domenica 30 novembre 2014

Torta gluten free

Quante prelibatezze che trovo ogni volta che torno a trovarvi! E come vorrei essere più presente! Ma la piccina assorbe tutto il mio tempo. Questa è la tortina che ho preparato oggi in occasione dei suoi 5 mesi la scelta del gluten-free è casuale e deriva dal fatto di aver finito le farine di grano! […] ...continua sulla fonte http://www.veganblog.it/2014/11/30/torta-cacao-e-fichi-gluten-free/ che ringraziamo.

Pranzo (a) tutto tondo!

Ciao! Oggi mi è uscito un pranzo (a) tutto tondo! Da una parte barbabietole e rape bianche e dall’altra le mitiche panisses provenzali. Eccovi la ricetta Ingredienti per il piatto di verdure: 1 barbabietola 2 rape bianche piccole 1 carota Germogli di alfa alfa Ingredienti per la salsina: 1 avocado 1/2 limone 1 spicchio d’aglio […] ...continua sulla fonte http://www.veganblog.it/2014/11/30/pranzo-a-tutto-tondo/ che ringraziamo.

Darkveg alle 5 farine

Domenica è giorno di dolci. Questa è stata appena sfornata. Volevo una torta molto cioccolattosa, ma non troppo calorica. Realizzata senza farine di cereali e risulta piuttosoto proteica. Ingredienti: 100 g di farina di ceci (kcal 334, kcal 334/100 g) 40 g di di fecola di patate (kcal 126.4, kcal 316/100 g) 40 g di […] ...continua sulla fonte http://www.veganblog.it/2014/11/30/darkveg-alle-5-farine/ che ringraziamo.

Rimedio contro l’influenza

Salve amici, questa volta tralascio un po’ le ricette per svelarvi un mio segreto per guarire velocemente dall’influenza, senza medicinali nè rimedi vari, durante un normale pasto e non come terapia. L’influenza è un nemico del corpo umano e, come un normale nemico, dev’essere studiata per poter esser sconfitta: da dove viene? Prendendo freddo. Infatti […] ...continua sulla fonte http://www.veganblog.it/2014/11/30/rimedio-contro-linfluenza/ che ringraziamo.

Sbrisolona Vegan gluten free

Ecco la versione vegan gluten free di un dolce tipico mantovano, una versione un po’ improvvisata in una serata uggiosa caratterizzata da una gran voglia di dolce ma senza una gran voglia di cucinare probabilmente può essere perfezionata ma anche così è buona Ingredienti: 120 gr farina senza glutine 120 gr fumetto di mais 90 […] ...continua sulla fonte http://www.veganblog.it/2014/11/30/sbrisolona-vegan-gluten-free/ che ringraziamo.

LA TERRA COME LA ENTERPRISE DI STAR TREK

LA TERRA COME LA ENTERPRISE DI STAR TREK

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Anche la Terra ha il suo scudo deflettore


Uno scudo invisibile ci protegge dagli elettroni killer che si muovono a velocità elevatissime a migliaia di chilometri sopra le nostre teste. Il curioso fenomeno descritto da uno studio dell’università del Colorado sull’ultimo numero di Nature

Sebbene i beniamini della gloriosa serie TV Star Trek preferiscano


LA TERRA COME LA ENTERPRISE DI STAR TREK

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sabato 29 novembre 2014

Inaspettatazuppa

Una zuppa che non mi aspettavo ma che mi ha scaldato le ossa in una soleggiatissima afosissima serata di pioggia tanto per cambiare, dopo tutto il giorno a lavorare sotto la pioggia ovviamente. Quindi come colonna sonora sono volato di nuovo nella mia isoletta….Capleton “More Fire” Ingredienti: 1 porro (tutto guai a buttare la parte […] ...continua sulla fonte http://www.veganblog.it/2014/11/29/inaspettatazuppa/ che ringraziamo.

venerdì 28 novembre 2014

Natale: 10 Calendari dell'Avvento fai-da-te

calendario avvento faidate


Iniziate a sentire l'atmosfera del Natale soltanto quando arriva il momento di appendere il Calendario dell'Avvento? Per i bambini il momento di scoprire cosa si trova in ogni casellina del Calendario dell'Avvento è una vera e propria gioia.


Nell'ultimo fine settimana di novembre, invece di acquistare un Calendario dell'Avvento nuovo, potete crearne uno con le vostre mani, grazie al fai-da-te e al riciclo creativo . Sarà molto più originale di quanto trovereste in vendita.


Ecco tante idee per realizzare il vostro Calendario dell'Avvento fai-da-te.


1) Da un vecchio strofinaccio


Qualsiasi materiale di recupero può adattarsi alla realizzazione di un Calendario dell'Avvento. Lo dimostra questa idea proposta sul nostro Forum : creare un Calendario dell'Avvento a partire da un vecchio strofinaccio da cucina.


calendario avvento strofinaccio forum


2) Con le mollette da bucato


Il blog Io Gioco all'Arte spiega come creare un Calendario dell'Avvento grazie alle mollette da bucato, che poi, una volta trascorso il Natale, potrete riutilizzare normalmente per stendere. Ogni molletta fa da supporto a una caramella. Qui le istruzioni.


calendario avvento 2 mollette


3) Con il pallet


Una delle mille idee per il riciclo creativo dei pallet è proprio quella di dare vita a un coloratissimo Calendario dell'Avvento. Costruitelo a partire dalle assi di un pallet e assegnate un pupazzetto regalo a ogni giorno che vi separa dal Natale. Qui il tutorial.


Leggi anche: 10 decorazioni natalizie dal riciclo creativo dei pallet


calendario avvento 3 pallet


4) Con le scatoline dei fiammiferi


Questo originale Calendario dell'Avvento è stato realizzato a partire da scatoline dei fiammiferi affiancate l'una all'altra per realizzare una sorta di albero di Natale da ricoprire con della carta da regalo. Nelle scatoline dei fiammiferi poi basterà sistemare delle caramelle o degli adesivi, per la gioia dei bambini.


Leggi anche: Natale: le decorazioni per la casa fai-da-te


calendario avvento 4 scatoline fiammiferi


5) Con i rotoli di carta


Con i rotoli di carta potrete creare un calendario dell'avvento davvero originale. Formate una piramide con i rotoli. All'interno di ogni rotolo metterete un sacchettino di stoffa e in ognuno ci sarà una sorpresa da scoprire giorno dopo giorno. Qui tutte le istruzioni.


calendario avvento 5 rotoli


6) Con le bustine colorate


Potrete dare vita a un fantastico Calendario dell'Avvento riunendo tante bustine colorate da decorare, come suggerisce il blog Pane, Amore e Creatività. Si tratta di un Calendario dell'Avvento Scrap da realizzare con 24 bustine colorate da appendere ad un ramo. Qui tutte le istruzioni.


calendario avvento 6 buste


7) Con i bicchieri di plastica


Potete decidere di mettere da parte dei bicchieri di plastica colorati, ad esempio rossi e verdi, per realizzare ogni anno un nuovo Calendario dell'Avvento, con sorprese sempre diverse, da mettere sotto ogni bicchiere. Qui tutte le istruzioni.


calendario avvento 7 bicchieri di plastica


8) Con pacchettini regalo


Ecco un'idea molto carina per preparare un Calendario dell'Avvento. Si tratta di creare 24 pacchettini regalo che avranno all'interno 24 piccoli oggetti, come caramelle, pensierini e piccole sorprese. I bambini potranno aprire un pacchettino regalo al giorno. Qui tutte le istruzioni.


calendario avvento 8 pacchettini regalo


9) Con le calze


Un altro esempio per creare un Calendario dell'Avvento davvero originale. Si tratta di utilizzare delle calze da appendere ad un filo o a un festone, in cui inserire una piccola sorpresa da scoprire giorno dopo giorno. Qui tutte le istruzioni.


calendario avvento 9 calze


10) Con i coni di carta colorata


Un'ultima idea per creare in poco tempo e quasi senza spendere un Calendario dell'Avvento personalizzato. Si tratta di creare dei coni di carta colorata. In ogni cono basterà inserire una caramella, un cioccolatino o una sorpresa. Qui le istruzioni.


calendario avvento 10 coni carta


Marta Albè


Fonte foto: parentmap.com


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Il primo villaggio di Natale con e per gli animali salvati dal macello

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Il primo Villaggio di Natale con e a favore degli animali. Aprirà dall'ultimo week end di novembre, e per tutti i successivi di dicembre, ad Appiano Gentile per far conoscere la Fattoria delle Coccole, un esperimento di rifugio in cui asini, maiali, capre e altri animali salvati da sequestri o da maltrattamenti, ospitati e coccolati in uno spazio dedicato solo a loro, in cui vivere serenamente e liberi di interagire senza sfruttamento.


L'idea di realizzare una nuova tipologia di fattoria è di Bianca Tagliabue e Guido Gerletti, titolare della Ecotoys, azienda italiana di giocattoli ecologici, ma per anni biologo ricercatore e studioso di animali africani. Insieme hanno saputo attrarre numerosi volontari intorno a questo progetto.


Nasce così anche l'idea di creare il Villaggio di Natale, dove gli animali vivranno inter pares un Natale diverso, offrendo elementi di riflessione alla comunità umana per diventare più consapevoli rispetto al futuro della Terra. L'obiettivo è quello di regalare agli animali uno spazio più grande, la possibilità di essere adottati e di adottarne di nuovi per poterne salvare tanti altri e soprattutto di sensibilizzare noi umani a non vederli più come cibo ma come abitanti della terra, con dei diritti e con delle potenzialità terapeutiche uniche.


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Come? Le persone saranno accompagnate nella visita all'interno della Fattoria e sceglieranno poi un dono pensato per tutti gli animali, che sia una balla di fieno, un chilo di mele o carote, un'adozione a distanza, o la scelta di dedicare ore di volontariato. I visitatori potranno inoltre sostenere il progetto attraverso l'acquisto dei prodotti esposti nel Villaggio.


Sarà un magico Villaggio di Natale, con tutte le lucine necessarie a creare un atmosfera nel bosco fatato, ma con una particolarità unica: la possibilità di fare regali agli animali presenti e a quelli già salvati, ma ospitati temporaneamente presso altre strutture o privati.


Dove? La Fattoria delle Coccole ha sede presso la sede dell'Associazione Ingaia in via De Gasperi, 38 ad Appiano Gentile (Como) e sarà aperta dalle 10.00 alle 19.00 i giorni: 29/30 novembre, 6/7/8 dicembre, 13/14 dicembre e 20/21 dicembre.


Roberta Ragni


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Cipolla e aglio: dalla natura un aiuto per ridurre il rischio di cancro allo stomaco

cancro aglio cipolla


Cipolla e aglio, da sempre più di semplici alimenti: dei veri e propri farmaci. La scienza negli ultimi anni ha deciso di approfondire le proprietà della cipolla e degli alimenti della sua stessa famiglia, come l'aglio. Ora i ricercatori hanno messo in relazione il consumo di cipolle e aglio con la loro azione protettiva dello stomaco, in riferimento a problemi gravi come il cancro.


Lo studio è stato pubblicato sulla rivista scientifica Molecular Nutrition & Food Research. E' stato condotto dagli esperti dell'Università degli Studi di Milano e dell'Istituto Farmacologico Mario Negri. L'obiettivo dello studio è quello di fornire nuovi dati epidemiologici e di riassumere le prove sull'associazione tra assunzione di cipolle e aglio e rischio di cancro allo stomaco.


I ricercatori sono giunti alla seguente conclusione: l'elevato consumo di alimenti delle varietà Allium, come aglio e cipolle, è in grado di ridurre il rischio di cancro gastrico. Gli esperti restano comunque in attesa di ulteriori dati scientifici per poter dare una conferma definitiva.


I ricercatori hanno confrontato le abitudini alimentari di 230 persone a cui era stato diagnosticato un tumore gastrico con quelle di 547 persone sane. Hanno osservato che chi consumava almeno 2 porzioni di cipolla alla settimana, da circa 50 grammi ciascuna, aveva un rischio di ammalarsi di tumore allo stomaco inferiore del 40% rispetto a chi non mangiava cipolle.


"Per avere una visione più completa abbiamo svolto anche una meta-analisi degli studi riportati in letteratura e relativi a più di 10 mila casi, che conferma i potenziali effetti protettivi di cipolle e dell'aglio nei confronti dei tumori dello stomaco"ha spiegato Carlo La Vecchia, docente di Epidemiologia dell'Università di Milano e coautore dello studio.


Insieme alle cipolle, anche il consumo di aglio è risultato utile. Infatti, l'abitudine di mangiare aglio ogni giorno è stata associata con una riduzione di oltre il 30% del rischio di tumore gastrico. Dunque aglio e cipolle, e in generale gli alimenti che contengono composti solforati, come il porro, sono utili per la prevenzione dei tumori e per il rallentamento di un batterio che causa ulcera e gastrite, l'Helicobacter Pylori. Studi precedenti avevano indicato l'aglio come un alimento protettivo rispetto al rischio di tumore al colon.


La scienza elogia in particolar modo il contenuto di quercitina di aglio e cipolle. Si tratta di un flavonoide della categoria dei polifenoli che è in grado di ridurre i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue, un fattore molto importante per proteggere l'organismo dal rischio cardiovascolare.


Marta Albè


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Altrogiornale intervista Amrit Srečko Šorli (F.O.P.I)

Altrogiornale intervista Amrit Srečko Šorli (F.O.P.I)

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“L’uomo per entrare in armonia con gli altri sistemi deve scoprire la consapevolezza. Per smettere di fare la guerra e creare una società senza tensioni sociali, in armonia con la natura, la specie umana deve crescere oltre tutte le identificazioni della mente. Rimanendo immersi nella mente rischiamo l’auto-distruzione. La storia ed il momento attuale


Altrogiornale intervista Amrit Srečko Šorli (F.O.P.I)

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Pesticidi e biologico: tolleranza zero, la prima sentenza storica in Italia

uva pesticidi tolleranza zero cover


Pesticidi, una sentenza storica che tutela gli agricoltori biologici. In Toscana un viticoltore è stato condannato per aver contaminato con i pesticid i la vegetazione, i terreni e l'abitazione del vicino, un coltivatore biologico.


La sentenza ha stabilito che chi usa pesticidi e prodotti agrochimici per coltivare non può contaminare i terreni degli agricoltori biologici vicini, né le case e i giardini dei privati. Tolleranza zero per la presenza di pesticidi nelle proprietà e nei terreni confinanti. Il viticoltore responsabile dell'accaduto dovrà pagare una multa congrua.


Inoltre sono stati imposti dei trattamenti sui terreni di confine, per annullare la deriva di prodotti chimici verso i terreni e i luoghi limitrofi. Vicino a Todi, nella verde Umbria, le colline sono state devastate dai disseccanti utilizzati da un agricoltore in viticoltura. Agernova, che comunica la notizia della sentenza, parla di Umbria non più verde, ma "arancione", come nella guerra del Vietnam.


La vittoria della causa per la tutela dei cittadini e degli agricoltori biologici dalle contaminazioni di pesticidi derivanti da aziende agricole limitrofe è avvenuta presso il Tribunale di Pistoia. Il riferimento è a prodotti chimici pericolosi per la salute e nocivi per l'ambiente.


Il prof. Giuseppe Altieri ha redatto le perizie tecniche per verificare le derive di pesticidi e ha chiesto al giudice di applicare la tolleranza zero per il diritto di chi non vuol essere contaminato da pesticidi, agricoltori biologici e cittadini in generale.


Il problema ha riguardato in particolar modo la presenza di residui di Comoxanil, un fungicida, sulla vegetazione e nella proprietà dell'agricoltore biologico Michelacci, in corrispondenza del momento in cui il viticoltore confinante effettuava trattamenti a base di tali prodotti.


Grazie a questa sentenza, è passato il principio del diritto all'assenza di contaminazione. All'eventuale prossima contaminazione, l'agricoltore biologico potrebbe denunciare nuovamente il viticoltore per utilizzo scorretto di pesticidi.


Ora si dovrà continuare a lavorare per diffondere il modello di azione legale per il diritto alla deriva zero pesticidi e imporre l'assenza di residui di pesticidi nei prodotti biologici in quanto gli eventuali confinanti che usano prodotti chimici non devono contaminare le coltivazioni biologiche, mentre oggi tale residuo è consentito, a livelli pericolosi per la salute, dal momento che, secondo quanto comunicato da Agernova, i danni da pesticidi si esplicano anche a livelli infinitesimi, e soprattutto indesiderati dai consumatori biologici (tolleranza corrispondente a 0,01 mg/kg, un livello molto superiore ai limiti di rilevazione della presenza di pesticidi).


Marta Albè


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Allerta alimentare: Eurospin ritira la farina di mais Albatros per celiaci

farina mais impanatura eurospin ritirata


Celiaci e intolleranti al glutine: attenzione alla farina di mais per impanatura. Eurospin ha deciso di ritirare dagli scaffali la Farina di mais tostato per impanatura Albatros, pubblicizzata come prodotto dietetico senza glutine, con tanto di spiga barrata come logo sulla confezione.


Questa farina di mais tostato viene indicata come prodotto senza glutine adatta ai celiaci , da utilizzare in particolare per fritture più croccanti, gustose e digeribili. Eurospin ha dato l'annuncio del ritiro del prodotto sul proprio sito web .


Eurospin informa che qualora si sia acquistato l'articolo Impanatura di mais tostato nella confezione da 375 grammi a marchio Albatros, del produttore Molino Nicoli, con scadenza 15.11.2015, si dovrà riconsegnare il prodotto presso il punto vendita in cui è stato acquistato.


Il prodotto in questione è stato ritirato dalla vendita perché contiene una sostanza inquinante. La confezione acquistata verrà rimborsata o sostituita. La Farina di mais tostato senza glutine a marchio Albatros è venduta in tutta Italia, escluse le seguenti regioni: Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Marche, Toscana, Umbria.


La speranza è che la comunicazione da parte della catena di discount sia stata tempestiva e che nessuno abbia conseguenze per la salute a causa del consumo di questo prodotto. Se avete acquistato questo prodotto presso un punto vendita Eurospin, riportatelo in negozio e richiedete un rimborso o una sostituzione. E' un vostro diritto.


mais impanatura eurospin


Per maggiori informazioni contattate Europsin .


Marta Albè


Fonte foto: eurospin.it


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Vaccino anti-influenzale: ritirati due lotti prodotti a Rosia e Siena

vaccini-influenza-ritirati


Le coperture vaccinali sono davvero esenti da rischi? Avviene ormai non troppo raramente che alcuni lotti di vaccini vengano ritirati in quanto potenzialmente pericolosi, questa volta è accaduto a due lotti del vaccino anti-influenzale FLUAD prodotti negli stabilimenti Novartis Vaccines and Diagnostic srl a Rosia e a Siena.


L’Aifa, l’agenzia italiana del farmaco, ha deciso di bloccare e ritirare in via cautelativa i lotti sospetti (142701 e 143301) in seguito al decesso di 3 pazienti, potenzialmente imputabili alla somministrazione del vaccino FLUAD. Come ha reso noto l’Aifa: ''tre eventi ad esito fatale hanno avuto esordio entro le 48 ore dalla somministrazione delle dosi dei due lotti".


I lotti incriminati non erano venduti nelle farmacie ma si tratta di quei vaccini che vengono somministrati esclusivamente nelle strutture pubbliche o presso i medici di famiglia.


L'Istituto Superiore di Sanità si è mostrato concorde con l’Aifa al ritiro di questi vaccini e al più presto analizzerà i campioni per capire se davvero questi possano aver creato le gravi reazioni avverse che hanno procurato la morte dei 3 pazienti, due in Sicilia e uno in Molise. Non sarebbe poi stato ancora ufficializzato un quarto decesso, come riportato da La Nazione di Firenze, quello di un anziano a cui è stato somministrato il vaccino incriminato mercoledì scorso e che ieri sarebbe deceduto a Prato.



Nonostante questo, con un comunicato stampa l’Iss “raccomanda fortemente di continuare nella campagna vaccinale anti-influenzale, che ogni anno contribuisce a far superare la stagione invernale a milioni di persone, soprattutto anziani e soggetti nelle fasce di popolazione più fragili per le quali, senza vaccinazione, le complicazioni dell’infezione influenzale potrebbero essere gravi e, in molti casi, fatali”.



Per i medici, dunque, niente panico né psicosi da vaccini. Viene comunque e ugualmente da chiedersi: l'influenza è una malattia davvero così pericolosa contro la quale è necessaria una protezione? Forse per chi ha il sistema immunitario già debilitato sì, ma allora non lo sono altrettanto tutti gli altri virus parainfluenzali per i quali non ci sono vaccini e che in particolare quest'anno hanno provocato sintomatologie molto simili?


Francesca Biagioli


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Torta senza farina

Rieccomi dopo i lavori di ristrutturazione e… la varicella (uffa!!). Sono tornata oggi al lavoro e per ringraziare il mio collega che si è accollato tutto il lavoro della settimana da solo ho pensato di fargli una tortina. A lui è piaciuta molto (e anche le mie onnivore colleghe si sono leccate le dita e […] ...continua sulla fonte http://ift.tt/129edPW che ringraziamo.

Cioccofeijoa

Non so quanti di voi conoscono la feijoa, ma è un frutto fantastico, riporto qui le proprietà: la feijoa sellowiana è ricca di iodio e non contiene colesterolo. Sia il frutto che le foglie, ma soprattutto i semi hanno proprietà antibatteriche e gli stessi frutti carnosi e profumati hanno proprietà antiossidanti. Il suo estratto viene […] ...continua sulla fonte http://ift.tt/129egv0 che ringraziamo.

Mopur al tè verde

Tutti i miei seitan, muscoli di grano e mopur sono modificati con l’aggiuta di verdure per avere più fibra. Quindi anche il mio primo mopur ha subito lo stesso “trattamento” con l’aggiunta di foglie di rapa rossa e delle foglie di tè verde che avanzano dopo aver fatto la tisana e che non butto mai, […] ...continua sulla fonte http://ift.tt/1AYmJQY che ringraziamo.

giovedì 27 novembre 2014

Insonnia cronica: aumenta il rischio di morte prematura

insonnia morte


L'insonnia , fastidiosa nemica di molte nostre notti. Ma a lungo andare dormire poco e male può portare anche alla morte prematura. Nessuna esagerazione, ma quanto dimostrato da uno studio condotto dall'University of Arizona.


Non si tratta della sporadica perdita di sonno, l'insonnia cronica. Un disturbo purtroppo molto comune ma che può diventare mortale. La ricerca è durata oltre 40 anni, dimostrando che l'insonnia cronica è associata a più alti livelli di infiammazione nel sangue. Quest'ultima è a sua volta responsabile della maggior parte delle malattie croniche (patologie cardiache, diabete, demenza, cancro e depressione).


A rilevare l'associazione tra l'insonnia persistente, le infiammazione e la mortalità è stato il team dell'Arizona Respiratory Center guidato dal dott. Sairam Parthasarathy e dal dott. Stefano Guerra.


Gli scienziati hanno preso in esame gli esiti di uno studio sulla respirazione del Tucson Epidemiological Study of Airway Obstructive Disease, che ha avuto inizio nel 1972 e ha seguito i partecipanti per decenni. I dati hanno mostrato che l'insonnia cronica è associata a livelli più elevati di infiammazione nel sangue e a un aumento del 58 per cento del rischio di morte.


I ricercatori hanno scoperto che, a differenza dell'insonnia intermittente (chi soffre questo tipo di insonnia ha un sonno leggero per tutta la notte), quella cronica e persistente che durava per almeno sei anni era associata alla mortalità. Hanno inoltre scoperto che maggiori livelli di infiammazione (misurati da un biomarker nel sangue chiamato proteina C-reattiva) e un aumento di infiammazione in tali biomarcatori erano associati all'insonnia persistente e alla morte.


Una maggiore comprensione dell'associazione tra di insonnia persistente e morte dovrebbe aiutare nel trattamento della popolazione a rischio”, ha detto Parthasarathy, autore principale dello studio. “Abbiamo scoperto che i partecipanti con insonnia persistente avevano un aumento del rischio di morire per problemi al cuore e ai polmoni” indipendente da altri fattori come sesso ed età.


La ricerca basata sui biomarcatori potrebbe potenzialmente far progredire la precisione scientifica nel prevedere gli esiti clinici futuri in pazienti con l'insonnia.


Un problema che colpisce un numero molto elevato di persone nel mondo, anche tra i bambini , che ancora non ha una vera e propria cura, anche se piccole accortezze possono aiutare, come l'alimentazione e alcuni rimedi naturali.


Francesca Mancuso


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Come si muovono le correnti oceaniche?

Come si muovono le correnti oceaniche?

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Gli scienziati dell’ESA hanno realizzato quella che ritengono essere la più accurata mappa delle correnti oceaniche globali.

Vi ricordate di GOCE? Se il nome non vi suggerisce nulla, provate a far mente locale sull’annuncio diramato nel novembre dell’anno scorso dalla protezione civile italiana in occasione del rientro in atmosfera di un satellite ESA, con il


Come si muovono le correnti oceaniche?

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L'Hachiko siberiano: bassottina attende in ospedale il proprietario defunto da un anno (FOTO)

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Da più di un anno attende nello stesso posto il suo proprietario, che, purtroppo, non tornerà mai più. È stata da subito battezzata l'Hachiko siberiano, questo bassotta color marrone, che aspetta invano in un ospedale siberiano il suo papà umano, morto un anno fa.


La sua storia somiglia molto a quella dell'Akita più famoso del mondo, che ogni sera per 10 anni si è recato alla stazione ferroviaria sperando in un ritorno del suo proprietario dal treno delle 16.00. non sapeva che non sarebbe mai più uscito da quelle porte.


E proprio come il cane giapponese, anche Masha è diventata nota e molto amata in Siberia, con pazienti e operatori dell'Ospedale di Novosibirsk che hanno deciso di offrirle un letto caldo e pappe buone. Consapevoli della sua tristezza, tutti sperano che un amante degli animali si faccia avanti per adottare la buffa bassotta e darle una nuova casa.


Il medico Vladimir Bespalov racconta: "'Non c'è niente che la medicina possa fare in questo caso, stiamo ancora sperando che Masha sarà in grado di trovare un altro proprietario. Un giorno, e speriamo che venga presto, la nostra Masha si fiderà di qualcuno".


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Nel frattempo lei continua ad aspettare, ogni giorno, in ospedale, probabilmente perché crede che il suo umano sia ancora lì, o forse perché non ha un altro posto dove andare. Quel che è certo è che con la sua fedeltà eterna, Masha entra nel cuore di chiunque conosca la sua storia.


Roberta Ragni


Fonte e Photo Credit


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I cani ci ascoltano e capiscono le parole. La nuova ricerca che lo conferma

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I cani ascoltano le nostre parole, non solo le nostre voci. I proprietari sostengono spesso che i loro animali domestici capiscano tutto quello che dicono. Ora un nuovo studio della University of Sussex conferma che i migliori amici dell'uomo elaborano le informazioni del linguaggio umano in un modo molto simile al nostro, come già una precedente ricerca aveva intuito.


Dopo aver studiato oltre 250 cani, cercando di capire le loro risposte a una serie di comandi vocali, il team di ricercatori, guidati da Victoria Ratcliffe e David Reby, ha scoperto che, come gli esseri umani, i cani usano diverse parti del cervello per elaborare i componenti verbali di una frase familiare, così come le emozioni o l'intonazione.



"Anche se non possiamo dire in che misura essi comprendono la complessità del contenuto verbale, il nostro studio suggerisce che i cani prestano attenzione a queste informazioni del linguaggio umano e percepiscono il contenuto in modo simile alla percezione umana. Vogliamo verificare se i cani mostrano queste somiglianze con gli esseri umani, perché sono stati selezionati per rispondere ai comandi verbali umani durante l'addomesticamento", spiega la ricercatrice.



{youtube}DgeFDnzIpA8{/youtube}


Gli esseri umani utilizzano principalmente l'emisfero sinistro del loro cervello per elaborare il contenuto verbale della parola e l'emisfero destro per elaborare le caratteristiche della voce - che si tratti di familiari, maschi o femmine - e il suo contenuto emotivo. Studi precedenti hanno dimostrato che altri mammiferi usano zone specifiche del cervello durante l'elaborazione delle vocalizzazioni della propria specie, ma ora a essere indagte sono le reazioni degli animali domestici in risposta alle diverse componenti del linguaggio umano.


Insomma, se vi sembra che il vostro cane vi capisce quando parlate non siete pazzi. È davvero così. Lo studio è stato pubblicato su Current Biology.


Roberta Ragni


Fonte e Photo Credit


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Gumhead: quella testa gigante ricoperta di chewing-gum masticati

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La cattiva abitudine di gettare per terra le gomme da masticare è dura a morire. Rimuovere i chewing-gum dalle strade ha enormi costi economici. Ad esempio a Roma si spendono ben 5,5 milioni di euro. In media in ogni metro quadro di strada si trovano 20 gomme appiccicate all'asfalto. Come risolvere il problema?


Lo scrittore e artista canadese Douglas Coupland ha dato vita ad un progetto artistico davvero originale per sensibilizzare al tema delle gomme da masticare gettate a terra con noncuranza. A creato una grande testa in vetroresina su cui le persone potevano appiccicare i chewing-gum masticati. Si tratta di un' esempio della chewing-gum art , che permette di trasformare le gomme da masticare in opere d'arte.


In questo modo è possibile avere un'idea del numero di chewing-gum che giorno dopo giorno vengono gettati sulle strade. Gumhead è stata installata a Vancouver, in Canada, nel piazzale della Vancouver Art Gallery, in Howe Street.


E' rimasta esposta da maggio a settembre 2014 creando non pochi problemi a causa del caldo estivo, con lo scioglimento delle gomme da masticare, che inevitabilmente attiravano gli insetti.


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Secondo l'artista, l'installazione di Gumhead si è rivelata un vero e proprio successo. Ha aiutato i comuni cittadini a comprendere i problemi legati alle comuni gomme da masticare, che non sono biodegradabili e che risultano molto difficili da rimuovere dalle strade.


Gumhead si è rivelata un'opera d'arte interattiva. L'artista canadese non aveva mai visto così tante persone avvicinarsi alle sue creazioni e interagire per la loro realizzazione. I chewing-gum si sono trasformati in un mezzo artistico per colorare questa originale testa gigante, ma anche per sensibilizzare al problema dei rifiuti in città e ad un maggiore senso civico.


Marta Albè


Fonte foto: mymodernmet.com


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Fotovoltaico: celle piu' efficienti grazie ai dischi Blu-Ray

bluray


Le prestazioni delle celle fotovoltaiche potranno essere migliorate dal Blu-Ray. Avete letto bene. Proprio la tecnologia usata per i video sarà alla base del miglioramento del rendimento del solare.


A scoprirlo un gruppo di ricerca della Northwestern University. Secondo gli scienziati, il modello con cui sono “scritte” le informazioni su un disco Blu-ray funziona bene e ha tutte le carte in regola per migliorare l'assorbimento della luce attraverso lo spettro solare. E i ricercatori sanno anche perché.


Abbiamo avuto la sensazione che i dischi Blu-ray avrebbero potuto funzionare per migliorare le celle fotovoltaiche, e, per la nostra gioia, abbiamo scoperto che i modelli esistenti vanno bene”, ha detto Huang Jiaxing, chimico dei materiali e professore associato di scienza dei materiali e ingegneria della McCormick School of Engineering and Applied Science., che ha partecipato alla ricerca. “È come se gli ingegneri elettronici e gli informatici che hanno sviluppo la tecnologia Blu-ray abbiano inconsciamente fatto anche il nostro lavoro”.


Non importa se si tratta di Superman, di un film storico o di un cartone animato. Non è il contenuto che conta ma la sostanza, in questo caso ancora di più. In collaborazione con Cheng Sun, professore associato di ingegneria meccanica della McCormick, Huang e il suo team hanno testato una vasta gamma di film e show televisivi archiviati su dischi Blu-ray, tra cui film d'azione, fiction, documentari, cartoni animati e contenuti in bianco e nero, e hanno scoperto che il contenuto del video non importava. Tutti miglioravano l'assorbimento della luce nelle celle solari.


blu-ray-disc


Proprio così. La tecnologia Blue-Ray, come noi la conosciamo, è già in grado di potenziare le celle fotovoltaiche perché il modello di memorizzazione dei dati trasferiti alla cella aumenta l'assorbimento della luce.


Nel loro studio, i ricercatori hanno prima selezionato il film Supercop. Hanno replicato il modello sul livello attivo di una cella polimerica scoprendo così che essa diventava più efficiente di una cella solare di controllo con un pattern casuale sulla sua superficie.


Perché? I dischi Blu-ray contengono una maggiore densità di dati rispetto a DVD o CD. Questo modello, messo a punto nel corso di decenni per la memorizzazione dei dati, trasferito sulla superficie delle celle solari, aiuta a migliorare il loro l'assorbimento della luce e di conseguenza le prestazioni. Questo miglioramento è stato misurato ed è pari al 21,8 per cento.


Oltre a migliorare le celle fotovoltaiche polimeriche, la nostra simulazione suggerisce che i modelli del Blu-ray potrebbero essere applicati in generale alla cattura della luce in altri tipi di celle solari,” spiegano.


Un campo su cui si lavora da tempo. Il mondo scientifico sta infatti cercando di aumentare l'efficienza del fotovoltaico senza far lievitare i costi. La soluzione è dunque il Blu-Ray?


Francesca Mancuso


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Fotovoltaico: le celle solari che riducono i costi del 75%


Fotovoltaico: realizzate celle solari spray più economiche ed efficienti


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mercoledì 26 novembre 2014

Chutney di pomodori verdi

Ciao! Con gli ultimi pomodori verdi dell’orto ho fatto questa chutney niente male. Ingredienti: 600 gr di pomodori verdi 6 C di aceto di mele 4 C di zucchero di canna 2 cipolle grandi 1 c di semi di senape 1 c di ras el hanout 1 c di curcuma 1 c di cumino 2-3 […] ...continua sulla fonte http://ift.tt/1y1FC4x che ringraziamo.

Fotovoltaico: celle piu' efficienti grazie alla tecnologia Blu-Ray

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Le prestazioni delle celle fotovoltaiche potranno essere migliorate dal Blu-Ray. Avete letto bene. Proprio la tecnologia usata per i video sarà alla base del miglioramento del rendimento del solare.


A scoprirlo un gruppo di ricerca della Northwestern University. Secondo gli scienziati, il modello con cui sono “scritte” le informazioni su un disco Blu-ray funziona bene e ha tutte le carte in regola per migliorare l'assorbimento della luce attraverso lo spettro solare. E i ricercatori sanno anche perché.


Abbiamo avuto la sensazione che i dischi Blu-ray avrebbero potuto funzionare per migliorare le celle fotovoltaiche, e, per la nostra gioia, abbiamo scoperto che i modelli esistenti vanno bene”, ha detto Huang Jiaxing, chimico dei materiali e professore associato di scienza dei materiali e ingegneria della McCormick School of Engineering and Applied Science., che ha partecipato alla ricerca. “È come se gli ingegneri elettronici e gli informatici che hanno sviluppo la tecnologia Blu-ray abbiano inconsciamente fatto anche il nostro lavoro”.


Non importa se si tratta di Superman, di un film storico o di un cartone animato. Non è il contenuto che conta ma la sostanza, in questo caso ancora di più. In collaborazione con Cheng Sun, professore associato di ingegneria meccanica della McCormick, Huang e il suo team hanno testato una vasta gamma di film e show televisivi archiviati su dischi Blu-ray, tra cui film d'azione, fiction, documentari, cartoni animati e contenuti in bianco e nero, e hanno scoperto che il contenuto del video non importava. Tutti miglioravano l'assorbimento della luce nelle celle solari.


blu-ray-disc


Proprio così. La tecnologia Blue-Ray, come noi la conosciamo, è già in grado di potenziare le celle fotovoltaiche perché il modello di memorizzazione dei dati trasferiti alla cella aumenta l'assorbimento della luce.


Nel loro studio, i ricercatori hanno prima selezionato il film Supercop. Hanno replicato il modello sul livello attivo di una cella polimerica scoprendo così che essa diventava più efficiente di una cella solare di controllo con un pattern casuale sulla sua superficie.


Perché? I dischi Blu-ray contengono una maggiore densità di dati rispetto a DVD o CD. Questo modello, messo a punto nel corso di decenni per la memorizzazione dei dati, trasferito sulla superficie delle celle solari, aiuta a migliorare il loro l'assorbimento della luce e di conseguenza le prestazioni. Questo miglioramento è stato misurato ed è pari al 21,8 per cento.


Oltre a migliorare le celle fotovoltaiche polimeriche, la nostra simulazione suggerisce che i modelli del Blu-ray potrebbero essere applicati in generale alla cattura della luce in altri tipi di celle solari,” spiegano.


Un campo su cui si lavora da tempo. Il mondo scientifico sta infatti cercando di aumentare l'efficienza del fotovoltaico senza far lievitare i costi. La soluzione è dunque il Blu-Ray?


Francesca Mancuso


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Cotone biologico: tutti i benefici ambientali in uno studio

cotone biologico benefici


Quali sono i benefici ambientali del cotone biologico? Uno studio internazionale sulla valutazione del ciclo di vita de cotone biologico li ha riuniti e ha dimostrato che la coltivazione del cotone bio è responsabile di minori impatti ambientali rispetto al cotone convenzionale.


Lo studio sul cotone biologico è stato commissionato da Textile Exchinge , organizzazione internazionale no-profit che si occupa di promuovere un'industria tessile più sostenibile. All'analisi ha contribuito anche ICEA .


L'analisi si basa sui dati raccolti da produttori presenti in India, Cina, Tirchia, Tanzania e Stati Uniti, che da soli rappresentano il 97% della produzione mondiale di cotone biologico. Lo studio Life Cycle Assessment ha valutato l'impatto della coltivazione del cotone biologico nelle categorie effetto serra, erosione del suolo, potenziale di acidificazione, consumi di acqua e di energia.


I risultati ottenuti sono stati sottoposti alla revisione da parte di un gruppo di esperti esterni e indipendenti (peer review) e poi confrontati con quelli di un altro studio relativo al cotone convenzionale che era stato condotto da Cotton Inc. nel 2012. Dal confronto dei due studi è emerso che dal cotone biologico si ottengono i seguenti risultati:


- 46% riduzione delle emissioni di gas climalteranti

- 70% riduzione delle emissioni responsabili dell'acidificazione

- 26% riduzione dell'eutrofizzazione, ovvero dell'eccessivo arricchimento di sostanze nutritive dell'ecosistema

- 91% riduzione consumi di acqua destinata principalmente all'irrigazione (esclusa l'acqua piovana)

- 62% riduzione consumi di energia primaria.


Questo studio permette di soddisfare la crescente richiesta di dati per verificare i benefici ambientali derivanti dalla produzione del cotone biologico. Le aziende del tessile che fanno parte di TE condividono l'obiettivo comune di ridurre gli impatti ambientali del settore. Tra i nomi più noti troviamo H&M, C&A, Nike e Inditex.


"La pubblicazione dello studio LCA di Organic Cotton segna un punto di svolta per l'industria del cotone biologico nel suo complesso", - fa notare Rhea Pepper, amministratore delegato di Textile Exchange: "per 12 anni abbiamo promosso i benefici ambientali del cotone biologico, questo studio ci permette di mostrare i dati a supporto di quanto già sappiamo - che cioè il cotone biologico è più sostenibile per l'ambiente rispetto al cotone convenzionale. Questi risultati rendono giustizia alle persone e alle organizzazioni lungo tutta la catena di approvvigionamento del cotone organico, compresi gli agricoltori, i filatori, i marchi e i rivenditori fino al consumatore finale. Impegnarsi nel piantare, crescere, coltivare e utilizzare tessuti in cotone biologico è anche un impegno per migliorare la nostra acqua, il nostro suolo, la nostra aria".


Anche le multinazionali dell'abbigliamento, dunque, sembrano interessate a cambiare rotta, visto l'impatto ambientale del cotone convenzionale e per via delle richieste di una maggiore sostenibilità da parte dei consumatori. La crescente richiesta di cotone biologico da parte delle aziende potrebbe però non risultare soddisfatta dalle attuali coltivazioni dato che la produzione è ancora piuttosto scarsa. Segno che per la produzione agricola del cotone è ora di cambiare rotta, con un passaggio al biologico.


Consulta qui lo studio di Textile Exchange.


Marta Albè


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Allergie alimentari: nei ristoranti scatta l'obbligo di segnalazione dei cibi a rischio

cibi allergia


Allergie, più tutele per chi va al ristorante. Dal 13 dicembre 2014 entra in vigore il regolamento comunitario che obbliga i ristoranti a segnalare la presenza nei piatti di ingredienti che possono provocare allergie e intolleranze .


L'obiettivo principale è la tutela della salute dei consumatori, ma purtroppo non mancherebbero le lamentele da parte dei ristoranti stessi. L'obbligo non riguarda soltanto i ristornati veri e propri, ma anche bar, mense e gelaterie.


Ogni piatto del menù dovrà essere accompagnato da un elenco che indichi con precisione la presenza eventuale di ingredienti a rischio. Si tratterà di una sorta di bugiardino, come per i farmaci. Le indicazioni riguarderanno 14 principali ingredienti e elementi nutritivi che possono causare allergie e intolleranze, come glutine e lattosio.


In alternativa nel punto di ristoro dovrà essere presente un incaricato che indichi con precisione la presenza di allergeni nel piatto prescelto dall'avventore. Insomma, sembra davvero che in nome della trasparenza e per tutelare la salute della clientela nei piatti del ristorante non dovranno più esserci "ingredienti segreti".


In particolare, dovranno essere segnalati: tutti i cereali che contengono glutine, i crostacei, il pesce, le arachidi, la soia, il latte, il lattosio, le arachidi, la frutta a guscio (mandorle, nocciole, noci, pistacchi), i semi di sesamo, la senape, il sedano, l'anidride solforosa e i solfiti (superiori a determinate concentrazioni), i molluschi e i lupini.


Il regolamento comunitario entrerà in vigore in contemporanea in tutti i Paesi UE. Le aziende alimentari dovranno fare molta più attenzione all'indicazione degli ingredienti, soprattutto se sono legati a rischio di allergie e intolleranze. Celiaci, allergici e intolleranti probabilmente avranno vita più facile al ristorante.


Non mancano, in ogni caso, le lamentele da parte dei ristoranti . La Federazione Italiana Pubblici Esercizi infatti dichiara che i ristoranti non sono ancora a conoscenza delle modalità con cui rispettare il nuovo regolamento e quali saranno le sanzioni in caso di inadempienza.


I ristoranti italiani in vista del 13 dicembre saranno tutti pronti a rispettare le nuove norme? Ricordate che conoscere gli ingredienti dei piatti che ordinate al bar o al ristorante è un vostro diritto. Essere informati della presenza di allergeni può salvarvi la vita.


Marta Albè


Fonte foto: portlandgeneral.com


{youtube}3_aFYJVaDXM{/youtube}


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La pillola che rende i gas intestinali profumati di rosa o cioccolato

pillola-profuma-peti


In un mondo ancora alla ricerca di pillole miracolose in grado di risolvere i più disparati problemi di salute, ecco che ne abbiamo scoperta una davvero originale: la pillola per chi soffre di aerofagia e vuole avere le proprie emissioni di gas al profumo di rosa o al cioccolato!


Sì, avete capito proprio bene, si tratta di un piccolo preparato da ingerire in grado di rendere profumati i peti. Ad inventarlo è stato un francese di 65 anni, Christian Poincheval, che ha pensato le persone potessero gradire una gamma di pillole in grado di far sì che gli sconvenienti e puzzolenti gas intestinali si trasformino invece in emanazioni dolci e gradite.


Come ha dichiarato al Telegraph l’idea gli è venuta una sera che era in compagnia degli amici e, a causa di un pasto molto abbondante, i commensali si erano lasciati andare ad una serie di emanazioni poco piacevoli soprattutto quando si è a tavola.


Le nuove pillole, tutte realizzate al 100% con ingredienti naturali come finocchio, violetta, rosa, alghe e mirtilli, dopo essere state approvate dalle autorità sanitarie, vengono vendute già da qualche anno su internet sul sito pilulepet.com. Secondo l’inventore potrebbero essere un ottimo regalo di Natale e per questo in occasione delle festività è stato lanciato un nuovo prodotto al profumo di cioccolato.


Il costo delle pillole, che tra l’altro promettono anche di portare benefici come la riduzione di gas e gonfiore, è di 9,99 euro per una confezione da 60 pezzi. E gli affari vanno bene, come ha dichiarato Poincheval: "Ho tutti i tipi di clienti. Alcuni le comprano perché hanno problemi di flatulenza e altri per fare uno scherzo ai propri amici. Natale vede sempre un aumento delle vendite”.


Francesca Biagioli


Foto: pilulepet.com


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Giornata mondiale contro il foie gras: stop all'orrore del fegato grasso delle oche (VIDEO)

foie gras 1


Oggi è la giornata mondiale contro il foie gras, un alimento dietro il quale si cela la sofferenza di milioni e milioni di animali. Si stima che solo in Francia oltre 40 milioni di anatre e 100mila oche l'anno siano sottoposte al crudele "gavage", che consiste nell'inserimento di un tubo fin dentro la gola dell'uccello per forzarlo a mangiare quantità enormi e nutrizionalmente disequilibrate di cibo.


Vengono poi uccise, per poter mettere sul mercato il loro fegato malato, cresciuto in poche settimane più di dieci volte oltre la norma. Ma, anche grazie alla pubblicazione nel 2012 da parte di Animal Equality di una toccante investigazione all'interno degli allevamenti di Foie gras, in Italia è molto cresciuta la sensibilità verso il tema. Tanto che la Coop, una delle principali reti di distribuzione del Paese, ha scelto per ragioni etiche di eliminare dai banchi dei propri punti vendita il contestatissimo prodotto frutto di una così grande sofferenza.


Eppure, mentre nel mondo l'opposizione alla dolorosa pratica si fa sentire sempre di più (dopo il divieto di importazione in CaliforniaCalifornia ed Israele, anche l'India ha messo al bando il prodotto su tutto il territorio nazionale su tutto il territorio nazionale), la crudele industria d'Oltralpe continua incurante la sua attività a pieno ritmo. La Francia è infatti resta il più grande produttore di foie gras al mondo con circa 20,000 tonnellate l'anno, che rappresentano il 73% di tutta la produzione mondiale.


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Per questo oggi gli attivisti scendono in strada in tutto il mondo per protestare contro il foie gras. Come a Roma, dove, alle 11:00 in Piazza della Rotonda, davanti al Pantheon, verrà messa in scena una singolare quanto significativa dimostrazione per attirare l'attenzione sulla sofferenza che si cela dietro il consumo del fegato d'oca.


foie gras.jpg 2


Contemporaneamente alcuni membri di Animal Equality si recheranno presso l'Ambasciata di Francia in Piazza Farnese per consegnare all'Ambasciatrice Catherine Colonna una lettera firmata anche da alcuni esponenti del mondo istituzionale e politico italiano.


Per consultare il sito web della campagna clicca qui


Roberta Ragni


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Il pranzo accademico 2

Buongiorno ! Eccomi a riproporre una piccola raccolta di pasti in lunchbox per il mio pranzo in università. L’ultimo che ho preparato è stato questo, una “quasi parmigiana”. Ingredienti: 1 grossa melanzana tonda 250 g di passata di pomodoro 85 g di lenticchie secche origano qb Procedimento: Lesssate le lenticchie (già tenute in ammollo) per […] ...continua sulla fonte http://ift.tt/1xDJIdX che ringraziamo.

Evoliani a 5 stelle? Commento di Piero Cammerinesi

Evoliani a 5 stelle? Commento di Piero Cammerinesi

altrogiornale.org.


Evoliani a cinque stelle? Un po’ come dire ‘guerra umanitaria’ o ‘silenzio assordante’, un vero e proprio ossimoro, insomma.

Da una parte abbiamo un personaggio – Julius Evola – che rigetta integralmente il concetto stesso di egualitarismo e dall’altro un Movimento – il M5S – che parte dal principio di “uno vale uno”.

Da


Evoliani a 5 stelle? Commento di Piero Cammerinesi

altrogiornale.org.


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martedì 25 novembre 2014

Pressione alta: 10 rimedi naturali per abbassarla senza farmaci

pressione alta rimedi naturali ipertensione


Pressione alta, alcuni rimedi naturali e semplici accorgimenti possono aiutarci ad abbassarla. Vi avevamo già parlato dei consigli alimentari per abbassare le pressione sanguigna e degli alimenti insospettabili da evitare con la pressione alta a causa del sale, ora vi presentiamo alcuni rimedi utili da riscoprire per provare ad abbassare la pressione alta, magari prima di aver bisogno di ricorrere necessariamente ai farmaci.


L'ipertensione porta il cuore a lavorare con più fatica per pompare il sangue attraverso il corpo. L'elevata pressione del sangue sulle pareti delle arterie può portare a piccoli strappi nei vasi sanguigni, noti come cicatrici vascolari. Proprio qui rischia di insediarsi il colesterolo. Il fenomeno inoltre aumenta il rischio di coaguli di sangue. Se la pressione diventa troppo alta, le arterie si indeboliscono, la circolazione diventa difficile e il rischio di infarto e ictus aumenta. Meglio intervenire subito per abbassare le pressione.


Fino a questo momento le persone con la pressione alta si sono viste consigliare farmaci come unico trattamento ritenuto efficace dalla comunità scientifica, ma con il tempo le cose potrebbero cambiare. Soprattutto, sarebbe bene puntare sulla diffusione di alimentazione corretta e stili di vita più sani in nome della prevenzione.


1) Probiotici


Uno studio recente ha rivelato che i probiotici, i batteri buoni contenuti nei cibi fermentati, possono contribuire a tenere sotto controllo la pressione del sangue. Gli esperti hanno rilevato che consumare un quantitativo appropriato di probiotici per almeno due mesi risulta in grado di abbassare la pressione del sangue. La nuova ricerca è stata pubblicata sulla rivista Hypertension e combina i risultati di nove studi che hanno richiesto ad una parte dei partecipanti di assumere con regolarità dei probiotici. I ricercatori ribadiscono comunque di non sostituire i medicinali per la pressione alta con i probiotici, ma se mai di affiancare entrambi i rimedi, in attesa di saperne di più.


2) Karkade'


Una ricerca condotta da un gruppo di esperti della Tufts University di Medford, negli Stati Uniti, ha rivelato che bere 3 infusi di karkadè al giorno, da 240 ml ciascuno, può aiutare ad abbassare la pressione sanguigna, riportandola a valori ottimali. La tisana al karkadè (fiori di ibisco) può essere utile per prevenire la progressione della pressione alta verso una condizione di ipertensione più grave.


Leggi anche: Karkadè: benefici, usi e come gustarlo al meglio


3) Te'


Una ricerca ha monitorato per 10 anni un gruppo di persone per verificare l'effetto di bevande come tè e caffè sulla pressione sanguigna. I risultati hanno mostrato che chi beveva un massimo di 4 tazze di queste bevande al giorno aveva una pressione arteriosa più bassa rispetto a chi invece non lo faceva. Soprattutto il tè, secondo questa ricerca, contribiosce a far scendere la pressione rallentando anche la frequenza cardiaca.


4) Aglio crudo


L'aglio, in particolare l'aglio crudo, è considerato un vero e proprio farmaco naturale in grado di contribuire ad abbassare la pressione sanguigna. L'aglio purifica il sangue e tonifica l'apparato cardiocircolatorio. Piccole quantità di aglio, ancora meglio se si tratta di aglio crudo, possono essere assunte quotidianamente per verificarne gli effetti benefici sulla pressione, in caso di ipertensione.


Leggi anche: Aglio: le proprieta' e i mille utilizzi


5) Infuso di tiglio


A chi soffre di ipertensione collegata a problemi digestivi e di insonnia, si consiglia di assumere 2-3 tazze al giorno di infuso di fiori di tiglio. Il tiglio ha un'azione vasodilatatrice, che fluidifica il sangue e aiuta in questo modo a prevenire la stasi venosa. L'assunzione di fiori di tiglio può indurre sonnolenza. Chiedete maggiori consigli in proposito al vostro erborista di fiducia.


6) Olio essenziale di Ylang-Ylang


Tra i numerosi oli essenziali utilizzati come rimedi erboristici per quanto riguarda il problema dell'ipertensione spicca l'olio essenziale di Ylang-Ylang. Denièle Festy, farmacista francese esperta di olio essenziali, suggerisce di utilizzare l'olio essenziale di Ylang-Ylang in caso di ipertensione, palpitazione e tachicardia applicandone una goccia sulla parte interna dei polsi e respirando profondamente. Per maggiori informazioni potete consultare il volume "La mia Bibbia degli oli essenziali" (Edizioni Sonda).


7) Acqua di cocco


Una buona circolazione dipende anche dall'alimentazione. L'acqua di cocco rappresenterebbe un valido aiuto per migliorare la circolazione sanguigna e per regolarizzare la frequenza cardiaca per via del suo contenuto di fibre, di proteine e di vitamina C. Tutto ciò avviene a beneficio della pressione sanguigna. L'acqua di cocco potrebbe rappresentare un aiuto naturale per renderla più stabile se assunta con regolarità. Potrebbe essere utile berne un bicchiere al mattino .


Leggi anche: Acqua di cocco: 10 benefici per la salute


8) Cardamomo


Uno studio condotto a dicembre 2009 pubblicato sull'Indian Journal of Biochemistry & Biophysics ha avuto al centro la polvere di cardamomo, che è stata somministrata nella quantità di 1 cucchiaino al giorno ai volontari per alcune settimane. I risultati hanno mostrato una riduzione significativa della pressione sanguigna. Provate a bere con regolarità una tisana al cardamomo e zenzero, come suggerisce Everyday Roots .


9) Biancospino


Il biancospino è uno dei rimedi erboristici più noti per chi soffre di pressione alta. E' una fonte di antiossidanti utili per i vasi sanguigni e per il cuore, Viene utilizzato per migliorare la funzione cardiaca e in caso di battiti irregolari. Il biancospino abbassa la pressione sanguigna rilassando e dilatando le pareti delle arterie. Per fare effetto, una cura a base di biancospino può richiedere alcune settimane. Chiedete consiglio al vostro erborista.


10) Tai Chi


La pratica del Tai Chi aiuta a ridurre la pressione arteriosa e il colesterolo. Lo hanno rilevato alcuni studi condotti presso l'Università di Taiwan, luogo dove per eccellenza gli abitanti praticano questa disciplina. Nel corso degli anni la scienza ha iniziato a confermare i numerosi benefici per la salute psico-fisica che questa pratica antica può apportare nella nostra vita quotidiana.


Marta Albè


Fonte foto: doctormurray.com


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Come preparare la pelle al freddo

preparare pelle freddo


Il calendario ha superato la metà di novembre e il freddo inizia a farsi sentire d'avvero. Come preparare la pelle all'arrivo del freddo e dell'inverno? La nostra pelle rischia di subire le conseguenze dell'abbassamento delle temperature, della secchezza o dell'umidità dell'aria. Ma possiamo prepararla ad affrontare il clima invernale.


In generale il cambio di stagione è sempre uno stress per la pelle e per l'organismo in generale. Ci sono diversi piccoli accorgimenti che possono migliorare lo stato della nostra pelle e che possono influenzarlo in positivo. Affrontare l'inverno per la pelle può essere una vera e propria sfida, soprattutto se nella nostra vita quotidiana trascorriamo molto tempo all'aria aperta. Ma secondo i dermatologi ognuno di noi può agire fin da subito per preparare la pelle al freddo e alle aggressioni dell'inverno.


Passare dalla lozione alla crema


Durante i mesi primaverili e estivi alcune persone preferiscono utilizzare lozioni più leggere rispetto alle creme per idratare la pelle. Con l'arrivo del freddo, però, la pelle potrebbe avere bisogno di un aiuto maggiore dall'esterno. Ecco dunque giunto il momento di passare dalla lozione leggera ad una crema più ricca.


Chi utilizza prodotti naturali, ad esempio, può provare ad utilizzare il gel d'aloe vera in primavera e in estate e a sostituirlo, o arricchirlo, con il burro di karitè in inverno e in autunno, soprattutto se la pelle si screpola facilmente. Secondo la dermatologa Deborah Sarnoff, in inverno la pelle si sente meglio se viene trattata con una crema più ricca di olio che di acqua, da applicare soprattutto la sera.


Fare docce più brevi


Docce e bagni caldi molto lunghi potrebbero rendere la pelle più sensibile al freddo. Meglio, a parere degli esperti, optare per bagni caldi più brevi e per docce tiepide, con il consiglio di asciugarsi subito molto bene, per non lasciare la pelle esposta all'umidità. Dopo il bagno e la doccia applicare una buona crema idratante su tutto il corpo.


Per il bagno e la doccia è bene scegliere detergenti molto delicati, magari arricchiti con oli dal potere nutriente, ed evitare il più possibile i prodotti aggressivi. In questo caso i prodotti di bellezza bio ci vengono incontro, con formulazioni adatte alle pelli secche e sensibili, che aiutano a prevenire secchezza e arrossamenti.


Non dimenticare la protezione solare


Questo consiglio vale soprattutto per chi trascorre molto tempo all'aria aperta anche durante l'inverno e per chi ama gli sport invernali. Se avete in programma un fine settimana da trascorrere sulle piste da sci o da dedicare al trekking in montagna, non dimenticate di portare con voi una protezione solare adatta al vostro tipo di pelle.


Le pelli sensibili rischiano di scottarsi per via di una lunga esposizione al sole senza protezione specifica, nonostante il freddo. Potrete rivolgervi alla vostra erboristeria di fiducia per scegliere una protezione naturale il più possibile a base di ingredienti naturali e adatta alle pelli più sensibili, con particolare attenzione al contenuto di nichel e di profumazioni sintetiche.


Allentare lo stress


Sappiamo bene che alcune persone sensibili soffrono maggiormente di stress e soprattutto delle sue conseguenze che possono manifestarsi sulla pelle. Anche un'alimentazione scorretta, ad esempio nel periodo delle festività di fine anno, può mettere a dura prova la bellezza della nostra pelle.


Gli esperti dunque consigliano di cercare di limitare i prodotti troppo raffinati, i cibi industriali confezionati e i classici piatti da fast food. Soprattutto, il cibo poco sano non deve diventare una valvola di sfogo per lo stress. Quando sarete in vacanza cercate di rilassarvi e di seguire una dieta sana, ricca di frutta e verdura fresca e di stagione. Anche la vostra pelle vi ringrazierà.


Indossare i guanti in anticipo


La maggior parte delle persone attende fino a quando le temperature arrivano sotto lo zero per iniziare ad indossare dei guanti per proteggere le mani. Per preparare la pelle al freddo meglio iniziare ad indossare dei guanti leggeri già dalle prime settimane di abbassamento delle temperature.


Se la pelle delle mani inizierà a screpolarsi fin dai primi freddi, sarà difficile poi sopportare le temperature davvero rigide. Dunque non dimenticate di portare i guanti con voi, soprattutto al mattino e alla sera. E già dall'autunno, se sapete che le vostre mani sono molto sensibili, applicate una crema specifica o del burro di karitè prima di andare a dormire e massaggiate a lungo le dita e i palmi delle mani. Vi sarà utile per riattivare la circolazione e per riscaldarle. In questo modo le vostre mani risuciranno a sopportare meglio il freddo.


Marta Albè


Fonte foto: blady.bg


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Veggie Bus: a Toronto un vecchio bus navetta diventa un farmer’s market itinerante

veggie bus toronto


Veggie Bus, a Toronto un vecchio bus navetta è stato trasformato in un farmer's market itinerante per trasportare frutta e verdura fresca e bio alle aree considerate come dei veri e propri deserti alimentari.


Progettato da LGA Planners, il farmer's market mobile è stato ricavato da un vecchio bus navetta donato dalla Toronto Transit Commission. Periodicamente viene rifornito con prodotti freschi di stagione e consente di trasportare agli abitanti delle zone più disagiate cibi freschi e sani, utili soprattutto per chi vive lontano dai negozi di alimentari.


All'interno di Veggie Bus LGA ha installato una serie di scaffali pieghevoli dove disporre i prodotti per la vendita. Quando il bus viene parcheggiato, gli scaffali si aprono a cascata verso l'esterno, con un arcobaleno di colori a base di lattuga, frutti di bosco, okra, yucca, broccoli, mele stagionali e altre chicche che invogliano a consumare più frutta e verdura gli abitanti di Toronto.


I clienti possono osservare gli scaffali da fuori o entrare nel bus, che è organizzato come un farmer's market in miniatura. L'interno del bus è rivestito con mensole che sorreggono cesti di zucca e casse di frutta e verdura, senza tralasciare le foto delle persone che acquistano con soddisfazione da Veggie Bus.


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Le zone periferiche di Toronto sono ormai densamente popolate con alloggi a prezzi accessibili e con molti residenti che si affidano al trasporto pubblico per gli spostamenti. Ma senza negozi di frutta e verdura fresca in questi quartieri, la comunità finisce per nutrirsi quasi sempre di cibi confezionati e poco sani. Ora però Veggie Bus porterà alimenti sani e ricchi di gusto direttamente ai cittadini, che potranno dare inizio più facilmente a uno stile alimentare ricco di prodotti freschi.


Marta Albè


Fonte foto: lga-ap.com


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Autismo, colpa dei vaccini? Risarcimento dal Ministero della Salute per un bambino malato

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Autismo e vaccini, esiste una correlazione? Il Ministero della Salute dovrà versare per tutta la vita un assegno bimestrale a un bambino affetto da autismo. Nel 2006 aveva ricevuto un iniezione con il vaccino esavalente Infanrix Hexa Sk.


Lo ha stabilito una sentenza del Tribunale del Lavoro di Milano, secondo cui sarebbe stata acclarata la sussistenza del nesso causale tra la vaccinazione e la malattia. Nel 2011 la famiglia del bambino aveva presentato una richiesta di indennizzo al Ministero della Salute, che era stata respinta.


In seguito ha dunque deciso di rivolgersi al giudice. La sentenza emessa dal Tribunale del Lavoro di Milano sta già facendo discutere. Resta da comprendere se il Ministero della Salute potrà ancora presentare ricorso, dato che i termini sarebbero scaduti.


Alberto Tornatore, medico del Tribunale, ha dichiarato che è probabile che il disturbo artistico del piccolo sia stato concausato "sulla base del polimorfismo che lo ha reso suscettibile alla tossicità di uno o più ingredienti (o inquinanti), dal vaccino Infrarix Hexa Sk".


Questo vaccino esavalente viene somministrato in tre iniezioni nel primo anno di vita con l'intento di proteggere da poliomielite, difterite, tetano, epatite B e infezioni da Haemophilus influenzale di tipo B. La diagnosi di autismo per il bambino è arrivata nel 2010.


L'avvocato del bambino, Alessandra Genovesi, ha reso noto che dallo scorso 23 settembre, data della sentenza, sono passati i 60 giorni entro cui il Ministero della Salute avrebbe potuto presentare ricorso in appello e non risulta che fino a questo momento lo abbia fatto.


La famiglia del bambino si augura che in futuro si possano introdurre più cautele nelle vaccinazioni. L'assegno sarà bimestrale e verrà calcolato a partire da un valore base di 1683 euro, più un indennizzo una tantum.


La relazione del medico legale fa riferimento agli effetti collaterali del vaccino Infanrix Hexa Sk emersi nel corso della sperimentazione clinica pre-autorizzazione e successivamente, tra ottobre 2009 e ottobre 2011. Ci sarebbero cinque casi di autismo segnalati durante la sperimentazione del vaccino ma omessi dall'elenco degli effetti avversi sottoposto alle autorità sanitarie per l'autorizzazione al commercio.


Si tratta di un fatto molto grave in base a cui il vaccino in questione sarebbe stato messo in vendita senza indicare l'autismo tra i possibili effetti collaterali della sua somministrazione ai bambini. Secondo la sentenza, in questo vaccino vi sarebbe una specifica idoneità lesiva per il disturbo artistico.


Secondo le autorità sanitarie, il diffuso allarmismo relativo ai vaccini sarebbe ingiustificato e avrebbe provocato nell'ultimo triennio un crollo dei bambini vaccinati. Davvero i genitori possono affidarsi alle vaccinazioni ad occhi chiusi? Se l'autismo, come possibile effetto collaterale del vaccino in questione, è stato davvero escluso dall'elenco degli effetti avversi da sottoporre alle autorità sanitarie, sembra che ben altri interessi prevalgano sulla vera tutela della salute dei bambini.


Marta Albè


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