mercoledì 30 aprile 2014

VV Newsletter 30 Aprile 2014

VV Newsletter 30 Aprile 2014


Caro devoto e devota, caro amico e amica, Hare Krishna!


CONFERENZA DOMENICALE:


Domenica 4 Maggio la conferenza pomeridiana sarà tenuta da Nimai Pandita dasa e avrà come titolo “Storia e insegnamenti di Sri Nrishimhadeva” ed avrà inizio alle ore 17.30.


NRISHIMHA CATURDASI:


Martedi 13 Maggio ricorre la comparsa di Sri Nrishimhadeva. Krishna stesso si manifesta nella sua forma metà uomo e metà leone per proteggere il Suo puro devoto Prahlad Maharaja dalla tirannia del padre Hiranyakasipu. La festa prevede un’abhisheka (bagno sacro) dalle ore 17:30 alle ore 19 nel corso della quale tutti quanti potranno partecipare alla cerimonia. Vi aspettiamo!


SNANA YATRA – DOMENICA 18 MAGGIO:


Anche quest’anno i misericordiosi Sri Jagannatha, Sri Baladeva e Srimati Subhadra offriranno a tutti l’opportunità di bagnare le Loro Signorie nel giorno dello Snana Yatra. Siete tutti invitati!


RATHA YATRA FESTIVAL DEL CARRO – FIRENZE 2014


La sfilata del carro delle divinità di Sri Jagannatha, Sri Baladeva e Srimati Subhadra

tirato con le funi dai partecipanti e accompagnata da canti e danze devozionali, si svolgerà sabato 21 Giugno 2014 con partenza zona Duomo e arrivo in Piazza S.S. Annunziata. Siete tutti invitati!


BLUE GOD FILM:


Cari amici vorremo segnalarvi questo interessante progetto di cui vi…


from Villa Vrindavana Firenze http://ift.tt/1rG1kmK

via IFTTT






from Cultura Vedica http://ift.tt/1iJ7XV1

via IFTTT

Insetti: anche i vegani dovrebbero mangiarli?



Rabbrividite al pensiero di mangiare insetti? Beh, se non vi sono bastati i consigli delle Nazioni Unite o della FAO , che suggeriscono di mangiare più insetti per saziare l'appetito di carne dell'uomo (sono molto meno dannosi per l'ambiente e forniscono un buon apporto nutrizionale), è meglio iniziare a pensarci. Almeno secondo l'entomologa Daniella Martin, che sostiene che anche i vegani dovrebbero riconsiderare questa nuova ricca fonte di proteine.


Lo fa nel suo nuovo libro "Edible: An Adventure into the World of Eating Insects and the Last Great Hope to Save the Planet" , in cui sostiene che mangiare insetti è l'ultima grande speranza per salvare il pianeta.


Il motivo? La tanto invocata B12, la cui presenza può essere individuata negli alimenti di origine animale,ma, purtroppo, non nei comuni cibi vegetali, soprattutto per via dei motivi igienici per cui frutta e verdura vengono accuratamente lavate prima del consumo.


Eppure grilli e scarafaggi sono, incredibilmente, entrambi buone fonti di vitamina B12. Se i vegani potessero, quindi, accettare l'idea di mangiare insetti, potrebbero potenzialmente gestire al meglio la loro assunzione di vitamina B12. Come? Semplicemente qualche grillo un paio di volte a settimana, utile anche per fare il pieno di proteine.


Se l'idea di masticare insetti morti non è appetitosa, Martin ha ovviamente una soluzione: insetti macinati, da spargere a piacere e secondo gusto. Forse, però, vale la pena di ricordare che la scelta più eco-sostenibile e praticabile resta quella vegeteriana/vegana, le cui motivazioni vanno di certo ben oltre la carenza di B12.


Basterà considerare che, se tutti abbracciassero questa di filosofia, si risolverebbero molti degli attuali problemi che affliggono il Pianeta, per il bene del genere umano e non. Tanto più che la maggior parte delle persone che compiono la scelta vegana è spinta da motivazioni etiche nei confronti degli animali e non potrebbe mai accettare il compromesso proposto da Martin.


Roberta Ragni


Leggi anche:


Vitamina B12: quali sono le fonti sicure?


Combattere la fame nel mondo mangiando gli insetti


Lepsis: il terrario per allevare insetti commestibili a casa






from greenMe.it http://ift.tt/1iEQYCY

via IFTTT

martedì 29 aprile 2014

Insetti: anche i vegani dovrebbero mangiarli?



Rabbrividite al pensiero di mangiare insetti? Beh, se non vi sono bastati i consigli delle Nazioni Unite o della FAO , che suggeriscono di mangiare più insetti per saziare l'appetito di carne dell'uomo (sono molto meno dannosi per l'ambiente e forniscono un buon apporto nutrizionale), è meglio iniziare a pensarci. Almeno secondo l'entomologa Daniella Martin, che sostiene che anche i vegani dovrebbero riconsiderare questa nuova ricca fonte di proteine.


Lo fa nel suo nuovo libro "Edible: An Adventure into the World of Eating Insects and the Last Great Hope to Save the Planet" , in cui sostiene che mangiare insetti è l'ultima grande speranza per salvare il pianeta.


Il motivo? La tanto invocata B12, la cui presenza può essere individuata negli alimenti di origine animale,ma, purtroppo, non nei comuni cibi vegetali, soprattutto per via dei motivi igienici per cui frutta e verdura vengono accuratamente lavate prima del consumo.


Eppure grilli e scarafaggi sono, incredibilmente, entrambi buone fonti di vitamina B12. Se i vegani potessero, quindi, accettare l'idea di mangiare insetti, potrebbero potenzialmente gestire al meglio la loro assunzione di vitamina B12. Come? Semplicemente qualche grillo un paio di volte a settimana, utile anche per fare il pieno di proteine.


Se l'idea di masticare insetti morti non è appetitosa, Martin ha ovviamente una soluzione: insetti macinati, da spargere a piacere e secondo gusto. Forse, però, vale la pena di ricordare che la scelta più eco-sostenibile e praticabile resta quella vegeteriana/vegana, le cui motivazioni vanno di certo ben oltre la carenza di B12.


Basterà considerare che, se tutti abbracciassero questa di filosofia, si risolverebbero molti degli attuali problemi che affliggono il Pianeta, per il bene del genere umano e non. Tanto più che la maggior parte delle persone che compiono la scelta vegana è spinta da motivazioni etiche nei confronti degli animali e non potrebbe mai accettare il compromesso proposto da Martin.


Roberta Ragni


Leggi anche:


Vitamina B12: quali sono le fonti sicure?


Combattere la fame nel mondo mangiando gli insetti


Lepsis: il terrario per allevare insetti commestibili a casa






from greenMe.it http://ift.tt/S6MBqx

via IFTTT

lunedì 28 aprile 2014

Hugman: l'omino di Lego che abbraccia gli alberi

hugman cover


Dopo la piattaforma social per la condivisione dei Lego, ecco che i mattoncini colorati tornano protagonisti negli Stati Uniti, per sensibilizzare ad un maggior rispetto delle aree verdi. Nathan Sawaya - meglio noto come Brick Artist - ha deciso di trovare una casa speciale per Hugman, una serie di tre sculture in Lego a grandezza umana.


Si tratta del Clement Clarke Moore Park di New York. Sawaya è uno dei maggiori artisti mondiali ad utilizzare i famosi mattoncini per le proprie creazioni. In occasione dell'Earth Day 2014 ha dato vita ad un tris di opere che hanno popolato il parco all'interno del Chelsea Arts District.


Le tre grandi sculture sono state realizzate utilizzando quasi 50 mila mattoncini Lego. Ognuna di esse è stata posizionata in modo da abbracciare un albero. Non si tratta della prima mostra all'aria aperta dell'artista pensata appositamente per gli abitanti di New York, ma in questa occasione a colpire è soprattutto il messaggio che si trova al cuore delle opere: diffondere l'amore per la natura e proteggere gli alberi.


Su ogni mattoncino utilizzato si trova la firma di una persona diversa. L'artista ha infatti riutilizzato i Lego che i visitatori avevano firmato in occasione della mostra The Art of the Brick, a Times Square. Per realizzare le tre sculture, Sawaya ha lavorato per oltre 100 ore. Ora spera che le nuove creazioni possano ispirare i visitatori al riciclo intelligente nella vita quotidiana.


hugman 1


hugman 2


hugman 3


Se nelle prossime settimane avrete l'occasione di visitare New York, non perdetevi questa mostra molto originale, che verrà ospitata presso il Clement Clarke Moore Park (10th Avenue e 22nd Street ) fino al 16 maggio 2014.


Marta Albè


Fonte foto: brickartist.com


Leggi anche:


Sharing economy: anche i mattoncini LEGO si condividono online con Pley

TogetherFarm: come costruire un orto urbano con...i Lego

Lego Bombing: street art di denuncia con i mattoncini Lego






from greenMe.it http://ift.tt/1rFuGn7

via IFTTT

Hugman: l'omino di Lego che abbraccia gli alberi

hugman cover


Dopo la piattaforma social per la condivisione dei Lego, ecco che i mattoncini colorati tornano protagonisti negli Stati Uniti, per sensibilizzare ad un maggior rispetto delle aree verdi. Nathan Sawaya - meglio noto come Brick Artist - ha deciso di trovare una casa speciale per Hugman, una serie di tre sculture in Lego a grandezza umana.


Si tratta del Clement Clarke Moore Park di New York. Sawaya è uno dei maggiori artisti mondiali ad utilizzare i famosi mattoncini per le proprie creazioni. In occasione dell'Earth Day 2014 ha dato vita ad un tris di opere che hanno popolato il parco all'interno del Chelsea Arts District.


Le tre grandi sculture sono state realizzate utilizzando quasi 50 mila mattoncini Lego. Ognuna di esse è stata posizionata in modo da abbracciare un albero. Non si tratta della prima mostra all'aria aperta dell'artista pensata appositamente per gli abitanti di New York, ma in questa occasione a colpire è soprattutto il messaggio che si trova al cuore delle opere: diffondere l'amore per la natura e proteggere gli alberi.


Su ogni mattoncino utilizzato si trova la firma di una persona diversa. L'artista ha infatti riutilizzato i Lego che i visitatori avevano firmato in occasione della mostra The Art of the Brick, a Times Square. Per realizzare le tre sculture, Sawaya ha lavorato per oltre 100 ore. Ora spera che le nuove creazioni possano ispirare i visitatori al riciclo intelligente nella vita quotidiana.


hugman 1


hugman 2


hugman 3


Se nelle prossime settimane avrete l'occasione di visitare New York, non perdetevi questa mostra molto originale, che verrà ospitata presso il Clement Clarke Moore Park (10th Avenue e 22nd Street ) fino al 16 maggio 2014.


Marta Albè


Fonte foto: brickartist.com


Leggi anche:


Sharing economy: anche i mattoncini LEGO si condividono online con Pley

TogetherFarm: come costruire un orto urbano con...i Lego

Lego Bombing: street art di denuncia con i mattoncini Lego






from greenMe.it http://ift.tt/1j8ZvxS

via IFTTT

Aspirina: riduce il rischio di cancro al colon, ma solo se si possiede un gene

aspirina


L’aspirina è uno dei farmaci più utilizzati e si sta ancora valutando l’ampio spettro delle sue potenzialità in campo medico. La notizia di oggi viene dall’Ohio (Usa) dove una ricerca ha evidenziato come il principio attivo di questo farmaco sia in grado di dimezzare il rischio di cancro al colon .


Però, c’è un però! Tutto questo è valido solo per le persone che possiedono uno specifico gene. Lo studio, portato avanti da Sanford Markowitz, genetista all’università Case Western Reserve a Cleveland, ha infatti notato come l’assunzione di aspirina possa essere utile per scongiurare il rischio di cancro al colon in caso si possieda il gene che produce alti livelli dell'enzima 15-PDGH. In questo caso l’aspirina va a potenziare l’effetto di questo enzima nell’impedire la formazione di cellule cancerogene. Se il farmaco viene somministrato invece a persone che non possiedono questo gene, i risultati evidenziati non sono rilevanti.


Come fare a capire se si è possessori di questo gene? L’ha spiegato il dottor Markowitz stesso: “Basta (..) eseguire una colonscopia con biopsia per misurare la quantità di 15-PGDH nell’intestino in modo da poter capire a quali soggetti l’aspirina effettivamente produce un reale beneficio nella prevenzione contro il cancro, evitando di somministrarla a chi non ne può giovare e si esporrebbe così solo agli effetti collaterali dovuti all’uso prolungato del farmaco, come infiammazioni gastrointestinali e ulcere”.


Lo studio, che ha visto la sua pubblicazione su Science Translational Medicine, per arrivare a questa conclusione si è servito di ricerche precedenti che avevano monitorato oltre 120mila pazienti in un periodo complessivo di circa 30 anni, analizzando tra l’altro gli esami istologici di 270 persone malate di cancro al colon.


Francesca Biagioli


Leggi anche:


- Segue una dieta vegetariana e sconfigge il cancro al colon



- Cereali integrali e fibre naturali per prevenire il tumore al colon






from greenMe.it http://ift.tt/QQiOS9

via IFTTT

Aspirina: riduce il rischio di cancro al colon, ma solo se si possiede un gene

aspirina


L’aspirina è uno dei farmaci più utilizzati e si sta ancora valutando l’ampio spettro delle sue potenzialità in campo medico. La notizia di oggi viene dall’Ohio (Usa) dove una ricerca ha evidenziato come il principio attivo di questo farmaco sia in grado di dimezzare il rischio di cancro al colon .


Però, c’è un però! Tutto questo è valido solo per le persone che possiedono uno specifico gene. Lo studio, portato avanti da Sanford Markowitz, genetista all’università Case Western Reserve a Cleveland, ha infatti notato come l’assunzione di aspirina possa essere utile per scongiurare il rischio di cancro al colon in caso si possieda il gene che produce alti livelli dell'enzima 15-PDGH. In questo caso l’aspirina va a potenziare l’effetto di questo enzima nell’impedire la formazione di cellule cancerogene. Se il farmaco viene somministrato invece a persone che non possiedono questo gene, i risultati evidenziati non sono rilevanti.


Come fare a capire se si è possessori di questo gene? L’ha spiegato il dottor Markowitz stesso: “Basta (..) eseguire una colonscopia con biopsia per misurare la quantità di 15-PGDH nell’intestino in modo da poter capire a quali soggetti l’aspirina effettivamente produce un reale beneficio nella prevenzione contro il cancro, evitando di somministrarla a chi non ne può giovare e si esporrebbe così solo agli effetti collaterali dovuti all’uso prolungato del farmaco, come infiammazioni gastrointestinali e ulcere”.


Lo studio, che ha visto la sua pubblicazione su Science Translational Medicine, per arrivare a questa conclusione si è servito di ricerche precedenti che avevano monitorato oltre 120mila pazienti in un periodo complessivo di circa 30 anni, analizzando tra l’altro gli esami istologici di 270 persone malate di cancro al colon.


Francesca Biagioli


Leggi anche:


- Segue una dieta vegetariana e sconfigge il cancro al colon



- Cereali integrali e fibre naturali per prevenire il tumore al colon






from greenMe.it http://ift.tt/1hGTAQ2

via IFTTT

venerdì 25 aprile 2014

Meravigliosi Nomi Spirituali


Matsyavatara dasa - Marco Ferrini


Nell’ultima cerimonia di iniziazione spirituale, avvenuta in occasione di Shri Gaura Purnima a Prabhupada desh, Shriman Matsyavatara Prabhu ha conferito la sacra Diksha ad alcuni devoti, attribuendo meravigliosi nomi spirituali. Poiché in più persone lo hanno richiesto, ecco la lista completa dei nomi.


Per continuare a leggere, clicca su “Leggi tutto” .




from Matsyavatara dasa Official Blog http://ift.tt/1fzs1UL

via IFTTT






from Cultura Vedica http://ift.tt/1iioWNA

via IFTTT

giovedì 24 aprile 2014

Miyajima, l'isola dei cervi che ormai muoiono di fame (VIDEO)

cervi isola


Quando si arriva nella bellissima isola sacra giapponese di Miyajima, a poco meno di un'ora di aliscafo da Hiroshima, i primi a dare il benvenuto sono i cervi, che qui sono liberi di circolare. Sono considerati messaggeri degli Dei e ormai sono talmente addomesticati da chiedere con simpatica insistenza cibo ai turisti. Ma ad oggi sono in grave pericolo: i cervi di Miyajima stanno morendo di fame.


Sopravvissuti negli ultimi decenni anche, e soprattutto, grazie a cracker e altri alimenti forniti dalla gente del posto e dai visitatori, oggi non possono più essere nutriti: nel tentativo di ridurre la loro popolazione, il governo ha deciso di vietare l'alimentazione da parte dell'uomo.


I funzionari della città di Hatsukaichi hanno approvato una legge nel 2008, con lo scopo di riportare gli animali nel loro stato naturale, facendoli tornare selvatici e riducendoli di numero. Ma il problema è che ormai i cervi non sono più in grado di badare a se stessi in un ambiente forestale. A peggiorare le cose, c'è anche la mancanza di vegetazione. Insomma, gli animali sacri e intoccabili non possono più nutrirsi.


{youtube}FruGczGKLXE{/youtube}


{youtube}fbX_RsXSK7k{/youtube}


Totalmente abituati a essere nutriti dagli esseri umani e privi di piante, si sono rivolti alla spazzatura come loro principale fonte di sostentamento. A volte arrivano a mangiare perfino sassi e sacchetti di plastica. Sono così disperati che divorano qualsiasi cosa - abbigliamento, cinghie delle macchine fotografice, biglietti, mappe e passaporti.


Gli attivisti per i diritti degli animali in tutto il Giappone stanno cercando di ottenere giustizia e un trattamento più compassionevole per queste bellissime creature. Hanno raccolto anche le firme, ma la città ha respinto tutte le petizioni. Alcuni veterinari si sono offerti per sterilizzare o castrare gli animali gratis, ma i funzionari hanno fatto orecchie da mercante a ogni tipo di suggerimento.


L'isola dei cervi non è più un paradiso.


Roberta Ragni


Leggi anche:


Isola dei gatti, Giappone. Il ritorno (FOTO)


Okunoshima, l'isola dei conigli dal passato oscuro (VIDEO)


Big Major Cay/Bahamas: l'isola dei maiali liberi






from greenMe.it http://ift.tt/1l8Zrif

via IFTTT

Miyajima, l'isola dei cervi che ormai muoiono di fame (VIDEO)

cervi isola


Quando si arriva nella bellissima isola sacra giapponese di Miyajima, a poco meno di un'ora di aliscafo da Hiroshima, i primi a dare il benvenuto sono i cervi, che qui sono liberi di circolare. Sono considerati messaggeri degli Dei e ormai sono talmente addomesticati da chiedere con simpatica insistenza cibo ai turisti. Ma ad oggi sono in grave pericolo: i cervi di Miyajima stanno morendo di fame.


Sopravvissuti negli ultimi decenni anche, e soprattutto, grazie a cracker e altri alimenti forniti dalla gente del posto e dai visitatori, oggi non possono più essere nutriti: nel tentativo di ridurre la loro popolazione, il governo ha deciso di vietare l'alimentazione da parte dell'uomo.


I funzionari della città di Hatsukaichi hanno approvato una legge nel 2008, con lo scopo di riportare gli animali nel loro stato naturale, facendoli tornare selvatici e riducendoli di numero. Ma il problema è che ormai i cervi non sono più in grado di badare a se stessi in un ambiente forestale. A peggiorare le cose, c'è anche la mancanza di vegetazione. Insomma, gli animali sacri e intoccabili non possono più nutrirsi.


{youtube}FruGczGKLXE{/youtube}


{youtube}fbX_RsXSK7k{/youtube}


Totalmente abituati a essere nutriti dagli esseri umani e privi di piante, si sono rivolti alla spazzatura come loro principale fonte di sostentamento. A volte arrivano a mangiare perfino sassi e sacchetti di plastica. Sono così disperati che divorano qualsiasi cosa - abbigliamento, cinghie delle macchine fotografice, biglietti, mappe e passaporti.


Gli attivisti per i diritti degli animali in tutto il Giappone stanno cercando di ottenere giustizia e un trattamento più compassionevole per queste bellissime creature. Hanno raccolto anche le firme, ma la città ha respinto tutte le petizioni. Alcuni veterinari si sono offerti per sterilizzare o castrare gli animali gratis, ma i funzionari hanno fatto orecchie da mercante a ogni tipo di suggerimento.


L'isola dei cervi non è più un paradiso.


Roberta Ragni


Leggi anche:


Isola dei gatti, Giappone. Il ritorno (FOTO)


Okunoshima, l'isola dei conigli dal passato oscuro (VIDEO)


Big Major Cay/Bahamas: l'isola dei maiali liberi






from greenMe.it http://ift.tt/1nsrZ8X

via IFTTT

Toilette per cani dentro i bagni dell'aeroporto di Detroit

mc namara


Una comoda, utile e sicura zona bagno per i nostri amici a quattro zampe. Si trova all'aeroporto McNamara di Detroit ed è uno spazio al coperto, nascosto da un tramezzo, con un manto di fresca abbastanza grande per ospitare uno o due cani alla volta. A completare l'offerta c'è anche un impianto di irrigazione e igienizzazione.


L'area è gratuita e offre un lavandino per il riempimento di bottiglie d'acqua o per consentire ai proprietari di lavarsi le mani. I primi a usarla , con completo successo, sono stati due cani del Service Animal Relief Area. Non sempre, infatti, nei grandi "non luoghi" descritti da Marc Augè è semplice correre fuori per far fare i bisogni ai propri cani.


Per questo i piccoli "incidenti" in questo terminal rappresentavano la quotidianità. Ora, però, grazie al bagno per cani, che si collega allo stesso sistema di servizi igienico-sanitari degli uomini, sarà più semplice per i passeggeri evitare che i cani sporchino qui e là, rendendo il lavoro un po 'più facile per gli addetti alle pulizie e evitando che le persone possano scivolare sui rifiuti.


mcnamara2


Come funziona? Semplice: basta colpire il bersaglio rettangolare di erba e premere un pulsante di attivazione degli irrigatori, che sciacquano la rifiuti liquidi. Per quelli solidi, invece, bisognerà usare i sacchetti messi a disposizione. A volte ci vuole davvero poco per migliorare la qualità della vita di cani e umani, non vi pare?


Roberta Ragni


Leggi anche:


Dall'UE norme più semplici per trasportare cani e gatti all'estero






from greenMe.it http://ift.tt/1nsrY4E

via IFTTT

Toilette per cani dentro i bagni dell'aeroporto di Detroit

mc namara


Una comoda, utile e sicura zona bagno per i nostri amici a quattro zampe. Si trova all'aeroporto McNamara di Detroit ed è uno spazio al coperto, nascosto da un tramezzo, con un manto di fresca abbastanza grande per ospitare uno o due cani alla volta. A completare l'offerta c'è anche un impianto di irrigazione e igienizzazione.


L'area è gratuita e offre un lavandino per il riempimento di bottiglie d'acqua o per consentire ai proprietari di lavarsi le mani. I primi a usarla , con completo successo, sono stati due cani del Service Animal Relief Area. Non sempre, infatti, nei grandi "non luoghi" descritti da Marc Augè è semplice correre fuori per far fare i bisogni ai propri cani.


Per questo i piccoli "incidenti" in questo terminal rappresentavano la quotidianità. Ora, però, grazie al bagno per cani, che si collega allo stesso sistema di servizi igienico-sanitari degli uomini, sarà più semplice per i passeggeri evitare che i cani sporchino qui e là, rendendo il lavoro un po 'più facile per gli addetti alle pulizie e evitando che le persone possano scivolare sui rifiuti.


mcnamara2


Come funziona? Semplice: basta colpire il bersaglio rettangolare di erba e premere un pulsante di attivazione degli irrigatori, che sciacquano la rifiuti liquidi. Per quelli solidi, invece, bisognerà usare i sacchetti messi a disposizione. A volte ci vuole davvero poco per migliorare la qualità della vita di cani e umani, non vi pare?


Roberta Ragni


Leggi anche:


Dall'UE norme più semplici per trasportare cani e gatti all'estero






from greenMe.it http://ift.tt/1gUs6T9

via IFTTT

VV Newsletter 24 Aprile 2014

VV Newsletter 24 Aprile 2014


Caro devoto e devota, caro amico e amica, Hare Krishna!


CONFERENZA DOMENICALE:


Domenica 27 Aprile la conferenza pomeridiana sarà tenuta da Parabhakti dasa e avrà come titolo “La visione spirituale: come vedere il mondo da una prospettiva diversa” ed avrà inizio alle ore 17.30.


EKADASI:


Venerdi 25 Aprile ricorre Varuthini Ekadasi.

Il digiuno verra’ interrotto il giorno successivo dalle ore 06:14 alle 10:53*


NRISHIMHA CATURDASI:


Martedi 13 Maggio ricorre la comparsa di Sri Nrishimhadeva. Krishna stesso si manifesta nella sua forma metà uomo e metà leone per proteggere il Suo puro devoto Prahlad Maharaja dalla tirannia del padre Hiranyakasipu. La festa prevede un’abhisheka (bagno sacro) dalle ore 17:30 alle ore 19 nel corso della quale tutti quanti potranno partecipare alla cerimonia. Vi aspettiamo!


SNANA YATRA – DOMENICA 18 MAGGIO:


Anche quest’anno i misericordiosi Sri Jagannatha, Sri Baladeva e Srimati Subhadra offriranno a tutti l’opportunità di bagnare le Loro Signorie nel giorno dello Snana Yatra. Siete tutti invitati!


RATHA YATRA FESTIVAL DEL CARRO


FIRENZE 2014


La sfilata del carro delle divinità di Sri Jagannatha, Sri Baladeva e Srimati Subhadra

tirato con le funi dai partecipanti e accompagnata da canti e danze devozionali, si svolgerà sabato 21 Giugno 2014 con partenza zona Duomo e arrivo…


from Villa Vrindavana Firenze http://ift.tt/1nIJD5C

via IFTTT






from Cultura Vedica http://ift.tt/1gTFRS8

via IFTTT

mercoledì 23 aprile 2014

Casa Terracota: in Colombia la casa dei Flintstones fatta tutta di argilla (VIDEO)

Casa-Terracota


Casa Terracota si trova in Colombia la casa dei Flintstones ed è fatta interamente di argilla, dalle pareti ai mobili. Misura circa 500 metri quadrati fatta interamente di argilla, ed èun progetto letteralmente "cotto" dall'architetto e proprietario Octavio Mendoza, che è anche un attivista ambientale e la chiama "il più grande pezzo di ceramica del mondo''.


Nota agli abitanti del posto come "Casa de Flintstones", si trova a Villa de Leyva, un villaggio di montagna coloniale a 95 miglia a nord di Bogotà. Dall'esterno, Casa Terracota appare come un enorme tumulo di argilla, vagamente modellato per assomigliare ad un cottage. E 'circondato da una lussureggiante terreno verde e da uno sfondo mozzafiato delle montagne.


Casa-Terracota2


Casa-Terracota3


casa terracotta


Il cottage offre alcune comodità moderne, dai pannelli solari per l'acqua calda ai servizi igienici, dai lavandini rivestiti in piastrelle a mosaico colorate a due piani con soggiorno e zona notte, per finire con una cucina completamente funzionale. Naturalmente, il tavolo da cucina e tutti gli utensili sono realizzati con lo stesso materiale: l'argilla.


{vimeo}52206543{/vimeo}


I boccali di birra che adornano la cucina sono, invece, in vetro riciclato e l'illuminazione è stata creata da rifuti abbandonati. Mendoza ha iniziato a lavorarci oltre 14 anni fa e il suo obiettivo era quello di dimostrare che la terra può essere trasformata in un'architettura abitabile, semplicemente utilizzando le risorse naturali a portata di mano. Quindi Casa Terracota non contiene un grammo di cemento o di acciaio. La casa è aperta anche ai visitatori e costa solo 3,50 dollari.


{youtube}9Hdtz_3EoOM{/youtube}


Roberta Ragni


Leggi anche:


Come auto-costruire una casa in stile Hobbit nel giardino con 180 euro (FOTO)


"Casa do Penedo": la casa di pietra in stile Flinstones


Earth Houses: le "case degli Hobbits" costruite in perfetta armonia con la natura






from greenMe.it http://ift.tt/1mzwPOP

via IFTTT

Alcol in bustina: negli Usa arriva il cocktail in polvere che si scioglie in acqua

palcohol-cosmopolitan-1


Ogni giorno in qualche parte del mondo si fanno invenzioni bizzarre, a volte geniali e utili a volte del tutto superflue. Quella di cui vi parliamo oggi appartiene senza dubbio alla seconda categoria! Negli Usa è stato inventato Palcohol, il primo alcolico in polvere, pronto da scogliere in acqua per realizzare cocktail come Cosmopolitan, Mojito, Margarita o Lemon Drop in qualsiasi momento.


L’ideatore è Mark Phillips che per anni ha lavorato insieme al suo team con l'intento di realizzare super alcolici in polvere a basso costo di cui tutti possono comodamente usufruire in qualsiasi luogo semplicemente sciogliendoli in acqua oppure nel succo di frutta.


Palcohol dovrebbe essere disponibile già dal prossimo autunno nella versione V (con vodka) o R (con Rhum) ma in realtà si attende ancora il via libera della Us Alcohol and Tobacco Tax and Trade Bureau. Una volta ottenuto l'ok, il preparato in bustina si troverà disponibile esclusivamente nei negozi adibiti alla vendita di prodotti alcolici e, secondo le comuni leggi in vigore negli Usa, non potrà essere consumato da minori di 21 anni.


Ovviamente, una volta lanciata la notizia, sono scattate subito polemiche e preoccupazioni degli esperti che ritengono che questo sistema a basso prezzo inciterà i giovani a bere ancora di più e favorirà quindi l’alcolismo. Inizialmente la società che lo produce, la Lipsmark LLC, puntava proprio sul costo basso e la comodità di utilizzo del preparato e per pubblicizzarlo nel comunicato scriveva: "Cosa c'è di peggio che andare ad un concerto o ad un evento sportivo e dover pagare 15 o 20 dollari per un cocktail? Prendete Palcohol e potrete gustare un drink per un prezzo molto più basso".


L’annuncio è stato ora modificato e raccomanda di utilizzare il prodotto con moderazione e in maniera responsabile. Ma il consiglio sarà davvero ascolatato? Tra le tante schifezze che già girano c’è bisogno anche di una polverina magica che crea cocktail istantanei?


Francesca Biagioli


Leggi anche:


- 10 piante da coltivare nell'orto per preparare cocktail e liquori in casa






from greenMe.it http://ift.tt/1nnYncN

via IFTTT

martedì 22 aprile 2014

Alcol in bustina: negli Usa arriva il cocktail in polvere che si scioglie in acqua

palcohol-cosmopolitan-1


Ogni giorno in qualche parte del mondo si fanno invenzioni bizzarre, a volte geniali e utili a volte del tutto superflue. Quella di cui vi parliamo oggi appartiene senza dubbio alla seconda categoria! Negli Usa è stato inventato Palcohol, il primo alcolico in polvere, pronto da scogliere in acqua per realizzare cocktail come Cosmopolitan, Mojito, Margarita o Lemon Drop in qualsiasi momento.


L’ideatore è Mark Phillips che per anni ha lavorato insieme al suo team con l'intento di realizzare super alcolici in polvere a basso costo di cui tutti possono comodamente usufruire in qualsiasi luogo semplicemente sciogliendoli in acqua oppure nel succo di frutta.


Palcohol dovrebbe essere disponibile già dal prossimo autunno nella versione V (con vodka) o R (con Rhum) ma in realtà si attende ancora il via libera della Us Alcohol and Tobacco Tax and Trade Bureau. Una volta ottenuto l'ok, il preparato in bustina si troverà disponibile esclusivamente nei negozi adibiti alla vendita di prodotti alcolici e, secondo le comuni leggi in vigore negli Usa, non potrà essere consumato da minori di 21 anni.


Ovviamente, una volta lanciata la notizia, sono scattate subito polemiche e preoccupazioni degli esperti che ritengono che questo sistema a basso prezzo inciterà i giovani a bere ancora di più e favorirà quindi l’alcolismo. Inizialmente la società che lo produce, la Lipsmark LLC, puntava proprio sul costo basso e la comodità di utilizzo del preparato e per pubblicizzarlo nel comunicato scriveva: "Cosa c'è di peggio che andare ad un concerto o ad un evento sportivo e dover pagare 15 o 20 dollari per un cocktail? Prendete Palcohol e potrete gustare un drink per un prezzo molto più basso".


L’annuncio è stato ora modificato e raccomanda di utilizzare il prodotto con moderazione e in maniera responsabile. Ma il consiglio sarà davvero ascolatato? Tra le tante schifezze che già girano c’è bisogno anche di una polverina magica che crea cocktail istantanei?


Francesca Biagioli


Leggi anche:


- 10 piante da coltivare nell'orto per preparare cocktail e liquori in casa






from greenMe.it http://ift.tt/1lytgHk

via IFTTT

venerdì 18 aprile 2014

Gabriel Garcia Marquez e il realismo magico, arrivederci a Macondo!

marquez


Ci ha lasciati Gabriel Garcia Marquez, scrittore e giornalista colombiano le cui storie d'amore e di desiderio seducente hanno portato l'America Latina nel cuore e nella vita di milioni di lettori, mettendo il realismo magico sulla mappa della letteratura.




L'autore di Cent'anni di solitudine, Cronaca di una morte annunciata e L'amore al tempo del colera si è spento Giovedì, a 87 anni, nella sua casa di Città del Messico. Era tornato lì dall'ospedale la scorsa settimana, dopo un attacco di polmonite. Insignito del Premio Nobel nel 1982, García Márquez è stato uno scrittore prolifico che ha iniziato la carriera come giornalista e ha trascorso tutta la sua vita tra letteratura e impegno politico.


{youtube}RvYXN01ip2Q{/youtube}


Tra le altre cose, si è fatto portavoce, con la sua professione e con il suo impegno, di lotte per la libertà e la giustizia. Ha contestato duramente la pena di morte e sostenuto con forza il disarmo, oltre ad aver denunciato la repressione contro la droga degli Usa. Questo e molto altro era Marquez, conosciuto affettuosamente da amici e fan come "Gabo", che è stato il più conosciuto e amato autore del Sud America. Tanto che, nel marzo del 2007, il suo "Cent'anni di solitudine" è stato votato, durante il IV Congresso internazionale della Lingua Spagnola di Cartagena, come seconda opera in lingua spagnola più importante mai scritta. La prima è Don Chisciotte della Mancia di Miguel de Cervantes.


L'opera racconta la storia di sette generazioni colombiana dei Buendía nel villaggio immaginario di Macondo, che in realtà era la sua languida città natale città, Aracataca, vicino alla costa caraibica della Colombia. Qui Garcia Marquez è nato il 6 marzo 1927 ed è cresciuto insieme ai nonni materni. Nel romanzo, si uniscono eventi miracolosi e soprannaturali con dettagli della vita quotidiana e realtà politiche dell'America Latina. I personaggi sono visitati da fantasmi. Tutto è avvolto da una strana insonnia. Un bambino nasce con la coda di un maiale e un sacerdote levita sopra la terra.


A volte comico e osceno, in altri tratti tragico, questo romanzo ha venduto oltre 30 milioni di copie ed è stato pubblicato in decine di lingue, contribuendo ad alimentare il boom della narrativa latinoamericana. Garcia Marquez, un uomo tarchiato con un sorriso magnetico, folti baffi e capelli ricci, ha raccontato di aver trovato ispirazione attingendo a ricordi d'infanzia e dai racconti di sua nonna, intrisi di folklore e superstizione.


gabriel-garcia-marquez


Quando lavorava, si svegliava prima dell'alba ogni giorno, leggeva un libro, sfogliava i giornali e poi scriveva per quattro ore. Sua moglie gli metteva una rosa gialla sulla scrivania. Nella sua ultima apparizione in pubblico, per il suo 87imo compleanno, è uscito di casa per sorridere e un'onda sostenitori, proprio con una rosa gialla nel risvolto del suo vestito grigio.


Il Presidente della Colombia Juan Manuel Santos, uno dei tanti personaggi pubblici a rendergli omaggio, lo saluta così con un Tweet: "mille anni di solitudine e tristezza per la morte del più grande dei colombiani di tutti i tempi. Solidarietà e condoglianze a Gabo e alla famiglia":



Il miglior tributo per ricordarlo è continuare a farci traghettare in questi luoghi particolari, dove il miracoloso e il reale convergono. L’invito è quello di abbandonarsi a questo stravagante volo della fantasia. Arrivederci a Macondo, Gabo!


Roberta Ragni






from greenMe.it http://ift.tt/1pfN1cu

via IFTTT

Abbracci, carezze e baci: i macachi si consolano tra loro come l'uomo

Tonkean macaque Affiliation Photo by E. Palagi


Come gli umani, anche i macachi si consolano nel momento del bisogno. Lo rivela una ricerca italiana, appena pubblicata sulla rivista internazionale "Evolution and Human Behavior" , frutto di un lavoro di squadra guidato da Elisabetta Palagi, dell'Università di Pisa e CNR di Roma, e da Roscoe Stanyon, Università di Firenze.


Il team ha dimostrato che la capacità di consolare spontaneamente non è una prerogativa solo delle grandi antropomorfe o dell'uomo, ma è presente anche nei macachi, gruppo di primati che condivide con l'essere umano un antenato comune vecchio circa 25 milioni di anni. La consolazione, quindi, è una capacità antica, anche se non tutte le specie di macachi hanno la possibilità di esprimerla: tra le specie studiate finora, quella che ha mostrato capacità empatiche è anche la più "tollerante".



"Nel mondo delle scimmie – ha spiegato Elisabetta Palagi – 'tolleranza' vuol dire bassi livelli di aggressione, scarsa importanza del rango gerarchico a favore dell'amicizia, alti livelli di gioco anche tra adulti e frequente uso di segnali e comportamenti pacificatori".



I ricercatori hanno confrontato due specie di macachi, Macaca fuscata e Macaca tonkeana, caratterizzati l'uno da una società despotica e l'altro da una società egalitaria e tollerante. Le analisi condotte con le stesse tecniche e dagli stessi osservatori hanno evidenziato un elevato livello di capacità consolatorie nel macaco di Tonkean a differenza della specie despotica che non mostrava affatto questo comportamento.


Dopo un'aggressione, il consolatore si avvicinava spontaneamente alla vittima e la confortava con contatti amichevoli come abbracci, carezze e baci. I contatti corporei riducevano lo stress nella vittima che migliorava così il proprio stato emotivo. Le femmine, in particolare, mostravano elevati segnali di ansia dopo un'aggressione e, non a caso, erano proprio quelle consolate di più da tutti i membri del gruppo.



"I risultati dello studio – hanno concluso i ricercatori - suggeriscono che per comprendere l'evoluzione di un fenomeno complesso, come quello dell'empatia, è necessario studiare specie diverse caratterizzate da simili capacità cognitive ma da differenti strategie sociali. I macachi ci insegnano quindi che empatia e tolleranza sono fenomeni inscindibili e che, come tali, vanno studiati insieme".



Roberta Ragni


Leggi anche:


Gelada: le scimmie dell'Etiopia che parlano come l'uomo






from greenMe.it http://ift.tt/1jarYPW

via IFTTT

giovedì 17 aprile 2014

Abbracci, carezze e baci: i macachi si consolano tra loro come l'uomo

Tonkean macaque Affiliation Photo by E. Palagi


Come gli umani, anche i macachi si consolano nel momento del bisogno. Lo rivela una ricerca italiana, appena pubblicata sulla rivista internazionale "Evolution and Human Behavior" , frutto di un lavoro di squadra guidato da Elisabetta Palagi, dell'Università di Pisa e CNR di Roma, e da Roscoe Stanyon, Università di Firenze.


Il team ha dimostrato che la capacità di consolare spontaneamente non è una prerogativa solo delle grandi antropomorfe o dell'uomo, ma è presente anche nei macachi, gruppo di primati che condivide con l'essere umano un antenato comune vecchio circa 25 milioni di anni. La consolazione, quindi, è una capacità antica, anche se non tutte le specie di macachi hanno la possibilità di esprimerla: tra le specie studiate finora, quella che ha mostrato capacità empatiche è anche la più "tollerante".



"Nel mondo delle scimmie – ha spiegato Elisabetta Palagi – 'tolleranza' vuol dire bassi livelli di aggressione, scarsa importanza del rango gerarchico a favore dell'amicizia, alti livelli di gioco anche tra adulti e frequente uso di segnali e comportamenti pacificatori".



I ricercatori hanno confrontato due specie di macachi, Macaca fuscata e Macaca tonkeana, caratterizzati l'uno da una società despotica e l'altro da una società egalitaria e tollerante. Le analisi condotte con le stesse tecniche e dagli stessi osservatori hanno evidenziato un elevato livello di capacità consolatorie nel macaco di Tonkean a differenza della specie despotica che non mostrava affatto questo comportamento.


Dopo un'aggressione, il consolatore si avvicinava spontaneamente alla vittima e la confortava con contatti amichevoli come abbracci, carezze e baci. I contatti corporei riducevano lo stress nella vittima che migliorava così il proprio stato emotivo. Le femmine, in particolare, mostravano elevati segnali di ansia dopo un'aggressione e, non a caso, erano proprio quelle consolate di più da tutti i membri del gruppo.



"I risultati dello studio – hanno concluso i ricercatori - suggeriscono che per comprendere l'evoluzione di un fenomeno complesso, come quello dell'empatia, è necessario studiare specie diverse caratterizzate da simili capacità cognitive ma da differenti strategie sociali. I macachi ci insegnano quindi che empatia e tolleranza sono fenomeni inscindibili e che, come tali, vanno studiati insieme".



Roberta Ragni


Leggi anche:


Gelada: le scimmie dell'Etiopia che parlano come l'uomo






from greenMe.it http://ift.tt/1j7EyRm

via IFTTT

SOS api: quel bottino avvelenato. Cocktail di pesticidi tossici nel polline europeo

polline pesticidi greenpeace


Pesticidi tossici nel polline. Due terzi del polline prelevato dalle api nelle campagne europee risulta contaminato da un cocktail di sostanze tossiche. Si tratta di pesticidi, fungicidi e insetticidi killer il cui impiego è comunemente diffuso in agricoltura. A rivelarlo è il più recente rapporto di Greenpeace: Api, il bottino avvelenato .


Si tratta del rapporto più vasto nel suo genere in termini di aree geografiche interessate e di numero di campioni prelevati. Il polline analizzato proviene da 12 Paesi europei, Italia compresa. Tra le sostanze tossiche individuate troviamo insetticidi, acaricidi, fungicidi ed erbicidi prodotti da aziende agrochimiche come Bayer, Basf e Syngenta. Nei 100 campioni di polline prelevati sono state rinvenute 53 diverse sostanze chimiche. L'Efsa, ormai più di un anno fa, aveva confermato la pericolosità dei pesticidi neonicotinoidi.


In Italia, nel polline raccolto vicino ai vigneti risulta un abbondante presenza di fungicidi. In Spagna troviamo DDE, un prodotto tossico derivante dalla degradazione del DDT. In Germania e Polonia ecco neonicotinoidi e pesticidi killer delle api. Ne consegue che api e insetti impollinatori risultano esposti ad un potente cocktail di sostanze nocive.


Il problema di base si trova nell'agricoltura, che utilizza sostanze pericolose per le api e per l'ambiente senza tenere conto della necessità di proteggere gli insetti impollinatori. E' così che le api risultano esposte a veleni micidiali. E' dunque giunto il momento di un cambiamento radicale verso un'agricoltura più sostenibile in tutta Europa.


pesticidi polline greenpeace


In segno di protesta, gli attivisti di Greenpeace hanno aperto un'enorme striscione di fronte al quartier generale della Bayer, in Germania, con la scritta "Bayer, smettila di ucciderci". Greenpeace sottolinea che le industrie agrochimiche sono le maggiori responsabili del declino delle api nell'attuale modello agricolo industriale.


GP0STOB9A layout


GP0STOB99 layout


Consulta qui il rapporto di Greenpeace Api, il bottino avvelenato.


Marta Albè


Leggi anche:


Moria delle api: proroga allo stop dei pesticidi






from greenMe.it http://ift.tt/1lbo0Jy

via IFTTT

VV Newsletter 17 Aprile 2014

VV Newsletter 17 Aprile 2014


Caro devoto e devota, caro amico e amica, Hare Krishna!


CONFERENZA DOMENICALE:


Domenica 20 Aprile la conferenza pomeridiana sarà tenuta da Nitai carana dasa e avrà come titolo “Ascoltando il Mahabharata” ed avrà inizio alle ore 17.30.


HARE KRISHNA CIBO PER LA VITA


La legge finanziaria prevede anche per il corrente anno la destinazione del 5 per mille dell’Irpef a sostegno delle Onlus. Un’ottima occasione quindi per sostenere i programmi del FOOD FOR LIFE in India (adozioni a distanza, costruzioni di scuole, pozzi d’acqua, cure mediche, ambiente e sviluppo sociale) semplicemente apponendo il numero di Codice Fiscale 97203850157 e la firma negli appositi riquadri che figurano sui modelli di dichiarazione dei redditi 730, Modello Unico e CUD.

Cibo per la vita invita tutti a passare parola: scrivendo a ciboxlavita@gmail.com (mailto:ciboxlavita@gmail.com) si possono avere ulteriori informazioni, materiale e-mail da divulgare e volantini da distribuire.


RATHA YATRA FESTIVAL DEL CARRO FIRENZE 2014


La sfilata del carro delle divinità di Sri Jagannatha, Sri Baladeva e Srimati Subhadra

tirato con le funi dai partecipanti e accompagnata da canti e danze devozionali, si svolgerà sabato 21 Giugno 2014 con partenza zona Duomo e arrivo in Piazza S.S. Annunziata. Siete tutti invitati!


BLUE GOD FILM:


Cari amici…


from Villa Vrindavana Firenze http://ift.tt/1gKTerj

via IFTTT






from Cultura Vedica http://ift.tt/1lbcGNB

via IFTTT

mercoledì 16 aprile 2014

Astici e granchi vivi rinchiusi nel frigo: condannato ristoratore di Firenze


Condannato per maltrattamento di astici e granchi, rinchiusi vivi dentro il frigo e con le chele legate, condizioni incompatibili con la loro natura. È un ristoratore di Campi Bisenzio (Firenze), che è stato punito ai sensi dell’articolo 727 del Codice penale dal Tribunale di Firenze con 5000 euro di ammenda, oltre alle pagamento delle spese legali.


La vicenda era scaturita da un esposto della LAV, presentato nell’ottobre del 2012. All’epoca dei fatti, gli agenti della Polizia locale avevano effettuato un sopralluogo, confermando quanto denunciato dalla LAV: all’interno di due diversi frigoriferi, infatti, furono rinvenuti astici e granchi vivi e con le chele legate, esposti a temperature tra 1,1 e 4,8 gradi centigradi.


L’avvocato Francesca Gramazio dell’Ufficio legale LAV, commenta:



“Il Tribunale di Firenze conferma anche a livello giuridico la teoria sostenuta da sempre più esponenti del mondo scientifico e dalla LAV che già aveva visto pronunciarsi i Tribunali di Milano e Vicenza anni le aragoste detenute sul ghiaccio sono in uno stato di malessere e stress e pertanto chi li sottopone a tali condizioni causa loro una sofferenza punibile”.



Questa sentenza deve essere di monito a ristoratori, negozianti e supermercati di tutta Italia, affinché cambino scelte di vendita e alimentari, spiega Gianluca Felicetti, presidente LAV, aggiungendo un appello al ministro della Salute:



“Il Ministro della Salute Lorenzin emani una Nota di indirizzo a tutti i Servizi Veterinari Asl per l’applicazione di questo importante principio, scientificamente già certificato dal suo Centro di Referenza Nazionale da ben sette anni ”.



COSA FARE PER FERMARE I MALTRATTAMENTI - Secondo l’attuale normativa penale la detenzione di crostacei ancora vivi sul ghiaccio è maltrattamento di animali. La Lav invita, quindi, in caso di episodi di violazione, a fotografare o filmare le aragoste e gli astici vivi sul ghiaccio dei supermercati o ristoranti, a contattare il responsabile di sede LAV (sedilocali@lav.it) e a inoltrare il modello di segnalazione alle competenti ASL veterinarie, Polizia di Stato, Carabinieri, Corpo Forestale, tutti competenti a perseguire i reati contro gli animali.


Roberta Ragni


Leggi anche:


Le aragoste provano dolore. Lo confermano gli scienziati, chiedendo piu' tutela


Ordina aragosta di 80 anni al ristorante solo per liberarla


Considerando l'aragosta: una video inchiesta denuncia i maltrattamenti






from greenMe.it http://ift.tt/1eRoeSq

via IFTTT

Guerrilla gardening: a Maggio raduno Intergalattico e giornata del girasole 'd'assalto'


La primavera e' ormai in piena esplosione ed è arrivata l'ora di sfoderare le vanghe sovversive e i rastrelli illegali nascosti clandestinamente durante l'inverno. Se non vedevi l'ora di iniziare la tua carriera di Guerrilla Gardener hai finalmente l'occasione giusta: a Roma dal 2 al 4 maggio 2014 si svolgerà il Raduno Nazionale di Guerrilla Gardening, mentre il 01 Maggio è l'International Sunflower Guerilla Gardening Day.


RADUNO INTERGALATTICO DI GUERRILLA GARDENING - Si tratta di una fantastica tre giorni "intergalattica" che vedrà confluire nella capitale i gruppi di guerrilla gardening provenienti da tutta Italia. I Giardinieri Sovversivi Romani hanno predisposto un programma ricco e interessante, che è possibile consultare sulla pagina Facebook dell'evento.


guerrillagardeningitaliasmall-raduno2014


Dal 2011 ogni 4 novembre tutti i gruppi di Guerrilla Gardening in Italia svolgo un intervento verde di lotta al degrado nella propria città. Da questa esperienza è nata una rete nazionale che ha visto lo scorso anno a Bologna il primo raduno nazionale, terminato dopo due giorni di guerrilla con una bellissima e partecipatissima assemblea. Qui è stato deciso che sarebbe stata proprio Roma la sede del secondo raduno.


INTERNATIONAL SUNFLOWER GUERRILLA DAY – GuerrillaGardening.org, invece, invita gli eco-guerriglieri, e gli aspiranti tali, alla sua annuale di semina ottimista. Si tratta dell'ottavo edizione dell'International Sunflower Guerilla Gardening Day, l'iniziativa che arriva dal Belgio dai "Brussels Farmer", un gruppo di Guerrilla Gardening che ha dichiarato il 1 maggio il giorno per piantare semi di girasole ovunque, nella speranza che porteranno bellezza e salute nei nostri quartieri. Questa è la pagina Facebook dell'evento mondiale.


guerrilla gardening girasoli


PERCHE PARTECIPARE? - Anche e soprattutto per la bellezza! Ce lo spiegano le parole di Peppino Impastato, riportate proprio dagli organizzatori del raduno romano:



"Se si insegnasse la bellezza alla gente, la si fornirebbe di un'arma contro la rassegnazione, la paura e l'omertà. All'esistenza di orrendi palazzi sorti all'improvviso, con tutto il loro squallore, da operazioni speculative, ci si abitua con pronta facilità, si mettono le tendine alle finestre, le piante sul davanzale, e presto ci si dimentica di come erano quei luoghi prima, ed ogni cosa, per il solo fatto che è così, pare dover essere così da sempre e per sempre. È per questo che bisognerebbe educare la gente alla bellezza: perché in uomini e donne non si insinui più l'abitudine e la rassegnazione ma rimangano sempre vivi la curiosità e lo stupore".



Roberta Ragni


Leggi anche:


Guerrilla gardening: accusa di greenwshing per lo spot Tim che non convince i veri guerriglieri (VIDEO)



International Sunflower Guerrilla Day 2013: il Primo maggio pianta un girasole!



Guerrilla Gardening: l'uomo che trasformava le buche in mini-giardini fioriti



Tulipani nelle buche per protestare contro il degrado delle strade (video)







from greenMe.it http://ift.tt/1mcuGIV

via IFTTT

Guerrilla gardening: a Maggio raduno Intergalattico e giornata del girasole 'd'assalto'


La primavera e' ormai in piena esplosione ed è arrivata l'ora di sfoderare le vanghe sovversive e i rastrelli illegali nascosti clandestinamente durante l'inverno. Se non vedevi l'ora di iniziare la tua carriera di Guerrilla Gardener hai finalmente l'occasione giusta: a Roma dal 2 al 4 maggio 2014 si svolgerà il Raduno Nazionale di Guerrilla Gardening, mentre il 01 Maggio è l'International Sunflower Guerilla Gardening Day.


RADUNO INTERGALATTICO DI GUERRILLA GARDENING - Si tratta di una fantastica tre giorni "intergalattica" che vedrà confluire nella capitale i gruppi di guerrilla gardening provenienti da tutta Italia. I Giardinieri Sovversivi Romani hanno predisposto un programma ricco e interessante, che è possibile consultare sulla pagina Facebook dell'evento.


guerrillagardeningitaliasmall-raduno2014


Dal 2011 ogni 4 novembre tutti i gruppi di Guerrilla Gardening in Italia svolgo un intervento verde di lotta al degrado nella propria città. Da questa esperienza è nata una rete nazionale che ha visto lo scorso anno a Bologna il primo raduno nazionale, terminato dopo due giorni di guerrilla con una bellissima e partecipatissima assemblea. Qui è stato deciso che sarebbe stata proprio Roma la sede del secondo raduno.


INTERNATIONAL SUNFLOWER GUERRILLA DAY – GuerrillaGardening.org, invece, invita gli eco-guerriglieri, e gli aspiranti tali, alla sua annuale di semina ottimista. Si tratta dell'ottavo edizione dell'International Sunflower Guerilla Gardening Day, l'iniziativa che arriva dal Belgio dai "Brussels Farmer", un gruppo di Guerrilla Gardening che ha dichiarato il 1 maggio il giorno per piantare semi di girasole ovunque, nella speranza che porteranno bellezza e salute nei nostri quartieri. Questa è la pagina Facebook dell'evento mondiale.


guerrilla gardening girasoli


PERCHE PARTECIPARE? - Anche e soprattutto per la bellezza! Ce lo spiegano le parole di Peppino Impastato, riportate proprio dagli organizzatori del raduno romano:



"Se si insegnasse la bellezza alla gente, la si fornirebbe di un'arma contro la rassegnazione, la paura e l'omertà. All'esistenza di orrendi palazzi sorti all'improvviso, con tutto il loro squallore, da operazioni speculative, ci si abitua con pronta facilità, si mettono le tendine alle finestre, le piante sul davanzale, e presto ci si dimentica di come erano quei luoghi prima, ed ogni cosa, per il solo fatto che è così, pare dover essere così da sempre e per sempre. È per questo che bisognerebbe educare la gente alla bellezza: perché in uomini e donne non si insinui più l'abitudine e la rassegnazione ma rimangano sempre vivi la curiosità e lo stupore".



Roberta Ragni


Leggi anche:


Guerrilla gardening: accusa di greenwshing per lo spot Tim che non convince i veri guerriglieri (VIDEO)



International Sunflower Guerrilla Day 2013: il Primo maggio pianta un girasole!



Guerrilla Gardening: l'uomo che trasformava le buche in mini-giardini fioriti



Tulipani nelle buche per protestare contro il degrado delle strade (video)







from greenMe.it http://ift.tt/1ip00U3

via IFTTT

A Pasqua salva un agnello: il video choc di Animal Equity

agnello salvalo


Nuove e scioccanti immagini, frutto di un'investigazione sotto copertura a cura di Animal Equality Italia, svelano tremendi atti di crudeltà e maltrattamenti perpetrati nei confronti di agnelli e capretti negli allevamenti e nei macelli italiani a ridosso della Pasqua 2014.


Le rivela un nuovo sconvolgente video, accompagnato dalla voce narrante dell'attrice Claudia Zanella, che mostra scene mai viste prima di reali abusi inflitti ai cuccioli. Uccisi ad appena un mese di vita, questi piccoli sono destinati a diventare il cibo "tradizionale" sulle tavole del nostro Paese, soprattutto nel periodo delle festività pasquali.


Animali stipati in spazi ristretti, senza ripari, in mezzo a rifiuti e rottami; pecore malate, lasciate per ore legate, allontanate dal gregge, senza alcuna cura veterinaria, in attesa della macellazione; agnelli troppo presto separati dalle loro madri, spesso affette da mastite e con le mammelle in necrosi. In un allevamento prima del carico sul camion diretto al macello è stata nuovamente documentata la "pesatura", una pratica controversa, cruenta e sulla quale la legge italiana non è molto chiara, durante la quale gli agnelli, terrorizzati, vengono legati, issati per i carpi (polsi) e pesati in gruppo.




agnelli-calltoaction-fb


Si tratta di una modalità di contenimento molto dolorosa, che può portare lesioni come strappi muscolari e dei legamenti. Tale posizione é molto innaturale per questi animali e li induce a scalciare nel tentativo di trovare una postura meno stressante, con conseguente rischio di lesioni gravi come la lussazione della spalla o la frattura dei carpi.


All'interno dei macelli, poi, le riprese sono sconcertanti: capretti e agnelli terrorizzati, intrappolati nei tunnel che li condurranno verso i loro ultimi istanti di vita. Gli investigatori hanno ripreso anche le inadempienze dei lavoratori incapaci di stordire gli animali, ai quali viene recisa la gola in stato di coscienza mentre sono in preda al panico e al dolore.


salva un agnello


È una realtà terribile che, sebbene con numeri in costante diminuzione, coinvolge ancora oggi circa 3 milioni di agnelli e capretti per il consumo umano, tra quelli importati dall'Est Europa e quelli allevati in Italia. Una cifra che però cresce se prendiamo in considerazione anche pecore, agnellotti e capre. In questo modo il numero degli animali uccisi arriva a superare i 500.000 nelle sole settimane precedenti la Pasqua.


"Il materiale raccolto dai nostri investigatori negli allevamenti e nei macelli italiani espone una realtà diffusa e non casi isolati; la breve vita di milioni di agnelli e capretti nel nostro Paese è segnata da violenze inimmaginabili", dichiara Fabrizia Angelini, portavoce di Animal Equality in Italia.


{youtube}rSwY3-Y906g{/youtube}


Ecco perché a Pasuqa, e non solo, è importante scegliere alternative vegetali alla carne , per far del bene agli animali, all'ambiente e alla nostra salute.


Roberta Ragni


Leggi anche:


Agnello a Pasqua? 6 motivi per non mangiarlo



Pasqua vegetariana: il menu' della LAV per salvare gli agnelli






from greenMe.it http://ift.tt/1iX9EcZ

via IFTTT

martedì 15 aprile 2014

A Pasqua slva un agnello: il video choc di Animal Equity

agnello salvalo


Nuove e scioccanti immagini, frutto di un'investigazione sotto copertura a cura di Animal Equality Italia, svelano tremendi atti di crudeltà e maltrattamenti perpetrati nei confronti di agnelli e capretti negli allevamenti e nei macelli italiani a ridosso della Pasqua 2014.


Le rivela un nuovo sconvolgente video, accompagnato dalla voce narrante dell'attrice Claudia Zanella, che mostra scene mai viste prima di reali abusi inflitti ai cuccioli. Uccisi ad appena un mese di vita, questi piccoli sono destinati a diventare il cibo "tradizionale" sulle tavole del nostro Paese, soprattutto nel periodo delle festività pasquali.


Animali stipati in spazi ristretti, senza ripari, in mezzo a rifiuti e rottami; pecore malate, lasciate per ore legate, allontanate dal gregge, senza alcuna cura veterinaria, in attesa della macellazione; agnelli troppo presto separati dalle loro madri, spesso affette da mastite e con le mammelle in necrosi. In un allevamento prima del carico sul camion diretto al macello è stata nuovamente documentata la "pesatura", una pratica controversa, cruenta e sulla quale la legge italiana non è molto chiara, durante la quale gli agnelli, terrorizzati, vengono legati, issati per i carpi (polsi) e pesati in gruppo.




agnelli-calltoaction-fb


Si tratta di una modalità di contenimento molto dolorosa, che può portare lesioni come strappi muscolari e dei legamenti. Tale posizione é molto innaturale per questi animali e li induce a scalciare nel tentativo di trovare una postura meno stressante, con conseguente rischio di lesioni gravi come la lussazione della spalla o la frattura dei carpi.


All'interno dei macelli, poi, le riprese sono sconcertanti: capretti e agnelli terrorizzati, intrappolati nei tunnel che li condurranno verso i loro ultimi istanti di vita. Gli investigatori hanno ripreso anche le inadempienze dei lavoratori incapaci di stordire gli animali, ai quali viene recisa la gola in stato di coscienza mentre sono in preda al panico e al dolore.


salva un agnello


È una realtà terribile che, sebbene con numeri in costante diminuzione, coinvolge ancora oggi circa 3 milioni di agnelli e capretti per il consumo umano, tra quelli importati dall'Est Europa e quelli allevati in Italia. Una cifra che però cresce se prendiamo in considerazione anche pecore, agnellotti e capre. In questo modo il numero degli animali uccisi arriva a superare i 500.000 nelle sole settimane precedenti la Pasqua.


"Il materiale raccolto dai nostri investigatori negli allevamenti e nei macelli italiani espone una realtà diffusa e non casi isolati; la breve vita di milioni di agnelli e capretti nel nostro Paese è segnata da violenze inimmaginabili", dichiara Fabrizia Angelini, portavoce di Animal Equality in Italia.


{youtube}rSwY3-Y906g{/youtube}


Ecco perché a Pasuqa, e non solo, è importante scegliere alternative vegetali alla carne , per far del bene agli animali, all'ambiente e alla nostra salute.


Roberta Ragni


Leggi anche:


Agnello a Pasqua? 6 motivi per non mangiarlo



Pasqua vegetariana: il menu' della LAV per salvare gli agnelli






from greenMe.it http://ift.tt/1iUuwSc

via IFTTT

domenica 13 aprile 2014

La Scienza spiega i Benefici della Meditazione


Ricordo di un'esperienza di valore - Marco Ferrini


Dal Seminario di Marco Ferrini (Matsyavatar das) sulla Scienza della Meditazione, a Cavenago 12-13 aprile 2014


Non tutti vedono gli eventi e il mondo nello stesso modo. La nostra visione dipende da quanto siamo centrati in noi stessi.

Primo scopo della meditazione: conoscere noi stessi. Avvicinarci al nostro centro.

Lo Yoga è la scienza che permette di ricongiungerci alla nostra sorgente interiore. La meditazione è un passaggio indispensabile per arrivare a questa congiunzione.

Essa può essere applicata anche in termini laici, per affrontare con maggiori strumenti a nostra disposizione le tante prove cui la vita ci chiama.

La capacità di entrare in rapporto con se stessi è infatti di estrema importanza anche per coloro che non si vogliono porre oggi il problema del loro rapporto con Dio o con la propria morte.

Tanti problemi della vita quotidiana si possono risolvere con una seria pratica della meditazione e, incoraggiando alla meditazione, possiamo aiutare anche altri a superare le loro problematiche.

Si scopre così gradualmente che la soddisfazione di stare con noi stessi è a portata di mano. L’importante è venire a conoscenza del metodo per ottenere ciò.


Ecco alcuni benefici pratici che la meditazione permette a tutti di sperimentare e che sono documentati da ricerche scientifiche:


La tranquillità: la meditazione prolungata attiva l’area pre-frontale sinistra della corteccia cerebrale (sotto la tempia sinistra), aumentando così la sensazione di benessere e diminuendo l’ansia e lo stress.



from Centro Studi Bhaktivedanta – Diario degli eventi http://ift.tt/1gmllcK

via IFTTT






from Cultura Vedica http://ift.tt/1nixuEj

via IFTTT

sabato 12 aprile 2014

La Scienza ci spiega i Benefici della Meditazione




Non tutti vedono gli eventi e il mondo nello stesso modo.


La nostra visione dipende da quanto siamo centrati in noi stessi. Primo scopo della meditazione: conoscere noi stessi. Avvicinarci al nostro centro.


Lo Yoga è la scienza che permette di ricongiungerci alla nostra sorgente interiore.


La meditazione è un passaggio indispensabile per arrivare a questa congiunzione.


Essa può essere applicata anche in termini laici, per affrontare con maggiori strumenti a nostra disposizione le tante prove cui la vita ci chiama.


La capacità di entrare in rapporto con se stessi è infatti di estrema importanza anche per coloro che non si vogliono porre oggi il problema del loro rapporto con Dio o con la propria morte.


Tanti problemi della vita quotidiana si possono risolvere con una seria pratica della meditazione e, incoraggiando alla meditazione, possiamo aiutare anche altri a superare le loro problematiche.


Si scopre così gradualmente che la soddisfazione di stare con noi stessi è a portata di mano. L’importante è venire a conoscenza del metodo per ottenere ciò.


Ecco alcuni benefici pratici che la meditazione permette a tutti di sperimentare e che sono documentati da ricerche scientifiche:


- La tranquillità: la meditazione prolungata attiva l’area pre-frontale sinistra della corteccia cerebrale (sotto la tempia sinistra), aumentando così la sensazione di benessere e diminuendo l’ansia e lo stress.


PER CONTINUARE A LEGGERE, CLICCA SU “LEGGI TUTTO”






- L’allenamento: La capacità di meditare si può allenare e produce effetti benefici permanenti nel cervello. Nei meditanti la corteccia pre-frontale sinistra è molto più attiva, anche nella vita di tutti i giorni. – Le onde gamma: Nel momento di massima concentrazione il cervello produce una grande quantità di onde gamma, che si riferiscono allo stadio cui è associata la capacità di risoluzione di più problemi contemporaneamente. -


La concentrazione: Tra i cambiamenti permanenti c’è l’ispessimento delle aree del cervello legate all’attenzione e alla concentrazione che si trovano nell’area destra della corteccia cerebrale.


- La vecchiaia: Grazie all’aumento dei neuroni nelle aree del cervello legate all’attenzione, le persone abituate a meditare corrono meno rischi di ammalarsi di demenza nella terza età. -


Le malattie: Proprio perché riduce ansia e stress, la meditazione potenzia anche il sistema immunitario.


La meditazione, ed è questo il beneficio più grande che ci offre, ci mette in contatto con la nostra natura profonda e ci permette di realizzare che siamo esseri eterni. In questo modo possiamo imparare ad agire in questo mondo, qui ed ora, nella prospettiva dell’eternità.


Marco Ferrini




from Marco Ferrini Official Blog http://ift.tt/1qQ5uYS

via IFTTT






from Cultura Vedica http://ift.tt/1jADmry

via IFTTT

giovedì 10 aprile 2014

Come azzerare le emissioni delle mucche. Ma a che prezzo?

gas mucche3


Come saranno le mucche del futuro? Felici e libere nei campi? No, non proprio. Saranno a emissioni zero. La strategia per tagliare le emissioni di metano della Casa Bianca sta stimolando da qualche anno una strampalata corsa a ricerche per ridurre i danni delle flatulenze dei bovini che alleviamo in massa: si va dalle pillole anti-metano agli integratori alimentari, passando per speciali zaini che intrappolano i gas attraverso tubi collegati allo stomaco.


Sembra un film dell'orrore, ma non lo è. Se una mucca media produce dai 250 ai 300 litri di metano al giorno, gli scienziati si ingegnano pe trovare soluzioni, senza nemmeno considerare, se non l'eliminazione, almeno la riduzione del consumo di carne.


La ricerca è condotta dal Cow of the Future Project dell'Innovation Center for US Dairy, guidata da Juan Tricarico, che al Financial Times spiega di voler creare la "mucca atleta star" del mondo bovino:



"Noi vogliamo che l'animale sia più produttivo, vogliamo che sia sano, noi vogliamo una mucca senza problematiche".



La soluzione per Tricarico è far vivere gli animali in alloggi spaziosi, mentre sgranocchiano mangimi sani e anti-metano. C-Lock, un'azienda del Sud Dakota, vende già oggi una stazione di alimentazione che fornisce integratori alimentari, come il basilico, per ridurre la produzione di metano. Mescolato al normale cibo dei ruminanti, il composto permetterebbe di ridurre del 4% le emissioni.


gas mucche


gas mucche2


Un'altra soluzione, invece, punta a catturare il metano delle mucche per sfruttarlo come energia. Come? Con un particolare zainetto che raccoglie i gas attraverso tubi collegati dello stomaco della mucca. Un animale emette 250-300 litri di metano al giorno e i ricercatori dicono che questa quantità potrebbe essere utilizzata per alimentare un frigorifero per un giorno. Eppure per contrastare i cambiamenti climatici basterebbe modificare la propria alimentazione ...


Roberta Ragni


Leggi anche:


Ridurre il consumo di carne e formaggio l'unico modo per ridurre i cambiamenti climatici


La carne bovina inquina più di tutte


Da allevatore a vegetariano: le mucche "da cacca" che non vanno al macello. Intervista a Fabrizio Bonetto






from greenMe.it http://ift.tt/1i5P0dW

via IFTTT