Ipertensione: lo zucchero il vero nemico della pressione alta?

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Il vero nemico per chi soffre di ipertensione è lo zucchero, e non il sale? Di solito a chi soffre di pressione alta viene consigliato di ridurre il consumo di sale, ma ora sono in arrivo nuove informazioni che riguardano lo zucchero.


Secondo gli studi più recenti, lo zucchero avrebbe una correlazione molto più stretta del sodio rispetto alla pressione alta. Proprio lo zucchero sarebbe in grado di stimolare l'ipotalamo, un fenomeno che potrebbe provocare un incremento del battito cardiaco e della pressione del sangue.


Ad aprire nuove strade sulle cause dell'ipertensione è una ricerca condotta negli Stati Uniti presso il Saint Luke's Mid America Heart Institute di Kansas City. Lo studio in questione è stato pubblicato di recente sulla rivista American Journal of Cardiology. Il titolo parla chiaro: "An Unsavory Truth: Sugar, More than Salt, Predisposes to Hypertension and Chronic Disease".


L'assunzione di zucchero nell'alimentazione quotidiana rischia di essere elevata, a partire dall'abitudine di zuccherare le bevande calde al mattino, per non parlare del consumo eccessivo di dolci e dolciumi. E degli zuccheri aggiunti nascosti in vari prodotti confezionati.


Gli esperti mettono sotto accusa soprattutto le bibite gassate zuccherate, di cui molte persone fanno un consumo abbondante ad ogni età. Un apporto così ricco e improvviso di zuccheri sarebbe responsabile non soltanto di picchi glicemici, ma anche di picchi di ipertensione.


Quando la pressione arteriosa sale, si incrementa il rischio di infarto. Ecco allora l'ovvia importanza di ridurre il consumo di cibi e bevande che contengano zuccheri raffinati. A parere degli esperti, lo zucchero è associato al rischio cardiovascolare e per questo motivo a chi soffre di ipertensione si dovrebbe consigliare di ridurre drasticamente il consumo di zucchero.


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Raccomandano inoltre di fare attenzione i cibi a basso contenuto di sodio. Chi soffre di pressione alta potrebbe essere indotto ad acquistare questo tipo di prodotti confezionati, credendo che siano salutari. In realtà gli esperti ricordano che il corpo, alla ricerca del giusto quantitativo di sodio da assumere, sarebbe portato a consumarne di più. Con un incremento dell'introduzione di calorie e dei tipici grassi poco salutari presenti nei prodotti confezionati.


Meglio tagliare lo zucchero, anziché il sale, in caso di pressione alta? I ricercatori che si sono occupati del nuovo studio la pensano così. Probabilmente una dieta più sana in generale, basata su frutta e verdura, cereali integrali e legumi, aiuterebbe persino a prevenire l'ipertensione, proprio perché povera di ingredienti raffinati come lo zucchero.


Il sale, dunque, non è più il responsabile principale della pressione alta? Ci attendiamo una conferma da ulteriori studi. La speranza è che i medici nel frattempo inizino a consigliare alle persone a rischio di seguire una dieta più leggera e di provare a ridurre l'assunzione di zucchero per comprendere se ci saranno eventuali miglioramenti.


Marta Albè


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