martedì 31 dicembre 2013

I senzatetto reclutati per pulire i rifiuti radioattivi di Fukushima (VIDEO)



"E' così che lavorano i reclutatori di manodopera, come me, ogni giorno", dice Sasa, mentre a grandi passi raggiunge gli uomini che dormono sui cartoni e stringono al petto i loro cappotti per combattere il freddo dell'inverno. Anche in Giappone si trova gente disposta ad accettare un salario minimo per uno dei lavori più indesiderabili del mondo industrializzato: lavorare per ripulire i rifiuti radioattivi.


A portare alla luce il mercato del lavoro nero che ruota intorno al disastro nucleare, gestito da gangster giapponesi della yakuza, è stata un'inchiesta condotta dall'agenzia Reuters , che racconta una faccia invisibile del Giappone, fatta di lavoratori sfruttati e minacciati.


Come è stato possibile? Semplice: i compiti da svolgere erano talmente pericolosi che è stato impossibile trovare abbastanza lavoratori per termine un progetto che è già in ritardo, e che sarà completato solo tra decine e decine e di anni. C'è da considerare anche che tracciare e controllare le aziende coinvolte nei lavori sta diventatndo sempre più difficile per il Governo, dato il loro numero altissimo: sono ben 733.


{youtube}bCwR9l8gmSk{/youtube}


Roberta Ragni


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Fukushima, mafia e bugie: i segreti svelati da un giornalista in incognito (video)






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L'attivita' fisica previene 40 malattie croniche

Ma quanta? Secondo lo studio, gli adulti devono muoversi almeno 150 minuti alla settimana, una media di 30 minuti al giorno per 5 giorni, cifra che viene raddoppiata se occorre anche dimagrire.


La ricerca , svolta dagli scienziati del National Heart, Lung, and Blood Institute e dell'Acms, ha monitorato oltre 33 mila camminatori e 15 mila appassionati di jogging. Sotto la guida del prof. Paul Williams, gli studiosi sono riusciti anche a stilare una lista delle patologie che l'attività fisica fatta con questa intensità riesce a tenere lontane.


Oltre alle ovvie malattie cardiovascolari e al diabete, camminare o correre riduce anche il rischio di cancro al colon (fino al 31% per le donne), ma anche quello di contrarre un tumore al seno, oltre ai benefici per l'apparato muscolo-scheletrico e per la colonna vertebrale.


Gli scienziati hanno confrontato i dati di quasi 8.500 uomini e oltre 33.500 donne che avevano partecipato al National Walkers Health Study, suddividendoli in quattro gruppi in base alla quantità di attività fisica praticata.


I risultati hanno mostrato che coloro che camminavano di più, avevano un terzo di rischio in meno di morire a causa di una di tali patologie durante il periodo di studio. Per questo, secondo Williams , ci sono “ benefici per la salute sostanziali” praticando attività fisica almeno 2,5 ore alla settimana.


Francesca Mancuso


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lunedì 30 dicembre 2013

Troppo inquinato per produrre cibo. Il terreno della Cina e’ incoltivabile

Lo ha detto un funzionario del Governo, Wang Shiyuan, mettendo in evidenza un problema, quello dell'inquinamento della terra, che finora è rimasto oscurato dall'allarme sull'eccessivo smog e sulla contaminazione delle acque.


Ma l'inquinamento terrestre sta diventando sempre più diffuso e sta guadagnando l'attenzione dell'opinione pubblica e dei mass media, anche per via dei recenti scandali alimentari (basti pensare alla scoperta del riso contaminato da alti livelli di cadmio venduto nella metropoli di Guangzhou). L'area interessata da questo problema rappresenta circa il 2 per cento dell'intera superfice coltivabile cinese, ma, secondo alcuni scienziati, le stime governative sono troppo ottimistiche.


Sarebbe ben più elevato, infatti, il numero di terre non più coltivabili. Si parla addirittura di un quinto del totale. Come si è arrivati a tanto? Facile capirlo, se si pensa alla crescita esplosiva dell'industria cinese, all'uso eccessivo di prodotti chimici agricoli e alle misure di tutela ambientale praticamente inesistenti. Tutto questo ha lasciato che le campagne venissero contaminate da piombo, cadmio, pesticidi e altre tossine pericolose per ambiente, animali e uomo.


Wang, comunque, rassicura ( anche se fornire alcun dettaglio specifico): il governo sta lavorando a un piano a lungo termine e prevede di spendere diverse decine di miliardi di yuan per le bonifiche. Un possibile approccio potrebbe essere quello di piantare alberi o altra vegetazione per assorbire i metalli pesanti dal terreno. Se non ci riuscirà, in ogni caso, non solo la catastrofe ambientale peggiorerà, ma la Cina non saprà più garantire abbastanza cibo alla sua popolazione in continua crescita.


Roberta Ragni


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Cina: i "villaggi del cancro" esistono davvero. Lo ammette il Governo



Cina: case costruite su terreni contaminati da pericolosi agenti inquinanti



Cina: pena di morte per chi inquina






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Capodanno 2014: 12 consigli per proteggere cani e gatti dai botti



Molti uccelli, ad esempio, muoiono perché, terrorizzati dai fuochi d'artificio, fuggono all'impazzata dai loro dormitori andando a sbattere contro i muri o i tralicci dell'alta tensione. Ma la notte di Capodanno tra i "sorvegliati speciali" ci sono anche i pet: in alcuni casi, infatti, il terrore causato dalle esplosioni può essere così forte da rivelarsi fatale, senza considerare le centinaia di cani e gatti che scappano dalle loro case per paura.


Tanti di loro spariscono nel nulla, finiscono investiti da una macchina o non riescono a tornare dalla propria famiglia; altri invece – i più fortunati - vengono portati in canile. E se non sono microchippati, per i proprietari può essere molto difficile riuscire a ritrovarli. Fortunatamente i Comuni del nostro Paese stanno dimostrando una crescente sensibilità verso tale problema. Al punto che alcune amministrazioni comunali hanno emanato provvedimenti restrittivi o di divieto.


E' comunque importante sapere come preservare i quattro zampe dal terrore e dagli attacchi di panico generati da questi barbari festeggiamenti. Ecco alcuni suggerimenti dall'Enpa e dall'Oipa per gestire lo stress causato nei "nostri amici" dai "botti" di fine anno:


1) Costruire una relazione che metta i proprietari in una posizione di riferimento per il cane: "lui è il mio punto di riferimento e se lui è tranquillo, nonostante il gran rumore, anche io lo sono".


2) Rinunciare al veglione ma vivere il momento "dei botti" insieme al cane in una zona tranquilla della casa (comportamento da evitare: vedere i fuochi d'artifici insieme al cane sul balcone perché si potrebbe essere colpiti).


3) Non premiare una eventuale agitazione del quattrozampe con carezze "rassicurative" poiché ne confermerebbero il comportamento.


4) Se le reazioni sono troppo violente, tener presente che l'animale può anche avere un collasso. In questo caso rivolgersi al veterinario per un rimedio temporaneo.


5) Quando portate a spasso il vostro cane, non slegatelo mai dal guinzaglio, neanche al parco o nei soliti posti di sgambamento.


6) Tenete chiusi temporaneamente in un luogo comodo e rassicurante i vostri quattrozampe, anche quelli che normalmente vivono all'esterno, sopratutto per la serata del 31 dicembre.


7) Assicuratevi che il microchip sia registrato all'anagrafe canina del vostro Comune e/o che il suo tatuaggio sia leggibile.


8) Assicuratevi che il cane o gatto porti la medaglietta identificativa (con indirizzo e telefoni validi).


9) Tenete alto il volume della TV o radio, specialmente se l'animale resterà in casa da solo, per soffocare gli altri rumori esterni.


10) Rivolgersi al proprio veterinario di fiducia per una eventuale somministrazione di rimedi tesi ad abbassare il livello di ansia e di paura. Evitare, comunque, le soluzioni fai-da-te.


11) Rivolgersii ad un veterinario comportamentalista per un processo graduale di desensibilizzazione, esponendo l'animale allo stimolo ad un'intensità progressivamente aumentata quando si trova in uno stato di rilassamento emozionale.


12) Sensibilizzare l'opinione pubblica, e soprattutto i bambini, su quanto questi inutili rumori possano essere dannosi per i quattro zampe.


Roberta Ragni


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Capodanno: il menù vegetariano (a buffet) per la sera di San Silvestro






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I casi della vita.

Proprio quanto 1.000.000 di firme sono state depostate contro la

sperimentazione animale, proprio quando I-Care

Italia (un

gruppo di ricercatori, biologi,farmacisti, chimici che lavora per un metodo

scientifico che non si avvale della sperimentazione animale) presenta i

suoi risultati in tutta Italia con banchetti informativi….proprio allora

un sacco di attenzione alla sperimentazione animale (che non è contrastata

“solo” dagli animalisti ma da tutti i medici che tengono più alla salute

umana che ai dinneri). Qualcuno vede mancarsi i $ dal portafoglio e non si

fa scrupolo di strumentalizzare malati (più o meno consapevoli). La cosa

più triste? Chi non si accorge di tutto questo e tipo pesce lesso si fa

inortare senza iinformarsi. INFORMATEVI GENTE! CONSAPEVOLEZZA,

CONSAPEVOLEZZA, CONSAPEVOLEZZA.


E, fin d’ora, Sereno 2014 da noi dell’Associazione!

http://associazionesolelunablog.blogspot.it


Nirvan Ananda

http://ramananda2.tumblr.com


P.S.: fonte http://goo.gl/4dDffm>






via Nirvan (Ananda) http://ramananda2.tumblr.com/post/71634706227

Uomini che salvano animali: le 10 incredibili storie del 2013





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10 buone notizie del 2013, per un futuro più green





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venerdì 27 dicembre 2013

Le 100 migliori idee di riciclo creativo del 2013

Così è nata una classifica da scorrere fino alla fine, a partire dall'ultima fino alla prima posizione, per scoprire le idee più apprezzate e gli articoli più letti, condivisi (e scopiazzati :P) per quanto riguarda l'arte del riciclo. Dalle chiavi ai barattoli per il caffè, dalle camicie da uomo ai vecchi maglioni, gli spunti per dedicarsi al riciclo creativo sono davvero numerosi. Ve ne siete persi qualcuno?


Leggete la classifica e scopriteli tutti!


10) Chiavi: 10 idee per il riciclo creativo


chiavi riciclo creativo


9) 10 idee per riciclare creativamente i barattoli del caffe'


500


8) 10 idee per riciclare creativamente le camicie da uomo


riciclo camicie


7) 10 idee per riciclare in modo creativo i vecchi maglioni


maglioni


6) Come realizzare scatole e contenitori dalle bottiglie di plastica


bottiglie plastica


5) Collant: 10 riutilizzi creativi per le vecchie calze


collant


4) Scatole di scarpe: 10 idee per il riciclo creativo


scatole scarpe


3) Come tagliare la bottiglia di vetro con un filo in 10 mosse


tagliare bottiglia vetro


2) Cartone della pizza: 15 idee creative per riutilizzarlo


cartone pizza


1) Scatolette del tonno: 10 idee per il riciclo creativo


scatolette tonno


Quali idee avete sperimentato o vi sono piaciute di più?


Marta Albè


Leggi anche:


Cravatte: 10 idee per riutilizzarle e riciclarle creativamente






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Come mai proprio in Italia patria del Vaticano voi tutte/i considerate finito il Natale dopo il 25?

Come mai proprio in Italia patria del Vaticano voi tutte/i considerate finito il Natale dopo il 25?:

E pensare che è proprio dopo il 25 che inizia/continua, ed è Natale fino al

6 gennaio compreso come io ho sempre sostenuto e come ora anche JoAnn

Cambareri conferma:




*Never heard the song “Twelve Days of Christmas”? With all those Partridges

in Pear Trees, Turtle Doves, Golden Rings, Maids Milking, Lords Leaping,

etc.? Yes, we Catholics have 12 Days: there’s Christmas Day, of course, and

then from the 26th until January 6th - the Feast of the Epiphany: the

commemoration of the time when the Magi/Kings arrived (having followed the

Star) and presented their gifts (Gold, for His Royal/Kingly nature;

Frankenscence, for His Godly nature; and Myrrh, portendind the sufferings

He would endure to bring salvation to mankind). Counting Christmas Day,

it’s actually 13 days, which is symbolic of the 13 participants at the Last

Supper: Jesus and the 12 Apostles, including Judas Iscariot.*


fonte






via Nirvan (Ananda) http://ramananda2.tumblr.com/post/71299401645

Buon Natale a tutte/i!!!!!!! Cosmico Abbraccio,...





Buon Natale a tutte/i!!!!!!!

Cosmico Abbraccio, R

http://ramananda2.tumblr.com

http://*www.coscienzaspirituale.org *>






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mercoledì 25 dicembre 2013

Ultrasuoni in alternativa al bisturi.

Ultrasuoni in alternativa al bisturi.:

Una prospettiva meno invasiva nella lotta al tumore del seno

di Martina D’Andrea


Sempre più alta la percentuale di donne che sviluppano un tumore al seno. Ad oggi, la scelta medica più diffusa consiste nella rimozione chirurgica del cancro, un metodo terapeutico invasivo e non necessariamente di successo. Ma grazie alla ricerca condotta presso l’Università la Sapienza di Roma dall’equipe guidata dal Professor Alessandro Napoli, presentata presso l’annuale conferenza della Società nordamericana di Radiologia, si apre un nuovo scenario terapeutico: la cura possibile potrebbe essere rintracciata negli ultrasuoni. Ottimi, finora, i risultati della sperimentazione condotta che aprono uno spiraglio di speranza nei milioni di donne annualmente colpite dalla patologia, che vedono la possibilità di mantenere la propria femminilità integra, grazie ad una tecnica decisamente meno deturpante.


…continua su


Fonte:

Vedi:




Inviato da iPad






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lunedì 23 dicembre 2013

Raccolta differenziata: 5 cose da non buttare nel vetro per un Natale all'insegna del riciclo

A Natale e durante le feste le buone abitudini legate al risparmio, al riciclo e alla raccolta differenziata non devono essere dimenticate. Nei giorni di festa, riciclando il vetro in maniera corretta, è possibile risparmiare l'energia sufficiente a illuminare, giorno e notte, gli alberi di Natale di oltre 4 milioni di famiglie italiane e l'emissione in atmosfera della CO2 prodotta in un anno da oltre 40 mila auto di piccola cilindrata. Ecco allora alcune importanti regole da rispettare in proposito.


NON buttate nel vetro:


1) Decorazioni e lampadine


Le palline di Natale e le decorazioni in vetro soffiato con cui si adornano alberi e case; le lampadine e le serie di luci con cui si illuminano gli alberi di Natale e gran parte di balconi e palazzi.


2) Calici e bicchieri di cristallo


I calici e i bicchieri di cristallo, i cosiddetti servizi buoni delle nonne, spesso riesumati per l'occasione, molto belli da vedere, ma veri e propri nemici del riciclo del vetro se si rompono facendo cincin e scambiandosi gli auguri.


3) Oggetti di porcellana o ceramica


Non dovranno essere gettati nel contenitore destinato alla raccolta differenziata del vetro, poiché costituiti da materiali differenti da esso: piatti, tazzine, coppe, pirofile, statuette del Presepe e tutti gli oggetti di porcellana e ceramica.


4) Pirofile in vetroceramica


Le coppe e le pirofile in vetroceramica tipo pyrex, che si usano per riscaldare le diverse e prelibate pietanze tipiche della tradizione natalizia, non possono essere gettate nella raccolta differenziata del vetro, nel caso durante la preparazione del menù natalizio le rompiate accidentalmente.


5) Schermi e specchi


Gli schermi di pc, tv, smartphone e tablet, o gli specchi che i nipotini hanno accidentalmente rotto giocando in casa o che sono parte di altre decorazioni o oggetti non più utilizzabili, non devono essere gettati nella raccolta differenziata del vetro.


Buttate tranquillamente nel vetro:


1) Bottiglie di vetro


Tutte le bottiglie, da quelle del vino con cui si accompagna il cenone, a quelle di champagne e spumante con cui si brinda al nuovo anno degustando il panettone.


2) Barattoli di vetro


I vasetti e i barattoli di vetro delle marmellate delle nonne, dei sughi e delle salse da spalmare sui crostini e della mostarda e tutti i normali barattoli di vetro che costituiscono la confezione di altri alimenti acquistati o preparati in casa, come cibi sott'olio o sott'aceto.


In linea di massima, come ricora il CoreVe vale la massima: "Bottiglia e Vasetto. Binomio perfetto. Per tutto il resto, cambia cassonetto!"


Buon Natale all'insegna del corretto riciclo!


Marta Albè






from greenMe.it http://www.greenme.it/informarsi/rifiuti-e-riciclaggio/9266-raccolta-differenziata-vetro-natale

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Raccolta differenziata: 5 cose da non buttare nel vetro per un Natale all'insegna del riciclo

A Natale e durante le feste le buone abitudini legate al risparmio, al riciclo e alla raccolta differenziata non devono essere dimenticate. Nei giorni di festa, riciclando il vetro in maniera corretta, è possibile risparmiare l'energia sufficiente a illuminare, giorno e notte, gli alberi di Natale di oltre 4 milioni di famiglie italiane e l'emissione in atmosfera della CO2 prodotta in un anno da oltre 40 mila auto di piccola cilindrata. Ecco allora alcune importanti regole da rispettare in proposito.


NON buttate nel vetro:


1) Decorazioni e lampadine


Le palline di Natale e le decorazioni in vetro soffiato con cui si adornano alberi e case; le lampadine e le serie di luci con cui si illuminano gli alberi di Natale e gran parte di balconi e palazzi.


2) Calici e bicchieri di cristallo


I calici e i bicchieri di cristallo, i cosiddetti servizi buoni delle nonne, spesso riesumati per l'occasione, molto belli da vedere, ma veri e propri nemici del riciclo del vetro se si rompono facendo cincin e scambiandosi gli auguri.


3) Oggetti di porcellana o ceramica


Non dovranno essere gettati nel contenitore destinato alla raccolta differenziata del vetro, poiché costituiti da materiali differenti da esso: piatti, tazzine, coppe, pirofile, statuette del Presepe e tutti gli oggetti di porcellana e ceramica.


4) Pirofile in vetroceramica


Le coppe e le pirofile in vetroceramica tipo pyrex, che si usano per riscaldare le diverse e prelibate pietanze tipiche della tradizione natalizia, non possono essere gettate nella raccolta differenziata del vetro, nel caso durante la preparazione del menù natalizio le rompiate accidentalmente.


5) Schermi e specchi


Gli schermi di pc, tv, smartphone e tablet, o gli specchi che i nipotini hanno accidentalmente rotto giocando in casa o che sono parte di altre decorazioni o oggetti non più utilizzabili, non devono essere gettati nella raccolta differenziata del vetro.


Buttate tranquillamente nel vetro:


1) Bottiglie di vetro


Tutte le bottiglie, da quelle del vino con cui si accompagna il cenone, a quelle di champagne e spumante con cui si brinda al nuovo anno degustando il panettone.


2) Barattoli di vetro


I vasetti e i barattoli di vetro delle marmellate delle nonne, dei sughi e delle salse da spalmare sui crostini e della mostarda e tutti i normali barattoli di vetro che costituiscono la confezione di altri alimenti acquistati o preparati in casa, come cibi sott'olio o sott'aceto.


In linea di massima, come ricora il CoreVe vale la massima: "Bottiglia e Vasetto. Binomio perfetto. Per tutto il resto, cambia cassonetto!"


Buon Natale all'insegna del corretto riciclo!


Marta Albè






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giovedì 19 dicembre 2013

FB Fox: le adorabili volpi che hanno scelto la sede di Facebook come casa (FOTO)

I dipendenti hanno amato fin da subito i loro nuovi "colleghi" selvatici, tanto da raccontare per filo e per segno ogni loro mossa attraverso fotografie e segnalazioni. Ovviamente, non potevano che dedicare a loro un'apposita pagina Facebook, FB Foxe, con oltre 100mila seguaci, tra cui il CEO Mark Zuckerberg.


A quanto pare, i genitori di queste volpi grigie si sono spostati qui l'anno scorso. Alla fine di aprile, sono iniziati i primi avvistamenti, mentre i piccoli esploravano e giocavano intorno agli uffici. Una delle tre furbacchione, nemmeno a dirlo, è stata soprannominata "Firefox".


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Per assicurare comportamenti virtuosi nei loro confronti, Facebook si sarebbe rivolta ad alcuni esperti della fauna selvatica per consigli su una corretta gestione. A giudicare dalle foto che affollano i social, comunque, le volpi sembrano essersi adattate alla perfezione a questa convivenza pacifica. Soprattutto alle sue comodità, visto che adorano dormire su tappeti e cuscini.


Roberta Ragni


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A scuola di furbizia: la volpe che si rifugia in un asilo di Roma






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Carciofo esplosivo in cucina: è successo in provincia di Lecco

Poco prima si era recata al supermercato Carrefour vicino casa dove aveva acquistato una vaschetta di carciofi freschi. Dopo averli lavati accuratamente, la sventurata signora ha iniziato a tagliarne uno. Notando una consistenza particolarmente dura ha fatto più forza con il coltello e… boom! il carciofo è esploso emanando fumo come se all’interno ci fosse un petardo.


Fortunatamente la casalinga non ha riportato danni e dopo un primo momento di sbigottimento ha deciso di recarsi a denunciare l’accaduto ai carabinieri a cui ha raccontato di aver notato poi tra le foglie del carciofo incriminato la presenza di alcuni pallini neri.


Le prime ipotesi parlano di una reazione chimica avvenuta a causa dell’utilizzo di un fertilizzante ma adesso sarà la Asl di competenza a far luce sull’accaduto compiendo gli esami e i test di rito. Intanto, in via cautelativa per gli altri consumatori, il supermercato ha ritirato tutte le confezioni di carciofi messe in vendita.


Francesca Biagioli


Leggi anche:


- Carciofi: proprieta', usi e benefici


- Carciofi protagonisti dell'inverno in cucina: ricette e curiosità






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Ingredienti: la pasta che preferite peperoni rossi e verdi...





Ingredienti: la pasta che preferite peperoni rossi e verdi curcuma cipolla (via Ruote peperoni & curcuma – Vegan blog – Ricette Vegan – Vegane – Cruelty Free)






via Nirvan (Ananda) http://ramananda2.tumblr.com/post/70477285055

Copenhagen Wheel: in vendita la ruota del MIT che trasforma le bici in elettriche

Copenhagen wheel, la ruota messa a punto dal MIT in grado di trasformare qualsiasi bicicletta in un'elettrica a pedalata assistita, ha trovato finalmente la via del mercato. Sono partiti, infatti, i pre-ordini per la ruota che rivoluzionerà il ciclismo urbano, grazie alla licenza concessa alla start-up Super Pedestrian.


La Copenhagen Wheel integra un motore elettrico (350 watt), una batteria al litio (48 volt, quattro ore di ricarica) e un app che funziona via Bluetooth per i telefoni Apple o Android. In pratica impara il comportamento di guida e fornisce potenza secondo specifiche impostazioni dell'app, prendendo energia dai micro-movimenti che compiamo con le gambe sui pedali per spingere la bici con una potenza da 3 a 10 volte superiore rispetto alla forza della nostra pedalata "naturale".


Gli ingegneri l'hanno dotata anche di sensori per misurare i livelli di inquinamento in città: i dati vengono automaticamente inviati con un tweet. In pratica, in questo modo si possono ottenere una marea di informazioni su quanta strada si percorrere, quante calorie si consumano, qual è la velocità media e così via.


L'installazione sembra abbastanza facile, basta una sola chiave. Il designer Assaf Biderman spiega che il team "ha deciso di concentrarsi sulla ruota posteriore della bici per mantenere l'esperienza naturale del ciclismo, permettendo alle persone davvero di pedalare e godere dei benefici del trasporto motorizzato". Non è un sogno, ma realtà. Copenhagen Wheel è disponibile in preordine sul sito ufficiale, a partire da 699 dollari, circa 510 euro.


{youtube}S10GMfG2NMY{/youtube}


Roberta Ragni


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mercoledì 18 dicembre 2013

Il Governo vuole affossare la norma "restringi-vivisezione" (petizione)

Lo denunciano Enpa, LAV, Lega del Cane, Leidaa, Oipa, con la Federazione Associazioni Diritti Animali e Ambiente, lanciando la campagna "Le carte in tavola non si cambiano", per chiedere ai Ministri della Salute Lorenzin e degli Affari europei Moavero di non stravolgere o affossare la norma "restringi – vivisezione".


COSA (NON) CAMBIERA' - Se il Governo continuerà a perseguire questa linea, infatti, non sarebbero più rispettati lo stop a esercitazioni didattiche con animali e il divieto di esperimenti senza anestesia. Inoltre il fondo per i metodi alternativi verrebbe destinato per l'84% a chi invece si serve della vivisezione, mentre slitterebbe di quattro anni il divieto di prove con animali per xenotrapianti, alcool, tabacco e droghe. Il tutto con sanzioni non dissuasive anche per i divieti rispettati, come l'allevamento di cani, gatti e primati non umani destinati ai laboratori, il ricorso agli animali randagi e provenienti da canili e gli esperimenti a fini bellici.


CHE FARE – Naturalmente per chi si pone l'obiettivo di fermare definitivamente i test sugli animali, inutili e mai validati scientificamente, questo non è un punto d'arrivo, ma tutt'al più un punto di partenza dal quale intensificare e rafforzare la nostra battaglia contro qualsiasi tipo di esperimento sugli animali. L'invito delle associazioni, allora, è quello di scrivere ai Ministri della Salute Lorenzin e degli Affari Europei Moavero, al Presidente del Consiglio Letta, ai deputati e ai senatori delle Commissioni parlamentari che si potranno esprimere per parere (Sanità, Politiche Europee, Affari Costituzionali).


Per unirsi all'appello clicca qui


Per scoprire come cambiano "le carte in tavola" con lo schema di Decreto Legislativo attuativo predisposto dal Governo clicca qui


Roberta Ragni


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Approvato l'articolo 13 "restringi-vivisezione". Green Hill dovra' chiudere






from greenMe.it http://www.greenme.it/informarsi/animali/12106-governo-norma-restringi-vivisezione

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lunedì 16 dicembre 2013

I "superpoteri" del pesce arciere: spara getti d'acqua per abbattere le prede (VIDEO)



Il processo unico di caccia di questo animale, che vive nelle acque salmastre degli estuari di alcuni fiumi dell'Asia e dell'Australia, richiede solo un decimo di secondo. L'origine dell'efficacia del getto è stato un problema dibattuto per quasi 250 anni.


Le ricerche hanno cercato di individuare strutture interne dedicate all'amplificazione della potenza muscolare che permettessero al pesce di sovrastare le intense forze di ancoraggio degli insetti alla vegetazione, ma in effetti tali strutture non sono mai state individuate.


{youtube} f8oV4RBYR9U {/youtube}


Ora sappiamo che non è così, grazie a una ricerca uno studio pubblicato nel 2012 sulla rivista Plos One da ricercatori dell'Università degli Studi di Milano. L'analisi di riprese ad alta velocità ne ha svelato il vero segreto, mostrando come l'impatto del getto con le prede sia molto più potente rispetto alla forza consentita dall'intervento muscolare diretto del pesce. Apparentemente, quindi, una vera e propria sfida alle leggi della fisica.


archerfish-spitting


Il merito è tutto di un meccanismo di amplificazione inaspettatamente localizzato al di fuori del pesce, che non dipende dalla presenza di strutture interne dedicate all'immagazzinamento di energia meccanica. Il "trucco" di questo esperto di balistica sta, infatti, in un'instabilità idrodinamica del getto d'acqua spruzzato, che promuove l'accumulazione progressiva di quantità di moto all'estremità del getto, in modo che la forza e la potenza rilasciate all'impatto siano molto più grandi rispetto a quelle sviluppabili tramite azione muscolare diretta.


Il pesce arciere, in sostanza, utilizza le leggi della fluidodinamica per ottenere una specie di "proiettile liquido" la cui dimensione cresce nel tragitto verso la preda (e varia a seconda delle dimensioni di quest'ultima). Il pesce arciere rappresenta un esempio notevole di animale che fa uso di un "utensile" esterno altamente sofisticato - in questo caso una leva idrodinamica – per amplificare la sua potenza muscolare, in maniera simile a quanto fa un arciere con il suo arco.


Roberta Ragni


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La commovente liberazione di tre visoni da un allevamento da pelliccia (VIDEO)

È questo il suo modo di richiamare l'attenzione delle istituzioni sulla necessità di approvare urgentemente la proposta di legge che porterebbe a vietare in Italia questa crudele tipologia di allevamento. "Abbiamo compiuto questo gesto per spronare le Istituzioni ad accogliere la richiesta delle tantissime persone che in Italia vogliono porre fine alla sofferenza e alla morte di questi animali. Siamo consapevoli di aver compiuto un'azione che impone dovute spiegazioni, perché i visoni sono animali alloctoni non originari del nostro paese, ma lo abbiamo fatto per sollevare un importante dibattito etico che crediamo sia giunta l'ora di affrontare", spiegano gli attivisti.


LA PROPOSTA DI LEGGE - Alle Commissioni Referenti di Camera e Senato, infatti, è già stata assegnata una Proposta di Legge che porterebbe all'abolizione degli allevamenti di visoni in Italia, divieto a cui è favorevole l'83% della popolazione italiana. "I visoni sono abili nuotatori e corridori, capaci anche di arrampicarsi sugli alberi. Sono animali solitari che amano tuffarsi e vivere in acqua e da adulti sono particolarmente intolleranti verso i propri simili. Le condizioni di vita in cui sono costretti negli allevamenti, rinchiusi in gabbie di appena 36 cm x 70 cm ed a stretto contatto con migliaia di loro simili è fonte per loro di grande sofferenza", continua Essere Animali.


NESSUN DANNO AGLI ECOSISTEMI - Prima di compiere l'azione è stata valutata ogni possibile conseguenza, poiché il visone americano allevato per le pellicce è una specie che in Italia può entrare in competizione con altri animali. Per questo sono stati liberati solo tre individui, evitando di creare nuove popolazioni che comunque nel nostro paese sono già presenti.



"Questo dimostra che i visoni si adattano facilmente alle nostre zone umide, visto che vi sono colonie stabili in moltissime regioni, fuggiti in seguito a liberazioni compiute da anonimi animalisti o in seguito a fughe accidentali. Episodi che non sono in alcun modo controllabili né arginabili e riguardano anche migliaia di esemplari, l'unica soluzione quindi, sia da un punto di vista etico sia sul piano ecologico, consiste nel vietare l'importazione e l'allevamento di questi animali, così come già avvenuto in sei diversi stati europei", aggiunge l'associazione.



VITA FUORI DALLE GABBIE - I visoni liberati, che per gli animalisti hanno ottime possibilità di sopravvivenza e non incideranno in maniera significativa sull'ecosistema, sin da subito hanno scelto di gettarsi in acqua, nonostante provengano da generazioni in cattività i loro istinti selvatici non sono mai sopiti. La loro natura selvaggia ricorda che gli animali non sono oggetti di cui possiamo disporre a nostro piacimento, come accade proprio negli allevamenti di animali da pelliccia, un indumento anacronistico e oggetto di un assiduo boicottaggio.


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Roberta Ragni


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Vittoria! L'allevamento di visoni piu' grandi d'Italia non si fara' (VIDEO)






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Dilemma da astronauti: è più tossica la caffeina o la marijuana?

Dilemma da astronauti: è più tossica la caffeina o la marijuana?:

E’ un lavoro di un po’ di tempo fa, precisamente del 1995, pubblicato sulla rivista New Scientist. Gli autori sono nientepopodimeno che ricercatori della US National Aeronautical and Space Agency, meglio conosciuta come NASA.


Questi scienziati, tralasciando per qualche giorno i loro quesiti sulla nascita dell’universo, si sono concentrati sui ragni ed in particolare sul loro modo di “tessere” le ragnatele. Infatti hanno dimostrato che i ragni tessono le loro ragnatele in maniera differente a seconda del farmaco o della droga con cui sono stati precedentemente trattati.


Ed ecco che qui è successo l’incredibile.

Ragni che avevano assunto la marijuana riuscivano a tessere le loro tele abbastanza bene, con l’unica possibilità negativa di perdere un po’ di concentrazione a metà dell’opera. Ma tutto sommato come si può notare dall’immagine riescono a fare una decente ragnatela. Trattati con benzedrina (anfetamina) i ragni riescono a tessere le loro tele con “buon gusto, ma apparentemente senza una grande pianificazione e lasciando grandi buchi”.


…continua su:


Tra Caffeina&Marijuana


Articolo in collaborazione con [TheMangoBlack]

Fonte:






via Nirvan (Ananda) http://ramananda2.tumblr.com/post/70175211283

venerdì 13 dicembre 2013

Carne destinata al cibo per cani rietichettata e venduta per il consumo umano. ...

A rivelarlo è stato uno studio del Professor Chris Elliott, direttore del Global Institute for Food Security, presso la Queen's University di Belfast . Si tratta di una revisione indipendente del sistema alimentare della Gran Bretagna , destinato proprio a far luce sulla presenza della carne equina non dichiarata in etichetta in tantissimi prodotti a base di carne, soprattutto di manzo.


Ecco arrivare, allora, la nuova notizia allarmante, sebbene la carne destinata al cibo per animali coinvolta nella truffa sia classificata come idonea al consumo umano, pur contenendo materiali come pelle, peli, piume e ossa. Questa carne viene indicata come di categoria 3 e il suo aspetto non è diverso dalla carne, per così dire regolare, rendendo più difficile smascherare la frode.


La partita a cui si fa riferimento è stata trovata nel 2005, dopo che un container sospetto è arrivato dall'Asia. Un'operazione di follow-up ha consentito di individuarla in un deposito frigorifero, dove è avvenuto il riconfezionamento e la rietichettatura, rendendo la carne per cani idonea al consumo umano. Facile capire il perché: mentre la carne destinata agli animali ha un valore di circa £ 1 chilo, quella che viene macinata per il consumo umano vale £ 3,50 al chilo.


Per Elliott la frode si è sviluppata su "scala industriale" in tutto il Regno Unito. Nonostante la partita in questione sia stata sequestrata, e i responsabili condannati da un tribunale, il rapporto rivela che "molti casi della rete della criminalità delle frodi alimentari al momento non sono stati seguiti".


Per consultare lo studio clicca qui


Roberta Ragni


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L'albero di Natale di Budapest: è fatto con 365 slittini

Alto 11 metri e costruito in una sola settimana, rimarrà a far bella mostra di sé fino alla fine delle vacanze natalizie. Successivamente verrà smantellato e le slitte saranno devolute in beneficienza ai bambini bisognosi dell'SOS Children's Village.


L'installazione temporanea è stata messa insieme sfruttando tecniche di saldatura che hanno dato alla sua struttura l'aspetto di un abete gigante. I falegnami hanno creato un telaio di legno, che è stato portato sul posto e coperto con slitte di legno. I pesi alla base sono in acciaio e misurano ben 4,5 tonnellate, rendendo l'intera struttura abbastanza pesante per resistere ai forti venti invernali.


albero natale slittini2


Gli "alpinisti" dello studio hanno poi iniziato ad appendere le slitte dall'alto verso il basso, arrampicandosi. È così che l'albero lentamente ha iniziato a prendere forma. Il risultato finale? Un classico simbolo del Natale che mette in mostra l'ingegnosità delle tecniche costruttive utilizzate dai progettisti, che incarna il vero spirito di queste festività, oltre che il più bel design.


albero slittini


La struttura è aperta ai visitatori dal 5 dicembre al 6 gennaio.


{vimeo}81376485{/vimeo}


Roberta Ragni


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giovedì 12 dicembre 2013

Paestum: la prima citta’ turistica plastic free

Il divieto di vendere plastica monouso non compostabile, come ha reso noto Eustachio Voza assessore all’ambiente di Paestum, sarà applicato a partire dalla prossima primavera esclusivamente nei 3 km quadrati dell’area archeologica e nella zona litoranea di 14 km. Un provvedimento che, secondo le stime, interesserà 600 mila turisti ogni anno oltre che i 25mila residenti della cittadina campana.


L’idea di liberare le aree turistiche dai rifiuti di plastica, grazie alla campagna nazionale di FareAmbiente, Movimento ecologista europeo, sarà probabilmente estesa anche ad altri comuni caratterizzati da una grande affluenza turistica.


E’ “un modello da espandere soprattutto in zone turistiche. – ha dichiarato Vincenzo Pepe, presidente di FareAmbiente - Vogliamo promuoverlo con una campagna di sensibilizzazione affinché altre amministrazioni adottino la stessa ordinanza. Prima dell’estate convocheremo un incontro di tutte le amministrazioni aderenti, per favorire uno scambio di esperienze e creare cultura diffusa”.


Favorevole a questa iniziativa anche Marco Flavio Cirillo, sottosegretario al ministero dell’Ambiente che a riguardo ha dichiarato: ''Questa campagna va sostenuta da un punto di vista etico, va divulgata e si può ragionare sull'opportunità di fare un passo in più, a livello normativo, per i comuni a vocazione turistica''.


Francesca Biagioli


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Da oggi la mediazione legale si può fare anche su Skype o Hangouts

*La procedura potrà essere svolta integralmente via internet: dal primo

incontro, al deposito dei documenti, alla proposta di accordo: via libera

alla massima concorrenza degli organismi di mediazione grazie al web.*


La mediazione, obbligatoria o facoltativa, può essere fatta anche

*online *ossia

attraverso mezzi di comunicazione telematici. Il che apre le porte alle

conciliazioni concluse in videoconferenza su *Skype *o *Google Hangouts*.

Unica condizione, ovviamente, è che l’organismo di mediazione sia

attrezzato con tali sistemi e disponga di un *regolamento *consultabile

online.


La videoconferenza potrà riguardare l’*intero procedimento *di mediazione,

dalla presentazione della domanda alla sottoscrizione del verbale, compresa

la gestione delle singole fasi (deposito dei documenti, comunicazioni con

la segreteria e la conseguente gestione della procedura: quindi anche dal

primo incontro).


La conseguenza – legittima – è che le parti possono liberamente scegliere

un organismo di mediazione senza dover rispettare *limiti di zona*; in

altre parole, esse potranno optare anche per un organismo situato su un

territorio rientrante nel circondario di un tribunale diverso da quello

competente a decidere la controversia. Così, per esempio, per una

controversia che debba essere decisa ad Aosta, la mediazione potrà essere

svolta presso un organismo di Palermo.






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mercoledì 11 dicembre 2013

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Orso marsicano in pericolo. Nessuno tocchi il Parco Sirente Velino (petizione)



Se dovesse passare, in pratica si andrebbe a ridefinire i limiti di oltre 4000 ettari di fondamentale e strategica rilevanza ambientale, anche per via della presenza dell'orso bruno marsicano, sottraendo di fatto alla tutela una parte fondamentale dell'area protetta. Per questo stamattina il Presidente del Parco Sirente Velino, Simone Angelosante, e il vice Presidente del WWF Abruzzo, Herbert Simone, hanno tenuto una conferenza stampa, per chiedere ai consiglieri, di ogni parte politica, di respingere al mittente la riperimetrazione.


"L'Abruzzo si dichiara Regione verde d'Europa, ma questa affermazione di principio rischia di restare un'etichetta vuota. Il Parco Regionale Sirente-Velino è un'area protetta importantissima perché in essa sono racchiusi e fusi ambienti naturali e paesaggistici molto vari che formano un'unità ecologica fondamentale", ha spiegato Dante Caserta, Presidente del WWF Italia.


La proposta mira a strappare all'ambiente zone che, peraltro, sono oggetto della Rete Natura 2000, del Piano di Tutela dell'Orso Marsicano, del Life Cornata. "Si tratta dell'ennesimo segnale di un cambio di rotta in senso negativo nella politica di conservazione del territorio. L'ennesimo taglio viene proposto proprio quando emerge invece in modo evidente la necessità di estendere la protezione della Natura allargando i confini del Parco e attraverso la creazione delle cosiddette fasce contigue. Ricordiamo che il recente episodio di uccisione di un Orso sull'autostrada A24 è avvenuto nel Comune di Tornimparte, poco distante dalla zona che oggi qualcuno vorrebbe definitivamente "rubare" al Parco", aggiunge Luciano Di Tizio, Presidente del WWF Abruzzo.


L'obiettivo è, ovviamente, quello di soddisfare soltanto appetiti speculativi, che in quella zona sono fortissimi. Stiamo parlando di ulteriore cementificazione e lottizzazione del territorio, della costruzione di infrastrutture scioviarie e della riapertura della caccia in zone nelle quali i fucili vanno invece assolutamente banditi. Il consiglio rimarrà sordo agli appelli che invitano a scegliere la natura e la biodiversità? Intanto in rete c'è chi ha lanciato una petizione per difendere il Parco. Per aderire clicca qui.


Roberta Ragni


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Orso marsicano a rischio estinzione: ne rimangono appena 40/50 esemplari






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Pet therapy: cani e gatti potranno far visita ai padroni negli ospedali dell'Emilia Romagna

Ognuna si attiverà per un suo regolamento interno ogni qual volta sarà richiesto l'accesso di un animale d'affezione, escluse le Unità di terapia intensiva, Chirurgia d'urgenza, Traumatologia d'urgenza, Unità e/o stanze di isolamento, comprese quelle che ospitano i pazienti posti sotto precauzioni per contatto, Unità di terapia intensiva e semi-intensiva post- operatoria, Centri Trapianto, Centri grandi ustionati, Centri dialisi, Ostetricia e Nursery, Sale operatorie, Sale diagnostica e Interventistica invasiva, Sale con impianti radiologici, Sale mense.


Per l'accesso degli animali, il paziente o i suoi familiari dovranno fare richiesta scritta alla Direzione sanitaria della struttura ospedaliera. All'interno del documento approvato oggi sono disciplinati i criteri per la gestione del cane e del gatto all'interno delle strutture e definiti i criteri per l'accesso alle aree esterne agli edifici di ricovero e cura di pertinenza della struttura, per l'accesso alle aree comuni e per quello ai reparti di degenza.


Gabriella Meo (Sel-Verdi) e Antonio Mumolo (Pd) si sono impegnati ad incontrare le associazioni prima dell'ultimo via libera della Giunta sul documento, per ragionare su eventuali osservazioni da parte delle stesse alla delibera. Si ragionerà anche sulle linee guida per gli Interventi assistiti con gli animali (IAA) nelle strutture residenziali (case protette e case di riposo) e istituti di cura, sempre approvate dalla commissione.


Tali interventi sono finalizzati a dare una più ampia diffusione dei nuovi orientamenti clinico-terapeutici, in particolare ad agevolare il mantenimento del contatto delle persone, anziani e bambini in particolare, residenti nelle strutture, con gli animali da compagnia di loro proprietà o con animali comunque utilizzati per la pet-therapy. Secondo le linee guida, gli interventi hanno valenza terapeutica, riabilitativa, educativa e ludico-ricreativa e prevedono l'impiego di animali domestici - cane, cavallo, asino, gatto e coniglio - in grado di instaurare relazioni sociali con l'uomo.


Sono rivolti prevalentemente a persone affette da disturbi della sfera fisica, neuromotoria, mentale e psichica, dipendenti da qualunque causa, ma possono essere indirizzati anche a individui sani. Gli IAA si classificano in tre ambiti di attività: Terapia assistita (TAA); Educazione assistita (EAA) e Attività assistita (AAA).


La corretta applicazione degli IAA richiede il coinvolgimento di una equipe multidisciplinare composta, a seconda del tipo di intervento, da figure sanitarie, pedagogiche e tecniche con diversi compiti e responsabilità. Gli interventi possono essere erogati sia presso i Centri specializzati che presso altre strutture pubbliche o private che, oltre ad essere in regola con tutte le norme vigenti (amministrative, edilizie, sanitarie, ecc...), rispondono a precisi requisiti strutturali e gestionali correlati alla tipologia di intervento erogato e alla specie dell'animale impiegata.


Roberta Ragni


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Gesù era vegetariano? - I sostantivi maschili vegetarismo e...





Gesù era vegetariano? - I sostantivi maschili vegetarismo e vegetariano originano dalla radice sanscrita vag, che significa “sospingere, accrescere, far crescere, rendere gagliardo”. Tale radice si ritrova nella lingua latina, nel sostantivo vigor = vigore, salute, gagliardia, e nell’aggettivo vegetus = sano, vigoroso, pieno di vita. Pertanto, per vegetarismo s’intende quell’insieme di comportamenti che consentono all’uomo di raggiungere lo stato di vegetus, ossia di soggetto sano e vigoroso. I termini vegetarismo ed igienismo hanno una radice linguistica comune, e di conseguenza un significato simile. Infatti, dalla radice ug (che corrisponde alla primitiva radice vag) attraverso dei vocaboli latini intermedi, deriva ygeia = sanità, e quindi ygienem = che conferisce la salute, salubre, donde, alla fine, il termine italiano igienismo. Questi due termini furono coniati facendoli derivare dall’aggettivo latino vegetus = sano, vigoroso, per evidenziare il concetto che per essere sani occorre astenersi, come primo passo, dal mangiare carne. Pertanto il vocabolo vegetarismo sta a significare ogni concezione dietetica che, basandosi su presupposti di ordine non solamente igienico, ma anche etico (illecita uccisione di animali) e spirituale (purificazione), proscrive l’uso di alimenti carnei, e reputa i cibi di provenienza vegetale come idonei ad una completa e sana alimentazione. Il vegetarismo non è una moda, un’opinione, ma risponde alle leggi della natura. La fisiologia e l’anatomia comparata c’insegnano che l’uomo si classica tra i frugivori; non è un animale onnivoro. Se si rimanda all’etimologia del termine, possiamo dare risposta affermativa alla questione se Gesù era vegetariano. I quattro vangeli non riportano particolari suoi problemi di salute. Se invece ci atteniamo al significato di vegetariano come colui che non mangia carne, la risposta non può essere altrettanto affermativa. Tuttavia ci sembra opportuno ricordare che Eusebio di Cesarea, nella sua Storia ecclesiastica faceva presente che i discepoli di Gesù si nutrivano solo con cibi vegetali. Pertanto, si può dedurre che il Figlio di Dio faceva altrettanto. Quando poi egli era invitato a consumare un pasto con altra gente, probabilmente si adeguava, mangiando il cibo portato in tavola, godendo dell’essere insieme a condividere. A noi però più che il suo comportamento interessa il suo spirito, il suo insegnamento. Pare opportuno ricordare che egli sentenziò ai suoi discepoli: «Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi» (Gv 15,12). (via Gesù era vegetariano? - Cattolici vegetariani)






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Assurdo ma vero, pazzesco alle soglie del 2014!

Avvocati sostenitori della battaglia per i diritti degli omosessuali dopo la sentenza della Corte Suprema (ap)

NUOVA DELHI - In India l'omosessualità continua a essere reato: la Corte suprema ha confermato la validità della legge che punisce penalmente i rapporti tra persone dello stesso sesso, definiti "contro natura". La più alta istanza giudiziaria ha cassato una sentenza di un tribunale di Nuova Delhi del 2009 che depenalizzava i rapporti tra adulti consenzienti dello stesso sesso, stabilendo che spetta al Parlamento legiferare sulla materia. Al momento la legge definisce l'omosessualità come un comportamento "contro natura" punito con una multa e una pena detentiva fino a dieci anni. "Questa decisione da parte della Corte arriva completamente inattesa. È una giornata nera per la comunità omosessuale", ha commentato Arvind Narayan, avvocato dell'associazione per i diritti degli omosessuali alternative "Law forum". Avvocati, attivisti e sostenitori della comunità gay hanno annunciato battaglia contro la legge che tra l'altro incoraggia la polizia a maltrattare persone omosessuali. "Ci sentiamo delusi, ma la nostra lotta non è finita e continueremo a combattere per il nostro diritto costituzionale", ha detto l'avvocato Anand Grover.



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· Trova un posto comodo in cui puoi rilassarti; · Se vuoi puoi...





· Trova un posto comodo in cui puoi rilassarti; · Se vuoi puoi mettere un po’ di musica rilassante (quella celtica e’ molto utile); · Chiudi gli occhi e respira profondamente: ad ogni inspirazione visualizza una Luce che entra dentro te e ti carica di energia, ad ogni espirazione visualizza una Luce che porta al di fuori tutte le tue paure, ansie ecc.. · Dopo aver ripetuto l’inspirazione e l’espirazione per 7 volte ognuna, visualizza una Luce appena sotto lo stomaco che si diffonde, si amplia come un sole raggiante fino ad essere grande come tutto il tuo corpo; · Dopo qualche minuto, termina l’esercizio con un espirazione in cui butti via le ultime negativita’ rimaste; · Apri gli occhi e rimani rilassata un pochino prima di alzarti e continuare la giornata. (via Buongiorno! Un po’ di carica per la giornata? | Visione Alchemica)






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martedì 10 dicembre 2013

io (presso Arena Del Sole)





io (presso Arena Del Sole)






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PRIMA DI BEYONCÉ E JAY-Z: ECCO 10 STAR VEGANE CHE NON TI...





PRIMA DI BEYONCÉ E JAY-Z: ECCO 10 STAR VEGANE CHE NON TI ASPETTAVI


In occasione del suo 44esimo compleanno, *Jay-Z* ha annunciato che passerà

22 giorni in assoluta dieta

vegana>

e *Beyoncé* seguirà lo stesso regime alimentare.


Molte sono le persone che hanno scelto questa strada coscienziosa di

alimentarsi, così abbiamo pensato di rivelarti i nomi di *10 star vegane

che forse non sapevi esserlo* – oltre a quelle arci-note come *Paul

McCartney* o *Lisa dei Simpsons*…!


Eccole:

** Brad Pitt*


Mentre Angelina Jolie pare abbia dovuto interrompere per esigenze

personali, Brad continua a seguire il *vegan lifestyle* – non male per i

suoi 50 anni, no?


** Jared Leto*


Gli sbalzi di peso per esigenze di copione sono contenuti dalla sua dieta

vegana costante da anni – che è anche il suo segreto per un fisico asciutto

e sano.


** Bill Clinton*


Il 42esimo Presidente degli Stati Uniti D’America ha iniziato la dieta

vegana nel 2010 per ragioni principalmente di salute avendo subito

interventi importanti come il quadruplo by-pass e lo stent al cuore.

** Pamela Anderson*


Animalista convinta, la ex bagnina sexy di *Baywatch* non tocca carne o

alimenti di origine animale da moltissimi anni.






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Snail’s Pace@Edition non è riuscita a rintracciare i...





Snail’s Pace@Edition non è riuscita a rintracciare i proprietari della

fotografia in copertina e rimane a disposizione per il pagamento di

eventuali diritti.






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di Francesco Montorsi DENVER – Lachlan Connors è solo un liceale...





di Francesco Montorsi DENVER – Lachlan Connors è solo un liceale ed è già una promessa della musica. Ma alla differenza degli altri melomani e virtuosi, il talento di Lachlan è nato da una contusione cerebrale. Un incidente violento, un trauma cranico è diventato un inspiegabile miracolo fisiologico – l’inizio di una versatile genialità musicale. La madre di Connors ha raccontato ad una tv americana che suo figlio è sempre stato totalmente sprovvisto d’orecchio musicale, incapace perfino di ripetere correttamente dei classici musicali per bambini come l’intramontabile hit “Mary ha un agnellino”. La passione di Lachlan è sempre andata allo sport e nella fattispecie la Crosse – un’attività poco diffusa in Italia, un miscuglio di hockey e cricket – di cui avrebbe voluto fare la sua professione. Ma, durante una partita, Lachlan è caduto sbattendo violentemente la testa contro il terreno. A questo primo incidente, causa di un breve ricovero in ospedale, sono seguiti presto altri scontri e nuovi problemi. L’originale trauma cranico è peggiorato con conseguenze sempre più gravi. Lachlan ha cominciato a soffrire di attacchi epilettici e di allucinazioni e i dottori gli hanno allora ordinato di abbandonare lo sport. (via Lachlan Connors diventa un genio musicale dopo una contusione cerebrale - ALTRO GIORNALE)






via Nirvan (Ananda) http://ramananda2.tumblr.com/post/69595740945

A TAVOLA, IL MENù DELLE FESTE E' PRONTO - LAP 579 (me 11 Dic 13

Nessuno è nato schiavo, né

signore, né per vivere in miseria,

ma tutti

siamo nati per essere fratelliNelson Mandela

(1918-2013)






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Antartide, registrato un nuovo record del freddo: -93°

Il record precedente era stato registrato nel 1983 presso la stazione di ricerca russa di Vostok e risultava pari a -89,2 gradi Celsius. Tale primato rimane ancora valido per quanto riguarda le temperature registrate direttamente al suolo. La nuova temperatura record è stata registrata presso l'altopiano atlantico orientale, con particolare riferimento a sacche d'aria superfredda che si sono presentate nel corso della notte artica tra Dome Fuji e Dome Argus.


I dati sono stati registrati dagli strumenti presenti a bordo di un satellite della Nasa, all'interno di un progetto del Servizio Geologico degli Stati Uniti. Non si tratta in ogni caso di luoghi abitati. Per quanto riguarda le aree di record del freddo che vedono la presenza della popolazione, il record di -67,8 gradi Celsius è stato raggiunto nel 1892 e nel 1933 da due villaggi della Siberia.


antartide record freddo


fonte foto: bbc.co.uk


Le sacche di aria superfredda si formano durante la notte in Antartide quando la temperatura scende a livelli molto bassi ed il cielo rimane limpido. L'aria più densa e fredda viene intrappolata in sacche e tende a raffreddarsi ancora di più, come ha spiegato Ted Scambos, che ha guidato la ricerca scientifica presso il National Snow and Data Center di Boulder, in Colorado.


Marta Albè


Fonte foto: blogspot.com






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Ingredienti: spaghetti 1 bicchiere di piselli (meglio freschi,...





Ingredienti: spaghetti 1 bicchiere di piselli (meglio freschi, io li avevo surgelati, la quantità varia in base a quanto ricco volete il sugo) 1/2 cipolla bianca 1/2 limone (buccia e succo) foglioline di menta fresche 1 bicchiere di latte vegetale a piacimento (per la salsa tipo besciamella) 1 cucchiaio di farina 1 cucchiaio di olio evo sale, pepe noce moscata (via Spaghetti cremosi al limone – Vegan blog – Ricette Vegan – Vegane – Cruelty Free)






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Obbligo di Pos per tutti i negozi da gennaio

Piaccia o no, dal 1° gennaio 2014, imprese e professionisti non potranno

rifiutare pagamenti con carte di debito da parte dei propri clienti. Il che

significherà munirsi dei cosiddetti Pos, pagando i relativi costi alle

banche (per i costi, leggi l’articolo: “Quanto costa il Pos

all’avvocato

”).


Per rendere tuttavia effettivo l’obbligo previsto dal Governo Monti, è

necessario un *decreto attuativo *del Ministero dello Sviluppo economico

che fissi le*regole di attuazione *per tutti i professionisti e le imprese.

Il decreto, ad oggi, manca ed è difficile che sia emanato entro la scadenza

del 1° gennaio. Il che potrebbe anche significare un rinvio dell’obbligo

(di questo abbiamo parlato la scorsa settimana nell’articolo “Avvocati: il

Pos è rinviato?

”)


In ogni caso il Mise ha avviato incontri con i professionisti, e sta

lavorando al testo con il supporto della Banca d’Italia. Insomma, i lavori

sono appena iniziati.


I punti critici in discussione – che saranno oggetto del dibattito tra le

istituzioni e i rappresentanti degli esercenti e professionisti – sono

essenzialmente due: l’individuazione di *importi minimi *sotto i quali

l’obbligo di bancomat potrebbe non scattare, e il nodo dei *costi *per gli

esercenti e i professionisti (che suscita vivaci proteste tra gli

interessati).


*Ridurre i costi per piccoli esercenti e professionisti*


Per ridurre i costi di gestione a carico degli esercenti, le strade allo

studio sono diverse. Il Dl sviluppo-bis apre la possibilità di usare

“*ulteriori

strumenti di pagamento *elettronici anche con tecnologie mobili”. In

pratica, il decreto attuativo potrebbe aprire ai pagamenti tramite

*smartphone *o *tecnologie alternative al Pos*. L’altra ipotesi è quella di

un’applicazione selettiva del nuovo obbligo, ad esempio in base al

fatturato delle imprese o dei professionisti coinvolti.


Peraltro, è atteso da tempo un altro provvedimento (questa volta del

Ministero dell’Economia e delle Finanze), previsto dal Dl salva-Italia,

proprio per *ridurre gli oneri *sugli esercenti legati al pagamento con le

carte.


*Il procedimento di contestazione*


Qualunque *intermediario finanziario *(banche, poste, Sim), o notai,

avvocati, commercialisti, consulenti del lavoro, revisori contabili che

hanno notizia di*violazioni *a questo divieto, sono obbligati a darne

comunicazione entro 30 giorni sia al ministero dell’Economia, sia alla *Guardia

di Finanza*. In caso di omessa comunicazione, tali soggetti saranno

passibili di una sanzione dal 3 al 30% del valore dell’operazione.


Il ministero dell’Economia contesterà le sanzioni.


- Entro *90 giorni *dalla data del protocollo di arrivo della segnalazione,

il ministero deve *notificare la contestazione *all’autore della violazione.


- Il soggetto contestato potrà inviare *memorie *difensive scritte entro 30

giorni dalla notifica e/o chiedere di essere ricevuto in audizione dalla

Ragioneria territoriale competente.


- Se l’ufficio ritiene fondata la contestazione e di non accettare la

difesa del soggetto contestato, emette un *decreto sanzionatorio*, che

riporta i motivi e le risposte alle eventuali deduzioni prodotte

dall’autore della violazione.


- Il provvedimento che contiene le sanzioni deve essere inviato *entro

cinque anni dalla notifica* della contestazione. Trascorso il termine, il

credito per l’Erario è prescritto.


- Nei successivi 30 giorni dalla ricezione, il soggetto contestato può

fare*ricorso

al Tribunale*. Altrimenti, le somme divengono dovute e saranno iscritte a

ruolo.


*Guardia di Finanza*


La notizia segnalata alla *Guardia di Finanza*, invece, ha il solo scopo di

consentire una valutazione della *violazione in termini di accertamento*,

per eventuali imponibili sottratti a tassazione. Se si ravvisa questa

ipotesi, infatti, la Gdf deve comunicarlo anche all’agenzia delle Entrate.


*Le sanzioni*


Le sanzioni applicabili per chi viola l’obbligo di pagamento tracciabile da

mille euro in su, hanno un importo minimo irrogabile di *3mila euro*.

Questo valore è applicabile a prescindere dalla tipologia di trasferimento

(contanti, assegni senza clausola di non trasferibilità o titoli al

portatore).


Per tutti i movimenti illegittimi di valore fino a 50mila euro, è prevista

una sanzione compresa tra l’*1% e il 40% dell’importo trasferito*, fermo

restando il limite minimo dei 3mila euro. Per valori superiori, si applica

una sanzione compresa tra il 5% e il 40 per cento.


È consentita una “*definizione agevolata*” della sanzione se il

trasferimento non è stato superiore a *250mila euro*.


Entro *60 giorni dalla notifica *del decreto sanzionatorio, infatti, la

sanzione dovuta è del 2%, purché il soggetto coinvolto non abbia già

usufruito della stessa possibilità nei 365 giorni precedenti per una

contestazione analoga.


Per le violazioni relative ai saldi presenti su libretti di deposito

bancari o postali al portatore, che deve essere inferiore a mille euro, la

sanzione prevista va dal*30 al 40% dal saldo*.


fonte

http://www.laleggepertutti.it/42136_obbligo-di-pos-ecco-le-sanzioni-si-agli-strumenti-alternativi-senza-commissioni»






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Snail’s Pace@Edition dicembre 2014





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di Gilberto Moneta - Le due teorie antitetiche che vanno per la...





di Gilberto Moneta - Le due teorie antitetiche che vanno per la maggiore, riguardanti la possibile fine del nostro Universo… dicono sostanzialmente: l’una che lo spazio si espanderà indefinitamente, e raffreddandosi poi nel corso dei miliardi di anni si estinguerà nelle tenebre per morte termica (La 2a legge della termodinamica). E l’altra afferma invece, che con il Grande Ritorno o Big-Crunch di tutta l’Esistenza al principio d’origine -essa implodendo- si annullerà in un punto x o spazio zero. Nota: è questo per me un concetto assurdo. Semmai la materia, (penso io) dovrebbe riapparire in un’altra dimensione o Spazio parallelo. Ma nel bellissimo libro di astronomia di Paul Davis: “Gli ultimi tre minuti”, viene riportato in una sua parte; lo sconcertante risultato di uno studio scientifico svolto dai due fisici: Coleman/De Luccia, i quali sostengono che tutta la materia esistente, potrebbe scomparire improvvisamente e senza preavviso nel “Vero-Vuoto”(?!), qualora sopraggiungesse sino a noi. In sintesi: mentre le due tesi più accreditate, danno la scomparsa di tutta la Creazione in tempi lunghissimi, quest’ultima paradossalmente annuncia che il suo termine potrebbe avvenire repentinamente da un momento all’altro. Sembra che il Vero-Vuoto, possa arrivare dallo spazio, racchiuso all’interno di una smisurata bolla di vuoto quantistico; formatasi dal decadimento dello stato di vuoto apparente o effimero, la quale agirebbe in questo modo, perché il suo, è un vuoto meno energetico e quindi più puro di quello attuale. (Praticamente due condizioni ad energie diverse). (via AGGUATO COSMICO: “IL VERO-VUOTO” - ALTRO GIORNALE)






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Dicembre 2014





Dicembre 2014






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‘Ecco come abbiamo preparato un brunch vegano per 25 persone...





‘Ecco come abbiamo preparato un brunch vegano per 25 persone nella nostra cucina di 5 m2’ Birte (via Piccola cucina, grandi feste)






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lunedì 9 dicembre 2013

È quanto suggerito da una ricerca su cavie pubblicato sulla...





È quanto suggerito da una ricerca su cavie pubblicato sulla rivista Nature Neuroscience da un gruppo di scienziati della Emory University di Atlanta. La scoperta, benché su animali, potrebbe avere implicazioni sul fronte degli studi transgenerazionali Di nonno in nipote. È una eredità speciale quella che attraverso il patrimonio genetico viene trasmesso alle generazioni successive. I ricordi dei nostri nonni si possono trasmettere imprimendosi nel Dna e influenzando così lo sviluppo cerebrale ed i comportamenti futuri. È quanto suggerito da uno studio su cavie pubblicato sulla rivista Nature Neuroscience da un gruppo di scienziati della Emory University di Atlanta. La scoperta, benché su animali, potrebbe avere implicazioni sul fronte degli studi transgenerazionali: potrebbe spiegare ad esempio perché un evento traumatico che ha coinvolto un antenato continui a influenzare la famiglia molte generazioni dopo. Inoltre lo studio fornisce un’evidenza del fenomeno della cosiddetta “eredità epigenetica transgenerazionale”, ossia una condizione in cui l’ambiente esterno influenza la genetica di un individuo, ne modifica il Dna, e quindi questo cambiamento diviene ereditabile. (via Neurologia, studio Usa: “I ricordi dei nonni ereditati dai nipoti tramite Dna” - ALTRO GIORNALE)






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venerdì 6 dicembre 2013

Alluvione in Sardegna: il puledro Giorgio salvato e trasportato a spalla



Si era smarrito in una radura e non riusciva più a trovare la strada di casa, perché l'unica via di rientro, un ponte su di un torrente, era stata resa impraticabile dalla piena del corso d'acqua. La sua brutta avventura, per fortuna, ha avuto un happy end: i volontari del Nucleo di Intervento Nazionale dell'Enpa, giunti sull'isola per prestare soccorso agli animali coinvolti nell'alluvione, lo hanno trovato e messo in salvo.


"Abbiamo trovato il puledro grazie alla segnalazione di una persona del luogo che ci aveva indicato una possibile situazione di emergenza presso l'abitazione di una signora che vive con i suoi animali in una zona montuosa dell'entroterra di Olbia e che era rimasta isolata", racconta Antonio Fascì, responsabile della task force Enpa.


Ma salvare Giorgio è stato difficile. Il pessimo stato delle strade ha costretti i soccorritori a lasciare gli automezzi di supporto e a proseguire a piedi. "Appena arrivati, la proprietaria del cavallo ci ha informato della scomparsa di Giorgio, temendo che non fosse sopravvissuto all'alluvione e implorandoci di fare il possibile per rintracciarlo – prosegue Fascì -. Ci siamo immediatamente messi alla ricerca dell'animale e fortunatamente lo abbiamo trovato in una radura".


Terrorizzato ed ormai allo stremo delle forze, Giorgio non si lasciava avvicinare in alcun modo. E così il medico veterinario, Giovanni Ferrara, ha deciso di narcotizzarlo per prestargli le prime cure. A quel punto, il puledro è stato adagiato su una barella di fortuna ricavata dalla rete di un materasso ed è stato trasportato a spalla da 6 persone aper oltre un chilometro. "E' stato un salvataggio molto impegnativo, ma – conclude Fascì – la gioia e la commozione con cui la proprietaria ha riabbracciato il suo "amico", ormai dato per morto, ci ha ripagato di tutta la fatica".


Complessivamente, il Nucleo di Intervento Nazionale è stato impegnato in più di 50 interventi in situazioni di emergenza; interventi che hanno permesso di mettere in sicurezza tanti animali, in prevalenza cani e cavalli, e di distribuire oltre una tonnellata di mangime tra "pet food" (800 chilogrammi) e fieno (500 chilogrammi). Tra le operazioni di soccorso della task force, anche il salvataggio di alcune galline da una struttura allagata ed il recupero di agnelli che si erano allontanati dal loro gregge.


Roberta Ragni


LEGGI anche:


Alluvione in Sardegna: tragedia anche per gli animali. Come aiutare



Alluvione in Sardegna: Davide Nughes e il forno di Olbia che regala pane a tutti (FOTO)







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E' morto Nelson Mandela: l’Africa lo ricorda con rispetto e gratitudine, tra musica e preghiere

Forse non tutti sono a conoscenza della sua prima battaglia . Nelson Mandela, a soli 22 anni, si era opposto al matrimonio combinato organizzato per lui dal capo Thembu Dalindyebo, in nome della propria libertà e dei diritti civili di tutti gli uomini. La sua avventura contro il regime dittatoriale sudafricano, che negava ogni diritto alla popolazione nativa - la maggioranza - iniziò dalla fuga a Johannesburg e dalla scelta di studiare Legge.


Dopo l'annuncio della morte di Nelson Mandela, centinaia di persone si sono riunite attorno alla sua casa di Johannesburg, per ricordare l'uomo che ha donato loro la libertà. Per la popolazione africana, Nelson Mandela era e sarà sempre un leader spirituale e morale. La sua scomparsa, all'età di 95 anni, ha portato ad una celebrazione pacifica, ricca di musica, immagini e spiritualità.


Una fotografia di Nelson Mandela è stata posata in modo simbolico ai piedi di un albero e attorno ad essa sono stati deposti numerosi mazzi di fuori dai presenti. Mandela ha rappresentato un esempio formidabile di generosità di spirito e umanità. Ha permesso che il potere passasse dalla minoranza bianca alla maggioranza africana. Da Presidente, ha dimostrato capacità incomparabili nel guidare uno Stato come il Sudafrica.


nelson mandela 3


fonte foto: news.com.au


Era nato nel 1918, in una famiglia aristocratica. Ma il suo rango non lo ha fermato nella lotta per rivendicare i diritti dei più deboli. Durante gli studi universitari incontrò gli attivisti che lo accompagnarono nella lotta politica: Ruth First, Joe Slovo and Harry Schwarz. Le sue azioni a favore del popolo africano hanno permesso di fermare un sistema politico e sociale basato sulla segregazione e sulla repressione razziale che vietava ogni diritto, dalla possibilità di votare, all'ingresso in un parco, ai viaggi in autobus.


nelson mandela 1


nelson mandela 2


fonte foto: dailymail.co.uk


Grazie ad una combinazione di forza, modestia e sensibilità, ha reso possibile un cambiamento totale. Ora che Mandela ha abbandonato il suo popolo e il mondo, ricordarlo con una delle sue numerose frasi celebri non sarebbe sufficiente. E' stato un maestro di cambiamento, ha insegnato a tutti i popoli che una svolta è possibile, grazie alle azioni e alla perseveranza. Per questo le parole non bastano e ogni messaggio di ricordo, comunque dovuto, suona vuoto. Dobbiamo diventare protagonisti del cambiamento. Mandela ci chiede di vivere con maggior coraggio, impegno, dedizione e volontà di rischiare per cambiare il mondo.


Marta Albè


Fonte foto: news.co.au






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