venerdì 31 ottobre 2014

Baiocchi vegan

Finalmente siamo riuscite ad ottenere la pasta frolla che abbiamo sempre desiderato!! E ovviamente condividiamo con voi la ricettuola… baci grandi a tutti!! E buoni biscotti Ingredienti biscotti: 45 gr nocciole 55 gr zucchero di canna integrale 180 gr farina farro 1 C no-egg ( 7 gr) 45 gr fecola 75 gr olio di semi […] ...continua sulla fonte http://ift.tt/1G3wLkZ che ringraziamo.

La Fisica di Star Trek – I Venerdì dell’Universo – Ferrara 2011

La Fisica di Star Trek – I Venerdì dell’Universo – Ferrara 2011

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Come funziona un motore a curvatura? E il teletrasporto? In questa conferenza l’Ing. Nembo Buldrini, ricercatore aerospaziale presso l’Austrian Institute of Technology, ci mostrerà alcune delle tecnologie più spettacolari di Star Trek e farà il punto della situazione sulla ricerca attuale. La conferenza si è tenuta il 25 Febbraio 2011 presso la Sala Estense di […]


La Fisica di Star Trek – I Venerdì dell’Universo – Ferrara 2011

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Dieta mediterranea, amica (anche) dei reni

dietamediterranea reni


La dieta mediterranea, una toccasana per i nostri reni. Oltre a tenerci lontani dalla sindrome metabolica , dall'Alzheimer e a far bene alla vita sessuale , questo tipo di alimentazione aiuta anche i reni, riducendo le probabilità di sviluppare la malattia renale cronica.


Quest'ultima a lungo andare provoca la perdita parziale e totale della funzionalità renale. Ma la dieta mediterranea può abbassare significativamente il rischio di svilupparla, secondo uno studio della Columbia University Medical School pubblicato sul Clinical Journal of American Society of Nephrology (CJASN) .


È già stato accertato che dopo aver sviluppato la malattia renale cronica, l'alimentazione tende a svolgere un ruolo di primo piano nella sua progressione, ma quali cambiamenti possiamo introdurre nella nostra dieta per prevenirla? Secondo lo studio condotto da Minesh Khatri, seguire strettamente la dieta mediterranea può ridurre il rischio di sviluppare una malattia renale cronica fino al 50 per cento e del 42% di andare incontro al rapido declino della funzione renale.


Per giungere a questa conclusione i ricercatori hanno esaminato le associazioni dei vari gradi della dieta mediterranea alla funzione renale a lungo termine in un studio prospettico basato su un campione formato da 900 persone, seguite per quasi 7 anni, durante i quali sono stati misurati nei soggetti i livelli di creatinina.


Ogni punto più alto ottenuto - che indicava una migliore aderenza a questo tipo di alimentazione - è stato associato a un rischio inferiore del 17% di sviluppare la malattia renale cronica.


Molti studi hanno trovato un'associazione favorevole tra la dieta mediterranea e una varietà di risultati legati alla salute, inclusi quelli relativi a malattie cardiovascolari, il morbo di Alzheimer, diabete e cancro, tra gli altri,” ha detto il dottor Khatri. La dieta mediterranea prevede un maggior consumo di frutta, verdura, pesce, legumi e grassi salutari per il cuore, riducendo al minimo le carni rosse, prodotti alimentari trasformati e i dolci.


Prevenire le malattie a tavola, è questa la strada. E questa è solo una ulteriore conferma.


Francesca Mancuso


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Pieno alla borraccia in bici: l'acqua si raccoglie pedalando

fontus


I ciclisti devono sempre restare idratati, ma non sempre è possibile riempire una borraccia d'acqua. Ecco perché è nata Fontus, la bottiglia d'acqua per la bici che si auto-riempie mentre pedali. L'ha inventata lo studente austriaco Kristof Retezar.


Come funziona? Il dispositivo raccoglie l'umidità contenuta nell'aria, condensa e conserva l'acqua potabile al sicuro. Alimentato da celle solari, può raccogliere fino a 0,5 litri di acqua in appena un'ora se ci sono le condizioni climatiche giuste, grazie a un piccolo dispositivo di raffreddamento con la superficie maggiore nel minor spazio possibile. Ogni tipo di bottiglia in PET da 0,5l è adattabile.


Ma Fontus può essere utilizzato anche in un altro modo, oltre che come accessorio per bicicletta sportiva. Potrebbe essere un modo intelligente di reperire acqua dolce nelle regioni del mondo in cui essa è scarsa, ma l'umidità è alta. Basti pensare ai cartelloni pubblicitari che rendono l'acqua potabile di Lima . Secondo le statistiche delle Nazioni Unite, più di 2 miliardi di persone in più di 40 paesi vivono in regioni con scarsità d'acqua. Nel 2030, il 47% della popolazione mondiale vivrà in aree ad alto rischio di scarsità d'acqua.



"Raccogliere l'acqua dal cielo è un metodo che è stato praticato per più di 2000 anni, in certe culture per lo più in Asia e in America Centrale. L'atmosfera terrestre contiene circa 13.000 km3 di acqua dolce in gran parte non sfruttato. Questo progetto è un tentativo di scoprire queste risorse. Il mio obiettivo era quello di creare un dispositivo piccolo, compatto e autosufficiente in grado di assorbire l'aria umida, separare le molecole d'acqua dalle molecole d'aria e immagazzinare l'acqua in forma liquida in una bottiglia", spiega il designer austriaco Kristof Retezar.



fontus3


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L'acqua raccolta è sicura? Sebbene Fontus non purifichi, l'acqua dovrebbe essere sicuro da bere perché presa direttamente dall'aria, mentre alcuni filtri evitano che la polvere entri all'interno della bottiglia. Insomma, acqua sicura da bere anche quando non c'è. Basta raccoglierla dal cielo.


Roberta Ragni


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Sagada: le spaventose bare sospese nelle Filippine

sagada cover


Questa sera in molti Paesi del mondo si festeggerà la notte di Halloween, festività anglosassone che trae origini da ricorrenze celtiche e che veniva considerata il Capodanno delle streghe. Tipica della festa è la simbologia legata al mondo della morte e dell'occulto. A Sagada chi ama le atmosfere cupe e spaventose troverebbe certo pane per i propri denti.


Nella regione di Sagada, nelle Filippine, la popolazione degli Igorot per 2000 anni ha seguito la tradizione di creare bare di legno sospese per i propri morti, che venivano e vengono ancora collocate lungo una scogliera a picco sul mare. La pratica consente di proteggere i morti dalle inondazioni e dagli animali e secondo le credenze Igorot consente un più facile passaggio al cielo, verso l'aldilà.


Tra gli Igorot della Echo Valley di Sagada la tradizione di sospendere le bare accanto alla scogliera è ancora presente. Gli abitanti anziani si preparano attivamente alla morte costruendo la propria bara, quando sono fisicamente in grado di farlo. Si tratta di un rituale probabilmente unico al mondo.


Se gli anziani sono troppo deboli e malati, sono i loro familiari a preparare le bare, che in seguito verranno appese lungo la scogliera o all'interno di una grotta. Alcune delle bare tuttora presenti avrebbero oltre un secolo di vita. Molti dei luoghi in cui le bare vengono posizionate sono difficili da raggiungere, forse perché i defunti, per rispetto, dovrebbero essere lasciati soli.


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I turisti possono osservare le bare da una certa distanza. Non le devono toccare e non devono camminare nelle loro vicinanze, ma possono munirsi di un binocolo o di una macchina fotografica che li aiuti ad ammirarle da lontano. Avreste il coraggio di visitare questo luogo che già dalle semplici immagini mette i brividi?


Marta Albè


Fonte foto: flickr.com


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Botticelle, nuovo incidente: cavallo si accascia a terra a Roma (FOTO)

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Un incidente quando si ripete non è più un incidente. E' la regola. Un altro cavallo delle botticelle è stramazzato sull'asfalto a Roma, sotto la sede del Governo in Via del Corso. L'animale è ancora vivo e si attendono aggiornamenti sulle sue condizioni, ma è l'ennesima, intollerabile tragedia.


Passeggiare per le strade di Roma su una carrozza trainata dai cavalli, infatti, purtroppo è ancora possibile. Una tradizione che di romantico ha ben poco se si pensa alle condizioni in cui quegli animali sono costretti a lavorare.


Cavalli costretti ore e ore nel traffico convulso di una città come Roma, a respirare i gas di scarico delle auto, a stare fermi guardando il nulla in attesa di qualche umano idiota che vuole fare il giro in carrozza, senza mangiare e bere secondo i ritmi voluti dalla natura, senza fare nulla di quello che dovrebbe appartenere alla vita di un cavallo.



"Come si può parlare di "benessere" quando ogni giorno nelle piazze del centro di Roma si può assistere allo spettacolo impietoso di cavalli ridotti a macchine, che dovrebbero far stringere il cuore di ogni persona sensibile? L'unica dimostrazione nei fatti che vogliamo, pretendiamo, è che Roma chiuda il servizio a trazione ippica", commenta Nadia Zurlo, responsabile settore equidi della Lav.



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Qualche giorno fa è stato fatto un piccolissimo passo avanti. Un blitz del Corpo forestale dello Stato alle stalle abusive delle Botticelle Romane dell'ex Mattatoio di Roma ha portato al sequestro giudiziario delle stalle abusivamente occupate da anni a Testaccio e di due cavalli, con violazioni varie riscontrate anche per la detenzione di farmaci.



"Alla luce di questi fatti, dopo anni di denunce e manifestazioni, chiediamo al Sindaco Ignazio Marino e al Campidoglio di revocare le licenze alle botticelle. C'è un solo posto che si addice alle carrozze: il passato. Il Sindaco Marino revochi subito le licenze ai vetturini e le trasformi in servizi compatibili con il rispetto delle leggi, degli animali e della Capitale", tuona l'associazione animalista.



Roberta Ragni


Foto ©Copyright ANSA


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Biome: il terrario telecomandato per prendersi cura delle piante anche fuori casa

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Prendersi cura delle piante anche quando si è fuori casa, ad esempio al lavoro o in vacanza. Biome è una capsula tecnologica che permette di accudire i vegetali grazie al giardinaggio telecomandato e a un terrario "tamagotchi".


Non più animaletti virtuali da accudire come nei giochi elettronici di moda qualche anno fa, ma vere e proprie piantine con tutte le loro esigenze. Potrebbe essere una soluzione utile per chi pensa di non avere il pollice verde e si sente negato per il giardinaggio.


Il designer londinese Samuel Wilkinson ha ideato il sofisticato terrario Biome per consentire a tutti di risparmiare tempo nel giardinaggio e per creare facilmente le condizioni ottimali per la crescita e la coltivazione delle piante. Per controllare il terrario telecomandato basterà installare un'app sul tablet o sullo smartphone.


La nuova invenzione è stata soprannominata il tamagotchi delle piante poiché riconosce sia quando è il momento di annaffiare le radici sia le condizioni migliori di luce, temperatura e umidità. In base alle indicazioni fornite da Biome, ci si regolerà di conseguenza per la cura delle piante.


L'ambiente del terrario è personalizzabile a seconda del tipo di piante che si vorranno coltivare. Si potrà ottenere un ambiente mediterraneo, tropicale o desertico. Il designer che ha ideato Biome spera che il nuovo dispositivo tecnologico possa aiutare a prendersi cura delle piante anche chi non ha il pollice verde.


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La sfera controllata da smartphone e tablet permette di unire la passione per il giardinaggio con quella della tecnologia. Con il terrario telecomandato Wilkinson vorrebbe trovare un uso alternativo degli smartphone e dei tablet, incoraggiando i consumatori a prendere in considerazione uno stile di vita più lento e a prendersi una pausa, magari proprio per curare le piante. Accudire un piccolo ecosistema significa avere pazienza e fermarsi un attimo a riflettere, in contrasto con la velocità, l'immediatezza e la fretta della vita di oggi.


Marta Albè


Fonte foto: samuelwilkinson.com


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Perdersi nel…Labirinto

Perdersi nel…Labirinto

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A differenza del film Lucy, dove il background ideale sottostante era profondamente amorale e, di fatto, invero diabolico, fatemi spezzare una mezza lancia in favore di The Maze Runner – Il labirinto. di Piero Cammerinesi (corrispondente dagli USA di Coscienzeinrete Magazine e Altrainformazione) Mezza perché il film potrebbe essere definito come un’occasione perduta. Vale a […]


Perdersi nel…Labirinto

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Torta cremino crudista

Vi ricordate quei cioccolatini metà al cacao e metà alla nocciola? Mi è sembrata una buona idea per il compleanno di mia cognata che mi ha raggiunto con i 46 anni. Ecco quindi a condividere con voi la torta cremino – vegan crudista nocciola e cacao (confesso: quasi crudista – perché il cacao crudo non […] ...continua sulla fonte http://ift.tt/1rYRddf che ringraziamo.

Gnocchi da paura!

Halloween è alle porte e allora, oltre ai soliti biscotti, perché non festeggiare con qualcosa di diverso? Quando penso a questa “ricorrenza” solitamente mi vengono in mentre 3 colori: il verde, l’arancione ed il nero, per cui ho voluto portare questi 3 colori in un piatto salato. L’esperimento è riuscito e quindi ve lo ripropongo! […] ...continua sulla fonte http://ift.tt/1rYRdde che ringraziamo.

giovedì 30 ottobre 2014

Nei manoscritti di Qumran il nome di Gesù

Nei manoscritti di Qumran il nome di Gesù

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di Sabato Scala (2003) Il luogo dell’ultima cena era uno dei nascondigli del tesoro del Tempio di Gerusalemme Abbiamo più volte avuto occasione di apprezzare , in altre parti del sito, il lavoro di padre Bargil Pixner, grandissimo archeologo scomparso ad aprile dello scorso anno, relativamente alle sue rivoluzionarie ricerche e scoperte effettuate attraverso scavi […]


Nei manoscritti di Qumran il nome di Gesù

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Pumpkin spice latte

Iniziare la giornata con una tazza di latte aromatizzato alla zucca non mi allettava un gran che. A dire la verità, anche l’idea di provarla in un altro momento della giornata non mi ispirava molto. E sì che la zucca mi ha accompagnata fin da piccola… perchè non provarla allora anche in versione cappuccino? Il […] ...continua sulla fonte http://ift.tt/10Cn5xM che ringraziamo.

Stop al consumo di suolo: in Toscana arriva la legge che tutela il territorio

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Consumo di suolo , in Toscana si cambia. La Regione infatti è la prima ad essersi dotata di una legge dedicata alla tutela del territorio agricolo. Ad essere stata riformata è le legge urbanistica del 2005. Meno consumo di nuovo suolo, riqualificazione dell'esistente nei terreni urbanizzati, tutela del territorio da trasformazioni non agricole e pianificazione di area vasta. Questi i punti principali delle nuove norme che vedono la Toscana aprire la strada ad iniziative regionali volte alla lotta del cemento selvaggio.


Con l'approvazione di questa legge lungimirante che consentirà alla Toscana uno sviluppo di qualità, diamo dignità e forza alle istituzioni. La Toscana ce la fa ad andare oltre gli interessi particolari e afferma un punto di vista più alto. Nel tutelare il territorio per le prossime generazioni, sembra quasi ispirarsi a una idea di politica come 'arte del rimedio' secondo la formulazione di Machiavelli,ha detto il governatore Enrico Rossi.


Anche l'assessore Anna Marson ha insistito sul fatto che la legge pone la Toscana come innovatrice rispetto a un dibattito nazionale che considera più proposte per contrastare il consumo di suolo e che avvicina la Regione alle “più avanzate normative europee ”.


Tra le novità introdotte, vi è anche la possibilità di cambiare le colture senza licenza. Inoltre, per la prima volta è stato stabilito che il suolo rurale è un bene comune e, come tale, va tutelato e preservato nelle sue funzioni produttive ed ecologiche.


Alla luce delle nuove norme della Toscana, tutti gli interventi esterni al territorio urbanizzato dovranno tenerne conto. Di grande importanza anche la parte che stabilisce tempi certi nella pianificazione locale con l'obbligo di coinvolgere le comunità dei territori in questione.


“Per la prima volta in Italia il tema della limitazione del consumo di suolo entra in una legge di Governo del territorio con chiari obiettivi e scelte lungimiranti” ha commentato Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente. “La Toscana con questo provvedimento ha scelto di investire nel futuro puntando sulla tutela del proprio territorio e sulla priorità della rigenerazione urbana. Il nostro augurio è che sia di esempio per le altre Regioni e anche per il Parlamento italiano dove è ferma da troppo tempo la discussione sulla Legge in materia di consumo di suolo”.


Francesca Mancuso


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La stampante 3D per creare micro giardini di ogni forma

stampante 3d micro giardini


L'elenco delle cose che si possono stampare con una stampante 3D continua a crescere. Yuichiro Takeuchi di recente ha aggiunto alla lista i micro giardini. L'esperto giapponese di informatica ha inventato un modo per utilizzare le stampanti 3D per dare vita a micro giardini fioriti di ogni forma.


Il progetto di Takeuchi è stato presentato al Museo d'Arte Moderna di New York in occasione dell'evento Sony CSL. Takeuchi ha progettato il suo sistema di software on demand prendendo in considerazione una grande quantità di semi di fiori ed erbe da coltivare. La nuova tecnologia è in grado di stampare giardini in miniatura in una vasta gamma di forme compatte tra cui rettangolo e triangoli, ma anche in forme più fantasiose, come i panda.


Il sistema ricorda la coltivazione idroponica, che viene utilizzata soprattutto per creare pareti verdi e giardini verticali sui muri esterni degli edifici. Al posto del terriccio i giardini RD di Takeuchi utilizzano una base fibrosa e vegetale arricchita di sostanze nutritive. Il giardino in questo modo cresce e raggiunge le dimensioni ottimali in circa due settimane.


I giardini verticali tradizionali possono costare fino a migliaia di dollari, senza contare installazione e manutenzione. Ora la sfida è portare un tocco di verde anche in spazi ristretti con costi bassi e maggiore comodità per le persone comuni, che potranno coltivare in piccolo giardino anche con pochi metri quadrati a disposizione.


stampante 3d giardini


La soluzione offerta dalla stampa in 3D risolve alcuni problemi e offre un alto grado di flessibilità, dato che si può stampare un giardino in miniatura che si adatti alla perfezione a qualsiasi spazio prescelto. La speranza dell'ideatore del nuovo progetto è che la coltivazione idroponica possa presto diventare alla portata di tutti. Bisognerà attendere ancora qualche tempo prima di poter utilizzare questa nuova invenzione che farà felici sia gli aspiranti giardinieri urbani che gli appassionati di tecnologia.


Marta Albè


Fonte foto: businessinsider.com


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Amianto cancerongeno nei thermos. Il ministero li ritira dal mercato

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Allarme cancro da amianto per i consumatori. Alcuni Thermos e contenitori termici a Marca AB.M IDEA Milano contengono amianto. Il pericolo sarebbe nei piccoli corpi di forma cilindrica di colorazione grigio biancastra costituiti da materiale fibroso compresso di amianto crisotilo (nel caso dell'art 8050766082873 anche di anfiboli) posti nell'intercapedine del doppio involucro in vetro dei thermos, con funzione di distanziatori/isolanti.


È quanto segnala il ministero della salute, che ha diramato la notifica di allarme. Il rischio per la salute è Chimico-cancerogeno. A rivelare l'anomalia sono state le analisi effettuate mediante microscopia elettronica a scansione (SEM), eseguita dalla Agenzia Regionale Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto Dipartimento Provinciale di Verona.


I prodotti incriminati, in particolare, sono i Contenitori da 1000 ml art HX813289 e codice a barre 8050766082897, quelli da 450ml art HX813287 e codice a barre 8050766082873, e, infine, anche quelli da 600ml art HX813288 e codice a barre 8050766082880. Il 13 Ottobre scorso il ministero ha provveduto al ritiro e al richiamo dal mercato, (nota del Ministero della Salute prot 27312), deferendo alla procura competente da parte del NAS Treviso.


abm


Il rischio che hanno corso i consumatori? In caso di rottura del contenitore in vetro e manipolazione della pasticca di cartone amianto, possono liberarsi fibre di amianto (cancerogeno per inalazione classe 1 IARC).


Per leggere il documento del ministero della Salute clicca qui


Roberta Ragni


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The Georgian House: a Londra arriva l'hotel dove dormire come Harry Potter

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Appassionati di Harry Potter, gioite! A Londra è arrivato un hotel tutto per voi dove, da semplici "babbani", potrete avere un assaggio della vita nel mondo dei maghi. The Georgian House si trova vicino a Victoria Station e di recente ha aperto al pubblico due stanze magiche che vi trasporteranno direttamente a Hogwarts.


Le due camere dell'hotel sono decorate in stile gotico e hanno letti a baldacchino, libri di magia e di incantesimi a disposizione degli ospiti, ma anche calderoni, pozioni e persino gli oggetti caratteristici che ogni studente di Hogwarts dovrebbe possedere.


Le suite ispirate ad Hogwarts sono state create in particolar modo per le giovani coppie e per le famiglie che sono cresciute leggendo i libri di Harry Potter e poi guardando i film dedicati al maghetto più popolare degli ultimi decenni. Secondo i direttori dell'hotel, il gran numero di richieste di soggiornare nelle due stanze speciali è dovuto ad un desiderio di ritorno all'infanzia e a un pizzico di nostalgia per il mondo della fantasia.


Gli ospiti hanno anche la possibilità di visitare alcuni luoghi del set di Harry Potter e gli studi della Warner Bros. E se ciò non bastasse, per gli appassionati del mondo dei fantasmi, potrebbe esserci l'opportunità di un incontro ravvicinato con uno degli spettri che pare infestino l'edificio costruito ben 163 anni fa.


Si tratta di un'esperienza dedicata soprattutto ai veri fan di Harry Potter, visto che i prezzi purtroppo non sono proprio economici. Circa 200 sterline per la camera doppia e circa 360 sterline per chi volesse condividere con gli amici la stanza da cinque posti letto (in questo mood la cifra si spartisce e il costo di soggiorno diventa più abbordabile).


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Accanto al pernottamento è possibile acquistare dei pacchetti speciali per visitare i luoghi in cui sono stati girati i film di Harry Potter e ammirare le scenografie da vicino. Da Victoria Station parte un autobus dedicato a tutti gli amanti di Hogwarts ospiti dell'hotel. Pare che i posti disponibili da qui a Natale siano già tutti esauriti e che siano già state effettuate numerose prenotazioni per il 2015. Dunque, se volete godervi un'avventura magica e davvero insolita alla scoperta della Londra di Harry Potter, affrettatevi! Qui tutti i dettagli.


Marta Albè


Fonte foto: georgianhousehotel.co.uk


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Stop al consumo di suolo: in Toscana arriva la legge che tutela il territorio

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Consumo di suolo , in Toscana si cambia. La Regione infatti è la prima ad essersi dotata di una legge dedicata alla tutela del territorio agricolo. Ad essere stata riformata è le legge urbanistica del 2005. Meno consumo di nuovo suolo, riqualificazione dell'esistente nei terreni urbanizzati, tutela del territorio da trasformazioni non agricole e pianificazione di area vasta. Questi i punti principali delle nuove norme che vedono la Toscana aprire la strada ad iniziative regionali volte alla lotta del cemento selvaggio.


Con l'approvazione di questa legge lungimirante che consentirà alla Toscana uno sviluppo di qualità, diamo dignità e forza alle istituzioni. La Toscana ce la fa ad andare oltre gli interessi particolari e afferma un punto di vista più alto. Nel tutelare il territorio per le prossime generazioni, sembra quasi ispirarsi a una idea di politica come 'arte del rimedio' secondo la formulazione di Machiavelli,ha detto il governatore Enrico Rossi.


Anche l'assessore Anna Marson ha insistito sul fatto che la legge pone la Toscana come innovatrice rispetto a un dibattito nazionale che considera più proposte per contrastare il consumo di suolo e che avvicina la Regione alle “più avanzate normative europee ”.


Tra le novità introdotte, vi è anche la possibilità di cambiare le colture senza licenza. Inoltre, per la prima volta è stato stabilito che il suolo rurale è un bene comune e, come tale, va tutelato e preservato nelle sue funzioni produttive ed ecologiche.


Alla luce delle nuove norme della Toscana, tutti gli interventi esterni al territorio urbanizzato dovranno tenerne conto. Di grande importanza anche la parte che stabilisce tempi certi nella pianificazione locale con l'obbligo di coinvolgere le comunità dei territori in questione.


“Per la prima volta in Italia il tema della limitazione del consumo di suolo entra in una legge di Governo del territorio con chiari obiettivi e scelte lungimiranti” ha commentato Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente. “La Toscana con questo provvedimento ha scelto di investire nel futuro puntando sulla tutela del proprio territorio e sulla priorità della rigenerazione urbana. Il nostro augurio è che sia di esempio per le altre Regioni e anche per il Parlamento italiano dove è ferma da troppo tempo la discussione sulla Legge in materia di consumo di suolo”.


Francesca Mancuso


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La stampante 3D per creare micro giardini di ogni forma

stampante 3d micro giardini


La stampante 3D per creare micro giardini di ogni forma


L'elenco delle cose che si possono stampare con una stampante 3D continua a crescere. Yuichiro Takeuchi di recente ha aggiunto alla lista i micro giardini. L'esperto giapponese di informatica ha inventato un modo per utilizzare le stampanti 3D per dare vita a micro giardini fioriti di ogni forma.


Il progetto di Takeuchi è stato presentato al Museo d'Arte Moderna di New York in occasione dell'evento Sony CSL. Takeuchi ha progettato il suo sistema di software on demand prendendo in considerazione una grande quantità di semi di fiori ed erbe da coltivare. La nuova tecnologia è in grado di stampare giardini in miniatura in una vasta gamma di forme compatte tra cui rettangolo e triangoli, ma anche in forme più fantasiose, come i panda.


Il sistema ricorda la coltivazione idroponica, che viene utilizzata soprattutto per creare pareti verdi e giardini verticali sui muri esterni degli edifici. Al posto del terriccio i giardini RD di Takeuchi utilizzano una base fibrosa e vegetale arricchita di sostanze nutritive. Il giardino in questo modo cresce e raggiunge le dimensioni ottimali in circa due settimane.


I giardini verticali tradizionali possono costare fino a migliaia di dollari, senza contare installazione e manutenzione. Ora la sfida è portare un tocco di verde anche in spazi ristretti con costi bassi e maggiore comodità per le persone comuni, che potranno coltivare in piccolo giardino anche con pochi metri quadrati a disposizione.


stampante 3d giardini


La soluzione offerta dalla stampa in 3D risolve alcuni problemi e offre un alto grado di flessibilità, dato che si può stampare un giardino in miniatura che si adatti alla perfezione a qualsiasi spazio prescelto. La speranza dell'ideatore del nuovo progetto è che la coltivazione idroponica possa presto diventare alla portata di tutti. Bisognerà attendere ancora qualche tempo prima di poter utilizzare questa nuova invenzione che farà felici sia gli aspiranti giardinieri urbani che gli appassionati di tecnologia.


Marta Albè


Fonte foto: businessinsider.com


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Seven Mile Beach: in Australia il caffe’ dove si paga in base alla cortesia

australia caffe cortesia 3


Vi avevamo già parlato di alcuni caffè alternativi, dove le consumazioni si pagano con un bacio , come a Sidney, oppure in base alla propria buona educazione , come a Nizza. In Australia, nella località di Gerroa, è nato il Seven Mile Beach Kiosk Café, dove il caffè si paga in base alla cortesia.


Il locale australiano offre alla propria clientela non soltanto un buon caffè, ma anche un'utile lezione di buona educazione. Con l'obiettivo di sottolineare l'importanza di essere gentili con camerieri, baristi e non solo, i proprietari del locale hanno deciso di variare il prezzo del caffè in base alla cortesia con cui la richiesta di essere serviti viene espressa.


Per fare in modo di non creare confusione tra gli avventori, i proprietari del locale hanno posizionato un cartellone all'entrata dove in breve si spiega come vengono calcolati i prezzi. Chiedendo semplicemente "Un caffè" si pagherà la tanto amata tazzina ben 5 dollari austaliani. Con "Un caffè, per favore" la cifra scende a 4,50 dollari.


Se ci si presenta al bancone con un "Buongiorno, un caffè, per favore" il prezzo cala a 4 dollari. L'iniziativa è in vigore solo da due mesi e fino a questo momento pare che la clientela del locale si sia comportata bene. I proprietari del locale, Kev Chilver e sua moglie Kylie Pickett, hanno spiegato che volevano semplicemente reintrodurre le buone maniere.


Si sono resi conto in breve tempo che grazie al cartello dedicato all'iniziativa gli avventori stavano iniziando ad ordinare il caffè con più gentilezza. La buona educazione purtroppo è ormai molto meno comune di quanto possiamo pensare ed è giunto il momento di riportarla in auge.


australia caffe cortesia 1


australia caffe cortesia 2


I proprietari del locale sanno di lavorare per fornire un servizio agli altri, ma anche di meritare lo stesso rispetto che rivolgeremmo a qualsiasi altra persona. Pensate che un'idea simile funzionerebbe in Italia? Conoscete locali che hanno già pensato di proporla?


Marta Albè


Fonte foto: dailymail.co.uk


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Omino in-crostato

Si, il titolo è un pò ambiguo, adesso vi spiego il contenuto della ricetta: stamattina, dopo la lezione di Ebraico, tornata a casa ho avuto una gran voglia di cucinare (come se non lo facessi tutti i giorni)… Qualcosa di dolce! Ed ecco l’idea di creare una crostatina monoporzione, visto che avevo lo stampo in […] ...continua sulla fonte http://ift.tt/10AAgze che ringraziamo.

Penne in zucca

Ingredienti (per 2 persone): 160 g di penne rigate 1 zucca intera (1 kg circa) 2 zucchine verdi freschissime 1/2 cipolla rossa tritata 1/2 cipolla bianca tritata 1 ciuffo di prezzemolo fresco qualche rametto di rosmarino fresco 1 peperoncino fresco Procedimento: Per prima cosa devi tagliare la zucca in modo da ricavare un contenitore con […] ...continua sulla fonte http://ift.tt/10AAfLx che ringraziamo.

Bergamotti al tè

Buongiornooo ! Vi racconto la storia di questi biscotti il cui profumo invade ancora la casa . Lunedì sono stata al Salone del Gusto a Torino, e non mi sono lasciata sfuggire l’occasione di comprare dei profumatissimi bergamotti, che non sono mai riuscita a trovare altrove; subito ho pensato che la scorza, grattugiata, sarebbe stata […] ...continua sulla fonte http://ift.tt/102Df2r che ringraziamo.

Mozzarisella olive e peperoncino

Sto provando a pasticciare da parecchi giorni con formaggi di vari tipi, questo è quello che attualmente mi è venuto meglio! Perdonatemi per le foto, lo so, non sono il mio forte! Ingredienti: 300 ml di latte di riso 4 cucchiai pieni di fecola di patate 1 cucchiaino da caffè di agar agar 1 confezione […] ...continua sulla fonte http://ift.tt/1zhzq8I che ringraziamo.

Torta castacarota

Ciao a tutti, la farina di castagne è per me un ingrediente speciale. In genere mi è di grande aiuto quando ho delle botte di fame di dolci perchè si può usare in mille declinazioni senza aggiungere zucchero. In questa torta in realtà dolcifico con la crema di datteri, ma si può fare anche a […] ...continua sulla fonte http://ift.tt/1tEModm che ringraziamo.

Timballo di riso e zucca

Mi hanno regalato una zucca intera, onde evitare di fare la classica zucca arrostita o bollita, mi sto cimentando in qualche alternativa golosa, così ho provato a fare questo timballo che ha riscosso un gran successo ed ho pensato di riproporlo anche a voi! Ingredienti: 350 g di riso 400 g di zucca 1 cipolla […] ...continua sulla fonte http://ift.tt/1wHqoxh che ringraziamo.

mercoledì 29 ottobre 2014

Due

Cito: “La semplicità è vicina al divino”. Spiego : mi è stata regalata una pepita di tartufo bianco, io amo il tartufo in maniera indicibile.Dopo un momento di commozione per il dono inatteso e più che meraviglioso parte il delirio di ottomilanovecentiquarantilioni di idee su come mangiarlo al meglio alchè mi viene in mente quella […] ...continua sulla fonte http://ift.tt/13ek8Va che ringraziamo.

eTree: l'albero fotovoltaico che produce energia e fornisce acqua potabile

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Somiglia almeno nell'aspetto a un albero. E il suo nome di certo lo richiama. eTree ha i rami, si trova in un parco e produce qualcosa che all'uomo serve, utilizzando la luce solare. È nato con questo scopo lo speciale albero fotovoltaico . Non è ossigeno quello prodotto da eTree, ma bensì elettricità.


Sologic, - startup israeliana che lavora su prodotti che rendono l'energia solare accessibile ai consumatori - ha recentemente installato il suo primo eTree nel parco naturale di Ramat Hanadiv , in Israele. Un'unità indipendente che produce energia pulita ma nel frattempo fornisce a tutti un luogo di comfort e di riparo. Al di sotto infatti è situata una panchina dove poter sedersi all'ombra.


Inaugurato lo scorso 23 ottobre, eTree è sormontato da un baldacchino di pannelli che producono energia dal sole 24 ore al giorno, sette giorni su sette. Essi raccolgono la luce solare e la trasformano in elettricità. L'albero fotovoltaico è alto 3,5 metri e copre un'ampia superficie.


Oltre a produrre energia e a regalare ombra, eTree fornisce docking station per caricare smartphone e tablet, servizi Wi-Fi gratuiti, un abbeveratoio per gli animali e acqua potabile fresca (con un sistema opzionale incorporato nel design dell'albero), ma garantisce anche l'illuminazione notturna con il suo sistema di LED.


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Quanta energia produce? A mostrarlo ai passanti è lo schermo LCD di cui è dotato, che mostra in tempo reale l'elettricità fornita dall'albero hi-tech.


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Una vera sorpresa per i visitatori del Ramat Hanadiv Footprint Garden. Qui infatti è stato installato quello che fornisce anche gratuitamente acqua fresca d'estate.


{youtube}gCAdxeH0ITg{/youtube}


Ma l'energia non è l'unico aspetto degno di nota di eTree. Si tratta, a detta de suoi ideatori, di un'iniziativa socio-ambientale destinata a sensibilizzare i visitatori sulla sostenibilità e ad avvicinare la comunità alle tematiche ambientali.


Francesca Mancuso


Foto: SolarGiving


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uTree, l'albero fotovoltaico urbano


Electree, il bonsai fotovoltaico ora in prevendita


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Pesce spada: l'UE rivela le prove della pesca illegale in Italia (VIDEO)

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Le chiusure temporali alla pesca del pesce spada sono solo su carta e la pesca illegale in Mediterraneo continua ancora a fare stragi. Lo provano i documenti della Commissione Europea rivelati da Oceana, associazione internazionale che si dedica esclusivamente alla protezione degli oceani nel mondo.


Gli ispettori UE della pesca, in missione nelle regioni dell'Italia meridionale durante marzo del 2013, hanno documentato lo sbarco e la vendita illegale di spada fresco sul mercato italiano anche durante il periodo di chiusura della pesca.


Mentre i rappresentati degli Stati Membri si incontrano a Bruxelles per discutere la posizione dell'UE sulla gestione di specie altamente migratorie quali tonno rosso e pesce spada, questi documenti rivelano come la flotta italiana clamorosamente violi le attuali misure internazionali di pesca in vigore.


Secondo il rapporto, sono state commesse le seguenti infrazioni durante la chiusura della pesca, iniziata il primo marzo: diffusa presenza di pesce spada del Mediterraneo sul mercato, sia di individui sottotaglia che adulti; sbarchi fino a 2 tonnelate al giorno per barca; mancanza di documenti necessari: logbook, dischiarazioni di sbarco; totale mancanza di intervento da parte delle autorità deputate al controllo.


Ecco la prova della totale violazione della chiusura alla pesca, una misura internazionale giuridicamente vincolante stabilita nel 2011 dalla Commissione internazionale per la conservazione dei tonnidi dell'Atlantico (ICCAT). Inoltre, il rapporto mostra come la mancata applicazione del regolamento favorisca l'entrata sul mercato locale di pesce spada pescato illegalmente a prezzi elevati fino a € 30/kg.


{vimeo}107043326{/vimeo}


E pensare che, purtroppo, il pesce spada in Mediterraneo è sovra pescato da oltre un decennio. Questo stock è pescato senza nessun limite di cattura da una flotta autorizzata di oltre 12,000 imbarcazioni di cui il 90% battono bandiera europea. Le chiusure temporali della pesca non sono sufficienti a consentire la ripresa dello stock, specialmente considerando che 75% delle catture sono composte da inidividui di pesce spada giovanili che non avranno mai l'opportunità di riprodursi.


Per questo Oceana esorta l'UE a proporre al prossimo meeting ICCAT, che avrà luogo dal 10 al 17 novembre a Genova, misure in linea con l'obblighi legale dell'UE di raggiungere livelli di gestione della pesca sostenibili entro il 2015 o 20120 al più tardi. Se queste misure non vengono messe in atto e adottate all'ICCAT di quest'anno, non sarà possibile raggiungere questo obiettivo.


spada



"L'UE dovrebbe essere la prima a richiedere all'ICCAT misure di gestione atte a garantire il recupero del pesce spada in Mediterraneo dal momento che detiene il 90% della flotta che pesca questo stock e ha un obbligo legale sancito dalla PCP di gestire gli stock a livelli che consentano di produrre il rendimento massimo sostenibile (MSY) entro il 2015 o il 2020 al più tardi" fa notare Maria Jose Cornax, responsabile per la campagna pesca a Oceana Europa. "Al contrario, questo rapporto mostra che l'UE – e l'Italia in particolare – pesca, sbarca e vende illegalemente questa specie già pesantemente sovrapescata".



Roberta Ragni


Photo Credit


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Paradis Sparkling: la mela che frizza come una bibita gassata

paradi sparkling cover


Se non riuscite proprio a rinunciare alle bibite gassate nel tentativo di seguire un'alimentazione più sana, forse questa nuova mela è la soluzione che fa per voi. A parte gli scherzi, ci troviamo di fronte ad una nuova varietà di mela davvero bizzarra.


Si chiama Paradis Sparkling. Basterebbe un solo morso perché si sprigioni un succo effervescente che replica la sensazione di sorseggiare una bibita gassata. La nuova mela Paradis Sparkling è il risultato di 10 anni di ricerca da parte di esperti provenienti dal vivaio svizzero Lubera.


Dopo diversi tentativi per perfezionare il frutto, gli esperti hanno finalmente raggiunto la giusta quantità di succo frizzante. Il nuovo frutto è stato ottenuto a partire da due varietà di mele. La mela Resi, originaria della Germania Orientale e nota per il suo gusto dolce, e la varietà inglese Pirouette.


Secondo Lubera : "Una mela è pur sempre una mela, ma non in questo caso. La nostra nuova varietà Paradise Sparkling è diversa- Così diversa proprio a partire da come il suo nome la descrive: Sparkling esplode in bocca. Quando le sue cellule rilasciano il succo, è come se entrasse in gioco dell'anidride carbonica. Per dirlo con un'analogia: Paradise Sparkling è la prima mela che non è liscia, ma frizzante".


Lubera sottolinea che mordere questa mela crea un gusto in parte acidulo e in parte zuccherini che dà la sensazione di sorseggiare una bibita gassata. Ora Lubera ha deciso di mettere in vendita alberi giovani di Paradis Sparkling dal proprio sito web al costo di 74,90 franchi svizzeri, che corrispondono a circa 62 euro.


C'è però un lato negativo: centrifugando questo frutto non si ottiene un succo di mela frizzante. La sensazione si ha soltanto quando la si mastica. Di certo non se ne sentiva la mancanza, ma pensate che forse una mela di questo tipo potrebbe essere utile a far apprezzare la frutta anche a chi non la mangia quasi mai?


Marta Albè


Fonte foto: lubera.com


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Colesterolo cattivo (Ldl) pericoloso per la valvola aortica

colesterolo valvola aortica


Livelli alti di colesterolo cattivo (Ldl) sono estremamente pericolosi per il nostro organismo e nel tempo possono portare a sviluppare patologie cardiovascolari molto serie. Ora una nuova ricerca collega l’eccesso di colesterolo Ldl ad un possibile danneggiamento della valvola aortica con stenosi (ostruzione), problematica molto frequente soprattutto tra le persone anziane.


Lo studio, revisione di diverse ricerche precedenti su campione di circa 35mila persone, sostiene che chi è predisposto ad avere alti livelli di Ldl avrà automaticamente un rischio maggiore di avere ostruzioni o depositi di calcio a livello di quella valvola cardiaca che, posizionata tra ventricolo sinistro e aorta, regola l’afflusso di sangue verso i vari organi e tessuti del nostro corpo.


Inizialmente la patologia è asintomatica ma successivamente i sintomi si fanno distintamente sentire: dolore al petto, difficoltà a respirare, possibili perdite di conoscenza e scompenso cardiaco.


Ancora una volta la vera arma in nostro possesso per scongiurare l’eventualità di trovarci in questa situazione è la prevenzione. Ridurre il colesterolo Ldl è più che mai importante per evitare questo come altri possibili rischi al nostro sistema cardiovascolare, ma non bisogna ridursi all’ultimo minuto. Infatti, secondo i ricercatori canadesi della McGill Univeristy che hanno condotto lo studio, i farmaci ipocolesterolemizzanti assunti una volta che la patologia è comparsa, non avrebbero più alcun effetto per arginare il problema. Dunque è estremamente importante agire prima.


Se il problema è un accumulo di colesterolo cattivo dovuto ad una predisposizione genetica, oltre ovviamente a curare l’alimentazione quanto meno per non sovraccaricare anche di ulteriore colesterolo il corpo, è necessario spesso sottoporsi a terapie farmacologiche preventive.


Lo studio è stato pubblicato sul Journal of the American Medical Association.


{youtube}6Mhrpi_Px8M{/youtube}


Francesca Biagioli


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Colesterolo: 10 cibi per ridurlo e tenerlo a bada


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martedì 28 ottobre 2014

Rotolo di veg-frittata

Ciao a tutte e a tutti! Volevo condividere con voi questo rotolo gustoso! Ormai questa ricetta di veg-frittata è consolidata e approvata, ce ne sono tante versioni ma già che ci siamo vi presento anche la mia Ingredienti per la veg-frittata: 150 gr di tofu (autoprodotto) 100 gr di farina di ceci 250 ml d’acqua […] ...continua sulla fonte http://ift.tt/1oWRMZx che ringraziamo.

Fare la pipi' sotto la doccia per salvare il Pianeta. La campagna lanciata da un'università UK (#GoWithTheFlow)


Volete contribuire attivamente a salvare il Pianeta? Fate pipì sotto la doccia! In questo modo eviterete di tirare lo sciacquone e in un anno potrete risparmiare ben 4mila litri di acqua. Lo aveva detto già Gisele Bundchen e ora lo ribadiscono 2 studenti dell'Università di East Anglia a Norwich, Debs Torr and Chris Dobson, che hanno lanciato la campagna social #gowiththeflow nell'Ateneo, con il sostegno del rettore.


L'obiettivo? Convincere i 15.000 studenti del campus a fare la loro prima pipì della giornata sotto la doccia. Un'abitudine che potrebbe far risparmiare acqua sufficiente a riempire una piscina olimpionica 26 volte.



"Abbiamo fatto i conti, e questo progetto può avere un impatto fenomenale. Coinvolgendo i 15.000 studenti della UEA, in più di un anno risparmieremmo acqua sufficiente a riempire una piscina olimpionica 26 volte. Immaginate che grande impatto si potrebbese potessimo convincere tutti gli abitanti dell'East Anglia, o dell'intero Regno Unito, a cambiare le loro abitudini mattutine", spiega Dobson alla BBC.



Temete per l'igiene? Niente paura: fino a quando l'acqua scorre non vi è alcun rischio per la salute, assicurano gli autori dell'iniziativa ambientale, sostenuti dalla stessa università nella loro missione ecologica di rivalutazione di una risorsa che di solito diamo per scontato: l'acqua.


{youtube}Cq4g31TdOa8{/youtube}


Roberta Ragni


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Risparmio idrico: quando fare la pipì sotto la doccia è eco-chic


Le buone pratiche green di cui non ci si deve vergognare


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Cosmetici: come segnalare al Ministero gli effetti collaterali e i prodotti contraffatti

cosmetici contraffatti effetti collaterali


Il prodotto cosmetico che avete appena utilizzato ha provocato effetti indesiderati? Temete di esservi imbattuti in un cosmetico contraffatto? Forse non sapete che è possibile segnalare il prodotto in questione al Ministero della Salute in modo che vengano attivate le procedure di controllo.


Da luglio 2013 sono attivi i nuovi provvedimenti nazionali relativi alla vigilanza sui prodotti cosmetici, che comprendono le segnalazioni relative ad effetti indesiderabili gravi e non nel corso del loro utilizzo e alla presenza di eventuali prodotti contraffatti che possono raggiungere i consumatori tramite canali più o meno legali.


Può capitare che un cosmetico provochi reazioni inattese sulla pelle, come irritazioni o arrossamenti. Ciò non dovrebbe mai accadere e ora i cittadini – ma anche gli operatori del settore – hanno la possibilità di segnalare al Ministero eventuali effetti collaterali inaspettati. Dal sito del Ministero della Salute, che richiede esplicitamente la collaborazione dei cittadini nella segnalazione delle irregolarità, è possibile visionare e compilare una scheda apposita.


In questo modo il Ministero stesso potrà trasmettere le informazioni comunicate dai consumatori sia alle autorità competenti che ai Paesi membri che si siano eventualmente occupati della produzione del cosmetico stesso. I procedimenti di verifica comprendono analisi di campioni del prodotto che servono ad accertare che la reazione sia dovuta alle caratteristiche del cosmetico stesso. Viene creato un archivio delle segnalazioni per confrontare i casi simili.


Per quanto riguarda i prodotti contraffatti, il Ministero della Salute specifica che per cosmetico contraffatto si può fare riferimento alla definizione data a livello comunitario secondo cui per merce contraffatta si intende il prodotto, incluso l'imballaggio, su cui sia stato apposto senza autorizzazione un marchio commerciale identico ad uno validamente registrato per lo stesso tipo di prodotto.


I cosmetici contraffatti non solo violano i diritti della proprietà industriale, ma contengono in genere sostanze di bassa qualità e possono presentare un'elevata quantità di batteri a causa di processi produttivi svolti in ambienti non idonei. Dunque rischiano di risultare dannosi per la salute.


Un cosmetico contraffatto di solito presenta un prezzo di vendita inferiore rispetto all'originale e viene venduto attraverso canali diversi, come il commercio ambulante non autorizzato. Inoltre, presenta un'etichetta non conforme. Queste caratteristiche possono aiutare ad identificare un cosmetico contraffatto. Per i trasgressori sono previsti carcere e multe salate. Meglio prestare sempre attenzione a ciò che si acquista e segnalare subito le irregolarità alle autorità competenti.


Scarica qui la scheda per segnalare gli effetti indesiderabili (gravi e non) dei cosmetici.

Leggi qui le linee guida per compilarla.

Consulta qui la scheda del Ministero della Salute su cosmetici e contraffazione.


Marta Albè


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Gli ingredienti più tossici contenuti nei cosmetici


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Pane delle 4 stagioni

Ciao, volevo condividere con voi un esperimento che mi frullava per la testa da un po’. Il risultato è un pane fragrante, con una crosticina croccante e una mollica abbastanza leggera, un pane che ricorda molto quello fatto con la pasta madre. Ingredienti: 350 g di farro 150 g di farro monococco (ma anche solo […] ...continua sulla fonte http://ift.tt/1DWwv59 che ringraziamo.

Ecosistema urbano 2014: le pagelle delle città italiane

ecosistemaurbanolegambiente


Cattive notizie. Nei capoluoghi di provincia italiani, l'inquinamento atmosferico ha raggiunto livelli d'emergenza, il tasso di motorizzazione è in crescita, il trasporto pubblico non vive un buon momento e la gestione dei rifiuti è altalenante. È questo il quadro tutt'altro che rassicurante, disegnato da Legambiente nella 21° edizione di Ecosistema Urbano.


Le migliori, ovvero quelle che occupano i primi 5 posti della classifica sono Verbania, Belluno, Bolzano, Trento e Pordenone ma anch'esse non brillano di certo. Solo per dare un'idea, Trento ha valori eccessivi di biossido di azoto, Verbania e Belluno perdono un terzo dell'acqua immessa in rete, Pordenone depura poco più della metà dei suoi scarichi. Se le prime in classifica hanno problemi così gravi, cosa accade alle ultime? Agrigento e Isernia, Crotone e Messina, Catanzaro e Reggio Calabria devono fare i conti con numerosi problemi. Si parla di città a tre velocità: lente, lentissime, statiche.


Il rapporto, realizzato in collaborazione con l'Istituto di Ricerche Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore, mostra lo stato di salute dei capoluoghi di provincia esaminandolo attraverso 18 indicatori:




  • 3 indici sulla qualità dell’aria (concentrazioni di polveri sottili, biossido di azoto e ozono),




  • 3 sulla gestione delle acque (consumi, dispersione della rete e depurazione),




  • 2 sui rifiuti (produzione e raccolta differenziata),




  • 2 sul trasporto pubblico (il primo sull’offerta, il secondo sull’uso che ne fa la popolazione),




  • 5 sulla mobilità (tasso di motorizzazione auto e moto, modale share, indice di ciclabilità e isole pedonali),




  • 1 sull’incidentalità stradale,




  • 2 sull’energia (consumi e diffusione rinnovabili)




ecosistemaurbano1


Inquinamento atmosferico e mobilità. In generale, il problema numero uno è l'inquinamento atmosferico, ancora a livelli di emergenza. In aumento le situazioni critiche nei comuni più grandi. Per il biossido di azoto (NO2), Trieste, Milano, Torino e Roma sono i capoluoghi con i valori oltre i 50 μg/mc. Nonostante l'attuazione di diverse politiche urbane sulla mobilità, il problema non è archiviato. La diffusione della mobilità muova (piedi e bici integrati con trasporto pubblico efficiente) è una realtà ancora lontana. Solo a Bolzano le politiche di mobilità sono riuscite a limitare gli spostamenti motorizzati privati al di sotto di un terzo del totale. Al contrario sono 26 le città in cui gli spostamenti in auto e moto superano i due terzi del totale. Sul fronte del trasporto pubblico, non raggiungono la soglia dei 100 passeggeri per abitanti Bari (57 pass./ab), Napoli (56 pass/ab), Catania (47 pass/ab), Palermo (37 pass/ab), Taranto e Messina.


Produzione di rifiuti. Nel 2013 è stata in calo, complice la crisi, con una produzione pro capite di 541 kg/abitante (-3,4% rispetto all’anno precedente), mentre la raccolta differenziata è salita al 40,8% (+3,9%). Quest'ultima però non è aumentata in maniera capillare, ma se un terzo dei comuni non raggiunge nemmeno l'obiettivo del 35% previsto per il 2006, ve ne sono altri che invece superano abbondantemente il 50%. Otto di questi - tra cui due città campane, Benevento e Salerno - hanno praticamente raggiunto o superato l'obiettivo di legge del 65%, ponendo le basi per lo sviluppo di un’economia circolare basata sul riciclo e riuso delle risorse.


Acqua. Anche qui il panorama è molto vario: si va dall'8% di Foggia al 77% di Cosenza. Ma oggi in 52 città più del 30% dell’acqua immessa nella rete viene dispersa; in 19 le perdite sono addirittura superiori al 50% (Bari, Como, Chieti, Matera, Messina, Palermo, Massa, Rieti, Gorizia, Catanzaro, Salerno, L’Aquila, Vibo Valentia, Potenza, Sassari, Latina, Ragusa, Frosinone, Cosenza). Per quanto riguarda la depurazione, in testa alla classifica troviamo 43 capoluoghi in grado di servire più del 95% degli abitanti, tra questi 11 raggiungono quota 100%, riuscendo a coprire la totalità della popolazione. Quattro, invece, i comuni, in cui viene servita dal depuratore solo la metà, o meno, della popolazione: Benevento (21% di capacità di depurazione), Catania (24%), Messina (48%) e Palermo (49%).


Meglio le piccole città del Nord. Tra le prime 10 in classifica troviamo ben tre città del centro: Verbaniam, Belluno, Bolzano, Trento, Pordenone, L'Aquila, Perugia, Oristano, La Spezia e Venezia. Il primato spetta a Verbania che, nonostante tutto, ha raggiunto buoni risultati negli indicatori più significativi, a cominciare da quelli sull’inquinamento atmosferico. Al secondo posto, Belluno ha ottenuto buoni risultati negli indici legati all’inquinamento atmosferico, ai rifiuti e alla mobilità. Una curiosità riguarda Trento che ha conquista il primo posto per consumi elettrici annui procapite: con 896 kWh/abitante è il capoluogo che consuma meno.


In coda alla classifica ci sono Crotone (102), Isernia (103) e Agrigento (104), con una lunga serie di “nd” negli indici più significativi della ricerca e dove rispondono evidenziano performance molto poco brillanti. A Crotone sono solo 3 i viaggi effettuati dagli abitanti sugli autobus ogni anno, 0,02 i metri quadrati di superficie pedonale a disposizione di ogni residente, il 16,6% i rifiuti raccolti in modo differenziato. Agrigento, assieme a Cosenza e Caserta, ha inviato informazioni inferiori al 50% del totale dei punti assegnabili.


Ecco la classifica:


ecosistemaurbano2


Non mancano i segnali di cambiamento: il successo della raccolta differenziata a Milano e Andria, il car-sharing a Roma e Milano, le pedonalizzazioni a Bologna, la mobilità a Bolzano, pochi segnali positivi in una situazione bloccata” ha commentato il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza. “Eppure la discussione nel paese sta ripartendo, complice il dibattito sui fondi strutturali e le questioni aperte dalla istituzione delle città metropolitane. Al suo ventunesimo anno, Ecosistema Urbano ripete con evidenza che c'è bisogno di una strategia positiva di trasformazione delle città. Quello che davvero manca è la capacità di immaginare il traguardo, il punto d’arrivo verso cui tendere, sia nel breve che nel lungo o lunghissimo periodo”.


Francesca Mancuso


Foto: Legambiente


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ALCHIMIA – Ovvero come far santo un termostato

ALCHIMIA – Ovvero come far santo un termostato

altrogiornale.org.


di Guglielmo Menegatti Si è aggiunta questa appendice per rammentare che la scienza ufficiale ha cancellato le sue stesse origini (ed ogni cosa del passato) come se l’intelligenza, la logica e la capacità di comprendere siano diritto esclusivo della nostra epoca. Nel documento che ora presenteremo si dimostrerà, (e senza tante parole) come le conoscenze […]


ALCHIMIA – Ovvero come far santo un termostato

altrogiornale.org.


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Una memoria di ferro con i flavonoidi del cioccolato

cacao flavonoidi


Ormai è stato più volte dimostrato: il cioccolato (quello fondente) fa bene e può essere consumato regolarmente sia pure con moderazione. Recentemente uno studio ha evidenziato anche l’effetto benefico che i flavonoidi contenuti in questo alimento hanno sulla memoria.


Con gli anni la memoria tende ad affievolirsi ma il cacao potrebbe venire in aiuto e bloccare questo fenomeno agendo come un rimedio naturale protettivo nei confronti di una particolare zona del nostro cervello. A dirlo è una ricerca condotta da un team di ricercatori della Columbia University e pubblicata su Nature Neuroscience.


Per arrivare a questa conclusione gli scienziati hanno preso a campione 37 soggetti sani tra i 50 e i 69 anni seguiti per 3 mesi. Divisi in due gruppi: al primo veniva somministrata una dieta che comprendeva 900mg al giorno di flavonoidi del cacao, all’altro invece solo 10 mg di queste sostanze.


Prima, durante e dopo il periodo dell’esperimento la memoria dei partecipanti è stata valutata attraverso alcuni test ed esami metabolici che si concentravano soprattutto sulla zona del cervello conosciuta come giro dentato. Secondo gli scienziati, sarebbero proprio alcuni cambiamenti (dovuti al naturale fenomeno dell’invecchiamento) in questa regione cerebrale a far perdere la memoria, processo che però si può invertire proprio grazie all’azione dei flavonoidi.


Evidente il beneficio ottenuto in chi assumeva ogni giorno 900mg di flavonoidi del cacao, come ha sottolineato Scott Small, autore principale della ricerca: . “Se un partecipante aveva la memoria tipica di un sessantenne all'inizio dello studio (consumando la bevanda ad alto contenuto di flavonoidi n.d.r) dopo 3 mesi la stessa persona aveva in media la memoria tipica di un trentenne o di un quarantenne”.


Non basta però aumentare il consumo di cioccolato o cacao per ottenere questi benefici, è essenziale estrarre i flavonoidi e somministrarli ad alte dosi. A detta degli stessi ricercatori, inoltre, servono altri studi per confermare i risultati ottenuti.


Francesca Biagioli


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