori, nel loro intento. E che si manifesta materialmente nell’appuntamento elettorale del 24 e 25 febbraio.


Il “clic” è già scattato, la gente ha già deciso. Un numero sufficiente di persone – la massa critica – ha già deciso di togliere il suo sostegno al sistema dei vecchi partiti e votare i nuovi schieramenti.


Ha già deciso di puntare sul nuovo, senza lasciarsi intimidire dallo schema della paura, che il potere attraverso i suoi media continua a diffondere per tenere gli individui in schiavitù.


Gli individui non hanno più paura, adesso. Cominciano a scoprire l’inganno di cui sono stati vittime, possono finalmente vedere la verità del mondo reale.


E l’onda di marea comincia ad ingrossare. Il risveglio è ormai inarrestabile. Siamo nel momento esatto in cui la forza della nuova coscienza è tale che nulla e nessuno può ormai fermarne l’avanzata.


Chi non è in linea con la nuova coscienza viene semplicemente spazzato via: alla messinscena che prima appariva terribile viene strappata la maschera, per mostrarla per ciò che è: un ingannevole e misero castello di carte.


Dall’Italia, epicentro globale dell’inganno, prende inizio quell’onda che milioni di persone hanno già sognato per molte notti, e che non sapevano cosa fosse.


L’esempio del nostro paese diventa scuola, un grimaldello per aprire le porte della prigione in cui il sistema ha tenuto finora la nostra mente.


La nuova coscienza di libertà, che giunge fino all’altro capo del mondo per cambiare il futuro di ogni singolo abitante del pianeta, parte da qui.


Italia (R)evolution.


http://goo.gl/Vc7Hu








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Conferenza sabato 2 marzo “Rifiuto o accettazione”

Il Centro Culturale Vaikuntha lietamente vi invita

sabato 2 Marzo ore 17
alla conferenza dal titolo “Ma non ce la posso fare da solo?”

La scelta di un maestro o il rifiuto di ogni genere di autorità

nella propria ricerca interiore di equilibrio, pace e soddisfazione


Rifiuto o accettazione


I pericoli di una scelta inconsapevole


RELATORE: Pierpaolo Marras (Premakumara Das)


Viviamo in un tempo in cui è assai raro trovare persone completamente soddisfatte nel vivere il normale corso della vita proposto dalla moderna società e della norma sociale. Sempre più persone stanno mettendo in forte dubbio le fondamenta – che si manifestano nei valori generalmente proposti dalla forte voce mediatica – su cui questo vivere, frettolosamente ordinato e disarmonicamente veloce, si regge. Inconsciamente sappiamo che abbiamo bisogno di un forte cambiamento. Spesso speriamo che questo accada da solo, come per magia. Ma la filosofia orientale ci insegna che questo deve avvenire nel nostro interno: in ultimo la soluzione è una questione di cambio di visione. Chi se ne accorge cerca aiuto. Dove? Dipende. A seconda della comprensione del problema, ognuno di noi cerca una solu zione. Psicologi, medici, maestri, canalizzatori, religiosi, preti, maghi, cartomanti, scienziati, astrologi, guru, yogi, new ager, santoni indiani, filosofi, mistici, e così via. In questa ricerca non è difficile incappare in ciarlatani che vogliono sfruttare l’onda della necessità per creare una truffaldina economia. In virtù di questo molte persone perdono fiducia nella possibilità di ricevere un genuino aiuto. Perdono fiducia nella possibilità di incontrare maestri autentici e si auto-eleggono maestri di sé stessi. Vedremo i pericoli dell’accettazione cieca di un guru e come evitare fregature; e, d’altro canto, vedremo i limiti della ricerca spirituale fai-da-te. Il nostro relatore tenterà di accompagnarci fuori dalla selva di questa delicata tematica.


Dopo il canto dei mantra con i raga tipici della tradizione indiana e la conferenza,come di consueto, offriremo a tutti una speciale cena vegetariana! In questo modo l’atmosfera diverrà ancora più carica di energia spirituale ed evolutiva.

Una serata in compagnia!


L’ingresso è libero e, per migliorare il servizio che il Centro Culturale Vaikuntha offre, l’offerta è gradita.

Vi aspettiamo

Sentitevi libere/i di girare la mail ad amiche ed amici interessate/i, grazie!


Vi aspettiamo


Centro Vaikuntha

via Gaspare Nadi, 6

40139 Bologna

www.centrovaikuntha.com

I nostri corsi:



  • Corso di cucina vegetariana: lunedì 18, 25 FEBBRAIO E 4 MARZO ore 20:00

  • Serata di nuove ricette vegetariane: lunedì 11 FEBBRAIO ore 20:00

  • Corso di sanscrito: date da definire


Per informazioni sui corsi di cucina e sanscrito: Lia 328-3643539




  • Corso di Bhagavad-gita: ogni giovedì dalle 19:15 alle 21:30


Per informazioni sui corsi di Kirtan Yoga e Bhagavad-gita, e per prenotare la lezione di prova: Pierpaolo kirtanyoga



  • Corsi di Hatha-Bhakti Yoga (www.vaikunthayoga.com): martedì 10:30-12:00, mercoledì 20:00-21:30, giovedì 14:30-16:00

  • Corso di Kirtan Reiki (www.reikibologna.com): sabato 16 marzo 9:30-16:30

  • Corso di Yoga e Reiki (yoga e scambi di trattamenti Reiki per chi è già attivo): giovedì 17:00-18:30


Per informazioni sui corsi di Yoga e Reiki, e per prenotare la lezione di prova: Lucia guruliv


sito: www.centrovaikuntha.com

blog: centrovaikuntha.posterous.com

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Conferenza sabato 2 marzo "Rifiuto o accettazione"

Il Centro Culturale Vaikuntha lietamente vi  invita
sabato 2 Marzo ore 17
 alla conferenza dal titolo

 "Ma non ce la posso fare da solo?"
La scelta di un maestro o il rifiuto di ogni genere di autorità 
nella propria ricerca interiore di equilibrio, pace e soddisfazione 

Rifiuto o accettazione

I pericoli di una scelta inconsapevole
                                                
                                                     RELATORE: Pierpaolo Marras (Premakumara Das) 
 
Viviamo in un tempo in cui è assai raro trovare persone completamente soddisfatte nel vivere il normale corso della vita proposto dalla moderna società e della norma sociale. Sempre più persone stanno mettendo in forte dubbio le fondamenta - che si manifestano nei valori generalmente proposti dalla forte voce mediatica - su cui questo vivere, frettolosamente ordinato e disarmonicamente veloce, si regge. Inconsciamente sappiamo che abbiamo bisogno di un forte cambiamento. Spesso speriamo che questo accada da solo, come per magia. Ma la filosofia orientale ci insegna che questo deve avvenire nel nostro interno: in ultimo la soluzione è una questione di cambio di visione. Chi se ne accorge cerca aiuto. Dove? Dipende. A seconda della comprensione del problema, ognuno di noi cerca una soluzione. Psicologi, medici, maestri, canalizzatori, religiosi, preti, maghi, cartomanti, scienziati, astrologi, guru, yogi, new ager, santoni indiani, filosofi, mistici, e così via. In questa ricerca non è difficile incappare in ciarlatani che vogliono sfruttare l'onda della necessità per creare una truffaldina economia. In virtù di questo molte persone perdono fiducia nella possibilità di ricevere un genuino aiuto. Perdono fiducia nella possibilità di incontrare maestri autentici e si auto-eleggono maestri di sé stessi. Vedremo i pericoli dell'accettazione cieca di un guru e come evitare fregature; e, d'altro canto, vedremo i limiti della ricerca spirituale fai-da-te. Il nostro relatore tenterà di accompagnarci fuori dalla selva di questa delicata tematica. 

Dopo il canto dei mantra con i raga tipici della tradizione indiana e la conferenza,come di consueto, offriremo a tutti una speciale cena vegetariana! In questo modo l'atmosfera diverrà ancora più carica di energia spirituale ed evolutiva.

Una serata in compagnia!

L'ingresso è libero e, per migliorare il servizio che il Centro Culturale Vaikuntha offre, l'offerta è gradita. 

Vi aspettiamo
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Vi aspettiamo
Centro Vaikuntha 
via Gaspare Nadi, 6 
40139 Bologna

I nostri corsi:
  • Corso di cucina vegetariana: lunedì 18, 25 FEBBRAIO E 4 MARZO ore 20:00 
  • Serata di nuove ricette vegetariane: lunedì 11 FEBBRAIO ore 20:00
  • Corso di sanscrito: date da definire
Per informazioni sui corsi di cucina e sanscrito: Lia 328-3643539
  • Corso di Bhagavad-gita: ogni giovedì dalle 19:15 alle 21:30  
Per informazioni sui corsi di Kirtan Yoga e Bhagavad-gita, e per prenotare la lezione di prova: Pierpaolo kirtanyoga@yahoo.it
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  • Corso di Yoga e Reiki (yoga e scambi di trattamenti Reiki per chi è già attivo): giovedì 17:00-18:30

Per informazioni sui corsi di Yoga e Reiki, e per prenotare la lezione di prova: Lucia 347-7851651 guruliv@gmail.com
 


lunedì 25 febbraio 2013

Helga Schneider “Io, piccola ospite del Führer”


Chi avesse già letto "Il rogo di Berlino", come la sottoscritta, non può aver dimenticato le pagine in cui Helga Schneider racconta il suo incontro con Adolf Hitler. Ed è proprio a questo evento personale, inquietante ed affascinante allo stesso tempo, che è interamente dedicato "Io, piccola ospite del Führer". Un libro breve ma molto denso e sentito. L’incontro con il Führer avvenne nell’inverno del 1945, poco prima della disfatta. Berlino è una città devastata. I berlinesi, compresa la piccola Helga, sopravvivono alla guerra e ai continui bombardamenti rifugiandosi nei sotterranei o nelle cantine dei palazzi ormai ridotti a rovine fumanti. Patiscono la fame, il freddo, la mancanza di ogni bene essenziale eppure Hitler non desiste. Il suo affezionato ministro Joseph Goebbels continua a portare avanti iniziative propagandistiche compresa quella di ospitare dei bambini all’interno del bunker del Führer posizionato proprio sotto la Nuova Cancelleria del Reich.


Helga e il suo fratellino Peter sono tra i "fortunati" che possono partecipare. Grazie all’intercessione della zia Hilde, che lavora nello stesso Ministero diretto da Goebbels, i due bambini una mattina salgono sul rumoroso bus che li condurrà nel bunker assieme ad altri bambini e qualche mamma. Le strade di Berlino appaiono in tutta la loro devastazione: "Con lo sguardo sfioro il piccolo giardino pubblico nel quale prima della guerra mamme e bambinaie conducevano i bambini a giocare. Ci sono ancora due scivoli colorati che stonano con gli scheletri anneriti degli alberi e con qualcosa che sembrano corpi umani. Mi sporgo un poco in avanti: sono proprio dei cadaveri ammucchiati sotto rami secchi!". Helga e Peter, come gli altri, sono molto più interessati al fatto che quella specie di gita si tradurrà presto in un pasto decente: salsicce, pane vero e chissà quale altra bontà.


I ricordi della Schneider sono fatti di immagini nitide e puntuali. I suoi occhi sono quelli di una bambina che raccoglie e descrive tutto con la stessa semplicità e con lo stesso stupore di quel tempo. Il bunker ha un aspetto quasi spettrale. Un labirinto di corridoi umidi e freddi con un impianto di aerazione difettoso e rumoroso. I bambini vengono gestiti con rude autorevolezza. Avranno dei letti su cui dormire e un armadietto in cui riporre le proprie cose. Devono lavarsi i denti con il dentifricio, che qualcuno non ha mai nemmeno sentito nominare, ed ognuno di loro viene visitato da un medico. "Il Führer non sopportava che qualcuno gli rammentasse che la popolazione tedesca stava morendo di fame e che i bambini berlinesi che avrebbe ricevuto fossero smunti e denutriti. Per cui, avevano deciso che fosse il caso di darci un po’ di colore mettendoci sotto la lampada al quarzo. Il resto del soggiorno sarà poi scandito dalla somministrazione di vitamine e olio di fegato di merluzzo. Non dovevano allignare fame e malattia nella Germania sognata dal Führer".


Finalmente, dopo aver provato ogni movenza ed ogni parola e dopo aver ricevuto tante raccomandazioni, giunge il momento del fatidico incontro con Adolf Hitler. "Restare disciplinati in fila e sorridere". Niente starnuti, nessun colpo di tosse, mai una domanda, saluto fascista e parlare solo se interpellati. Il Führer, dopo tanta attesa, si presenta davanti ai bambini. Helga è nervosa e tesissima. Si aspetta di incontrare l’incarnazione di quella forza di cui sente parlare da quando è nata, immagina un personaggio vigoroso, potente e carismatico. "Continuo a fissarlo con indicibile stupore: le spalle curve, il braccio sinistro rigido come fosse di legno e un vistoso tremolio al capo… Non posso crederci! Sarebbe questo il Führer della Germania?". Anche la stretta di mano di Hitler non è come quella che Helga si sarebbe aspettata. Hitler ha una mano molle e sudaticcia. Il Führer non è altro che un uomo vecchio e malato dalla voce più delicata e bella di come in molti le avevano raccontato. "Poi osservo il suo naso, lungo e brutto, le guance, flosce, con le rughe, infine la bocca grinzosa sovrastata dai famosi baffetti, ormai ingrigiti, ma tagliati con cura. Sì, Hitler ha proprio una bruttissima cera! Allora mi succede una cosa strana. Il grande Führer del Terzo Reich mi fa pena. Sembra vecchio e malato. E mi dico: «Mein Gott, quest’uomo non può fare più nulla per la Germania»".


Il racconto dell’incontro con Hitler è forse il cuore di questo libro, ma non è il solo argomento di cui la scrittrice parla. Nel procedere della storia, infatti, Helga Schneider si prende svariati spazi per raccontare altri momenti della sua vita: la lontananza dal padre, l’abbandono di sua madre, la presenza della matrigna e anche la scelta di andare via da casa a soli 18 anni. Ma ci sono brani in corsivo in cui la scrittrice non racconta eventi personali, ma descrive con cura documentale fatti, abitudini e trasformazioni che hanno coinvolto la Germania e tutti i tedeschi durante il periodo nazista. "Io, piccola ospite del Führer" è un libro breve ma complesso. Un libro che recupera alcuni momenti di Storia guardandola dal basso, dagli occhi a volte spaventati, a volte attenti, a volte stupiti di una bambina.


EDIZIONE ESAMINATA E BREVI NOTE


Helga Schneider è nata nel 1937 in Polonia. Poco più tardi i suoi genitori si trasferiscono a Berlino. Nel 1941, mentre suo padre era impegnato al fronte, la madre di Helga abbandona lei e suo fratello Peter per divenire membro delle SS, guardiana nel campo di Ravensbruck prima ed Auschwitz-Birkenau poi. Suo padre si risposa l’anno successivo ed Helga viene spedita dalla matrigna in istituti di rieducazione perché considerata una bambina problematica. Sua zia, nel 1944, porta Helga e Peter a visitare Hitler nel suo bunker. Più tardi la famiglia torna a vivere in Austria. L’esordio letterario di Helga Schneider avviene nel 1995 con "Il rogo di Berlino". Negli anni successivi pubblica: "Porta di Brandeburgo" (Rizzoli, 1997); "Il piccolo Adolf non aveva le ciglia" (Rizzoli, 1998); "Lasciami andare, madre" (Adelphi, 2001); "Stelle di cannella" (Salani, 2002); "L’usignolo dei Linke" (Adelphi, 2004); "L’albero di Goethe" (Salani, 2004); "Io, piccola ospite del Führer" (Einaudi, 2006); "Il piccolo Adolf non aveva le ciglia" (Einaudi, 2007); "Heike riprende a respirare" (Salani, 2008); "La baracca dei tristi piaceri" (Salani, 2009); "Rosel e la strana famiglia del signor Kreutzberg" (Salani, 2010). La scrittrice, cittadina italiana, vive a Bologna dal 1963.


Helga Schneider, "Io, piccola ospite del Führer", Einaudi, Torino, 2006.


Pagine Internet su Helga Schneider: Sito ufficiale / Wikipedia / Blog / Lankelot



fonte http://goo.gl/Q04hJ








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Foto scattata ieri sera, da me

:-)

R

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domenica 24 febbraio 2013

RISCRIVERE LA NOSTRA STORIA INSIEME AL BAMBINO INTERIORE – CultOfSoup

L’idea e il titolo di questo articolo mi è stata suggerita dal mio bambino interiore che alla domanda:’ cosa posso fare per renderti felice?’ mi ha risposto: ‘Scrivi di me, di come i bambini hanno bisogno di essere rassicurati, difesi e protetti. Sii per me la mamma che rassicura e protegge.’


Da quando ho lanciato la mia intenzione nell’Universo ed ho così aperto il mio vaso di Pandora sulla via della guarigione….i miei 4 passi sulla via del Cuore..mi dispiace, perdonami, grazie, Ti Amo..mi dispiace, perdonami, grazie, Ti Amo…mi hanno permesso di ripulirmi tra le altre ‘ cose’ di moltissime convinzioni limitanti tra le quali una in particolare, ha dato nuovo vigore ed impulso al mio percorso di risveglio verso la guarigione e cioè : le tecniche non fanno per me, le affermazioni positive sono banali, a che mi serve ripetermi davanti allo specchio che io mi amo e mi accetto così come sono e mi perdono, che mi voglio bene, sono meritevole, sono fiduciosa,..quando non è vero?’ Mentre facevo queste riflessioni e continuavo a ripulirmi…mi dispiace, perdonami, grazie Ti Amo, mi dispiace, perdonami, grazie, Ti Amo…mi sono resa conto in realtà… che quello che noi pensiamo di essere, valere, meritare, poter fare, è il risultato di un condizionamento che chiamiamo educazione e che è appunto una tecnica, che ha radici nelle affermazioni e nelle convinzioni degli altri su di noi, a cominciare naturalmente dai propri genitori per arrivare alle figure significative della propria infanzia e della propria adolescenza.


Per alcuni di noi che come me hanno intrapreso anche un percorso di analisi, il condizionamento si è perpetuato anche attraverso le affermazioni, le diagnosi e i giudizi dell’analista…mi dispiace, perdonami, grazie, Ti Amo…mi dispiace, perdonami, grazie, Ti Amo….Ad un certo punto mi sono detta che non c’era molta differenza tra me e i cani di Plavov almeno per quanto riguardava il condizionamento, ma io a differenza delle povere bestiole, avevo la capacità, il potere di ricondizionarmi, sostituendo i vecchi schemi di pensieri negativi di altri creandone dei nuovi positivi.


Una volta preso atto che ero dipendente da i giudizi negativi di altre persone, fossero anche le persone che mi avevano messe al mondo, ma comunque esseri umani che avevano agito per il meglio, secondo le proprie convinzioni limitanti, perché non provare a trasformarla in una dipendenza benevola cominciando a pensare di essere meritevole, degna, di volermi bene, di poter chiedere aiuto e riveverlo ..mi dispiace, perdonami, grazie, Ti amo!..mi dispiace, perdonami, grazie, Ti Amo!


Con questa nuova consapevolezza, mi sono ritrovata tra le mani ‘ Il potere è in te’ di Louise Hay, e ho cominciato a rileggerlo, cercando questa volta di assimilarlo lentamente, come quando si sorseggia un buon vino, e di mettere da subito in pratica le affermazioni recitandole davanti allo specchio..…a cominciare dalla più importante..io mi amo e mi accetto così come sono e mi perdono e a ripulirmi mi dispiace, perdonami, grazie, Ti Amo..mi dispiace, perdonami, grazie, Ti Amo!


Ho anche creato una affermazione personale: ‘Da ora è più facile per me allinearmi ai desideri del mio Sè più grande’ ed è in effetti così perché oggi ho molti più strumenti che in passato per poter proseguire sulla via della guarigione..e di questo sono grata, profondamente grata, al dottor Roy Martina al cui workshop ho sentito parlare per la prima volta delle convinzioni limitanti, ai Josaya che con il loro ebook mi hanno fatto conoscere Ho’oponopono, al dottor Hew Len e al dottor Ryan che mi hanno dato l’idea di produrre il mio CD Ho’oponopono e il Bambino Interiore una visualizzazione che ‘racconta’ l’incontro con il Bambino Interiore attraverso Ho’oponopono…grazie, Ti amo,….mi dispiace,…perdonami!


E’ così che seguendo l’ispirazione del momento… ho scritto dunque sul mio diario, con la mano destra la domanda per il mio bambino e con la sinistra ho scritto la Sua risposta ed è allora che ho compreso che….quando ho paura, quando sono arrabbiata, quando mi sento in colpa, è il mio bambino che prova tutto questo ed ha bisogno di essere rassicurato. Ha bisogno di sentirsi dire che questa volta non lo abbandonerò rifuggiandomi nella depressione ; che questa volta non lo rifiuterò, ma gli vorrò comunque bene e che questa volta non lo punirò, ma lo tranquillizzerò tenendolo stretto al cuore sussurandogli dolcemente: mi dispiace, perdonami, grazie, Ti Amo….mi dispiace, perdonami, grazie, Ti Amo….mi dispiace se ti ho ignorato fino ad ora….perdonami … tu non hai colpa..non sei tu…sono le memorie, i dolori, che ho caricato sulle tue spalle…. ti prego perdonami,….grazie, grazie di essere una parte di me….Io Ti Amo…Io Ti Amo


E’ vero i bambini vanno rassicurati, difesi e protetti ed è bene cominciare dal nostro bambino interiore imparando a dialogare con Lui.


Questo dialogo che è molto di più di uno scambio di parole e in realtà un potente mezzo di trasformazione energetica, permette alla nostra parte adulta di uscire dal suo ruolo di vittima guarendo le ferite del passato e ritrovare così racchiuso nella parte più profonda di se stesso, la sua forza creatrice, il suo potere di Essere Divino!


Un abbraccio generoso


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RISCRIVERE LA NOSTRA STORIA INSIEME AL BAMBINO INTERIORE


L’idea e il titolo di questo articolo mi è stata suggerita dal mio bambino interiore che alla domanda:’ cosa posso fare per renderti felice?’ mi ha risposto: ‘Scrivi di me, di come i bambini hanno bisogno di essere rassicurati, difesi e protetti. Sii per me la mamma che rassicura e protegge.’

Da quando ho lanciato la mia intenzione nell’Universo ed ho così aperto il mio vaso di Pandora sulla via della guarigione….i miei 4 passi sulla via del Cuore..mi dispiace, perdonami, grazie, Ti Amo..mi dispiace, perdonami, grazie, Ti Amo…mi hanno permesso di ripulirmi tra le altre ‘ cose’ di moltissime convinzioni limitanti tra le quali una in particolare, ha dato nuovo vigore ed impulso al mio percorso di risveglio verso la guarigione e cioè : le tecniche non fanno per me, le affermazioni positive sono banali, a che mi serve ripetermi davanti allo specchio che io mi amo e mi accetto così come sono e mi perdono, che mi voglio bene, sono meritevole, sono fiduciosa,..quando non è vero?’ Mentre facevo queste riflessioni e continuavo a ripulirmi…mi dispiace, perdonami, grazie Ti Amo, mi dispiace, perdonami, grazie, Ti Amo…mi sono resa conto in realtà… che quello che noi pensiamo di essere, valere, merit are, poter fare, è il risultato di un condizionamento che chiamiamo educazione e che è appunto una tecnica, che ha radici nelle affermazioni e nelle convinzioni degli altri su di noi, a cominciare naturalmente dai propri genitori per arrivare alle figure significative della propria infanzia e della propria adolescenza.

Per alcuni di noi che come me hanno intrapreso anche un percorso di analisi, il condizionamento si è perpetuato anche attraverso le affermazioni, le diagnosi e i giudizi dell’analista…mi dispiace, perdonami, grazie, Ti Amo…mi dispiace, perdonami, grazie, Ti Amo….Ad un certo punto mi sono detta che non c’era molta differenza tra me e i cani di Plavov almeno per quanto riguardava il condizionamento, ma io a differenza delle povere bestiole, avevo la capacità, il potere di ricondizionarmi, sostituendo i vecchi schemi di pensieri negativi di altri creandone dei nuovi positivi.

Una volta preso atto che ero dipendente da i giudizi negativi di altre persone, fossero anche le persone che mi avevano messe al mondo, ma comunque esseri umani che avevano agito per il meglio, secondo le proprie convinzioni limitanti, perché non provare a trasformarla in una dipendenza benevola cominciando a pensare di essere meritevole, degna, di volermi bene, di poter chiedere aiuto e riveverlo ..mi dispiace, perdonami, grazie, Ti amo!..mi dispiace, perdonami, grazie, Ti Amo!

Con questa nuova consapevolezza, mi sono ritrovata tra le mani ‘ Il potere è in te’ di Louise Hay, e ho cominciato a rileggerlo, cercando questa volta di assimilarlo lentamente, come quando si sorseggia un buon vino, e di mettere da subito in pratica le affermazioni recitandole davanti allo specchio..…a cominciare dalla più importante..io mi amo e mi accetto così come sono e mi perdono e a ripulirmi mi dispiace, perdonami, grazie, Ti Amo..mi dispiace, perdonami, grazie, Ti Amo!

Ho anche creato una affermazione personale: ‘Da ora è più facile per me allinearmi ai desideri del mio Sè più grande’ ed è in effetti così perché oggi ho molti più strumenti che in passato per poter proseguire sulla via della guarigione..e di questo sono grata, profondamente grata, al dottor Roy Martina al cui workshop ho sentito parlare per la prima volta delle convinzioni limitanti, ai Josaya che con il loro ebook mi hanno fatto conoscere Ho’oponopono, al dottor Hew Len e al dottor Ryan che mi hanno dato l’idea di produrre il mio CD Ho’oponopono e il Bambino Interiore una visualizzazione che ‘racconta’ l’incontro con il Bambino Interiore attraverso Ho’oponopono…grazie, Ti amo,….mi dispiace,…perdonami!

E’ così che seguendo l’ispirazione del momento… ho scritto dunque sul mio diario, con la mano destra la domanda per il mio bambino e con la sinistra ho scritto la Sua risposta ed è allora che ho compreso che….quando ho paura, quando sono arrabbiata, quando mi sento in colpa, è il mio bambino che prova tutto questo ed ha bisogno di essere rassicurato. Ha bisogno di sentirsi dire che questa volta non lo abbandonerò rifuggiandomi nella depressione ; che questa volta non lo rifiuterò, ma gli vorrò comunque bene e che questa volta non lo punirò, ma lo tranquillizzerò tenendolo stretto al cuore sussurandogli dolcemente: mi dispiace, perdonami, grazie, Ti Amo….mi dispiace, perdonami, grazie, Ti Amo….mi dispiace se ti ho ignorato fino ad ora….perdonami … tu non hai colpa..non sei tu…sono le memorie, i dolori, che ho caricato sulle tue spalle…. ti prego perdonami,&he llip;.grazie, grazie di essere una parte di me….Io Ti Amo…Io Ti Amo

E’ vero i bambini vanno rassicurati, difesi e protetti ed è bene cominciare dal nostro bambino interiore imparando a dialogare con Lui.

Questo dialogo che è molto di più di uno scambio di parole e in realtà un potente mezzo di trasformazione energetica, permette alla nostra parte adulta di uscire dal suo ruolo di vittima guarendo le ferite del passato e ritrovare così racchiuso nella parte più profonda di se stesso, la sua forza creatrice, il suo potere di Essere Divino!

Un abbraccio generoso



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RISCRIVERE LA NOSTRA STORIA INSIEME AL BAMBINO INTERIORE

L'idea e il titolo di questo articolo mi è stata suggerita dal mio bambino interiore che alla domanda:' cosa posso fare per renderti felice?' mi ha risposto: 'Scrivi di me, di come i bambini hanno bisogno di essere rassicurati, difesi e protetti. Sii per me la mamma che rassicura e protegge.'
Da quando ho lanciato la mia intenzione nell'Universo ed ho così aperto il mio vaso di Pandora sulla via della guarigione….i miei 4 passi sulla via del Cuore..mi dispiace, perdonami, grazie, Ti Amo..mi dispiace, perdonami, grazie, Ti Amo…mi hanno permesso di ripulirmi tra le altre ' cose' di moltissime convinzioni limitanti tra le quali una in particolare, ha dato nuovo vigore ed impulso al mio percorso di risveglio verso la guarigione e cioè : le tecniche non fanno per me, le affermazioni positive sono banali, a che mi serve ripetermi davanti allo specchio che io mi amo e mi accetto così come sono e mi perdono, che mi voglio bene, sono meritevole, sono fiduciosa,..quando non è vero?' Mentre facevo queste riflessioni e continuavo a ripulirmi…mi dispiace, perdonami, grazie Ti Amo, mi dispiace, perdonami, grazie, Ti Amo…mi sono resa conto in realtà… che quello che noi pensiamo di essere, valere, meritare, poter fare, è il risultato di un condizionamento che chiamiamo educazione e che è appunto una tecnica, che ha radici nelle affermazioni e nelle convinzioni degli altri su di noi, a cominciare naturalmente dai propri genitori per arrivare alle figure significative della propria infanzia e della propria adolescenza.
Per alcuni di noi che come me hanno intrapreso anche un percorso di analisi, il condizionamento si è perpetuato anche attraverso le affermazioni, le diagnosi e i giudizi dell'analista…mi dispiace, perdonami, grazie, Ti Amo…mi dispiace, perdonami, grazie, Ti Amo….Ad un certo punto mi sono detta che non c'era molta differenza tra me e i cani di Plavov almeno per quanto riguardava il condizionamento, ma io a differenza delle povere bestiole, avevo la capacità, il potere di ricondizionarmi, sostituendo i vecchi schemi di pensieri negativi di altri creandone dei nuovi positivi.
Una volta preso atto che ero dipendente da i giudizi negativi di altre persone, fossero anche le persone che mi avevano messe al mondo, ma comunque esseri umani che avevano agito per il meglio, secondo le proprie convinzioni limitanti, perché non provare a trasformarla in una dipendenza benevola cominciando a pensare di essere meritevole, degna, di volermi bene, di poter chiedere aiuto e riveverlo ..mi dispiace, perdonami, grazie, Ti amo!..mi dispiace, perdonami, grazie, Ti Amo!
Con questa nuova consapevolezza, mi sono ritrovata tra le mani ' Il potere è in te' di Louise Hay, e ho cominciato a rileggerlo, cercando questa volta di assimilarlo lentamente, come quando si sorseggia un buon vino, e di mettere da subito in pratica le affermazioni recitandole davanti allo specchio..…a cominciare dalla più importante..io mi amo e mi accetto così come sono e mi perdono e a ripulirmi mi dispiace, perdonami, grazie, Ti Amo..mi dispiace, perdonami, grazie, Ti Amo!
Ho anche creato una affermazione personale: 'Da ora è più facile per me allinearmi ai desideri del mio Sè più grande' ed è in effetti così perché oggi ho molti più strumenti che in passato per poter proseguire sulla via della guarigione..e di questo sono grata, profondamente grata, al dottor Roy Martina al cui workshop ho sentito parlare per la prima volta delle convinzioni limitanti, ai Josaya che con il loro ebook mi hanno fatto conoscere Ho'oponopono, al dottor Hew Len e al dottor Ryan che mi hanno dato l'idea di produrre il mio CD Ho'oponopono e il Bambino Interiore una visualizzazione che 'racconta' l'incontro con il Bambino Interiore attraverso Ho'oponopono…grazie, Ti amo,….mi dispiace,…perdonami!
E' così che seguendo l'ispirazione del momento… ho scritto dunque sul mio diario, con la mano destra la domanda per il mio bambino e con la sinistra ho scritto la Sua risposta ed è allora che ho compreso che….quando ho paura, quando sono arrabbiata, quando mi sento in colpa, è il mio bambino che prova tutto questo ed ha bisogno di essere rassicurato. Ha bisogno di sentirsi dire che questa volta non lo abbandonerò rifuggiandomi nella depressione ; che questa volta non lo rifiuterò, ma gli vorrò comunque bene e che questa volta non lo punirò, ma lo tranquillizzerò tenendolo stretto al cuore sussurandogli dolcemente: mi dispiace, perdonami, grazie, Ti Amo….mi dispiace, perdonami, grazie, Ti Amo….mi dispiace se ti ho ignorato fino ad ora….perdonami … tu non hai colpa..non sei tu…sono le memorie, i dolori, che ho caricato sulle tue spalle…. ti prego perdonami,….grazie, grazie di essere una parte di me….Io Ti Amo…Io Ti Amo
E' vero i bambini vanno rassicurati, difesi e protetti ed è bene cominciare dal nostro bambino interiore imparando a dialogare con Lui.
Questo dialogo che è molto di più di uno scambio di parole e in realtà un potente mezzo di trasformazione energetica, permette alla nostra parte adulta di uscire dal suo ruolo di vittima guarendo le ferite del passato e ritrovare così racchiuso nella parte più profonda di se stesso, la sua forza creatrice, il suo potere di Essere Divino!
Un abbraccio generoso

Prima di andare a votare stamattina…

…vorrei far notare che nessun partito né nessuna amica, nessun amico qui su Facebook ha detto: voteremo il Partito che ripristinerà l’articolo 18. Credevo fosse la priorità 1 per tutte/i, invece nessuno ne parla… o è una mia impressione? Quale partito posso votare che ha promesso di ripristinare l’articolo 18? Chi di voi ne ha parlato qui su Fb o altrove? Fatemi sapere scrivendo sotto a


http://goo.gl/s9Rnc

Grazie. R

http://www.abcloud.org/ramananda









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sabato 23 febbraio 2013

Essere sempre Positivi, ogni giorno – sabato 16 marzo Diretta radio di Renzo con Patrizia Vaier

sabato 16 marzo con Patrizia Vaier


scrittrice & Life Coach www.patriziavaier.ch


sabato 13 aprile con Wendy

presidente di Covoprieca www.covoprieca.com

metà maggio con Sofia Riccaboni


direttore di www.PeriodicoDaily.com


metà giugno con Lolita Timofeeva

www.lolitatimofeeva.it


luglio/agosto/settembre PAUSA ESTIVA



registrazione Diretta TV del 23 febbraio:

riguardala su http://youtu.be/gvS_8pmYZxI


sabato 2 marzo Diretta radio Renzo

http://www.abcloud.org/ramananda

dalle 11 alle 15 su

http://abcloud.org/coscienzaspiritualeblog









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Chestnut pancakes


DSC08356

Ingredienti:

100 g di farina di castagne

3 cucchiai di farina di carrube

4 cucchiai di melassa di cocco (o altro dolcificante)

250 ml di acqua (o se preferisci latte di riso o soia)

1 manciata di datteri

olio di semi di girasole



via veganblog.it


continua su http://goo.gl/2GzkF


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Per protesta lo scrittore Renzo Samaritani ha chiuso il proprio account Twitter, che acquisisce per poi distruggere (è la volta di Posterous)


Twitter continua il programma di acquisizione di talenti comprando e chiudendo le startup che offrono i migliori servizi.


posterous-twitter.jpg Twitter ha annunciato ieri l’acquisizione di Posterous, uno splendido servizio di microbloggingche si pone(va) a metà strada fra WordPress (perfetto per chi ama scrivere) e Tumblr(focalizzato sulla bellezza del tema e più adatto per chi non ama scrivere molto, vedi la guida rapida a Tumblr di qualche giorno fa). Utilizzavo Posterous per un personale blog di fotogra fia (learningiphoneography.posterous.com) che migrerò a Tumblr come (verrà) suggerito dagli sviluppatori. Perché ciò che tocca, Twitter distrugge.


continua su http://goo.gl/hQzdF



via provetecnichevarie.wordpress.com


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via CultOfSoup http://cultofsoup2.posterous.com/per-protesta-lo-scrittore-renzo-samaritani-ha-10563








via Cult of Soup http://provetecnichevarie.wordpress.com/2013/02/23/per-protesta-lo-scrittore-renzo-samaritani-ha-chiuso-il-proprio-account-twitter-che-acquisisce-per-poi-distruggere-e-la-volta-di-posterous/