giovedì 27 marzo 2014

Japa Mala

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Japa Mala (japa: ripetizione, mala: circolo) o Mala in sanscrito significano “ghirlanda”. Proprio come ghirlande sono indossate da tutti gli indiani e sono pregne di significati.

I mala sono usati da induisti e buddisti specialmente durante la meditazione con la ripetizione dei Mantra, Namasmarana, per gli esercizi spirituali, Sadhana o per sfruttarne le energie che possono essere trasmesse all’ambiente in cui si trovano e agli esseri che lo abitano.

Nella forma e parte degli usi nelle pratiche religiose e spirituali sono l’equivalente dei rosari cristiani e dei tasbi musulmani ma nelle funzioni che hanno nella vita quotidiana posseggono caratteristiche proprie e particolari in base al materiale usato, il colore e l’uso.

Nella meditazione mediante l’uso della recitazione dei Mantra nell’induismo si distinguono quattro tipi di Meditazione Japa: Vaikhari Japa è la recitazione ad alta voce, Upamsu Japa è la recitazione sussurrata, Manasika Japa è la recitazione mentale e la Likhita japa è la recitazione scritta.

La meditazione Japa è una scienza esatta e come tale ritiene importante che le ripetizioni dei mantra siano sempre corrette e per questo vengono usati i Japa Mala. Il numero dei grani nei mala usati dai guru durante la meditazione è di 108 (1 simboleggia Dio come grande energia creatrice, 0 come cerchio simboleggia la perfezione completa del creato, 8 è il simbolo dell’infinito) ma visti i diversi usi che se ne fanno esistono mala con numeri differenti di grani. In ogni mala è presente un ulteriore grano, Monte Meru, non inserito nella serie ma unito al mala stesso e chiamato anche Sumeru o Bindu o Stupa o Guru bead. Durante la recitazione dei mantra si “sgranano” i grani uno ad uno ed una volta arrivati al Sumero si torna indietro, questo per riportatre la coscienza ad uno stato di semiveglia e mantenere la concentrazione controllando il pensiero nella meditazione senza rischiare di eseguire la ripetizione in modo meccanico e per ricordare che la catena di causa ed effetto può essere interrotta. 100 è il numero delle ripetizioni considerate sufficienti, 8 sono le ripetizioni offerte al dio, al guru o nella riparazione di eventuali errori commessi durante la recitazione. Il numero 108 è noto per le sue caratteristiche matematiche e per i poteri esoterici attribuiti ad esso da molte antiche civiltà.

In base al materiale e il colore, considerando l’energia trasmessa da ogni tipo di materia, ai diversi tipi di mala sono attribuiti particolari poteri. Con gli stessi materiali usati per i mala esistono infatti collane bracciali e amuleti che con le loro forme e colori appagano la vista e attraverso i materiali con cui sono fatti trasmettono sensazioni positive tramite il contatto con la pelle. In India il mala è indossato o tenuto in tasca perché viene considerato nella sua totalità di materia esistente trasmettitrice di energia e non solo quindi come strumento di preghiera come accade in occidente. Il mala si indossa perché diviene quasi un compagno capace di rammentarci sempre l’importanza dell’incontro tra il mondo materiale con quello immateriale e dell’ “amicizia” che scaturisce dal rispetto di considerare e considerarci “parte di un’unica verità”…qualsiasi essa sia!


Il mala di Tulsi o Tulasi (Ocimum tenuiflorum) è una pianta aromatica della famiglia delle Lamiacee. Il mala di Tulsi è conosciuto anche come “basilico sacro” e considerato il più sacro dei legni usati dagli induisti, l’unico legno considerato come divinità (Tulasi: la consorte di Vishnu) svolgendo un ruolo fondamentale nella tradizione vishnavita. Il mala fatto di tulsi è largamente consigliato per la meditazione. Possiede il potere di purificare l’aura e aumentare il potere spirituale della preghiera e protegge ed aiuta nell’apprendimento dello Bhakti Yoga, lo Yoga della devozione.

Secondo gli induisti il contatto con il legno di tulsi agisce come ringiovanente delle menti stressate e apportatore di ottimismo e fortuna.

Secondo l’Ayurveda il Tulsi è utile per la purificazione del corpo portando equilibrio nei dosha vata e kapha.

Esistono due tipi di Tulasi:

Tulasi bianco, conosciuto come Rama Tulasi e il Tulasi nero, conosciuto come Shyama o Krishna Tulasi.


Il mala di Rudraksha, segue il tulsi per notorietà nell’induismo ed è venerata in particolare dagli shivaiti. Rudraksha significa “occhio di Shiva” ed è il seme di una pianta della pianta Eleocarpus ganitrus. Il rudrasksha esiste in forme diverse in cui il seme si presenta suddiviso superficialmente da uno a ventuno spicchi (mukhi) ; quelli con un solo spicchio sono considerati i più importanti e rari mentre quelli più comuni hanno cinque spicchi. I mala fatti con semi piccoli sono più usati per essere indossati quotidianamente, quelli con semi medi sono usati per la recitazione dei mantra e quelli grandi si indossano in speciali occasioni. Il contatto con il rudraksha, secondo gli induisti, riporta alla calma le menti irrequiete ed ha la capacità di abbassare la pressione alta e l’elevata temperatura corporea. L’azione benefica del rudraksha sui disturbi coronarici è ormai nota tanto che molte persone ormai usano il sumerino che è un piccolo mala da indossare sul braccio.

Il mala di Rudraksha dovrebbe essere toccato con le mani pulite ed indossato senza essere esposto.

Il mala di rudraksha alternati a perle sono considerati speciali in quanto dimora degli Dei e di tutti gli Esseri celesti.


Il mala di Legno di sandalo, è famoso per i suoi effetti benefici sulla psiche. Il Legno di sandalo, “sandalwood” in inglese e “chandan” in hindi, evoca un mondo antico fatto di mistero, misticismo e devozione con una storia di più di 4.000 anni raccontata in manoscritti in sanscrito antico e cinesi. Il sandalo è una sostanza tradizionalmente considerata tra le più pure per le sue proprietà rinfrescanti e medicinali. I mala di sandalo possono essere di legno rosso (Rakta) o bianco (Shweta); il rosso dona tranquillità alla mente e allevia i disturbi della pelle mentre il bianco la cui fragranza si dice sia la più gradita agli dei porta freschezza e armonia nella mente.

Usato molto da visnaviti e buddisti.


I mala di Corallo (Moonga)sono noti non solo in India per la loro proprietà di migliorare la salute fisica e mentale. In India sono molto usati per problemi legati ad una cattiva circolazione e malattie cardiache e per problemi legati alla scarsa capacità della concentrazione. E’considerato un antidepressivo e un potente amuleto antimalocchio. Le divinità che presiedono il corallo sono Lord Ganesh (Il Signore che rimuove gli ostacoli), Hanuman, Lakshmi ed il Pianeta Marte.

In combinazione con le perle, il corallo costituisce uno dei più famosi mala perché dona, attraverso gli effetti della Luna che presiede le perle, pace nella mente e promuove salute e prosperità.


I mala di Cristallo di Rocca o Quarzo Ialino (Sphatik)sono potenti apportatori di energia e usati per sbloccare i casi di blocchi di energie dei chakra. Donano vigore migliorando la circolazione e fortificando cuore, polmoni, sistema linfatico e ghiandole e conducono ad uno stato di serenità calmando il sistema nervoso. Sono molto usati contro il mal di testa e insieme al diaspro rosso aiutano nelle diete dimagranti.


I mala di Cristallo di Tormalina (Sphatik)sono presenti in tutte le tonalità dell’arcobaleno e possiedono proprietà elettromagnetiche. Questo cristallo ha grandi poteri curativi sul sistema nervoso e sulle ghiandole endocrine e ristabilisce l’equilibrio dell’intero organismo espellendone le negatività.

Tormalina blu: agendo sull’apparato respiratorio favorisce il rilassamento e la meditazione.

Tormalina gialla: per problemi di fegato e intestino; dona armonia nel quotidiano vivere.

Tormalina rosa scuro: rafforza la volontà, stimola la vitalità, conduce verso l’amore.

Tormalina verde: riequilibra il sistema nervoso combatte lo stress e rafforza il cuore.

Tormalina nera: protettiva perché riflette le energie negative, efficace contro i problemi ossei e l’artrite.


I mala Chakra sono usati per tenere aperti e bilanciati i chakra impedendo così qualsiasi influsso di energie negative.


I mala di Perle (Moti) sono associati alla purezza, onestà, amicizia, pazienza comprensione e pace.

Il mala di perle alternate a rudraksha sono considerati speciali in quanto dimora degli Dei e di tutti gli Esseri celesti.


I mala Navagraha cioè Nove Pianeti, consistono di ripetizioni di nove pietre semi preziose, perle e coralli che simboleggiano i nove pianeti del sistema solare. Il compito di questi mala è altamente considerato in India dove l’astrologia è parte della quotidianità in quanto essi neutralizzano gli influssi dei pianeti in posizione negativa e rafforzano gli influssi positivi dei pianeti a noi favorevoli.


I mala di Loto come il loto stesso che nasce e cresce nelle acque fangose pur mantenendo il suo candore, simboleggia la crescita spirituale e l’abilità di superare gli ostacoli della vita senza mai perdere la retta via. Il Loto promuove la spiritualità ma anche la prosperità materiale.


I mala di Chirmi o Chirami sono rarissimi e se ne trovate uno potete considerarvi fortunati! La leggenda racconta che questi semi scelgono da soli la persona che li terrà con sé e mai sceglieranno una persona sfortunata.

I Chirmi rossi: la dea della Molteplicità è Maha Lakshmi, apportatrice di ricchezza, fortuna e benessere presiede questi semi che si ritiene siano molto potenti. La stessa dea nella forma di Shri è la dea della Bellezza ed anche in questa veste presiede questi semi che le sono graditi.


I mala Chirmi bianchi fanno parte della stessa leggenda ma la dea che rappresentano è Maha Saraswati, la dea della Conoscenza, ed è bene che siano tenuti in luoghi di studio o negli zaini degli studenti come nelle tasche o a contatto con la pelle. Di solito un seme di cristallo è posto tra un seme e l’altro in questo tipo di mala.

I mala Chirmi neri rappresentano la dea Maha Kali la dea del Tempo e sono considerati molto potenti contro la magia nera. La Katha Upanishad (II,6,3) spiega come la paura è insita nell’essere umano che è limitato e provvisorio e come invece il Tempo assoluto che è illimitato e onnipervadente non conosce la paura. La dea così senza paura prende a sé ogni effetto della magia nera o energia negativa proteggendo coloro che la invocano. Possono essere presenti semi di vetro tra un seme e l’altro.


I mala Cowrie o Kauris hanno come semi conchiglie provenienti dall’Oceano Indiano e sono considerati apportatori di salute, prosperità e amore e per questo di buon auspicio nei matrimoni. Chi vuole raggiungere una stabilità finanziaria dovrebbe indossare un Kauri mala.


fonte: clicca


Riassunto:


Japa mala é una parola sanscrita: japa significa ripetizione, mala circolo.

Puo’ essere indossato come collana, come bracciale o si tiene in tasca ed é composto da grani di diversi materiali e/o pietre dure.


Viene usato durante la pratica del Namasmarana (ripetizione di un mantra) e per altre pratiche spirituali; per questo motivo i mala vengono realizzati in particolari ambienti da persone che praticano yoga e meditazione, che li benedicono infondendo energia benefiche.


Un mala é composto da 108 grani (o sottomultipli, 27 o 56)


1 simboleggia Dio come grande energia creatrice

0 il cerchio, simboleggia la perfezione completa del creato

8 simboleggia l’infinito


Possiede caratteristiche proprie e particolari in base al materiale usato per comporlo.


Sandalo

In India si dice che la fragranza del sandalo è tra le preferite degli Dei.

E’ considerato calmante per il corpo e la mente.

Aiuta ad essere umili e a concentrare la mente durante la meditazione


Rosa

Il legno di rosa viene usato per pregare il Dio Ganesh e la Madre Divina.

Rimuove gli ostacoli, scalda e protegge dalle energie negative.


Tulsi

Chiamato anche “basilico sacro” il Tulsi è considerato un incarnazione divina. Ha particolari proprietà: purifica l’aura aiutando la guarigione spirituale e fisica, la devozione e l’amore.


Bodhi

Si dice che il Buddha abbia raggiunto l’illuminazione ai piedi dell’albero di Bodhi.

E’ benefico in tutte le pratiche spirituali e di fede.


Rudraksaha

La leggenda vuole che rappresenti il dolore del Dio Shiva alla vista delle sofferenze degli uomini. E’ simbolo di conoscenza, potere, illuminazione e pace interiore.


Loto

Così come il fiore di loto cresce e sboccia nell’acqua paludosa, così il suo seme simboleggia la crescita spirituale, la capacità di superare gli ostacoli sul cammino dell’illuminazione spirituale.


Per forma ed utilizzo il mala é l’equivalente indiano dei rosari cristiani e dei tasbi musulmani indossato quotidianamente diviene un compagno che ci ricorda l’importanza di considerarci “parte di un’unica verità”…. QUALSIASI ESSA SIA!


fonte: clicca






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