venerdì 30 maggio 2014

I 10 giardini botanici indoor piu' belli del mondo

giardini botanici indoor


I migliori giardini botanici indoor che possiamo trovare in diverse parti del mondo sono nati grazie alla capacità di stabilire un equilibrio molto delicato tra uomo e natura. Spesso si tratta di progetti creativi realizzati da appassionati di piante e di botanica, che racchiudono numerose specie provenienti da ecosistemi diversi, con lo scopo principale della conservazione e con l'obiettivo di permettere a tutti di ammirarne la bellezza.


1) Callaway Gardens - Georgia


Presso il Callway Garden d Pine Mountain, in Georgia, si trova un centro dedicato alla conservazione delle farfalle e delle piante tropicali. Presso questo giardino indoor si svolgono lezioni rivolte a coloro che desiderano imparare ad attirare le farfalle scegliendo i fiori giusti da coltivare. Pur mantenendo un clima tropicale, questo giardino indoor riesce a mettere in pratica le più raffinate tecniche per il risparmio energetico.


giardini indoor 1


2) Botanical Garden - New York


Il New York Botanical Garden è un polmone verde nel cuore del Bronx. Attraversare i suoi sentieri permette di riscoprirne la bellezza in tutti i mesi dell'anno. E' uno dei primi giarini botanici degli Stati Uniti. Si estende per 1 chilometro quadrato e al suo interno contiene più di 48 giardini e collezioni di piante. Dal 1967 è patrimonio nazionale degli Usa.


giardini indoor 2


3) Atocha - Madrid


La stazione di Atocha, a Madrid, racchiude uno dei più bei giardini tropicali del mondo su una superficie di circa 4000 metri quadrati. Il giardino ha preso il posto dei vecchi treni durante una ristrutturazione che si è conclusa nel 1992. Al suo interno si trova anche un laghetto immerso nel verde che ospita delle tartarughe.


Leggi anche: Il giardino della stazione Atocha a Madrid


giardini indoor 3 atocha


4) Gardens by the Bay - Singapore


A Singapore si trova uno dei giardini indoor più grandi del mondo. E' un giardino botanico gigantesco, a pochi passi dal quartiere degli affari. E' dedicato alla conservazione di specie esotiche e di piante provenienti da zone semi-aride e montane. A Singapore è dedicato al verde anche l'aeroporto di Changi, con le sue famose orchidee, cactus e farfalle.


giardini indoor 4 singapore


5) Biodome - Montreal


Biodome e il Botanic Garden di Montreal sono tra i maggiori spazi del Canada per la conservazione delle specie vegetali rare. I giardini botanici contengono numerose serre che ospitano fantastici paesaggi naturali. Racchiudono alberi da frutto rari, ecosistemi desertici e serre che cambiano il loro contenuto da una stagione all'altra.


giardini indoor 5 montreal


6) Yumenoshima - Tokyo


Yumenoshima è un giardino botanico indoor che si trova nei pressi di Tokyo. Racchiude circa 1000 specie di piante, tra cui si trova una seziona dedicata alla foresta pluviale, con tanto di cascata. Ospita piante carnivore e alcuni esempi della flora spettacolare delle isole giapponesi di Bonin, conosciute come le Galapagos d'Oriente.


giardini indoor 6 tokyo


7) Kew Royal Botanic Gardens - Londra


I Kew Royal Botanic Gardens di Londra sono tra i più famosi giardini botanici del mondo. Racchiudono una collezione impressionante di serre in vetro. All'interno troviamo 10 zone climatiche differenti, dalle aree tropicali umide alla savana. Ci sono orchidee e piante carnivore e anche un'area tutta dedicata ai bonsai.


giardini indoor 7


8) Phipps Conservatory - Pittsburgh


Di recente il Phipps Conservatory è stato ampliato con una vera e propria foresta tropicale. La nuova serra è dotata di controlli computerizzati per garantire le migliori condizioni di luce e di umidità con il minimo consumo di energia. Non mancano aree dedicate alle orchidee e a numerosi ecosistemi, che comprendono palme e piccole foreste.


giardini indoor 8


9) Longwood Gardens - Philadelphia


I Longwood Gardens si trovano in Pennsylvania, nelle vicinanze di Philadelphia. Racchiudono 4,5 ettari di verde. E' difficile immaginarlo, ma una volta si trattava di una tenuta privata, una parte dell'impero della famiglia DuPont, che in seguito è stata trasformata in un luogo fondamentale per la conservazione della natura.


giardini indoor 9


10) Botanischer Garten - Berlino


I Botanischer Garten di Berlino si sviluppano su spazi interni ed esterni. Durante l'inverno i giardini all'aria aperta attraversano una fase di letargo, mentre tutto l'anno è possibile visitare gli 1,5 ettari del giardino d'inverno, che comprende una grande foresta di bambù e un'imponente collezione di cactus.


giardini indoor 10


Marta Albè


Fonte foto: saraadamsphoto.com


Leggi anche:


Coltivazione indoor: come costruire un sistema idroponico fai-da-te con materiali riciclati

Coltivazione indoor: come costruire un mini-giardino da tavolo

Mini giardino per principianti: come realizzarlo in 6 mosse






from greenMe.it http://ift.tt/1lYkDEs

via IFTTT

IL RATHA-YATRA (Harikirtana dasa, 29mag14)


from Uploads by Centro Hare Krishna – I.S.K.CON. Roma http://ift.tt/1lWPwt2

via IFTTT



from R&M Sole e Luna » Cultura Vedica http://ift.tt/1iyw84w

via IFTTT






from Cultura Vedica http://ift.tt/1wxJQye

via IFTTT

Reinserimento sociale detenuti: lavoreranno nei parchi nazionali

detenuti parchi


Tutela dell’ambiente e reinserimento sociale dei detenuti. Un binomio che presto sarà realtà grazie al protocollo d'intesa firmato dal ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti e da quello della Giustizia Andrea Orlando. Secondo l'accordo, i detenuti potranno essere inseriti nei parchi nazionali per generiche attività di pulizia e conservazione dell'ambiente.


Il problema principale dei detenuti, una volta scontata la loro pena, è trovare un lavoro o un’occupazione che possa permettergli di vivere evitandogli recidive. Ecco perché sarebbe importante già all’interno delle carceri proporre dei percorsi educativi e di reinserimento sociale che possano offrire una possibilità di riscatto a queste persone.


Il nuovo progetto vuole conciliare l’esigenza dei detenuti con quelle dei parchi nazionali che hanno bisogno di lavori di pulizia, gestione e tutela della biodiversità. Le attività saranno a titolo volontario e potranno iniziare anche prima della “fine pena” per quei detenuti che hanno le caratteristiche idonee per poter partecipare al progetto.


Grazie al lavoro nei parchi, i detenuti riusciranno ad acquisire competenze che potranno poi essergli utili una volta usciti dal carcere, quando dovranno reinserirsi nel mondo del lavoro. "Con questo protocollo affrontiamo il tema dei detenuti che potranno lavorare all'esterno e nei parchi potranno anche acquisire una specificità con i cosidetti green jobs. Si potrà anche in futuro fare un ragionamento per occupare i detenuti nella manutenzione del suolo" ha dichiarato il ministro Orlando.


Tutto questo avverrà previo accordi operativi da prendere tra le varie amministrazioni penitenziarie e i singoli parchi, probabilmente l’iniziativa partirà dal Parco Nazionale delle 5 Terre in Liguria.


Soddisfatto il ministro Galletti che ha dichiarato: “Così portiamo avanti una visione non statica dell’ambiente e usciamo dallo schema del ministero chiuso. Dato come acquisito il valore della tutela, oggi compiamo un passo in più mettendo l’ambiente a disposizione dello sviluppo economico, dell’occupazione e dell’inclusione sociale. Questo è solo l’inizio di un lavoro proficuo che possiamo portare avanti anche in altri settori. Ambiente e giustizia sono una coppia vincente”.


Francesca Biagioli


Leggi anche:


- Parchi nazionali: in Italia quelli piu' ricchi di specie animali


- Il carcere "paradiso" dei detenuti venezuelani


- Google nei parchi nazionali: percorri i sentieri con Street View






from greenMe.it http://ift.tt/1oPuVuA

via IFTTT

giovedì 29 maggio 2014

Reinserimento sociale detenuti: lavoreranno nei parchi nazionali

detenuti parchi


Tutela dell’ambiente e reinserimento sociale dei detenuti. Un binomio che presto sarà realtà grazie al protocollo d'intesa firmato dal ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti e da quello della Giustizia Andrea Orlando. Secondo l'accordo, i detenuti potranno essere inseriti nei parchi nazionali per generiche attività di pulizia e conservazione dell'ambiente.


Il problema principale dei detenuti, una volta scontata la loro pena, è trovare un lavoro o un’occupazione che possa permettergli di vivere evitandogli recidive. Ecco perché sarebbe importante già all’interno delle carceri proporre dei percorsi educativi e di reinserimento sociale che possano offrire una possibilità di riscatto a queste persone.


Il nuovo progetto vuole conciliare l’esigenza dei detenuti con quelle dei parchi nazionali che hanno bisogno di lavori di pulizia, gestione e tutela della biodiversità. Le attività saranno a titolo volontario e potranno iniziare anche prima della “fine pena” per quei detenuti che hanno le caratteristiche idonee per poter partecipare al progetto.


Grazie al lavoro nei parchi, i detenuti riusciranno ad acquisire competenze che potranno poi essergli utili una volta usciti dal carcere, quando dovranno reinserirsi nel mondo del lavoro. "Con questo protocollo affrontiamo il tema dei detenuti che potranno lavorare all'esterno e nei parchi potranno anche acquisire una specificità con i cosidetti green jobs. Si potrà anche in futuro fare un ragionamento per occupare i detenuti nella manutenzione del suolo" ha dichiarato il ministro Orlando.


Tutto questo avverrà previo accordi operativi da prendere tra le varie amministrazioni penitenziarie e i singoli parchi, probabilmente l’iniziativa partirà dal Parco Nazionale delle 5 Terre in Liguria.


Soddisfatto il ministro Galletti che ha dichiarato: “Così portiamo avanti una visione non statica dell’ambiente e usciamo dallo schema del ministero chiuso. Dato come acquisito il valore della tutela, oggi compiamo un passo in più mettendo l’ambiente a disposizione dello sviluppo economico, dell’occupazione e dell’inclusione sociale. Questo è solo l’inizio di un lavoro proficuo che possiamo portare avanti anche in altri settori. Ambiente e giustizia sono una coppia vincente”.


Francesca Biagioli


Leggi anche:


- Parchi nazionali: in Italia quelli piu' ricchi di specie animali


- Il carcere "paradiso" dei detenuti venezuelani


- Google nei parchi nazionali: percorri i sentieri con Street View






from greenMe.it http://ift.tt/RFj1aw

via IFTTT

VV Newsletter 29 Maggio 2014

VV Newsletter 29 Maggio 2014


Caro devoto e devota, caro amico e amica, Hare Krishna!


VISITA DI S.S. MAHAVISNU SWAMI A VILLA VRINDAVANA:


siamo lieti di informarvi della visita di S.S. Mahavisnu Swami a Villa Vrindavana che terrà la conferenza di domenica 1 Giugno alle ore 17.30


RATHA YATRA FESTIVAL DEL CARRO – ROMA 31 MAGGIO 2014


In occasione del 40esimo anniversario della visita di Srila Prabhupada in Italia, siete tutti invitati a partecipare alla prima sfilata del carro delle divinità di Sri Jagannatha, Sri Baladeva e Srimati Subhadra a Roma!

Per info contattare Mukundananda dasa o Janava dasi ai n. 3482777743 – 3479220202 – e-mail:mukunda.ananda@gmail.com (mailto:mukunda.ananda@gmail.com)


RATHA YATRA FESTIVAL DEL CARRO – FIRENZE 2014


La sfilata del carro delle divinità di Sri Jagannatha, Sri Baladeva e Srimati Subhadra tirato con le funi dai partecipanti e accompagnata da canti e danze devozionali, si svolgerà sabato 21 Giugno 2014 con partenza zona Duomo e arrivo in Piazza S.S. Annunziata. Siete tutti invitati!


BHAKTI FESTIVAL:


6 – 7 – 8 GIUGNO A VILLA VRINDAVANA: MUSICA YOGA E ARTE:


Tre giorni indimenticabili di workshop, seminari e concerti per vivere l’esperienza della Bhakti in un’atmosfera meravigliosa!

Per maggiori informazioni visita: http://ift.tt/1nRzVyt (http://ift.tt/1nRzVyt)


CONVEGNO INTERRELIGIOSO 22 GIUGNO 2014 A VILLA VRINDAVANA:


Un importante…


from Villa Vrindavana Firenze http://ift.tt/1oNgM14

via IFTTT






from Cultura Vedica http://ift.tt/1pn4rmI

via IFTTT

SRILA PRABHUPADA A ROMA [parte V] (S.B. 1.2.4 – Karuna Sindhu das, 29mag14)


















Lettura ed analisi della lezione sullo Srimad-Bhagavatam che Srila Prabhupada tenne nella sala del primo tempio di Roma il 28 maggio 1974.



Views:

0


0

ratings

Time:

27:16
More in

Howto & Style


from Uploads by Centro Hare Krishna – I.S.K.CON. Roma http://ift.tt/1iuJu1Q

via IFTTT



from R&M Sole e Luna » Cultura Vedica http://ift.tt/1k3ox3m

via IFTTT






from Cultura Vedica http://ift.tt/1pmNQ2q

via IFTTT

mercoledì 28 maggio 2014

Allevamenti intensivi: 74 pulcini salvati dal trtitacarne


È uno dei primi sequestri in Italia per maltrattamento di pulcini destinati all'allevamento di polli. L'ipotesi di reato che ha portato al salvataggio di 74 pulcini di un allevamento intensivo è quella di maltrattamento: rischiavano di finire in un tritacarne perché "imperfetti".


Una fine terribile che documenta la drammatica realtà del sistema produttivo e alimentare basato sull'allevamento. Qui quasi totalità dei pulcini maschi, non potendo deporre le uova, quindi essendo inutile, viene soppressa alla nascita. Stessa drammatica sorte per tutti i pulcini che presentano dei "difetti", allevati negli allevamenti di polli da carne.


Tra i metodi più spietati c'è quello di infilarli ancora vivi in una sorta di tritacarne a lame. Si tratta di un metodo pensato nel nome del profitto, perché le aziende trovano antieconomico dar da mangiare a dei pulcini che diventeranno dei polli, ma con una crescita troppo lenta e quindi antieconomica secondo i criteri di questa assurda zootecnica intensiva. È uno dei motivi che spinge sempre più persone a scegliere uno stile di vita vegan e cruelty free, privo di derivati animali, uova comprese.


{youtube}E-2mOeAeDz4{/youtube}


Ma questi piccoli sono stati fortunati, almeno loro. Sono stati salvati e curati, iniziando il cammino per una vita serena. "Il nostro intervento ha salvato decine di animali – afferma Roberto Bennati, vicepresidente della LAV – E' inaccettabile che i pulcini inidonei vengano considerati merce da scartare: colpevoli di essere nati maschi o per altre motivazioni, il loro destino in un allevamento di polli è spesso segnato. Si tratta di una prassi, nel mondo zootecnico, e di una pratica indegna, da impedire senza se e senza ma!"


Roberta Ragni


Leggi anche:


Allevamento di galline sotto accusa a Varese. Il video choc di Nemesi animale


10 galline in fuga: il video della liberazione di Nemesi Animale






from greenMe.it http://ift.tt/1kg2ssv

via IFTTT

SRILA PRABHUPADA A ROMA [parte IV] (S.B. 1.2.3 – Harikirtan das, 28mag14)


















Lettura ed analisi della lezione sullo Srimad-Bhagavatam che Srila Prabhupada tenne nella sala del primo tempio di Roma il 26 maggio 1974.



Views:

0


0

ratings

Time:

42:35
More in

Howto & Style


from Uploads by Centro Hare Krishna – I.S.K.CON. Roma http://ift.tt/1nzKuqG

via IFTTT



from R&M Sole e Luna » Cultura Vedica http://ift.tt/1k1mtaR

via IFTTT






from Cultura Vedica http://ift.tt/1nzOHKT

via IFTTT

SRILA PRABHUPADA A ROMA [parte III] (S.B. 1.2.2 – Karuna Sindhu das, 26mag14)


















Lettura ed analisi della lezione sullo Srimad-Bhagavatam che Srila Prabhupada tenne nella sala del primo tempio di Roma il 26 maggio 1974.



Views:

0


0

ratings

Time:

38:31
More in

Howto & Style


from Uploads by Centro Hare Krishna – I.S.K.CON. Roma http://ift.tt/1mDjUf2

via IFTTT



from R&M Sole e Luna » Cultura Vedica http://ift.tt/1nT8wv8

via IFTTT






from Cultura Vedica http://ift.tt/1wjx9qr

via IFTTT

martedì 27 maggio 2014

Biciclette elettriche: IKEA le inizia a vendere in Austria

bici ikeaok


Cosa c'entra la mobilità sostenibile con l'Ikea? Semplice: il colosso svedese ha deciso di mettere in vendita in alcuni store anche le biciclette elettriche . Un segnale forte da un così importante marchio che forse incentiverà a far decollare definitivamente la due ruote elettrica.


Così, dopo i pannelli fotovoltaici (per ora venduti solo nel Regno Unito), Ikea continua la sua "rivoluzione verde" e lo fa dando spazio anche alla mobilità nel segno della sostenibilità ambientale.


La bici, che all'inizio sarà disponibile solo in due punti vendita austriaci, si chiama FOLKVÄNLIG (questo nome impronunciabile in svedese significa "democratica") ed è prodotta in due modelli, maschile e femminile, con la salita agevolata dalla mancanza del tubo orizzontale del telaio. È equipaggiata con un motore elettrico da 250 watt di potenza e la sua autonomia è tra i 60 ei 73 chilometri.


La ricarica richiede circa cinque ore, mentre il motore è collegato ad un cambio Shimano a tre velocità e con sei differenti modalità di guida.


bici ikea


Quanto al prezzo, la bicicletta elettrica FOLKVÄNLIG, che ha due anni di garanzia, costa intorno ai 749 euro. Per i soci IKEA Family c'è un considerevole sconto di 100 euro sul prezzo finale.


Un altro passo in avanti verso la sostenibilità ambientale, dunque, anche per Ikea, conosciuta in mezzo mondo per il suo arredamento di design fai da te e a basso costo. Già da tempo, la multinazionale svedese si è prefissata di alimentare i suoi mega negozi al 100% con energie pulite e di compensare tutto il legno utilizzato per la produzione dei suoi mobili entro il 2020.


Insomma, non ci resta che sperare che i pannelli fotovoltaici prima e le bici elettriche poi firmati Ikea arrivino presto anche in Italia, con l'unico ambizioso obiettivo di educare a una sempre maggiore sostenibilità anche i venditori e i consumatori del Belpaese.


Germana Carillo


LEGGI anche:


- I pannelli fotovoltaici in UK e Irlanda si comprano all'IKEA






from greenMe.it http://ift.tt/1oFvebq

via IFTTT

Fukushima: Si' al muro di ghiaccio per fermare l'acqua radioattiva

fukushima muro ghiaccio


Il Giappone ha dato l'ok alla costruzione di un muro di ghiaccio sotterraneo per fermare le perdite di acqua radioattiva dalla centrale nucleare di Fukushima. L'annuncio del progetto era arrivato già lo scorso settembre ed ora ecco la decisione ufficiale. Pare che il Giappone abbia intenzione di investire ben 470 milioni di dollari.


La costruzione del muro di ghiaccio dovrebbe iniziare a breve. L'iniziativa può sembrare bizzarra, ma sarebbe la conferma che spesso la realtà può superare la fantasia. E' impossibile, ad esempio, non pensare agli scenari di Game of Thrones e alle epiche strutture di ghiaccio della serie televisiva.


La realizzazione dell'opera vedrà al lavoro un gruppo di ingegneri, che si occuperanno di congelare il suolo al di sotto della centrale di Fukushima, con l'obiettivo di rallentare l'accumulo e la fuoriuscita di acqua radioattiva. Secondo quanto comunicato dalla Nuclear Regulation Authority , i lavori per la costruzione del muro di ghiaccio dovrebbero partire a luglio 2014.


L'acqua indesiderata verrà diretta verso uno speciale refrigeratore per creare un muro di ghiaccio della larghezza di 1,5 chilometri. La Tepco ha dichiarato che si occuperà di rivedere alcune parti del progetto, nel caso in cui vi fosse il rischio di ostacolare altre strutture già esistenti, come gli scarichi sotterranei.


Secondo gli scienziati, il progetto potrebbe funzionare, anche se fino ad ora non era mai stato realizzato nulla di simile su larga scala. Il muro di ghiaccio dovrebbe impedire alle radiazioni di raggiungere i corsi d'acqua locali.


La parete di ghiaccio verrà realizzata grazie all'inserimento nel terreno di una serie di tubi ad una profondità di circa 30 metri. Attraverso di essi verrà iniettato un refrigerante che porterà al congelamento delle falde acquifere sotterranee. I precedenti dubbi relativi al pericolo di compromissione della configurazione del sottosuolo sarebbero stati superati.


muro ghiaccio struttura


Nel frattempo la Tepco proseguirà con la dismissione dell'impianto, un'operazione che potrebbe richiedere vari decenni. La costruzione del muro di ghiaccio verrà finanziata dal Governo. L'area attorno a Fukushima rimane comunque ad alto rischio, per via degli elevati livelli di radioattività.


Marta Albè


Fonte foto: mining.com


Leggi anche:


Fukushima: un muro di ghiaccio bastera' a fermare l'acqua radioattiva?

L'acqua radioattiva di Fukushima sta arrivando in California

Fukushima: continuano le perdite di acqua radioattiva nella centrale nucleare






from greenMe.it http://ift.tt/1opQG6t

via IFTTT

Biciclette elettriche: IKEA le inizia a vendere in Austria

bici ikeaok


Cosa c'entra la mobilità sostenibile con l'Ikea? Semplice: il colosso svedese ha deciso di mettere in vendita in alcuni store anche le biciclette elettriche . Un segnale forte da un così importante marchio che forse incentiverà a far decollare definitivamente la due ruote elettrica.


Così, dopo i pannelli fotovoltaici (per ora venduti solo nel Regno Unito), Ikea continua la sua "rivoluzione verde" e lo fa dando spazio anche alla mobilità nel segno della sostenibilità ambientale.


La bici, che all'inizio sarà disponibile solo in due punti vendita austriaci, si chiama FOLKVÄNLIG (questo nome impronunciabile in svedese significa "democratica") ed è prodotta in due modelli, maschile e femminile, con la salita agevolata dalla mancanza del tubo orizzontale del telaio. È equipaggiata con un motore elettrico da 250 watt di potenza e la sua autonomia è tra i 60 ei 73 chilometri.


La ricarica richiede circa cinque ore, mentre il motore è collegato ad un cambio Shimano a tre velocità e con sei differenti modalità di guida.


bici ikea


Quanto al prezzo, la bicicletta elettrica FOLKVÄNLIG, che ha due anni di garanzia, costa intorno ai 749 euro. Per i soci IKEA Family c'è un considerevole sconto di 100 euro sul prezzo finale.


Un altro passo in avanti verso la sostenibilità ambientale, dunque, anche per Ikea, conosciuta in mezzo mondo per il suo arredamento di design fai da te e a basso costo. Già da tempo, la multinazionale svedese si è prefissata di alimentare i suoi mega negozi al 100% con energie pulite e di compensare tutto il legno utilizzato per la produzione dei suoi mobili entro il 2020.


Insomma, non ci resta che sperare che i pannelli fotovoltaici prima e le bici elettriche poi firmati Ikea arrivino presto anche in Italia, con l'unico ambizioso obiettivo di educare a una sempre maggiore sostenibilità anche i venditori e i consumatori del Belpaese.


Germana Carillo


LEGGI anche:


- I pannelli fotovoltaici in UK e Irlanda si comprano all'IKEA






from greenMe.it http://ift.tt/1puCQx8

via IFTTT

Fukushima: Si' al muro di ghiaccio per fermare l'acqua radioattiva

fukushima muro ghiaccio


Il Giappone ha dato l'ok alla costruzione di un muro di ghiaccio sotterraneo per fermare le perdite di acqua radioattiva dalla centrale nucleare di Fukushima. L'annuncio del progetto era arrivato già lo scorso settembre ed ora ecco la decisione ufficiale. Pare che il Giappone abbia intenzione di investire ben 470 milioni di dollari.


La costruzione del muro di ghiaccio dovrebbe iniziare a breve. L'iniziativa può sembrare bizzarra, ma sarebbe la conferma che spesso la realtà può superare la fantasia. E' impossibile, ad esempio, non pensare agli scenari di Game of Thrones e alle epiche strutture di ghiaccio della serie televisiva.


La realizzazione dell'opera vedrà al lavoro un gruppo di ingegneri, che si occuperanno di congelare il suolo al di sotto della centrale di Fukushima, con l'obiettivo di rallentare l'accumulo e la fuoriuscita di acqua radioattiva. Secondo quanto comunicato dalla Nuclear Regulation Authority , i lavori per la costruzione del muro di ghiaccio dovrebbero partire a luglio 2014.


L'acqua indesiderata verrà diretta verso uno speciale refrigeratore per creare un muro di ghiaccio della larghezza di 1,5 chilometri. La Tepco ha dichiarato che si occuperà di rivedere alcune parti del progetto, nel caso in cui vi fosse il rischio di ostacolare altre strutture già esistenti, come gli scarichi sotterranei.


Secondo gli scienziati, il progetto potrebbe funzionare, anche se fino ad ora non era mai stato realizzato nulla di simile su larga scala. Il muro di ghiaccio dovrebbe impedire alle radiazioni di raggiungere i corsi d'acqua locali.


La parete di ghiaccio verrà realizzata grazie all'inserimento nel terreno di una serie di tubi ad una profondità di circa 30 metri. Attraverso di essi verrà iniettato un refrigerante che porterà al congelamento delle falde acquifere sotterranee. I precedenti dubbi relativi al pericolo di compromissione della configurazione del sottosuolo sarebbero stati superati.


muro ghiaccio struttura


Nel frattempo la Tepco proseguirà con la dismissione dell'impianto, un'operazione che potrebbe richiedere vari decenni. La costruzione del muro di ghiaccio verrà finanziata dal Governo. L'area attorno a Fukushima rimane comunque ad alto rischio, per via degli elevati livelli di radioattività.


Marta Albè


Fonte foto: mining.com


Leggi anche:


Fukushima: un muro di ghiaccio bastera' a fermare l'acqua radioattiva?

L'acqua radioattiva di Fukushima sta arrivando in California

Fukushima: continuano le perdite di acqua radioattiva nella centrale nucleare






from greenMe.it http://ift.tt/1inz9oa

via IFTTT

lunedì 26 maggio 2014

In Danimarca nascono le cliniche dello stress pubbliche

gestire stress hm


I paesi del Nord Europa sono quelli in cui si vive meglio, il welfare aiuta le famiglie, le infrastrutture funzionano, c’è meno burocrazia, ecc. Ci immaginiamo quindi una popolazione rilassata e felice. E invece… non sempre tutto questo basta per vivere in maniera calma ed equilibrata, ed è proprio in un paese del Nord, precisamente in Danimarca, che nasceranno le prime cliniche dello stress .


Lo stress, si sa, è un fenomeno dilagante che ci rende nervosi, ci toglie energie, può portare conseguenze a livello psicologico ma può anche indebolire il nostro sistema immunitario facendoci ammalare. Ecco perché a Copenaghen hanno pensato di creare delle vere e proprie cliniche dello stress, dove ci si occuperà esclusivamente di persone che accusano i più comuni sintomi dello stress: depressione, ansia, insonnia, attacchi di panico, ecc.


Le cliniche saranno finanziate dal governo danese nell’ambito del prossimo piano sanitario a partire dal 2015, e saranno luoghi dove non solo si riceveranno cure e assistenza specifica ma sarà possibile informarsi sullo stress e le sue conseguenze, imparando anche a gestirlo meglio per evitare appunto di ammalarsi o di avere ricadute una volta usciti dalla struttura.


L’idea è nata perché dalle ultime statistiche sembra che in Danimarca una persona su tre abbia problemi psicologici a causa dei livelli di stress troppo alti a cui è sottoposta. Spesso però alle “malattie da stress” non viene data la giusta attenzione, come ha sottolineato il vice sindaco con delega alla sanità di Copenaghen, Ninna Thomsen: “speriamo che la nuova iniziativa prenderà il paziente prima che vada davvero in discesa, in modo che possiamo evitare farmaci, ricoveri, malattie a lungo termine e la perdita di posti di lavoro”. E’ sì perché i sintomi dello stress incidono anche sulle spese che deve sostenere il sistema sanitario e fanno aumentare le assenze sul lavoro per malattia.


Un po’ tutti i paesi (almeno quelli occidentali) avrebbero bisogno di queste cliniche e ci auguriamo arrivino presto anche in Italia, dove di certo lo stress non manca!


Francesca Biagioli


Leggi anche:


- Come Gestire Lo stress e rilassarsi in 7 mosse


- Lo stress contagioso come uno sbadiglio


- 10 modi a impatto zero per ridurre lo stress






from greenMe.it http://ift.tt/1tEGGpT

via IFTTT

domenica 25 maggio 2014

SRILA PRABHUPADA A ROMA [parte II] (Harikirtana das, 25mag14)


from Uploads by Centro Hare Krishna – I.S.K.CON. Roma http://ift.tt/1maftGO

via IFTTT



from R&M Sole e Luna » Cultura Vedica http://ift.tt/1mag5fG

via IFTTT






from Cultura Vedica http://ift.tt/1w2a6QW

via IFTTT