mercoledì 21 agosto 2013

Cambia la frequenza RadioYogaNetwork dall’1 settembre 2013

Trasmetteremo non più su


http://76.73.127.154:8065


bensì sulla nuova frequenza:


http://76.73.47.90:8065 (e poi cliccare su "Listen").


Prendete nota e spargete la voce!


lo Staff


http://www.abcloud.org/soleluna









via Cult of Soup http://provetecnichevarie.wordpress.com/2013/08/21/cambia-la-frequenza-radioyoganetwork-dall1-settembre-2013/

lunedì 19 agosto 2013

#vk Come pulire i polmoni in 3 giorni: Molte persone vivono la loro vita con polmoni sani, ma poi incappano in... http://dlvr.it/3qWshp

# Come pulire i polmoni in 3 giorni: Molte persone vivono la loro vita con polmoni sani, ma poi incappano in... http://dlvr.it/3qWshp



via admin e amici http://abcloud.org/statusnet/notice/607

#vk Snail’s Pace@Edition presenta: “la Brezza Profumata dei Fiori nei Boschi” (Stefania4) di Renzo Samaritani:... http://dlvr.it/3qWsdH

# Snail’s Pace@Edition presenta: “la Brezza Profumata dei Fiori nei Boschi” (Stefania4) di Renzo Samaritani:... http://dlvr.it/3qWsdH



via admin e amici http://abcloud.org/statusnet/notice/606

Snail’s Pace@Edition presenta: “la Brezza Profumata dei Fiori nei Boschi” (Stefania4) di Renzo Samaritani

Nella Collezione “Farfalla” che già ospita Helga Schneider ("La bambola decapitata" una sindrome incestuosa http://www.amazon.it/dp/B00E2V7XGC) e gli altri tre romanzi di Renzo Samaritani "Stefania, un’Anima in Viaggio" (http://www.amazon.it/dp/B006IVY8TY), "Stefania, Viaggio in India: l’Antica Profezia" (http://www.amazon.it/dp/B006H0FC78) e "Stefania, l’Incontro di molti Fiumi" (http://www.amazon.it/dp/B00A29O53W):


“la Brezza Profumata dei Fiori nei Boschi”


uscita prevista: 2014


Snail’s Pace@Edition


libri a passo di lumaca


www.paceedition.tk


Marchio tutelato su


su Patamu


il giorno 2013-07-22 12:55:47. Codice marcatura: 6344.


aliris la bambola decapitata spiral 77494 newcover2 newcover21 newcover22





via Cult of Soup http://provetecnichevarie.wordpress.com/2013/08/19/snails-paceedition-presenta-la-brezza-profumata-dei-fiori-nei-boschi-stefania4-di-renzo-samaritani-2/

domenica 18 agosto 2013

#vk Osho e la NON differenza fra le religioni, c’è un’unica Via: "I Maestri di tutte le religioni sanno benissimo... http://dlvr.it/3qCxgj

# Osho e la NON differenza fra le religioni, c’è un’unica Via: "I Maestri di tutte le religioni sanno benissimo... http://dlvr.it/3qCxgj



via admin e amici http://abcloud.org/statusnet/notice/605

#vk Osho sul rispetto della vita – proprio come tu vuoi vivere, tutti gli altri vogliono vivere: Domanda – Amato... http://dlvr.it/3qCxbL

# Osho sul rispetto della vita – proprio come tu vuoi vivere, tutti gli altri vogliono vivere: Domanda – Amato... http://dlvr.it/3qCxbL



via admin e amici http://abcloud.org/statusnet/notice/604

Osho e la NON differenza fra le religioni, c’è un’unica Via

"I Maestri di tutte le religioni sanno benissimo che che tutte le vie sono uguali ma se cominciano a dirlo non avranno lo stesso impatto sulla loro gente."


Osho



P.S.: ho riscritto la frase di Osho con parole mie perché non riesco più a trovare la citazione, che avevo conservato da qualche parte… chi la possedesse è pregato di inviarmela (renzosamaritani)… comunque sono sicuro d’aver rispettato direi al 100% il senso della frase di Osho, che erano più o meno (più che meno) quelle qui sopra riportate… con amore, Veet Renzo Nirvan

http://www.abcloud.org/ramananda









via Cult of Soup http://provetecnichevarie.wordpress.com/2013/08/18/osho-e-la-non-differenza-fra-le-religioni-ce-ununica-via/

Osho sul rispetto della vita – proprio come tu vuoi vivere, tutti gli altri vogliono vivere


Domanda – Amato Osho, solo il regno animale è in grado di mangiare se stesso. Un cavolo non può mangiare una carota per il pranzo, ma l’uomo è stato anche conosciuto per mangiare i suoi simili per la cena. L’uomo dello Zen si è dissolto nella vasta esistenza e sceglie di non mangiare carne. Per favore spiegaci.


Mi stai chiedendo perché l’uomo dello Zen smette di mangiare carne. Non c’è bisogno di essere un uomo dello Zen, non c’è bisogno di illuminazione, c’è bisogno solo di un po ‘di sensibilità e di rispetto per la vita. Così come tu vuoi vivere, tutti gli altri lo vogliono, e questo mondo non è di vostro monopolio.


Così come siamo sulla terra come ospiti, lo sono anche gli animali. Significa semplicemente che se uccidi un animale sei senza senso. Non mi interessa l’animale, perché morirà un giorno o l’altro. Sono preoccupato per voi, perché uccidere un essere umano o animale o qualsiasi essere vivente, renderà il tuo cuore di pietra. E se il tuo cuore diventa un sasso, una roccia, la tua crescita spirituale diventa impossibile.


Per me la questione fondamentale è che qualsiasi cosa che ferma la vostra evoluzione della coscienza è il male – è un peccato – e tutto ciò che aiuta a muoversi verso una maggiore coscienza è una virtù. Questa è l’unica definizione che ti posso dare. E poi si può applicare facilmente. Siate più estetici, più sensibili, più rispettosi della vita – perché voi siete parte di essa. Chiunque tu stia uccidendo, stai uccidendo te stesso. La tua distruttività è suicida.


Naturalmente, quando un uomo diventa illuminato diventa impossibile per lui a mangiare carne. In Oriente questo è stato un criterio di base. Ecco perché i Buddhisti, Giainisti, Bramini non accettano i Cristiani e Maomettani come illuminati, perchè essi continuano a mangiare esseri viventi. Sono insensati. I loro cuori non sono pieni di amore e di compassione. Essi non sono abbastanza sensibili, che è una necessità assoluta per un uomo che è illuminato. Lui può solo essere vegetariano, non può essere carnivoro.


Non è una questione di religione, è semplicemente una questione di intelligenza. Quando diventerai illuminato o un uomo dello Zen, tu smetterai di mangiare carne. Non vi è alcuna necessità di rinviare questa decisione. Devi solo essere un pò sensibile. Non diventerete illuminati solo perchè non mangerete carne, ma vi aiuterà. Sarete più gentili, più amorevoli, più compassionevoli. Farete più parte del mondo vivente che vi circonda del quale siete parte. Perché rimandare?


L’uomo che è diventato illuminato sicuramente avrà un enorme cambiamento nella sua vita. Ma anche senza diventare illuminati si può avere grandi cambiamenti nella vita, per pura comprensione. E questi cambiamenti vi aiuteranno a diventare illuminati. Funziona in entrambi i modi: si diventa illuminati e ci saranno cambiamenti nella vostra vita, voi cambiate i modelli inconsci di vita e questo vi aiuterà a diventare illuminati.


Fonte – Osho Libro “The Path of the Mystic”


viaLife | Ecce Ideas.








via Cult of Soup http://provetecnichevarie.wordpress.com/2013/08/18/osho-sul-rispetto-della-vita-proprio-come-tu-vuoi-vivere-tutti-gli-altri-vogliono-vivere/

#vk Paolo Franceschetti: L’assassinio di Osho. Perché si uccide un leader spirituale.: Paolo Franceschetti Osho fu... http://dlvr.it/3q5w6b

# Paolo Franceschetti: L’assassinio di Osho. Perché si uccide un leader spirituale.: Paolo Franceschetti Osho fu... http://dlvr.it/3q5w6b



via admin e amici http://abcloud.org/statusnet/notice/603

#vk Osho Rajneesh: omosessualità: Osho dichiarò esplicitamente di non avere nulla contro l’omosessualità – “è la... http://dlvr.it/3q5YLJ

# Osho Rajneesh: omosessualità: Osho dichiarò esplicitamente di non avere nulla contro l’omosessualità – “è la... http://dlvr.it/3q5YLJ



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Osho Rajneesh: omosessualità

Osho Rajneesh - Wikipedia


Osho dichiarò esplicitamente di non avere nulla contro l’omosessualità – “è la tua vita, devi decidere tu; chi sono io?”; fra i suoi discepoli, peraltro, c’erano molti omosessuali, e questo non fu mai un problema. L’omosessualità, secondo Osho, è uno sfogo sessuale del tutto equivalente all’eterosessualità, ed è uno dei quattro stadi dello sviluppo sessuale dell’uomo: il primo stadio è la masturbazione, il secondo stadio è l’omosessualità, il terzo stadio è l’eterosessualità, il quarto stadio è asessuale, è lo stadio del brahmacharya, e solo quando si raggiunge il quarto stadio è possibile accedere al nucleo più intimo del proprio essere. I primi tre stadi, pertanto, vanno oltrepassati. In tal senso, dunque, l’omosessualità diventa un ostacolo alla piena crescita spirituale dell’uomo. Infatti, più si arriva a comprendere la donna e l’uomo esterni, maggiore sarà la comprensione dell’analoga polarità interiore: un uomo non è solo uomo, è uomo-donna, è nato da un uomo e da una donna, è metà e metà, e così anche la donna, e l’unione interiore suprema, l’alchimia interiore è possibile solo se si impara la via nel mondo esteriore. Osho puntualizzò che questa non è una condanna (“io non condanno nulla”) ma, costituendo il sesso una delle parti più essenziali del nostro essere e la nostra energia primaria, è fondamentale viverlo con estrema attenzione e consapevolezza.[96]In diverse occasioni, dunque, fu indulgente con l’omosessualità, in altre fu più duro, ritenendola il frutto di repressione e condizionamenti negativi. Ribadì comunque la legittimità dei matrimoni tra persone dello stesso sesso.


viaOsho Rajneesh – Wikipedia.








via Cult of Soup http://provetecnichevarie.wordpress.com/2013/08/17/osho-rajneesh-omosessualita/

sabato 17 agosto 2013

#vk MEDITAZIONE PRAYER di Osho: Istruzioni della meditazione Prayer: “E’ meglio fare questa preghiera di notte, in... http://dlvr.it/3q4zfq

# MEDITAZIONE PRAYER di Osho: Istruzioni della meditazione Prayer: “E’ meglio fare questa preghiera di notte, in... http://dlvr.it/3q4zfq



via admin e amici http://abcloud.org/statusnet/notice/601

MEDITAZIONE PRAYER di Osho


Istruzioni della meditazione Prayer:


“E’ meglio fare questa preghiera di notte, in una stanza buia, e andare a dormire immediatamente dopo, oppure si può praticarla al mattino, ma deve essere seguita da quindici minuti di riposo. Questo riposo è necessario, altrimenti ti sentirai ubriaco, in uno stato di torpore. Questo fondersi con l’energia è preghiera. Ti trasforma. E quando tu cambi, cambia l’intera esistenza.


Alza entrambe le mani al cielo, le palme rivolte verso l’alto, la testa sollevata, e avverti il semplice fluire dell’esistenza dentro di te. Man mano che l’energia fluisce verso il basso, avvertirai nelle braccia un leggero tremolio: sii simile a una foglia nella brezza, tremolante. Abbandonati, favorisci questa sensazione. Quindi lascia che tutto il corpo vibri di energia, e lasciati trasportare da qualsiasi cosa accada. Sentiti fluire ancora una volta con la terra. La terra e il cielo, il sopra e il sotto, lo yin e lo yang, il maschile e il femminile: fluisci, fonditi, abbandonati completamente. Tu non sei più. Diventi un’unità…ti sciogli.


Dopo due o tre minuti, o quando ti senti completamente ricolmo, piegati al suolo e bacia la terra. Sii un semplice veicolo che permette all’energia divina di riunirsi alla terra.


Questi due stadi della meditazione devono essere ripetuti sette volte in tutto, per sbloccare tutti i chakra. Si possono ripetere più di sette volte, ma se non li ripeti almeno sette volte, ti sentirai irrequieto e non riuscirai a dormire.


Dopo, abbandonati al sonno in quello spazio di preghiera. Sprofonda semplicemente nel sonno e l’energia rimarrà con te. Il suo fluire ti seguirà anche nel sonno.


Questa pratica ti aiuterà moltissimo, perchè in questo modo l’energia ti avvolgerà per tutta la notte e continuerà a lavorare. Al mattino ti sentirai più fresco di quanto non ti sia mai sentito in passato, più vivo che mai! Ti sentirai pervaso da uno slancio e da una vitalità nuovi, e per tutto il giorno avvertirai la presenza di un’energia diversa, una nuova vibrazione. Un nuovo canto colmerà il tuo cuore, i tuoi passi avranno una nuova danza”. Osho


viaRe Interiore: MEDITAZIONE PRAYER.








via Cult of Soup http://provetecnichevarie.wordpress.com/2013/08/17/meditazione-prayer-di-osho/

#vk Fiori ripieni: Ingredienti: 8 fiori di zucca freschi 9 mandorle 11 olive nere 1 carota 3 pomodori secchi 2 noci... http://dlvr.it/3q0znJ

# Fiori ripieni: Ingredienti: 8 fiori di zucca freschi 9 mandorle 11 olive nere 1 carota 3 pomodori secchi 2 noci... http://dlvr.it/3q0znJ



via admin e amici http://abcloud.org/statusnet/notice/600

Fiori ripieni


Ingredienti:


8 fiori di zucca freschi


9 mandorle


11 olive nere


1 carota


3 pomodori secchi


2 noci


6 capperi


origano


basilico


germe


semi di sesamo


viaFiori ripieni – Vegan blog – Ricette Vegan – Vegane – Cruelty Free.








via Cult of Soup http://provetecnichevarie.wordpress.com/2013/08/17/fiori-ripieni/

#vk Guida Pratica per Chi Va in Galera – Enzo Rossi-Ròiss: Guida Pratica per Chi Va in Galera con I Paralipomeni... http://dlvr.it/3q07qg

# Guida Pratica per Chi Va in Galera – Enzo Rossi-Ròiss: Guida Pratica per Chi Va in Galera con I Paralipomeni... http://dlvr.it/3q07qg



via admin e amici http://abcloud.org/statusnet/notice/599

#vk Post scriptum al mio “da oggi chiamatemi Veet Renzo Nirvan”: in riferimento a:http://goo.gl/TlPoZ Vorrei... http://dlvr.it/3pyyzm

# Post scriptum al mio “da oggi chiamatemi Veet Renzo Nirvan”: in riferimento a:http://goo.gl/TlPoZ Vorrei... http://dlvr.it/3pyyzm



via admin e amici http://abcloud.org/statusnet/notice/598

#vk Scaloppine agre di seitan: Ingredienti (per 1 persona): 70 g di seitan 2 zucchine piccole 1 spicchio di aglio 1... http://dlvr.it/3pyyhn

# Scaloppine agre di seitan: Ingredienti (per 1 persona): 70 g di seitan 2 zucchine piccole 1 spicchio di aglio 1... http://dlvr.it/3pyyhn



via admin e amici http://abcloud.org/statusnet/notice/597

Post scriptum al mio “da oggi chiamatemi Veet Renzo Nirvan”

in riferimento a:http://goo.gl/TlPoZ


Vorrei chiarificare che "Veet Renzo" (per la precisione: "Swami Veet Renzo") è il nome che mi ha dato Osho personalmente nel 1995, Nirvan (per la precisione "Nirvanananda") è il nome aggiuntomi anni dopo da Mataji Parama Karuna Devi.


con Amore,

Veet Renzo Nirvan

http://www.abcloud.org/ramananda


https://www.facebook.com/nirvananandadas









via Cult of Soup http://provetecnichevarie.wordpress.com/2013/08/17/post-scriptum-al-mio-da-oggi-chiamatemi-veet-renzo-nirvan/

Scaloppine agre di seitan


Ingredienti (per 1 persona):


70 g di seitan


2 zucchine piccole


1 spicchio di aglio


1 cucchiaio di olio evo


1 pezzetto di dado veg


farina qb


sale, pepe qb


1/2 limone non trattato


prezzemolo fresco qb


menta qb


viaScaloppine agre di seitan – Vegan blog – Ricette Vegan – Vegane – Cruelty Free.








via Cult of Soup http://provetecnichevarie.wordpress.com/2013/08/17/scaloppine-agre-di-seitan/

da oggi chiamatemi Veet Renzo Nirvan --- Per cortesia non chiamatemi più Ramananda, appartiene al passato o, se preferite, è la mia cravatta Hare Krishna… ora sono Veet Renzo Nirvan o, se preferite, Nirvanananda. Grazie. con Amore, Veet Renzo Nirvan http://abcloud.org/statusnet/url/546

da oggi chiamatemi Veet Renzo Nirvan --- Per cortesia non chiamatemi più Ramananda, appartiene al passato o, se preferite, è la mia cravatta Hare Krishna… ora sono Veet Renzo Nirvan o, se preferite, Nirvanananda. Grazie. con Amore, Veet Renzo Nirvan http://abcloud.org/statusnet/url/546



via admin e amici http://abcloud.org/statusnet/notice/596

venerdì 16 agosto 2013

#vk 10 consigli per liberarci dal consumismo e muoverci verso la decrescita: 1. Liberarsi dalla televisione Per... http://dlvr.it/3pnrG0

# 10 consigli per liberarci dal consumismo e muoverci verso la decrescita: 1. Liberarsi dalla televisione Per... http://dlvr.it/3pnrG0



via admin e amici http://abcloud.org/statusnet/notice/595

10 consigli per liberarci dal consumismo e muoverci verso la decrescita

1. Liberarsi dalla televisione


Per entrare nella decrescita, la prima tappa è prendere coscienza dei propri condizionamenti. Il primo portatore di condizionamenti è la televisione. La nostra prima scelta sarà di liberarcene. Così come la società dei consumi riduce l’uomo alla sua dimensione economica – consumatore -, la televisione riduce l’informazione alla superficie, l’immagine.


Media della passività, quindi della sottomissione, non smette di far regredire gli individui. Per sua natura, la televisione richiede la rapidità, non tollera i discorsi approfonditi. La televisione inquina al momento della sua produzione, durante l’utilizzo e poi come rifiuto.


Noi le preferiamo la nostra vita interiore, la creatività, imparare a fare musica, fare ed assistere a spettacoli viventi… Per tenerci informati abbiamo delle scelte: la radio, la lettura, il teatro, il cinema, incontrare gente, ecc.


2. Liberarsi dall’automobile


Più che un oggetto, l’automobile è il simbolo della società dei consumi. Riservata al 20% degli abitanti della terra, i più ricchi, porta inesorabilmente al suicidio ecologico per la distruzione delle risorse naturali (necessarie per la sua produzione) o per i diversi tipi di inquinamento tra cui l’aumento dell’effetto serra. L’automobile provoca guerre per il petrolio di cui l’ultima per data è il conflitto iracheno. L’automobile porta anche come conseguenza una guerra sociale che provoca un morto ogni ora solamente in Francia. L’automobile è uno dei flagelli ecologici e sociali del nostro tempo.


Noi le preferiamo: il rifiuto dell’ipermobilità. La volontà di abitare vicino al luogo di lavoro. Camminare a piedi, andare in bicicletta, prendere il treno, utilizzare i trasporti collettivi.


cellulari

Il telefonino è un falso bisogno creato apposta dalla pubblicità


3. Liberarsi dal telefonino


Il sistema genera dei bisogni che diventano delle dipendenze. Ciò che è artificiale diventa naturale. Come numero di oggetti della società dei consumi, il telefonino è un falso bisogno creato apposta dalla pubblicità. “Con la telefonia mobile, siete mobilitabili in un istante”. Assieme al telefonino butteremo via i forni a micro-onde, le falciatrici a motore, e tutti gli oggetti inutili della società dei consumi.


Noi preferiamo al telefonino la posta, la parola, ma soprattutto cercheremo di vivere per noi stessi invece di cercare di riempire il vuoto esistenziale con degli oggetti.


4. Rifiutare l’aereo


Rifiutare di prendere l’aereo, è prima di tutto rompere con l’ideologia dominante che considera un diritto inalienabile l’utilizzo di questo mezzo di trasporto. Però, meno del 10% degli esseri umani hanno già preso l’aereo. Meno dell’1% lo utilizza tutti gli anni. Questo 1%, la classe dominante, sono i ricchi dei paesi ricchi. Sono loro che detengono i media e fissano le regole della società. L’aereo è il mezzo di trasporto più inquinante per passeggero trasportato. A causa dell’alta velocità, sballa la nostra percezione delle distanze.


Noi preferiamo andare meno lontano, ma meglio, a piedi, sul carretto a cavallo, in bicicletta o in treno, in barca a vela, con ogni veicolo senza motore.


5. Boicottare la grande distribuzione


La grande distribuzione è inscindibile dall’automobile. Disumanizza il lavoro, inquina e sfigura le periferie, uccide i centri delle città, favorisce l’agricoltura intensiva, centralizza il capitale, ecc. La lista dei flagelli che rappresenta è troppo lunga per essere elencata qui.


Noi le preferiamo: prima di tutto consumare meno, l’autoproduzione alimentare (l’orto), poi le botteghe di quartiere, le cooperative, l’artigianato. Questo ci porterà anche a consumare meno e a rifiutare i prodotti industriali.


carne

L’alimentazione carnea è anche un grosso problema ecologico


6. Mangiare poca carne


O meglio, mangiare vegetariano. Le condizioni di vita riservate agli animali di allevamento rivela la barbarie tecno-scientifica della nostra civiltà. L’alimentazione carnea è anche un grosso problema ecologico. È meglio nutrirsi direttamente dei cereali che utilizzare il terreno agricolo per nutrire animali destinati al macello. Mangiare vegetariano, o comunque mangiare meno carne, ci porta anche una miglior igiene alimentare, meno ricca in calorie.


continua su http://goo.gl/3movhC








via Cult of Soup http://provetecnichevarie.wordpress.com/2013/08/16/10-consigli-per-liberarci-dal-consumismo-e-muoverci-verso-la-decrescita/

#vk ENZO BIAGI INTERVISTA OSHO: ENZO BIAGI: Come prima cosa vorrei chiederti qual è il tuo insegnamento. OSHO: Io... http://dlvr.it/3pmG65

# ENZO BIAGI INTERVISTA OSHO: ENZO BIAGI: Come prima cosa vorrei chiederti qual è il tuo insegnamento. OSHO: Io... http://dlvr.it/3pmG65



via admin e amici http://abcloud.org/statusnet/notice/594

ENZO BIAGI INTERVISTA OSHO

mOsho.jpg andy.jpg ENZO BIAGI: Come prima cosa vorrei chiederti qual è il tuo insegnamento.


OSHO: Io non ho nessun insegnamento. Non sono un insegnante. Non do nessuna filosofia della vita, né alcuna disciplina, né programmi da seguire. Ho un approccio alla vita ben preciso, che condivido con i miei amici. E il mio approccio inizia con una deprogrammazione. Per ciò che mi riguarda questa è la parola chiave. Essere iniziati alla mia amicizia significa essere iniziati a un processo di de-programmazione. Ogni essere umano viene programmato dalla nascita a essere cristiano, hindu, ebreo, mussulmano. Il bambino nasce innocente, ma immediatamente viene appesantito da migliaia di concetti, coi quali vive poi tutta la vita. In questo modo si vive una vita fasulla; non è autentica, non è onesta perché non ti appartiene. Non hai scoperto tu le cose che tenti di vivere… ecco perché, come prima cosa, aiuto la gente a liberarsi da tutti i suoi condizionamenti. Chi viene da me, anche se è cristiano, non lo sarà più; anche se è un hindu, non lo sarà più; anche se è mussulmano, non lo sarà più. Io mi limito a ridare a ciascuno la propria innocenza, la propria umanità, la propria purezza, la propria individualità. Il mio lavoro tende essenzialmente a distruggere i condizionamenti di quanti vengono da me. Ed è un lavoro semplicissimo, perché nessuno di quei condizionamenti ha basi logiche, nessuno si fonda sull’intelligenza. Sono tutte superstizioni, sorrette da impalcature logiche, ma quella logica è falsa. Non esiste nulla di autentico. Ad esempio, tutte le religioni si fondano sulla menzogna più grande che esista al mondo: Dio. Nessuna religione è riuscita a dimostrare in maniera logica e scientifica la sua esistenza; tuttavia, tutte continuano a inculcare in ogni bambino l’idea di Dio. E’ semplicissimo eliminarla: si deve solo far vedere a chi ti sta di fronte che si tratta di un’idea imposta. La tua intelligenza non l’ha mai accettata. Viceversa si tratta di una corruzione della tua innocenza da parte di genitori, insegnanti, preti, che con la logica ti hanno plagiato. Tutte le religioni affermano che Dio è necessario, altrimenti chi avrebbe creato l’esistenza? C’è l’esistenza, quindi ci deve essere un creatore. Senza un creatore, come può esistere la creazione? Ma poi non vanno oltre. Una persona intelligente andrebbe oltre e chiederebbe: “Ma in questo caso, chi ha creato Dio?” Se Dio esiste senza che esista un creatore, dove va a finire la vostra logica? L’esistenza ha bisogno di un creatore, ma il creatore no? Non è logico. Questo non è altro che un’ingannevole manipolazione dell’innocenza umana; un bambino non è in grado di mettersi a discutere. Si limita ad accettarla come un dato di fatto. Mi ricordo un aneddoto molto bello. All’università di Parigi insegnava un professore di filosofia un po’ eccentrico, cosa non rara. Era preside della facoltà ed era sua abitudine fare affermazioni assurde, finché un giorno superò ogni limite. Iniziò la lezione dicendo: “lo sono l’uomo più importante del mondo intero”.

Era troppo! Uno studente si alzò e disse: “Sei un grande filosofo, un logico eccezionale, per cui devi dimostrare logicamente ciò che hai detto”. Il professore non solo era pronto, ma ne fu felice. Srotolò un planisfero e chiese: “Qual è la nazione più grande del mondo?” Tutti, ovviamente, risposero: “La Francia!” il professore rise, senza che gli studenti ne capissero il motivo. Quindi proseguì, chiedendo: “E in Francia qual è la città più sacra, la più importante?” In coro risposero: “Parigi.. E la più bella!” Di nuovo rise. Gli studenti si sentirono a disagio. Probabilmente stava guidandoli verso conclusioni logiche a loro sconosciute, che ancora non vedevano.

La domanda successiva fu: “E qual è il luogo più importante nella città più bella del mondo?” “L’università ovviamente, il tempio della saggezza”, fu la risposta. Di nuovo il professore rise e chiese: “E quale facoltà è la più importante nell’università?” Gli studenti si trovarono in trappola. Riconobbero che aveva costruito un’argomentazione artificiale. Sembrava logica senza esserlo… a quel punto dovettero dire: “La nostra facoltà naturalmente”. La risata finale fu fragorosa: “Ora capite perché ho detto che sono la persona più importante del mondo? Io sono il preside di questa facoltà”.

Tutti gli argomenti riguardanti Dio, il paradiso, l’inferno, seguono la stessa linea. Il mio lavoro tende a distruggere la falsa struttura della logica, a quel punto le vostre fondamenta iniziano a sgretolarsi, scompaiono le vostre mitologie, lasciandovi uno spazio incontaminato, da cui sorge la vostra individualità. A quel punto non sei più parte di una folla. Il mio lavoro fondamentale è questo: renderti un individuo, non un semplice ingranaggio dei sistema, non una particella della massa. Voglio darti un’integrità, una libertà dell’anima, in modo tale che tu non sia più vittima di alcuna schiavitù, detta cristianesimo, induismo, ebraismo: per la prima volta sarai semplicemente te stesso. A quel punto entrerà in gioco la tua ricerca della verità, la tua indagine nella verità. E ricorda, tutte le risposte che ti sono state date da altri non potranno mai salvarti. Solo la tua risposta, quella che troverai con le tue mani, con la tua ricerca, potrà liberarti dall’ignoranza, dall’infelicità, dall’angoscia. Io non ho insegnamenti. Offro solo espedienti, stratagemmi. Non sono un insegnante, sono un Maestro. Gli insegnanti offrono insegnamenti, i Maestri possiedono espedienti, stratagemmi, metodologie per trasformare la gente.


BIAGI: Perché sei stato arrestato in America e poi sei stato costretto ad andartene?


OSHO: Perché Socrate fu avvelenato? Perché Gesù fu crocefisso? Perché tante volte si attentò alla vita di Buddha? A me non hanno fatto un gran male, si sono limitati ad arrestarmi senza un mandato, senza spiegarmene il motivo, senza permettermi di chiamare i miei avvocati, come era mio diritto. Non risposero alle mie domande, la sola risposta evidente erano quei dodici fucili carichi che mi erano stati puntati contro. In ogni caso, quell’esperienza mi ha divertito. Sono stati molto più gentili con me di quanto non furono con Socrate. Non mi hanno avvelenato. Sono stati molto più gentili con me di quanto non furono con Gesù. Non mi hanno crocifisso. Si sono limitati a maltrattarmi per dodici giorni spostandomi da un carcere all’altro. Di fatto è stata un’esperienza eccezionale: ho sempre desiderato visitare l’inferno, sebbene non esista. L’America mi ha concesso l’opportunità di visitarlo. Ma dopo dodici giorni, poiché non esisteva alcuna accusa contro di me, visto che non ho mai fatto del male a nessuno, non ho mai commesso crimini… il mio solo crimine è stato di aver creato una comune in cui cinquemila persone vivevano così felici e così festanti che quella felicità e quella beatitudine suscitarono la gelosia dei vicini, dei politicanti e in particolare dei cristiani. I cristiani sono venuti in Oriente e hanno convertito milioni di persone al cristianesimo. Ora, per la prima volta, qualcuno sottraeva migliaia di cristiani al loro gregge, senza che loro potessero fare qualcosa… Inoltre, la gente convertita in Oriente non era istruita, erano sempre gli analfabeti, i poveri, mai gli strati più elevati della società. In Oriente i cristiani hanno convertito mendicanti, aborigeni, tribù primitive, orfani, gente che stava morendo di fame per le strade. Mai sono riusciti a convertire un solo intellettuale, una sola persona intelligente, in tutto l’Oriente! Ovviamente si sentirono tremendamente offesi, perché io non convertivo mendicanti, orfani, bensì le loro menti migliori, convertivo solo l’intelligentzia. E non la convertivo a un’altra religione: sarebbe facile toglierti di mano un giocattolo per dartene uno nuovo. Tutti sono felici di avere un giocattolo nuovo. Quello vecchio era ormai sporco, consumato, andava in pezzi, è stato usato da un’infinità di persone per secoli… è molto più bello trovarsi in mano un giocattolo nuovo. Ma io non convertivo questa gente a un’altra religione: mi sono limitato a deprogrammarla… Dunque, sono stati i cristiani alle spalle dei politici a spingerli perché venissi scacciato dagli Stati Uniti. Questa è la prova di quanto sia povera la teologia cristiana, altrimenti sarebbero usciti allo scoperto: io ero pronto a discutere su tutto ciò che volevano. La mia espulsione dagli Stati Uniti dimostra quanto sia povera di argomenti la teologia cristiana. Se avessero avuto coraggio, mi avrebbero invitato a una discussione pubblica. Sapevano, purtroppo di non avere argomenti validi a loro sostegno. Per cui misero in atto un piano criminale per arrivare a espellermi. Ma tutto questo non mi fermerà. Ovunque sarò, continuerò ad attuare il mio metodo. Non possono espellermi da questo pianeta! La mia espulsione non è altro che un segno di sconfitta del cristianesimo, della grande potenza, gli Stati Uniti d’America: non riuscirono a trattare con un individuo, che da solo, senza appoggio di eserciti, si era posto loro davanti, con il solo scopo di proporre un modo nuovo di guardare le cose. Hanno preferito restare ciechi. Ma è l’esperienza di tutta la mia vita: io vendo candele in una città di ciechi! Non è colpa loro se sono in collera con me. E’ un mio errore, ma sono impotente, non posso fare altro: lo commetto e continuerò a commetterlo fino a quando esalerò l’ultimo respiro.


BIAGI: Come avete fatto tu e la tua comune a diventare tanto ricchi?


OSHO: Io non ho fatto nulla per arricchirne. Solo chi è ricco è attratto da me; perché solo le persone intelligenti sono attirate da me. Devi capire che esiste una gerarchia di valori.

Non chiedi mai: “Come mai un povero non è attirato dai dipinti di Picasso?” né chiedi: “Come mai un mendicante non si interessa alla musica di Mozart?” Tuttavia si continua a chiedere come mai solo i ricchi, persone colte, intelligenti, istruite, sono attratte da me. La religione è il lusso supremo. Ovviamente, ne saranno attratte solo le persone che se lo possono permettere. Non si adatta al povero, il povero non ha bisogno di religione. E in nome della religione al povero sono stati dati solo oppio e consolazioni. In nome della religione al povero è stato dato qualcosa di falso, un surrogato. Al povero, che sta morendo di inedia, che è malato, stanco, non si addice la vera religione. Non gli è possibile interessarsi ai voli della consapevolezza. Vuole qualcosa da mangiare, vuole una casa, degli abiti. Fa freddo, è nudo e tu gli parli di meditazione e di consapevolezza? Gli vai a parlare di come conseguire le vette supreme dell’essere? E’ semplicemente assurdo! Quindi, non è vero che la mia gente si è industriata per arricchirsi.. In realtà chiunque venga a me è già ricco. E per quello che viene da me: la religione ha inizio solo quando sei stufo della tua ricchezza, quando possiedi tutto ciò che il denaro ti può dare e tuttavia ti ritrovi vuoto. Hai tutto ciò che puoi possedere, tuttavia scopri che ti manca qualcosa che il denaro non è in grado di darti, per cui devi cercare altre strade. Quando il denaro ti ha dato tutto, quando tocchi il fondo delle sue capacità, il gioco finisce: presto inizi a esserne annoiato e stanco. A quel punto o ti suicidi, oppure inizi una ricerca che ti può condurre a un uomo come me. Io attraggo i ricchi e non fornisco nessun oppio a chi viene da me, ragion per cui il mio stile di vita non si addice al povero.


BIAGI: Come spieghi l’effetto carismatico che hai sulla gente?


OSHO: E’ molto semplice. Io non sono un politicante. Gli uomini politici esprimono in parole ciò che la gente desidera sentire. Io esprimo con le parole la mia esperienza. Senza preoccuparmene se piace o non piace a chi mi ascolta.. Quando parlo, parlo con tutto il mio cuore, senza rispettare affatto le tue reazioni.


Fonte: http://rema2007.wordpress.com/2008/05/05/enzo-biagi-intervista-osho-12011986/








via Cult of Soup http://provetecnichevarie.wordpress.com/2013/08/16/enzo-biagi-intervista-osho/

giovedì 15 agosto 2013

#vk Ein rezept aus Hamburg: Ingredienti: 100 g di farfalle integrali 4-5 pomodorini pachino 1 porro veg wurstel a... http://dlvr.it/3pZtCl

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Ein rezept aus Hamburg


Ingredienti:


100 g di farfalle integrali


4-5 pomodorini pachino


1 porro


veg wurstel a dadini


sale alle erbe


olio evo qb


viaEin rezept aus Hamburg – Vegan blog – Ricette Vegan – Vegane – Cruelty Free.








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#vk Gay men and Lesbians. OSHO. An Introduction: [A sannyasin said he had a problem with his homosexuality, and he... http://dlvr.it/3pYB8s

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Gay men and Lesbians. OSHO. An Introduction



[A sannyasin said he had a problem with his homosexuality, and he is afraid to be here.]


The first thing: heterosexual or homosexual, the answer is not in sex — so it is not the question of homosexuality. Even if you are a heterosexual, the answer is not there. Looking in the direction of sex there is no answer, so they are both the same.


The first thing: drop worrying about it! Just by being a heterosexual nothing better is going to happen — it will be the same. So accept your homosexuality just as you accept other things — hunger…. Now life’s answer is not there in eating food — every day you will feel hungry again, again full, and again hungry. The answer is not there, but that does not mean that because the answer is not there you stop taking food, otherwise you will die.


The answer is not in taking a bath, but that doesn’t mean you should stop taking a bath, otherwise you will become dirty and nauseous. The answer is somewhere else, that is true, but to look somewhere else the basic requirement is to accept your normal things. Don’t bother about them too much. If you feel homosexual it is perfectly good, nothing is wrong in it. That is also a way of relating — nothing wrong in it… a little strange, but nothing abnormal about it.


[The sannyasin says: But I can't relate, that's the problem: I cannot relate to people.]


You think that heterosexuals are relating? Who is relating? Everybody is in the same boat! Relating is a great problem — you cannot relate unless you are rooted in your being… you cannot relate. It has nothing to do with relationship to the other; it has something to do with your inner integration.


Only an integrated person can relate, and the paradox is that he does not bother! An integrated person is not bothered about relating or not relating: if it happens, good; if it doesn’t happen, it’s good. He is happy with himself, his happiness does not depend on relationship… but only he can relate. And the person who is not self-integrated cannot relate, is continuously bothered about how to relate, and thinks that everything will be good if he can relate.


You have to come to your consciousness, and I am saying that the first requirement is: don’t be disturbed too much about your ordinary life, don’t create any obsession. If you feel to be homosexual, it is good; if it changes some day and you become heterosexual, that too is good. If you again become homosexual, that too is good. These are ordinary things, nothing worth being worried about. You need not force your attention on them — they should be taken for granted.


If you eat this type of food, that is good; if you eat another type of food, that too is good. The problem is not there. For example, somebody comes and he says, ‘I smoke a certain brand of cigarettes — now this is my problem.’ The brand cannot be the problem: you can change the brand of cigarettes, but the problem will remain the same. That is exactly the thing with the heterosexual and the homosexual: you just change the brand of the cigarette, nothing else.


The first and very fundamental thing is to accept the way you are so there is no need to be bothered about it, no more energy is to be put there. Once that has happened, your energy is available to move inwards. Then you can put your energy more into meditation, not into thinking about how to relate. How to be, let that be your problem: not how to relate… because you can relate only when you are. How can you relate? — because you can relate only when you are. How can you relate when you are not?


A man came to Buddha — he was a very rich man — and he wanted to serve humanity. He wanted Buddha to bless him so that he could open many charitable institutions, hospitals, colleges, schools, and serve humanity. Buddha looked at him with deep compassion — as if he were very sorry for the man. The man became a little embarrassed. and he said, ‘Why are you looking at me as if I am in some trouble? I am not in any trouble — I have enough money, don’t be worried about that!’ Buddha said, ‘I am not worried about that… I am worried about how you can help humanity. You are not, so whatsoever you will do will be harmful. Please, first be, then only do something!’


So shift the emphasis. It has nothing to do with heterosexuality, homosexuality; nothing to do with it. I accept it as it is: It is good; don’t make a problem out of it. If you make a problem out of it you will be continuously stuck there. Not making a problem of it means that now your energy is available, you can move somewhere else.


And relationship remains difficult…. Only a very few people who have come home can relate. Those who are rooted, grounded in their being, only they can relate; otherwise communication is difficult. In fact there is nothing to relate to, nobody to relate from. With whom are you trying to relate? You are not and the person you are trying to relate to is not — just two ghosts trying to relate, trying to hug each other, and passing through each other because they are not; so the hugging never happens. They are shadows…. First become substantial. So please accept your homosexuality — it is perfectly normal, nothing is wrong about it. And this is my feeling: once you have known the world of the homosexual, the world of the heterosexual will never appeal to you. There are a thousand and one reasons for it….


A man easily understands the language of the other man — the woman has a different attitude about everything. If you cannot relate with a man, it will be more difficult to relate with women, because they don’t speak the same language.


I used to stay with a family and I watched the problem. Both the husband and wife are good people, very good people, but are constantly arguing and nagging and constantly at the edge, never at ease. I watched them and I saw what the problem was: they were not speaking the same language. In fact no woman speaks the same language as the man — cannot! And no man speaks the same language as the woman — he cannot! They are different types of creatures.


When a woman wants to think about something she talks about it. When a man wants to think about something he keeps quiet. When a man is thinking and the woman comes and disturbs him — for small things: she may ask ‘Would you like to have another cup of coffee?’ — he is angry and he says, ‘If I need, I will ask!’


Now, she was very loving and he is very blunt. On the surface it seems that it is very ugly of the man to rebuff her in that way, but what is happening inside? He was thinking about something — now she brings a cup of coffee and disturbs his whole track of thought. He thinks only when he is silent, and when the woman wants to think, she talks — that is her way of thinking: she thinks aloud.


A husband sitting silently looks as if he is angry or something, sad or something, and when the wife continuously talks the husband thinks, ‘She never thinks! What is the matter? She just goes on talking — never thinks. She has nothing to say and goes on talking!’ Two different kinds of psychologies… so remember that. Once you are interested homosexually you have found a relationship which is easier, less challenging, less risky, with less conflict. That’s why homosexuals are called ‘gay’ — they are gay! Heterosexuals are always sad, there is always some problem or other.


Homosexuals are really gay, happy people — they understand each other. If you understand yourself a little bit, you understand the other man you love. There is a great ‘ understanding between the persons… and it is so with lesbians.


A woman understands another woman. Once a woman is a lesbian it is very difficult to turn her energy into heterosexuality, very difficult because she relates well — better — with a woman. She understands her heart — it is her own heart; they belong to the same world and the same dimension.


So once it happens it becomes very difficult to change. But I am not saying that there is any need to move to the other — there is no need: accept it, nothing is wrong in it. Accept yourself totally and be happy the way you are.


[The sannyasin says: Really, I want to just get up and dance all the time.... But I feel very restricted.]


No, no, nobody is restricting you. Be gay!


This Is It Chapter #4 4 May 1977


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#vk Crema di cannellini alla menta: Ingredienti: 150 g di fagioli cannellini già cotti o in barattolo 4-5 foglie di... http://dlvr.it/3pWny0

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Crema di cannellini alla menta


Ingredienti:


150 g di fagioli cannellini già cotti o in barattolo


4-5 foglie di basilico fresco (più qualcuna per guarnizione)


1 spicchio di aglio


1 pezzetto di cipolla dorata grande a piacere


menta essiccata a piacere


olio evo (poco)


sale, pepe qb


1 pomodoro


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Krishna

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OSHO – La Luce del Nirvana nella Visione del Poeta


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Krishna è l’unico grande uomo in tutta la nostra storia che ha raggiunto l’assoluta altezza e profondità della religione eppure egli non appare serio, né triste, né in lacrime. In linea di massima, la caratteristica primaria di una persona religiosa è il fatto che sia sobria, seria e dall’aspetto triste come una persona sconfitta nella battaglia della vita, una persona che fugga dalla vita. In questa lunga fila di saggi è solo Krishna che si mostra mentre danza, canta e ride. I religiosi del passato erano tutti negatori della vita e masochisti, decantavano il dolore e la sofferenza come grandi virtù. Una religione ridente, una religione che accetta la vita nella sua totalità, deve ancora nascere. Ed è buono cosi che le vecchie religioni siano morte e che, con esse, il vecchio Dio, il Dio dei nostri vecchi concetti, sia anch’egli morto.


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Solo Krishna accetta la vita nella sua interezza. Possiamo dire che sia una piccola oasi di danza e celebrazioni gioiose in un immenso deserto di tristezza e negatività.

Solo Krishna accetta il corpo nella sua totalità.
E lo accetta in tutte le sue dimensioni.


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Oltre a Krishna, un altro è Zarathustra. Di lui si dice che sia nato ridendo. Ogni bambino entra nel proprio mondo con il pianto. Solo un bambino in tutta la storia rise al momento della propria nascita, e quello era Zarathustra. E questo è indicativo del fatto che un genere umano felice e ridente deve ancora nascere. Le vecchie religioni hanno insegnato la soppressione come la strada che ci porta verso Dio. All’uomo è stato chiesto di sopprimere qualsiasi cosa – per raggiungere, da solo, Dio. Senza dubbio deve esserci stato qualche errore fondamentale, nei fondamenti stessi di queste religioni. Il successo di una religione si dovrebbe acclamare come tale unicamente quando tutti gli alberi del giardino sono fioriti. Se un uomo combatte con se stesso potrà solamente giungere alla propria rovina e alla propria distruzione. Ecco come, attraverso la negazione e la soppressione dei propri istinti e delle proprie emozioni naturali, l’uomo è diventato suicida e si è ucciso.


Krishna accetta la vita in tutte le sue sfaccettature, in ogni suo clima e colore. Egli, da solo non sceglie, accetta la vita incondizionatamente. Come colui che ha conosciuto ed ha sentito Dio, egli, da solo non volta le spalle alla guerra. Egli è pieno di amore e compassione, eppure ha il coraggio di accettare una guerra e di combattere. Infatti, colui che conosce gli immortali dovrebbe essere libero dalla paura della morte. A cosa servirebbe infatti quel nettare che ha paura della morte? Che tipo di non-violenza è quella che ha paura della violenza? E come può lo spirito, l’anima, temere il corpo e fuggire da esso.


Krishna accetta la dualità, la dialettica della vita nel suo complesso e pertanto trascende la dualità. La trascendenza è possibile solo quando si accetta il tutto senza possibilità di scelta. Ecco perché Krishna ha un grande significato per il futuro. La fiamma di Krishna raggiungerà il suo picco, dirigendosi verso il culmine della propria brillantezza. Non è difficile accettare che la fiamma di una candela continui a brillare immobile in un luogo ben riparato dai venti e dalle tempeste, ma come si può credere che una candela continui a bruciare allo stesso modo anche nel mezzo della furia di tempeste e uragani? È stato sperimentato, e si è scoperto, che un uomo può rimanere, come il fior di loto nell’acqua, intatto e inattaccato mentre passa attraverso una relazione travagliata. Si è scoperto che un uomo può rimanere attaccato al proprio amore ed alla propria compassione anche sul campo di battaglia, il che rende difficile comprendere Krishna. Pertanto, coloro che lo hanno amato e adorato lo hanno fatto dividendolo in parti. Nessuno ha accettato ed adorato tutto Krishna, nessuno lo ha abbracciato nella sua interezza. Giorno e notte, estate e inverno, guerra e pace, amore e violenza, vita e morte, tutte camminano con lui, mano nella mano.


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NELLA MENTE DI ARJUNA È CRESCIUTO UN GRANDE IMPETO DI NON-VIOLENZA, ED EGLI SEMBRA PROTESTARE CON FORZA CONTRO LA GUERRA. KRISHNA CON FORZA SPINGE ARJUNA AD ABBANDONARE LA PROPRIA CODARDIA ED A COMBATTERE COME UN VERO GUERRIERO. ED I SUOI ARGOMENTI A SOSTEGNO DELLA GUERRA SONO BELLISSIMI, RARI ED UNICI.


Mai prima nel corso della storia sono stati avanzati argomenti così unici e magnifici a favore del combattimento, a sostegno della guerra. NON SI MUORE – NON C’È MORTE

PER COLUI CHE CONOSCE LA VERITÀ


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Quindi Krishna continua ad esortare Arjuna nel GEETA, “Si tratta solo di recitare; uccidere o morire fa solo parte del copione.” La vita di Krishna non accetta restrizioni. Non è vincolata ad alcuna regola, è vasta e senza limiti. Krishna è libero, illimitatamente libero. Non v’è suolo che egli non possa calpestare; nessun punto che i suoi passi debbano temere o sul quale debbano esitare, nessun limite che egli non possa oltrepassare. E questa libertà, questa vastità di Krishna, nasce dalla propria esperienza di autoconoscenza. È l’ultimo frutto della sua illuminazione. Per questo motivo il problema della violenza ha perso di significato nella vita di Krishna. Laddove la violenza non ha significato, anche la non-violenza perde la sua importanza. La spiritualità rifiuta sia la violenza che la non-violenza. Essa accetta l’immortalità dell’anima. E una tale spiritualità trasforma persino la guerra in gioco. La spiritualità o la religione accettano tutte le dimensioni della vita. Accettano insieme sesso ed affetto, relazione ed indulgenza, amore e devozione. È santo solo colui che è tutto. Krishna non è un falco, né un sostenitore della guerra per amore della guerra. Ma certamente non è preparato a sfuggire la guerra ad ogni costo …


Krishna mostra ad Arjuna la sua vera natura. ...


Pertanto Krishna ti dice di trasformare anche il combattimento in un evento beato e gioioso.


Nella vita c’è sempre una scelta fra il bene ed il male. Non c’è bisogno di avere paura della guerra. Krishna non ha nulla che vedere con alcun “ismo”. Infatti un “ismo” indica una scelta, cioè noi scegliamo uno degli contendenti. Krishna è un “non-ismo”. Afferma che qualsiasi cosa sia in grado di portare beatitudine e benedizione, e contribuisca alla crescita della religione, è la benvenuta. Ma una mente irrequieta è incapace di combattere. La vita è un’avventura di energie. Nel firmamento dei luminari religiosi, Krishna è la sola eccezione che accetta completamente l’intera vita. Non crede in una vita qui per il bene di un altro mondo e di un’altra vita. La libertà di Krishna è qui, ed ora. Le religioni del passato vedevano la vita negativamente, erano disfattiste, masochiste ed escapiste, ma Krishna afferma che questo mondo è divino. Egli afferma l’accettazione totale – l’accettazione del tutto …


Poiché la felicità è l’inizio della beatitudine – la beatitudine è l’apice della felicità


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Se prestiamo attenzione al dialogo fra i due, Arjuna sembra essere il più religioso, e ciò che Krishna dice non è poi così religioso. Krishna lo incita a combattere e Arjuna si rifiuta di farlo. Ogni persona religiosa dirà che Arjuna è un uomo saggio. Ma Krishna gli dice: “Sei matto se pensi di poter uccidere qualcuno. Nessuno muore mai. E non potrai sfuggire alla guerra, né potrai essere non violento, perché fintanto che io esisto – la non violenza è quasi impossibile”. Accetta ciò che ti sta di fronte. Ed è la guerra che ti sta di fronte. E devi lanciarti. Dopo di che potrai essere solo un giocatore, un attore. Un attore non ha una personalità. Così descriviamo la vita di Krishna come una recita, una rappresentazione. La vita di Krishna è un gioco aperto a tutti, il leela. Un uomo di carattere deve scegliere fra il bene e il male fra ciò che dovrebbe fare e ciò che non dovrebbe. Krishna sta cercando di fare di lui un attore. Krishna gli chiede di accettare ciò che è, ciò che egli incontra e di non scegliere, di non soffermarsi a pensare. Si tratta di un’accettazione assoluta – dove non vi è nulla da negare. Accettazione assoluta indica che non vi è niente di buono o di cattivo, né vizio né virtù, né dolore né piacere. Krishna dice ad Arjuna che nessuno è mai nato e nessuno mai morirà, che nessuno uccide e nessuno viene ucciso, in modo che Arjuna possa buttarsi a capofitto nella guerra senza paura e con abbandono.


Tutto su questa terra è divino


Tutto nell’esistenza è divino, quindi il problema che sia giusto o sbagliato non si pone. La non violenza dipende dalla violenza. Si tratta di due poli di una sola ed unica verità. Krishna dice: “Scegli e sbaglierai, scegli ed andrai fuori strada, scegli e sarai frammentato”. Krishna è senza scelta, è totale, è integrato, e perciò è il tutto ed è completo. L’oceano di Krishna è davvero dappertutto; è dilagante. La sua pace non ha limiti, eppure il suo amore è infinito, eppure ancora, egli non esiterà ad uccidere se sarà necessario. Egli ama Dio in modo incredibile. Egli è impegnato verso il tutto. Egli è il tutto. Strane sono le vie della vita. Si può comprendere Krishna solo quando si accettano insieme la felicità e la miseria, allo stesso livello. Sarà uno stato di beatitudine. Allora non sarai felice né infelice. Ora le cose sono come sono; ciò che è, è. Dolore e piacere, felicità e sofferenza sono come nubi in movimento nel cielo, senza che il cielo ne sia toccato. E questa è la tua coscienza. Questa è la coscienza di Krishna. Ed essere nella coscienza di Krishna significa essere in uno stato di beatitudine. Beatitudine significa verità, tutta la verità. Chiunque si trovi vuoto, è il tutto. Il vuoto è il fondamento del tutto. La mancanza di scelta ti porta al vuoto, al nulla. Ecco allora che sei ciò che sei, ma non puoi dire chi sei, cosa sei. La vita è misteriosa; ha le sue leggi. Se scelgo di essere qualcosa, questo “qualcosa” diventerà la mia prigione. Il tutto di Krishna sta nel fatto che egli non ha una sua personalità, che egli non è un individuo – ma l’esistenza stessa. Egli è semplicemente il vuoto. Egli non fa altro che riflettere qualsiasi cosa vi si ponga di fronte. Krishna non ha forma, è incorporeo. Egli non ha limiti. Soltanto il tutto può essere privo di forma, indefinibile. Egli è uno specchio vuoto. Non ha una sua immagine; è puro vuoto.


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Krishna simbolizza l’impossibile! È assolutamente ineguagliabile … DOPO CHE TE NE SEI ALLONTANATO, ALLORA EGLI RIFLETTE IL VUOTO. EGLI RISPECCHIA QUALSIASI COSA SI TROVI DI FRONTE A LUI, ESATTAMENTE COM’È. KRISHNA È UN FIORE IMMAGINARIO: LA SUA VASTITÀ È SEMPLICMENTE SENZA FINE, IMMENSA. COSÌ IL TUTTO DI KRISHNA RAPPRESENTA L’INFINITO. EGLI È INFINITO. LA MORTE DI KRISHNA SEMBRA ESSERE INSIGNIFICANTE. FA PARTE DELL’ORDINARIO COME LO SBOCCIARE DI UN FIORE,

IL SUO AVVIZZIRSI O MORIRE. QUEST’UOMO VIVE SENZA ALCUN PIANO, ALCUN PROGRAMMA.

EGLI VIVE NEL MOMENTO. CIÒ CHE ACCADRÀ, ACCADRÀ …
Anche in questo senso – Krishna è nell’infinito!


Vivere in questo modo, senza scegliere, è vivere nell’infinito. Nessun tempo, luogo o situazione rappresentano un problema per lui. Egli sarà tutt’uno con qualsiasi epoca, con qualsiasi periodo della storia dell’umanità. Il suo fiore germoglierà dovunque egli sia ed in qualsiasi momento. Ma egli non appartiene ad alcun momento o luogo particolare, egli può accadere in qualsiasi momento. E non è attaccato ad uno stile di vita idealizzato. L’essenza della vita di Krishna non è alcun tipo di disciplina spirituale, è un salto diretto nel risveglio, nell’illuminazione. La libertà è un tipo di esplosione completamente al di fuori di un concatenamento causa-effetto. Krishna non prescrive alcuna disciplina, codice morale o rituale, come fanno in generale le religioni. Krishna ti chiede solo di svegliarti e di aprire gli occhi per guardare ed il tuo ego scomparirà in un istante. Siamo il vuoto stesso, pertanto non dobbiamo diventarlo. Il vuoto è proprio la nostra natura; Krishna non ha affetti, eppure egli sa amare. Il vuoto di Krishna è al di là della nostra capacità di comprensione. Coloro che raggiungono il vuoto supremo spariranno presto da questa terra. Egli non sembra sostenere alcuno dei nostri convincimenti morali. Al contrario, egli disturba e scompiglia tutto quanto. Tutta la sua vita ed il suo vuoto sono il nulla vivente. Krishna afferma che, ovunque egli sia, si trova nel moksha, e non ha alcuna difficoltà di alcun tipo, a tornare qui ogni volta. Krishna fa una dichiarazione straordinaria sul campo di battaglia di Kurukshetra, quando dice ad Arjuna: “Continuerò a tornare ogni volta che il mondo è nei guai”. Il suo vuoto è positivo e completo, vivo e dinamico …


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L’illuminazione comincia dove il tempo ha fine. L’illuminazione è senza tempo.ILLUMINAZIONE SIGNIFICA TRASCENDERE IL TEMPO. IL SAMADHI, O ILLUMINAZIONE, ACCADE QUANDO IL MOMENTO CESSA DI ESISTERE. IL SAMADHI VA AL DI LÀ DEL PIACERE E DEL DOLORE. È UNO STATO DI BEATITUDINE E NELLA BEATITUDINE NON C’È UN TEMPO. NON

SOLO L’ESSENZA DI KRISHNA, MA L’ESSENZA DI CIASCUNO DURA PER SEMPRE, È ETERNA.

TUTTO LESSERE È ETERNO.E NEL SAMADHI LA MENTE CESSA DI ESISTERE.
Il Samadhi è uno stato della non-mente. Krishna è incommensurabile, eterno.


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Krishna afferma che è meglio morire nella propria natura che vivere nella natura di qualcun altro, che l’imitazione è distruttiva, suicida. Krishna dice ad Arjuna, “Sii immacolatamente te stesso.” E lo esorta a trovare la sua propria natura, la sua individualità intrinseca, il suo essere principale, il suo volto autentico, e ad esserlo. Gli dice di non essere in alcun modo diverso da ciò che egli sia. Puoi trovare la tua gioia solo nell’avventura, nell’affrontare sfide, nel combattimento. Puoi trovare te stesso solo attraverso un atto di avventura. Quindi, trova te stesso e sii te stesso, autenticamente te stesso. È meglio morire mantenendo la propria natura che vivere una vita in prestito, che non è nient’altro che orrore. Muori come un guerriero, piuttosto che vivere come un rinnegato. Krishna dice ad Arjuna “Non essere incerto, indeciso. Sii certo e deciso. Usa la tua intelligenza per decidere!”


Non seguire nessuno tranne te stesso


Krishna vive senza causa, vive con abbandono, vive solo per la gioia di vivere. E quando Krishna arriva, per questa sua libertà, egli è libero di andare e venire come preferisce.

Krishna non viene qui a causa tua. Viene da solo. Non ha vincoli, è la libertà stessa.
Se cammini con Krishna,

dovrai camminare senza fine. Il suo viaggio non ha destinazione,

poiché il viaggiare stesso è la sua destinazione.


Ma non seguire nessuno – nemmeno Krishna,

Buddha o Cristo.


Segui la tua natura intrinseca!


Ma, per quanto ti riguarda, tu vorresti raggiungere un qualche luogo e riposare. Ma Krishna direbbe: “Dobbiamo proseguire e andare ancora più lontano.”

Nella vita di ognuno dovrebbe arrivare il momento in cui si trascendono

i pensieri, in cui si va al di là delle parole e delle immagini.


Krishna sa suonare il flauto, sa danzare e con la stessa facilità egli sa combattere il nemico sul campo di battaglia con il suo chakra, la sua arma a forma di ruota. E non c’è contraddizione fra i due ruoli. Krishna è una sola persona in così tanti ruoli diversi – ed in questo sta la sua grandezza, la sua gloria. A questa è l’unicità di Krishna, la sua individualità. Chiamiamo Krishna l’incarnazione completa di Dio. È la completa simbolizzazione della vita; egli rappresenta la vita totalmente. Krishna è andato al di là dei pensieri, ha trasceso i pensieri. E si è diretto verso quell’integrità dell’anima, che è capace di trovarsi in ogni pensiero, in ogni tipo di pensiero. L’energia sessuale ha trovato nella vita di Krishna la sua espressione più naturale e più bella. Egli ha accettato il sesso senza riserve, senza pretese. Krishna prende la vita come una festa, come gioco, come divertimento. Fatta eccezione per l’uomo, tutto sotto il sole è gioco, è un carnevale. Fatta eccezione per l’uomo, l’intero cosmo festeggia. Ogni suo momento è una festa. Krishna porta questa festa nella vita dell’uomo. Egli dice, lasciate che l’uomo sia un tutt’uno con questa celebrazione cosmica.


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È vincitore solo colui che non vuole vincere
È VINCITORE SOLO COLUI CHE NON DESIDERA VINCERE

e colui che vuole vincere, perde …


Infatti, la sconfitta si nasconde nel desiderio stesso di vincere,

nelle profondità di questo desiderio. E l’assenza di questo desiderio di vittoria indica che

la persona interessata ha già vinto!


Se qualcuno desidera vincere nella vita e lotta per la vittoria, questo indica che nel profondo gli manca qualcosa. Nel profondo questa persona è consapevole dell’inferiorità che sta cercando di coprire con la vittoria. E se, al contrario, questa persona non si sforza di vincere, egli ha già stabilito la propria eminenza, non c’è nemmeno un’ombra di inferiorità in lui che egli debba sfatare facendo ricorso alla vittoria. Il tuo stesso desiderio di vincere si trasformerà nella tua sconfitta. È la brama di successo che in ultima analisi si trasforma in fallimento. La tua ossessione per la salute si trasforma necessariamente in malattia …


Dove si ottiene la scultura scimmia in guerre mafia?"La schimmia pensa, la mafia fa - Quando la fantasia supera la realtà"


La regola principale del judo recita: mai attaccare; colui che attacca sarà sconfitto sul campo. Poiché si ritiene che nell’attacco si sprechi molta energia, è sempre utile che io provochi il mio avversario, inducendolo ad attaccarmi mentre rimango a mio agio, rilassato. Non dovrei fare niente di mia iniziativa tranne che provocare l’avversario ad attaccarmi. Mentre dovrei alimentare la sua rabbia, la sua ostilità, dovrei fare attenzione a mantenere la mia pace interiore, nonostante le provocazioni del mio avversario. Questo è il segreto del judo. Non attaccare per primo, provoca il tuo avversario e spingilo all’attacco e se vieni attaccato, accogli l’attacco rimanendo perfettamente a tuo agio e fai in modo di assorbirlo. Se qualcuno ti colpisce, accetta il colpo senza opporre resistenza. È difficile apprendere quest’arte. Non devi tenerti sull’offensiva né sulla difensiva, perché in entrambi i casi sprechi energia. Piuttosto che colpire il tuo avversario devi indurlo ad attaccarti, a colpirti, e devi trovarti completamente pronto a ricevere il colpo e ad assorbirlo. Per farla breve, devi fonderti con esso. Se farai così, non solo non ti farai male, ma otterrai quell’energia in più che deriva dall’attacco dell’avversario. Accade così spesso che il contendete più debole vinca e che il suo fortissimo avversario perda.


SE KRISHNA HA VINTO CONTRO I SUOI POTENTI NEMICI, È STATO PERCHÉ, PER LUI COMBATTERE È STATO UN GIOCO, UNA FINZIONE, DIVERTIMENTO … KRISHNA NON È AGRESSIVO. SONO SEMPRE GLI ALTRI AD ATTACCARLO CON L’INTENZIONE DI DISTRUGGERLO.

IL SEGRETO DELLA VITTORIA DI KRISHNA SUI SUOI POTENTI AVVERSARI STA NEL SUO ESSERE BAMBINO,

MITE E DEBOLE!


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STA NEL FATTO CHE EGLI NON AMA COMBATTERE NÉ SCONFIGGERE ALCUNO. STA NELLA SUA TOTALE MANCANZA DI DESIDERI. KRISHNA PRENDE TUTTO, ANCHE L’ATTACO DI UN NEMICO – COME UN GIOCO, E VI RISPONDE DI CONSEGUENZA

CON LA PIÙ COMPLETA GIOCOSITÀ. D’ALTRO CANTO, COLUI CHE LO ATTACCA È TESO ED ANSIOSO;

È DIVISO, È SPEZZATO E QUINDI NECESSARIAMENTE PERDERÀ CONTRO KRISHNA!
TUTTO CIÒ SIGNIFICA CHE È DIFFICILE SCONFIGGERE UN BAMBINO

SE AVESSIMO GLI OCCHI – POTREMMO VEDERE L’UNIVERSO DAPPERTUTTO


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Se sai osservare con occhi in grado di amare,

vedrai il divino ovunque.
Tutto ciò di cui hai bisogno è avere occhi in grado di vedere.

Se sai guardare profondamente e totalmente dentro una goccia d’acqua,

vi vedrai celato l’intero oceano.


ANCHE ARJUNA POTÈ VEDERE,

PERCHÉ EGLI AMA TOTALMENTE KRISHNA

È DI RARO TIPO L’AMICIZIA CHE ESISTE FRA LUI E KRISHNA


NON C’È DA MERAVIGLIARSI CHE ARJUNA IN UN MOMENTO

DI PROFONDA INTIMITÀ CON KRISHNA VEDA IN LUI

LA FORMA UNIVERSALE DEL DIVINO


LA VISIONE DEL DIVINO PUÒ VERIFICARSI QUALCHE VOLTA E PUÒ PERDERSI DI NUOVO


Ma è molto difficile vivere su quell’apice;

ci vogliono milioni di vite per meritarlo, per guadagnarsi questa benedizione.

La visione del divino si manifesta e basta; non è qualcosa che si può dare o prendere.

Ma Krishna compie il miracolo; trasforma la morte in una benedizione …


Persino la morte è bellissima


La bellezza dipende dalla qualità della persona che la possiede. Ecco come nelle mani di Krishna

anche la morte è beatitudine!


Krishna è colui che vive nel momento; egli accetta ciò che ogni nuovo momento porta con sé.

Se porta la guerra, Krishna la accetterà ed andrà in guerra.

Colui che vive in libertà vive nel momento.


Krishna è un uomo spirituale, egli non è religioso!



Krishna accetta la vita con tutti i suoi fiori e le sue spine,
la luce e l’ombra, il dolce e l’amaro.

Accetta la vita senza scegliere,

… incondizionatamente!


La vita di Krishna contiene sia vittorie che sconfitte.
Non è votato alla vittoria, non è un egoista che non è in grado di accettare una sconfitta. Krishna è preparato per qualunque cosa la vita gli presenti. Accetta gli alti e i bassi della vita, incondizionatamente; davvero egli non ha scelta. La vita di Krishna è un fluire; egli si muove con i venti. Non può scegliere da solo di andare qui o là né in alcun altro luogo; va con la vita, totalmente. C’è un detto di Lao Tzu: Sii come i venti; muoviti come i venti; vai ovunque essi ti portino. E non scegliere. E ci sono persone che dicono “Sì” alla vita, che si pone lungo le correnti e si muove con loro senza sforzo e felicemente. Queste persone hanno un senso di profonda familiarità con l’esistenza; si muovono con essa, con una canzone nel cuore. C’è un flauto nelle mani di Krishna … … perché egli ha lasciato se stesso nelle mani dell’esistenza!


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È pronto ad andare dovunque il fiume della vita lo conduca. E dovunque egli sia danza e festeggia. La mancanza di scelta è la porta verso la beatitudine, l’estasi. La forma corporea di Krishna, la sua voce e la sua musica sono come le onde. Krishna era come un’onda nata dall’oceano, che ha danzato per un po’ con i venti ed è scomparsa di nuovo nel medesimo oceano. Krishna danza come un’onda è consapevole di appartenere all’oceano, egli è l’oceano stesso. Ma “noi” dimentichiamo di essere l’oceano. Il corpo materiale di Krishna, la sua immagine, la sua statua possono essere usati per entrare in contatto con la forma oceanica di Krishna – la sua anima. Il potere dei nostri pensieri inconsci è enorme. Ma non seguire nessuno, nemmeno Krishna.

L’imitazione è di per sé sbagliata, ed è suicida!


Krishna non imita mai nessuno. E Buddha non segue mai qualcun altro. Ma noi tutti cerchiamo di imitare gli altri. E l’imitazione è pericolosa. L’imitazione in sé è innaturale, sgradevole e sbagliata. Ognuno è diverso, unico e irripetibile. Dio è la creatività stessa; è sempre originale e tutto ciò che egli crea è originale. Non fa mai copie, non si ripete mai. E pertanto, se neghi la tua individualità e tenti di seguire qualcun altro e di essere come lui, stai violando la legge fondamentale della vita. L’imitazione è un crimine contro Dio. E questo è un pericolo intrinseco, spirituale. È una sorta di lento avvelenamento. Sia che tu imiti Krishna, o Buddha, non fa differenza; … qualsiasi imitazione è suicida …








via Cult of Soup http://provetecnichevarie.wordpress.com/2013/08/15/krishna/