mercoledì 31 dicembre 2014

Plumcake all’acqua!

Finalmente riesco a pubblicare questa ricetta! Dedicatissima a Francesca di Roma, conosciuta al Sana di Bologna e sostenitrice affezionata di VeganBlog, che da mesi aspetta questa ricetta!! Ecco Fra, il famoso plumcake all’acqua di cui si possono fare ovviamente mille varianti. Ingredienti: 350 g farina integrale 80 g zucchero di canna Mascobado 250 ml di […] ...continua sulla fonte http://ift.tt/1tl42iT che ringraziamo.

Baciarsi sotto il vischio: ecco da dove nasce la tradizione di Capodanno

bacio-vischio


In tante parti del mondo la tradizione di Capodanno vuole che gli innamorati si bacino sotto il vischio a mezzanotte (in realtà ogni momento della serata è buono, basta capitarci sotto!). Una pianta simbolo di fortuna e prosperità per l’anno che sta arrivando. Ma come è nata e da cosa deriva questa usanza?


Baciarsi sotto il vischio è una tradizione molto antica che risale addirittura al tempo dei Celti, popolazione che considerava questa pianta una manifestazione vivente degli dei, simbolo indiscusso di buona sorte e positività, soprattutto in amore.


La leggenda legata al vischio è molto bella. Protagonista la dea Freya, protettrice degli innamorati, e i suoi due figli Balder e Loki. Il primo buono e per questo molto amato da tutti e il secondo invece irascibile, invidioso e di conseguenza temuto. Loki per gelosia ha intenzione di uccidere suo fratello ma la madre Freya, ovviamente, cerca di proteggerlo in tutti i modi e lo fa chiedendo aiuto agli agenti naturali: Aria, Terra, Acqua, Fuoco, alle piante e agli animali. Si dimentica però di chiedere l’aiuto del vischio, una pianta particolare che non vive né sotto né sopra la terra (infatti non ha radici piantate al suolo ma si nutre della linfa di altre piante).


Naturalmente Loki si servì proprio del vischio intrecciato per fare un’arma appuntita con cui uccidere il fratello. Tutto il mondo naturale pianse la morte di Balder compresa Freya le cui lacrime caddero sul dardo fatto di vischio e si trasformarono in bacche che magicamente ridonarono la vita al figlio. Da quel giorno Freya come segno di ringraziamento baciava tutti coloro che passavano sotto la pianta di vischio.


Ecco che ancora oggi la protezione di questa dea ricade su tutti coloro che si baciano sotto questa pianta perché, almeno nella leggenda, l’amore è riuscito a sconfiggere la morte!


Stasera quindi non dimenticate di far passare “casualmente” la persona che amate sotto un ramoscello di vischio, può darsi che Freya dopo migliaia di anni possa ancora aiutarvi!


Francesca Biagioli


Leggi anche:


Santa Lucia, il giorno piu' corto che ci sia? Come e dove si festeggia


Solstizio di inverno: le tradizioni, i festeggiamenti e gli eventi del 2014


...continua sulla fonte http://www.greenme.it/vivere/costume-e-societa/15305-baciarsi-vischio-tradizione che ringraziamo.

Straordinaria scoperta in Brasile: Atlantide è esistita davvero, è sommersa a largo di Rio de Janeiro

Straordinaria scoperta in Brasile: Atlantide è esistita davvero, è sommersa a largo di Rio de Janeiro

ALTROGIORNALE.ORG.


Il mito di Atlantide rivive in Brasile: ricercatori locali, in missione congiunta con colleghi giapponesi, hanno annunciato di aver trovato le prove di un continente che scomparve prima che Africa e America Latina si dividessero. Un mese di esplorazioni ha portato al rinvenimento, nella regione chiamata ‘Rilievo di Rio Grande’, a 1.500 chilometri a sud-est


Straordinaria scoperta in Brasile: Atlantide è esistita davvero, è sommersa a largo di Rio de Janeiro

ALTROGIORNALE.ORG.


...continua sulla fonte http://altrogiornale.org/straordinaria-scoperta-brasile-atlantide-e-esistita-davvero-e-sommersa-largo-di-rio-de-janeiro/ che ringraziamo.

martedì 30 dicembre 2014

Pancake: 10 ricette per prepararli in casa

ricette pancake


I pancake sono un'alternativa golosa per la colazione o per la merenda. Questo dolce tipico degli Stati Uniti ricorda le crepes francesi. I pancake però sono più piccoli e più spessi. I pancake classici vengono serviti accompagnati da sciroppo d'acero, confetture e frutta fresca.


Prepararli in casa è molto semplice. Vi proponiamo dieci ricette per realizzare i vostri pancake fatti in casa con ingredienti il più possibile salutari e naturali, in modo da ottenere un dolce gustoso ma allo stesso tempo leggero.


Ecco 10 ricette per preparare i pancake in casa.


1) Pancake integrali con confettura di pere e cannella


Farina integrale, zucchero di canna integrale o malto di riso, vaniglia in polvere bio e confettura di pere sono gli ingredienti base di questi pancake fatti in casa. Potrete preparare anche la confettura di pere. Qui la ricetta.


Leggi anche: Pancake integrali con confettura di pere e cannella


pancake integrali pere cannella


2) Pancake di riso integrale e banane


Per preparare questi pancake adatti per una colazione golosa e sana servono solo due ingredienti: riso integrale biologico e banane ben mature, possibilmente del commercio equo. Il risultato vi stupirà. Qui la ricetta.


Leggi anche: Pancake di riso integrale e banane: solo 2 ingredienti per una colazione golosa e sana


pancake riso integrale banane


3) Pancake allo sciroppo d'acero


Dal nostro Forum ecco una ricetta molto interessante per preparare in casa dei pancake allo sciroppo d'acero. Questi pancake sono vegan e sono stati preparati con il latte di soia, farina, lievito in polvere e olio extravergine. Qui la ricetta completa.


pancake sciroppo acero forum


4) Pancake integrali con composta di fragole


Farina integrale, latte di riso, zucchero di canna integrale e composta di fragole sono gli ingredienti principali per preparare i vostri pancake. Se durante l'estate avete preparato in casa una composta di fragole, ecco il modo perfetto per servirla. Qui la ricetta.


pancake integrali composta fragole


5) Pancake alla farina di castagne


Potrete utilizzare la farina di castagne come ingrediente speciale per arricchire i vostri pancake. Formate una pastella non troppo liquida mescolando 160 gr di farina integrale, 40 gr di farina di castagne, 300 ml di acqua fredda e due cucchiaini di lievito per dolci. Cuocete i pancake in padella con un filo d'olio a fiamma bassa, fino a doratura, versando un mestolo di pastella sul fondo già caldo e rigirandolo su entrambi i lati.


Leggi anche: Farina di castagne: 10 idee per usarla al meglio


pancake farina castagne


fonte foto: brittanyangell.com


6) Pancake alla farina di mais


Per preparare i vostri pancake alla farina di mais vi serviranno 100 grammi di farina di grano tenero, 100 grammi di farina di mais fioretto, 300 millilitri di latte vegetale (ad esempio, di riso o di mandorle), 1 pizzico di cannella e 1 cucchiaino di lievito per dolci biologico più 2 cucchiai di zucchero di canna integrale o di sciroppo di agave per dolcificare. Mescolate gli ingredienti fino a formare una pastella senza grumi, che cuocerete in una padella già calda versandone un mestolo sul fondo per ogni pancake. Dorate da entrambi i lati, aggiungendo un filo d'olio, e servite i pancake alla farina di mais ancora caldi.


Leggi anche: Farina di mais: 10 ricette al di là della polenta


pancake farina mais


7) Pancake alla quinoa


Potrete usare la quinoa cotta (lessata senza salare l'acqua) per preparare dei pancake davvero speciali, da farcire con lo sciroppo d'acero, la confettura e la frutta di stagione e da insaporire con la cannella. Qui la ricetta.


pancake alla quinoa


fonte foto: ordinaryvegan.net


8) Pancake alla mela e cannella


Mela e cannella, l'abbinamento ideale per preparare dei pancake da servire a colazione in autunno e in inverno. Vi serviranno anche farina integrale, lievito in polvere per dolci, sciroppo d'acero e vaniglia in polvere naturale. Qui la ricetta.


pancake mela cannella


fonte foto: veggieful.com


9) Pancake ai mirtilli


Alla base della pastella di questi pancake ai mirtilli fatti in casa troviamo la farina di grano saraceno e il latte di mandorle, che potrete sostituire con un altro latte vegetale a scelta. L'ideale è avere a disposizione mirtilli freschi o confettura di mirtilli per farcire. Qui la ricetta.


pancake mirtilli


fonte foto: sanantoniovegan.org


10) Pancake allo zenzero caramellato


Aggiungete un pizzico di zenzero in polvere all'impasto dei vostri pancake e/o guarniteli con dello zenzero caramellato. Non dimenticate lo sciroppo d'acero e una confettura, magari di pere o di mele per completare la farcitura. Qui la ricetta.


pancake zenzero


fonte foto: onegreenplanet.org


Marta Albè


Fonte foto: godairyfree.org


Leggi anche:


Pancake integrali con confettura di pere e cannella


...continua sulla fonte http://www.greenme.it/mangiare/vegetariano-a-vegano/15301-pancake-ricette che ringraziamo.

Lo tsunami spaziale che ha colpito Voyager 1

Lo tsunami spaziale che ha colpito Voyager 1

ALTROGIORNALE.ORG.


E’ l’oggetto costruito dall’uomo attualmente più di distante nel Sistema solare La sonda della NASA Voyager1, lanciata nel 1977 si trova nello spazio interstellare dal 2012. La permanenza ai confini del Sistema solare non è piacevole e tranquilla come ci si può immaginare. Anzi, se ci trovassimo con una navicella per un giro nello


Lo tsunami spaziale che ha colpito Voyager 1

ALTROGIORNALE.ORG.


...continua sulla fonte http://altrogiornale.org/lo-tsunami-spaziale-che-ha-colpito-voyager-1/ che ringraziamo.

Dall'Italia all'Australia, le 10 tiny house piu' belle del 2014

tinyhousecover


Piccole, ecologiche e dotate di tutti i comfort. Alcuni di noi storcono il naso quandosi parla di tiny house. Case davvero minimal, la cui caratteristica principale, è l'attenzione ai dettagli e la razionalizzazione. Lo spazio ridotto, al loro interno, deve essere utilizzato al meglio, evitando il supefluo. È questa la logica alla base delle micro-case che nel 2014 si sono diffuse sempre di più.


Da Parigi, con l'appartamento di appena 8 mq, a Roma dove a due passi da Castel Sant'Angelo c'è una curiosa casetta ancora più piccola di quella francese. Spazi che si trasformano in base all'esigenza del momento, piani e ripiani, ma soprattutto materiali riciclati e soluzioni sostenibili hanno preso il sopravvento quando si parla di micro-case.


Scopriamo insieme quali sono le 10 tiny house progettate o realizzate nel 2014 appena trascorso.


Parigi, 8 mq di luce


A Parigi, tanto bella quanto cara, l'aumento dei prezzi degli appartamenti e la presenza di molti edifici da ristrutturare ha spinto il Kitoko Studio a proporre una soluzione di questo tipo. Nasce così la tiny house di 8 metri quadri.


tiny house parigi 1


Kitoko Studio crede che l'esigenza di uno spazio multifunzionale unico di dimensioni ridotte sia stata inizialmente difficile da affrontare, ma che alla fine proprio questo aspetto è diventato la vera forza del progetto. Nonostante gli spazi ridotti, l'appartamento è funzionale per dormire, cucinare, mangiare e lavorare.


Leggi qui: Tiny House: a Parigi il micro appartamento funzionale di soli 8 mq


A Sydney la casa realizzata al 95% con materiali riciclati


Spostiamoci a Sydney. Qui un vero appassionato di tiny House, James Galletly aka The Upcyclist, ha ideato questa speciale abitazione, piccola ma accogliente e alimentata dalle fonti rinnovabili.


tiny house sydney2


Il costruttore australiano Galletly ne ha fatto una filosofia di vita e quest'anno ha collaborato con The Bower per progettare e costruire il piccolo e accogliente rifugio su rimorchio, assemblato con oltre il 95% di materiali riciclati. I pochi oggetti acquistati nuovi sono coperture per viti e inverter per l'energia elettrica.


Leggi qui: A Sydney una tiny house costruita al 95% con materiali riciclati (FOTO)


In Svizzera, la casa nella roccia


Quella che segue è una vera e propria chicca. Una casa in miniatura incastonata nella roccia nel cuore delle Alpi Svizzere.


antoine 1


La piccola abitazione, battezzata Antoine, si integra con il paesaggio naturale e nasce da un'idea dalla società di design svizzera Bureau A, che ha ricordato che la realizzazione di questa Tiny House è ispirata non soltanto ai bunker e alle infrastrutture militari, ma anche ai principi del mimetismo nel mondo della natura.


Leggi qui: Tiny House: la micro-casa nella roccia sulle Alpi Svizzere


Usa, addio mutui e bollette


Un sogno per molti, ma in 4 mesi e con 33mila dollari Andrew e Gabriella Morrison hanno messo in piedi questa casetta, bypassando molte delle norme edilizie e dei regolamenti che solitamente riguardano la costruzione degli edifici. Anche se le misure sono micro, gli alti soffitti inclinati e le pareti bianche danno l'illusione che al suo interno ci sia molto spazio.


tiny house andrew


La coppia ha anche posto la cucina completamente attrezzata e il bagno alle estremità opposte per massimizzare l'intera larghezza del rimorchio.


Leggi qui: Bollette e mutuo addio! La micro-casa off-grid costruita in 4 mesi con 33mila dollari


Il camper trainato dalla bici


Un micro camper a due posti che può essere trainato da una bicicletta. Si chiama Wide Path Camper e potrebbe modificare, prima o poi, il nostro modo di viaggiare.


micro camper 1


In questo momento si tratta ancora di un prototipo ma in futuro potrebbe essere utile per un viaggio a diretto contatto con la natura. Più “tiny” di così...


Leggi qui: Tiny House: il micro camper a due posti trainato da una bicicletta


Nuova Zelanda, il container che diventa un loft


Si chiama Living Big in a Tiny House. A guardarla da fuori sembra un container, neanche troppo bello, e in effetti in origine lo era. Ma la sua nuova vita è appena iniziata quando è stato abilmente trasformato in una casa off grid, sostenibile, comoda e a zero spese.


container house cover


L'idea viene dalla Nuova Zelanda, esattamente da Auckland dove la designer di micro-case Brenda Kelly ha ideato questa speciale abitazione, utilizzando solo 4 dei 6 metri del container. Ciò le ha permesso di rimanere al di sotto dei 10 metri quadrati e non avrà bisogno di permessi e consensi da parte del Comune, secondo le leggi australiane.


Leggi qui: La micro-casa off grid con tutti i comfort ricavata da un container


A Portland le micro-case in auto dei senzatetto


La città sta per approvare la costruzione di comunità di piccole case sul suolo pubblico, per ospitare senzatetto e residenti a basso reddito. I piani iniziali includono 25 unità abitative su un appezzamento di terreno, con servizi di lavanderia, amministrativi e altri presenti sul posto.


TechDwell


Le abitazioni avranno una superficie di 17 metri quadrati e un affitto da 250 a 350 dollari al mese, che permetterebbe agli individui che guadagnano da 5.000 a 15.000 dollari all'anno di essere in grado di poterle avere.


Leggi qui: A Portland le micro-case off grid per i senzatetto e le famiglie a basso reddito


Il prof che ha scelto di vivere in un cassonetto


Vivere in una casa di queste dimensioni e di questo tipo, un incubo? Non per Jeff Wilson, professore della Huston-Tillotson University Texas, padre single e frequentatore di locali alla moda di Austin, che ha scelto di trasferirsi in un cassonetto di appena 3,5mq.


wilson5


E non è stato di certo costretto a vendere tutti i suoi averi per trasferirsi nella sua nuova Tiny House. Il prof voleva trovare un modo per diffondere la consapevolezza dell'importanza della sostenibilità e promuovere il modello del 'less is more'.


Leggi qui: Jeff Wilson: il professore universitario che vive in un cassonetto (FOTO)


Nel Vermont la casa trasportabile


E se oltre a essere piccola, una tiny house fosse anche trasportabile? L'ultima trovata arriva dagli Usa, dove un gruppo di studenti del Green Mountain College di Poultney, nel Vermont, ha realizzato una minuscola unità grande poco più di 6 metri quadrati, trasportabile come una roulotte.


tiny house rulotte


Si chiama OTIS (Optimal Traveling Independent Space) ed è pensata per essere assolutamente indipendente da ogni tipo di rete. Ha un impianto idraulico interno, con gabinetto con compostaggio e un sistema di raccolta delle acque piovane, e un pannello solare da 120 watt per fornire elettricità.


Leggi qui: Otis: la micro-casa trasportabile realizzata dagli studenti (VIDEO)


A Roma camera con vista su San Pietro


Anche l'Italia ha la sua tiny house, la casa più piccola del nostro paese. A due passi dal Vaticano in soli 7 mq trovano posto una vera cucina, un bagno con doccia, sul piccolo soppalco il divano-letto matrimoniale, armadi, scaffali, tavolo, TV a led, impianto audio Hi-Fi, connessione internet e tanto altro ancora.


casa piccola italia


Certo, ci vuole un po' di adattamento per muoversi in spazi così ristretti ma, presa confidenza, ci si accorge che c'è tutto e soprattutto è incredibilmente comodo. La lunghezza? non arriva a 4 metri.


Leggi qui: Vivere in 7mq: la casa più piccola di Italia (FOTO)


Francesca Mancuso


...continua sulla fonte http://www.greenme.it/abitare/bioedilizia-e-bioarchitettura/15298-tiny-house-del-2014 che ringraziamo.

OGM: il Maui, nelle Hawai sta vincendo la guerra contro Monsanto

maui ogm hawaii monsanto


La Hawaii stanno vincendo la guerra contro Monsanto. Lo scorso 4 novembre gli elettori di Maui hanno approvato , grazie a un apposito Referendum, una misura che ha vietato la coltivazione di OGM sul proprio territorio, con particolare riferimento alla località di Maui County. Ma le multinazionali si sono subito ribellate.


Negli ultimi mesi si sarebbero susseguiti alcuni tentativi di impedire a Maui e ad altre contee di vietare gli OGM a livello locale. Ma grazie ad azioni legali favorevoli al parere dei cittadini, ora il divieto degli OGM a Maui potrà proseguire, nella speranza di una vittoria definitiva.


A Maui grazie al Referendum si è registrata una vera e propria sconfitta per Monsanto, tanto che la riforma approvata a Maui è stata definita la misura anti-OGM più forte di tutti i tempi. La moratoria ha richiesto la sospensione completa della coltivazione di OGM fino a quando studi decisivi non proveranno che gli alimenti geneticamente modificati siano davvero sicuri.


Multinazionali degli OGM come Monsanto e Dow AgroSciences utilizzano proprio questa regione delle Hawaii per sperimentare la coltivazione di nuove varietà di semi. Si spera che i trasgressori, che decidano di coltivare OGM nonostante il divieto, possano ricevere davvero una multa da 50 mila euro al giorno, come proposto a Maui.


Proprio le multinazionali biotech per anni hanno inondato le Hawaii di pesticidi, con particolare riferimento a Monsanto, Dow AgroSciences, DuPont Pioneer e Syngenta. Secondo il Sustainable Hawaiian Agriculture for the Keiki and the Aina (SHAKA) Movement , a Maui il volere dei cittadini sta avendo la meglio sullo strapotere delle multinazionali degli OGM.


Barry Kurren, giudice delle Hawaii, proprio quest'anno aveva stabilito che solo gli Stati, e non le Contee, avrebbero potuto decidere di mettere al bando gli OGM. A suo parere, le decisioni locali non avrebbero dovuto essere considerate valide. Monsanto, Dow e altre aziende che hanno richiesto il blocco della legislazione di Maui speravano proprio che il giudice ribadisse il proprio verdetto per la seconda volta.


Ma Kurren ha deciso di passare il caso al giudice Susan Oki Mollway, a causa della forte pressione dell'opinione pubblica nei propri confronti (i cittadini sapevano che in precedenza si era schierato dalla parte delle multinazionali OGM e che, probabilmente, aveva dei legami economici con esse).


Dunque avere a disposizione un nuovo giudice senza legami sospetti con le multinazionali potrebbe avere conseguenze positive importanti per la messa al bando degli OGM a Maui, che sarebbe pronta a vincere la guerra contro Monsanto e le altre multinazionali biotech coinvolte. Se la legge rimarrà identica a come è stata votata, solo il Maui County Council avrà la possibilità di revocare la messa al bando degli OGM sul territorio di Maui County.


Marta Albè


Fonte foto: westhawaiitoday.com


Leggi anche:


OGM: stop alle Hawaii, inondate dai pesticidi delle multinazionali biotech

No agli OGM: la petizione degli abitanti delle Hawaii per metterli al bando

OGM: le Hawaii dicono stop alla coltivazione, Monsanto sconfitta dal Referendum


...continua sulla fonte http://www.greenme.it/informarsi/agricoltura/15296-ogm-hawaii-monsanto che ringraziamo.

ISEE: cosa cambia da gennaio 2015 con la Dichiarazione Sostitutiva Unica

isee-nuovo


Anno nuovo, nuovo Isee. Dal 1° gennaio infatti entrerà in vigore la riforma del reddito equivalente. L'indicatore sui redditi delle famiglie servirà ad erogare le prestazioni sociali, sanitarie e ad assegnare gli sgravi fiscali. La riforma ha introdotto nuovi indicatori che terranno conto della situazione delle famiglie, per l'accesso alle prestazioni in maniera mirata. E arriva la nuova Dichiarazione Sostitutiva Unica a fini ISEE.


DSU. La Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) sarà valida dalla presentazione fino al 15 gennaio dell'anno successivo. Saranno a disposizione diversi modelli da utilizzare in funzione della prestazione da richiedere e delle caratteristiche del nucleo familiare. Si va dalla DSU MINI che permette di calcolare l’ISEE Ordinario utile per la generalità delle prestazioni sociali agevolate alla DSU «Integrale» e in quest'ultimo caso va compilata se ricorrono alcune situazioni familiari (es. disabilità, genitori non coniugati e non conviventi tra loro) o per l’accesso ad alcune prestazioni (es. diritto allo studio universitario, socio-sanitarie). Infine vi è la DSU ISEE Corrente: da compilare per richiedere l'ISEE Corrente in caso di variazione della situazione lavorativa di uno o più componenti.


Principali novità


Il nuovo sistema, effettivamente attivo dal 2 gennaio, permette l'inclusione nel calcolo anche di somme fiscalmente esenti (es. assegno per il nucleo familiare, assegno sociale, indennità di accompagnamento) e la valorizzazione del patrimonio mobiliare non più come saldo attivo ma tramite giacenza media. Inoltre, nell'inclusione nel calcolo ci sarà anche il patrimonio posseduto all'estero dai componenti del nucleo familiare. A ciò va aggiunta la possibilità di portare in detrazione alcune spese sostenute (es. assistenza ai disabili) purché rendicontate.


Ma vediamo nel dettaglio i vari casi:


Isee ordinario o standard: questo è utilizzabile per la generalità delle prestazioni sociali agevolate (prestazioni o servizi sociali assistenziali la cui erogazione dipende dalla situazione economica del nucleo del richiedente, compresi i servizi di pubblica utilità a condizioni agevolate)


Isee università: in questo caso si fa riferimento alle prestazioni per il diritto allo studio universitario previa identificazione del nucleo familiare di riferimento dello studente


Isee socio-sanitario: questo indicatore si usa per le prestazioni socio-sanitarie per cui è possibile scegliere un nucleo familiare ristretto rispetto a quello ordinario


Isee Sociosanitario-Residenze: è utilizzabile per le prestazioni socio-sanitarie residenziali. Anche in questo caso si può scegliere un nucleo familiare ristretto ma prevede delle differenze in alcune componenti di calcolo e tiene conto della situazione economica dei figli non inclusi nel nucleo


Isee Minorenni con genitori non coniugati tra loro e non conviventi: un caso particolare e che si applica per le prestazioni rivolte ai minorenni/studenti universitari che risultano figli di genitori non coniugati tra loro e non conviventi. Questo indicatore tiene conto conto della situazione economica del genitore non convivente


Isee corrente: È un aggiornamento dell’Isee già rilasciato e calcolato in seguito a significative variazioni reddituali legate a variazioni della situazione lavorativa di almeno un componente del nucleo.Vale due mesi dalla presentazione della DSU.


Francesca Mancuso


LEGGI anche:


Bonus bebè: 300 euro per baby sitter o asilo nido. Come fare la richiesta


...continua sulla fonte http://www.greenme.it/vivere/15295-isee-2015-dsu che ringraziamo.

L'albero di Natale sbuca dal tetto di casa e diventa virale (VIDEO)

albero natale tetto


Le immagini di un albero di Natale davvero bizzarro stanno facendo il giro del web. L'idea è nata da Wayne Richey in memoria dei festeggiamenti per il Natale degli anni passati. Nelle immagini l'albero di Natale sembra sbucare dal tetto.


L'idea, da bambini, era quella di poter osservare le luci dell'albero di Natale sia in casa che dal giardino e di avere un doppio abete illuminato. Guardando l'immagine si può pensare che il tetto sia stato forato per permettere il passaggio della punta dell'abete.


In realtà il sistema è stato pensato per ingannare lo sguardo dell'osservatore. Nessun buco nel tetto, insomma, ma un albero di Natale strutturato in due parti, una interna e una esterna, per dare l'impressione che un abete, crescendo, abbia oltrepassato il soffitto di casa.


Sul tetto è stato semplicemente posizionato un pannello su cui fissare, ogni anno, la cima dell'albero di Natale, senza dimenticare le decorazioni e le lucine colorate. L'illusione è facile da creare grazie alle ampie finestre della casa che Richey ha acquistato quattro anni fa. Così il sogno è diventato realtà.


Richey e suo fratello sono davvero fieri della propria opera. Quest'anno Wayne ha deciso di pubblicare una foto dell'albero di Natale sul web e in una sola settimana ha ottenuto 450 mila visualizzazioni e 500 commenti. L'immagine è stata condivisa da pagine Facebook molto seguite, come Larry The Cable Guy.


albero natale tetto 1


Il bizzarro albero di Natale si trova nella località di Boise, capitale dell'Idaho, nel nord-ovest degli Stati Uniti. E' illuminato da 1400 lucine colorate. Richey ne va molto fiero e per gli abitanti di Boise l'albero che sbuca dal tetto è diventato una tradizione, dunque sarà proprio lui a riproporlo ogni anno.


{youtube}KZFA-Ak31Ek{/youtube}


Marta Albè


Fonte foto: Wayne Richey


Leggi anche:


L'albero di Natale con le nuvole di Kaunas, in Lituania

7 alberi di Natale dal riciclo creativo nelle città e nelle piazze d'Italia

Un albero di Natale illuminato coi cavolini di Bruxelles


...continua sulla fonte http://www.greenme.it/abitare/accessori-e-decorazioni/15294-albero-di-natale-tetto che ringraziamo.

Botti di Capodanno: 10 regole per salvare la vita ai nostri amici animali

botti di capodanno


I botti di Capodanno non saranno purtroppo vietati in tutte le città italiane. Anche se alcuni Comuni hanno vietato petardi e fuochi d'artificio per tutelare gli animali, sono ancora tanti quelli che ancora non hanno fatto nulla per salvaguardare non solo le creature che abitano nelle nostre case ma anche quelle che si muovono all'esterno. Per questo la Lav ha stilato un decalogo e ha invitato tutti i sindaci italiani ad emanare un'Ordinanza che vieti l’utilizzo di petardi, botti e artifici pirotecnici di ogni genere sul territorio comunale.


I botti sono una fonte di pericolo a 360 gradi. Oltre a spaventare gli animali, li porta a perdere il senso dell'orientamento, esponendoli così al rischio di smarrimento o peggio di essere investiti. In caso di esplosioni a ridosso dell'animale, le conseguenze possono essere ancora più brutte con il ferimento o la morte per ustioni.


Per questo la LAV ha rivolto un appello a tutti i cittadini affinché rinuncino ai botti. Di seguito 10 semplici regole da adottare per salvare la vita ai nostri amici:


1) Evitare di lasciarli da soli, con le loro paure. Meglio togliere eventuali oggetti che potrebbero ferirli nel caso in cui vi sbattessero contro


2) Evitare di lasciarli all'aperto perché la paura potrebbe indurli a compiere gesti imprevedibili, come fuggire via


3) Non lasciarli legati alla catena perché potrebbero strangolarsi


4) E' bene evitare anche di lasciarli sul balcone perché potrebbero gettarsi nel vuoto


5) Dotarli di tutti gli elementi identificativi possibili


6) Se si nascondono in un luogo della casa, meglio lasciarli lì perché considerano sicuro il loro rifugio


7) Se ci si trova a casa, è utile cercare di minimizzare l'effetto dei botti tenendo accese radio o TV


8) Attenzione anche agli animali in gabbia: non tenerli sui balconi


9) Nei casi di animali anziani, cardiopatici e/o particolarmente sensibili allo stress dei rumori è meglio parlare prima col veterinario


10) E se a causa dei botti e della paura, il nostro amico a quattro zampe dovesse scappare via? In questo caso occorre presentare subito una denuncia di smarrimento alla Polizia Municipale o al Servizio Veterinario della ASL e tappezzare la zona di locandine con la descrizione e una foto e dal proprio numero di telefono.


Francesca Mancuso


LEGGI anche:


Botti di Capodanno e fuochi d'artificio: ecco dove saranno vietati


Diciamo no ai botti di Capodanno per salvare cani e gatti (PETIZIONE)


Capodanno 2014: 12 consigli per proteggere cani e gatti dai botti


...continua sulla fonte http://www.greenme.it/informarsi/animali/15293-botti-capodanno-animali-decalogo-lav che ringraziamo.

Insalata coloratissima

A noi piacciono i colori. Quando ci capita che il minestrone o il passato di verdure ha un colorino triste, o comunque non ha un aspetto proprio felice, ci scappa sempre un “uhhhhh”, ma quando ci viene fuori qualcosa di bello e colorato già sappiamo che è anche buono e ancor prima di mangiare facciamo […] ...continua sulla fonte http://www.veganblog.it/2014/12/30/insalata-coloratissima/ che ringraziamo.

lunedì 29 dicembre 2014

MyLifeTV: Daniel Winter – Il nuovo attrattore di Implosione

MyLifeTV: Daniel Winter – Il nuovo attrattore di Implosione

ALTROGIORNALE.ORG.


MyLifeTV: Daniel Winter – Il nuovo attrattore di Implosione

ALTROGIORNALE.ORG.


...continua sulla fonte http://altrogiornale.org/mylifetv-daniel-winter-il-nuovo-attrattore-di-implosione/ che ringraziamo.

Vacanze: le 10 mete piu' cercate su Google dagli italiani nel 2014

gozo classifica google


Dove andare in vacanza? Gli italiani si affidano a Google per cercare la meta del loro prossimo viaggio. E il famoso motore di ricerca ha stilato una classifica delle mete emergenti più gettonate dagli utenti del web durante il 2014.


Ecco allora che proprio dalla classifica delle mete emergenti di Google apprendiamo che Gozo, Sochi e Pesaro sono tra le mete di viaggio più ricercate dagli italiani. Al quarto posto troviamo Pozzallo. La classifica comprende due località della Croazia, Pag e Krk, che si riconferma meta ambita per le vacanza al mare al di fuori dall'Italia.


Chi invece vuole rimanere nel Bel Paese, sceglie le spiagge di Tropea e di Varazze, senza dimenticare Cattolica, che chiude la classifica delle 10 mete per le vacanze più ricercate su Google nel corso dell'ultimo anno, secondo la classifica Google Trend 2014.


Qui di seguito ecco la classifica delle 10 mete emergenti per le vacanze più ricercate secondo i dati raccolti da Google.


1) Gozo


Al primo posto troviamo Gozo, isola amata per le sue spiagge di sabbia finissima e dorata. Gozo è una meta ambita per chi ama le immersioni, la vela e il kayak, ma anche semplicemente prendere il sole e ricercare il relax tipico delle vacanze al mare. Gozo fa parte dell'arcipelago delle isole Calipsee, a cui appartiene anche Malta.


gozo 2


gozo 3


2) Sochi


Al secondo posto troviamo Sochi, località della Russia che nel 2014 ha ospitato le Olimpiadi Invernali , purtroppo per nulla green dal punto di vista della sostenibilità. Sochi è una località della Russia meridionale, famosa sia per il turismo balneare in estate che per il turismo sciistico in inverno.


3) Pesaro


Al terzo posto ecco Pesaro, la prima località italiana della classifica di Google. Probabilmente gli italiani hanno cercato maggiori informazioni su Pesaro per organizzare una visita culturale nelle Marche o una vacanza al mare.


4) Pozzallo


Al quarto posto troviamo Pozzallo, cittadina italiana della provincia di Ragusa, in Sicilia. Pozzallo confina con Modica e si affaccia sul mare. Gode di un clima squisitamente Mediterraneo con estati calde e inverni miti, caratteristiche che la rendono una meta appetibile per le vacanze al mare. Pozzallo è stata premiata con la Bandiera Blu 2014 .


5) Pag


Al quinto posto si posiziona Pag, isola della Croazia situata nella Dalmazia settentrionale. Pago è esposta a violente raffiche di bora sul lato nord-orientale, motivo per cui l'isola, vista da terraferma, assume un aspetto estremamente brullo e desolato, quasi lunare, una delle caratteristiche che la rendono più affascinante.


Leggi anche: Croazia: le 10 spiagge più belle (isole escluse)


6) Tropea


Con la sesta posizione ritorniamo in Italia, più precisamente a Tropea, che si conferma come una delle mete emergenti preferite dagli italiani per chi è alla ricerca di una località dove trascorrere le vacanze al mare in Calabria.


7) Metaponto


Metaponto è una frazione del comune di Bernalda, in provincia di Matera. E' una tra le più importanti località balneari della costa jonica lucana. La ricerca, probabilmente, chi è alla ricerca di una meta per le vacanze al mare in Basilicata, magari con la possibilità di visitare Matera, Capitale della Cultura 2019.


8) Varazze


Varazze non ha bisogno di molte presentazioni. E' una delle località balneari più note della Liguria e questa classifica lo conferma. Gli italiani stanno riscoprendo le mete nazionali per le vacanze, o comunque piuttosto vicine alla nostra penisola, per godere delle bellezze del Mediterraneo tra Italia, Malta e Croazia.


9) Krk


L'isola di Veglia, o isola di Krk, è insieme a Cherso la più popolata e la più estesa isola della Croazia. Si trova nel golfo del Quarnero a breve distanza dalla terraferma e dalla città di Fiume, appartiene all'arcipelago delle Isole Quarnerine. La Grotta di Biserujka, situata nella parte settentrionale, è una delle maggiori attrazioni turistiche di Krk.


Leggi anche: Croazia: le 10 isole più belle


10) Cattolica


Con il passare del tempo, l'interesse degli italiani per le mete delle vacanze non si allontana da Cattolica, una delle località balneari più note e frequentate per chi sceglie la riviera adriatica. Cattolica confina con Gabicce Mare, altra località famosa per le vacanze dei giovani e delle famiglie.


Marta Albè


Leggi anche:

Le destinazioni migliori del 2014 secondo il Telegraph Travel


...continua sulla fonte http://www.greenme.it/viaggiare/eco-turismo/15291-mete-piu-cercate che ringraziamo.

Regali di Natale: 1 su 3 viene "riciclato", la classifica di Coldiretti

regali riciclati natale


Al via il "riciclo" ufficiale dei regali di Natale ricevuti quest'anno. Almeno un terzo degli italiani deciderà di trasformare in doni per altre persone i regali ricevuti pochi giorni fa, ma poco graditi, magari perché non rispettavano i propri gusti o dato che si trattava di doppioni.


Insomma, in tempi di crisi "riciclare" un regalo, piuttosto che gettarlo o dimenticarlo per sempre in fondo ad un cassetto, non è di certo un peccato. Magari proprio quell'oggetto che non troviamo né utile né bello potrebbe fare la felicità di un'altra persona.


Secondo i dati comunicati da Coldiretti , il 35% degli italiani ricicla i regali di Natale. La maggior parte viene destinata ad amici e parenti, mentre il 27% dei doni viene dato in beneficenza. Alcuni regali, non prettamente natalizi, magari vengono tenuti da parte per le prossime occasioni di festa, come i futuri compleanni.


Quest'anno gli italiani hanno speso 3,9 miliardi di euro per acquistare i regali di Natale, il 5% in meno rispetto al 2013. Il riciclo dei regali, invece, è in crescita del 2% circa rispetto allo scorso anno. Altre possibilità per liberarsi in modo green e intelligente dei regali meno graditi riguardano la vendita su internet, la beneficenza e la riconsegna in negozio, con la possibilità di cambiare il prodotto o di ricevere un buono spesa equivalente.


Il 12% degli italiani restituisce i regali in negozio per il cambio, mentre il 17% decide di rivenderli su internet. Ecco una piccola classifica dei regali di Natale che più di altri rischiano di essere destinati al riciclo:


1) Capi di abbigliamento

2) Prodotti per la casa

3) Prodotti tecnologici

4) Prodotti eno-gastronomici


In realtà i prodotti eno-gastronomici rappresentano i regali a minor rischio di riciclo, dato che prima o poi si trova sempre l'occasione per consumarli, magari organizzando una cena in compagnia. In ogni caso, i prodotti eno-gastronomici sono facili da riproporre nel comporre un cesto di buon augurio per il nuovo anno da regalare ad amici o parenti.


"I prodotti con il minor tasso di 'riciclo" sono quelli dell'enogastronomia per i quali" - sostiene la Coldiretti - "si trova sempre l'occasione di consumo mentre più a rischio sono i capi di abbigliamento, i prodotti per la casa o quelli tecnologici che sono molto gettonati tra gli acquisti di Natale".


I regali protagonisti di questo Natale, secondo i dati Coldiretti, sono stati i capi di abbigliamento e gli accessori con il 42%, i prodotti alimentari, anche nei tradizionali cesti, per il 37% degli italiani ed i libri, scelti dal 34%.


Una sola raccomandazione: fate in modo che il regalo ricevuto a Natale e poco gradito non ritorni per errore a chi ve lo aveva donato!


Marta Albè


Fonte foto: clarioneneterprises.com


Leggi anche:


Regali di Natale: il 2013 è il trionfo del dono fai-da-te e del riciclo

Natale: idee per realizzare confezioni regalo con materiali riciclati


...continua sulla fonte http://www.greenme.it/consumare/regali/15289-regali-di-natale-riciclo che ringraziamo.

Torta regalo

Buongiorno ! Reduce da golose mangiate, vi presento questa torta che è un regalo per due motivi: innanzitutto perchè l’ho portata come piccolo omaggio in occasione di un invito a casa di amici; in secondo luogo perchè ad ispirarmi questa ricetta è stato proprio un dono. Talvolta, nel negozio bio in cui solitamente acquisto, i […] ...continua sulla fonte http://www.veganblog.it/2014/12/29/torta-regalo/ che ringraziamo.

Capodanno: dopo Natale un giorno detox in attesa del cenone

green detox capodanno


A Natale avete esagerato a tavola? E' il momento giusto per un giorno detox in attesa del cenone di Capodanno. Gli esperti consigliano di rimettere ordine nella nostra alimentazione sospendendo l'assunzione degli alimenti di cui abbiamo abusato e recuperando quelli che abbiamo messo da parte.


Se a Natale la frutta e la verdura fresca sono rimaste in un angolo, è arrivato il momento di rispolverarle per alleggerire la dieta. In particolare, una giornata detox è utile per riequilibrare il pancreas, che negli scorsi giorni, se siete stati golosi, ha prodotto molta insulina e ha innescato il circolo vizioso della dipendenza da cibo.


Lo sottolinea Sara Farnetti, specialista di medicina interna ed esperta di malattie del metabolismo e nutrizione funzionale.


"Dopo Natale dobbiamo riequilibrare i nostri ormoni. Riportare a zero il metabolismo, recuperando quello nativo per poi ripartire. Questo non significa digiunare"ha precisato Farnetti "ma disintossicarsi scegliendo gli alimenti giusti e cioè quelli che abbiamo trascurato. L'organismo è veloce ed è sufficiente un giorno solo, per poi reintrodurre tutto piano piano, con buon senso e nelle giuste quantità".


Dunque il consiglio è di dedicare una giornata ad un'alimentazione leggera e salutare, in modo da aiutare l'organismo a depurarsi e a ripartire. Come possiamo fare per aiutare il nostro organismo a sentirsi meglio?



"Cercando di sospendere per un paio di pasti gli zuccheri di pane, pasta e riso, le proteine e i grassi non buoni che abbiamo assunto in quantità" – ha spiegato l'esperta – "e reintegrando invece i cibi che sono mancati: soprattutto le verdure crude, perché ci aiuteranno anche a dare un senso di sazietà utile a tenere a bada la fame che continua a farsi sentire nonostante le dosi di cibo introdotte. Abbiamo mangiato tanto, eppure non riusciamo a smettere".



Le verdure crude, dunque, potranno essere l'alimento salutare verso cui orientarvi per una giornata detox, magari da ripetere dopo il cenone di Capodanno, per iniziare al meglio il 2015. La specialista non consiglia di sospendere l'introduzione di cibo ma di recuperare l'equilibrio perduto con un giorno di "fasting green", una giornata di "digiuno verde" in cui stare leggeri e mangiare solo cibi salutari come verdure crude.


A suo parere, infatti, in questi giorni i meccanismi che regolano la fame sono andati in tilt. Il digiuno verde aiuta a guarire il pancreas "impazzito" che ha iperprodotto insulina e a recuperare l'equilibrio perduto, tenendo conto che l'efficacia di una giornata di fasting green è stata provata scientificamente. E, del resto, forse è proprio il nostro corpo a chiederci di rallentare e di depurarci dopo un weekend lungo di pranzi e cene molto più ricchi del solito.


Marta Albè


Leggi anche:


10 ricette per depurarsi dopo le feste

Detox: 10 modi per depurare l'organismo divertendosi

Detox: 10 consigli per depurarsi al meglio dalle tossine


...continua sulla fonte http://www.greenme.it/mangiare/alimentazione-a-salute/15288-capodanno-giorno-detox che ringraziamo.

Salame Strolghino di Culatello: ritirato lotto nei supermercati Auchan

strolghino di culatello salame auchan


Nuovo prodotto alimentare ritirato dagli scaffali dei supermercati. Si tratta del salame Strolghino di Culatello appena richiamato nei supermercati Auchan. Il lotto del prodotto in questione sarebbe pericoloso per la salute.


Il salame Strolghino di Culatello è stato confezionato presso il salumificio italiano Prosciuttificio San Michele di Lesionano dè Bagni, in provincia di Parma. Il ritiro del LOTTO 14 4464 è avvenuto per non conformità microbiologica.


La catena di supermercati è intervenuta per mettere in guardia i consumatori da possibili rischi per la salute. Ha avviato una campagna di richiamo del prodotto e di avvisi alla clientela, anche tramite il proprio sito web .


Auchan comunica che le confezioni del prodotto Strolghino di Culatello appartenenti esclusivamente al LOTTO 14 4464: "Presentano una non conformità microbiologica Pertanto, in via cautelativa, si avvisano i consumatori che avessero acquistato il prodotto, di non consumarlo e restituire le confezioni al punto vendita per la sostituzione".


Nel proprio messaggio di avviso Auchan non specifica ulteriori motivazioni per quanto riguarda le problematiche legate ai rischi per la salute dei consumatori che hanno portato al ritiro del prodotto. Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", invita gli acquirenti che avessero acquistato il prodotto a non consumare il salame e a riportarlo al punto vendita per il rimborso.


Per maggiori informazioni sul ritiro del salame Strolghino di Culatello, Auchan mette a disposizione della clientela il numero dell'ufficio Controllo Qualità: 0521-857640.


Marta Albè


Fonte foto: surbir.org


Leggi anche:


Allerta alimentare: Tonno Insuperabile, ritirato lotto dal mercato per istamina superiore ai limiti

E-coli: Salame Milano Fiorucci ritirato dal mercato. I lotti contaminati

Tartufi neri: lotto ritirato dai supermercati Carrefour e Ipercoop per pezzetti di vetro


...continua sulla fonte http://www.greenme.it/mangiare/altri-alimenti/15287-allerta-alimentare-salame-auchan che ringraziamo.

Botti di Capodanno e fuochi d'artificio: ecco dove saranno vietati

botti di capodanno


Botti di Capodanno , un vero incubo per i nostri amici a quattro zampe. Ma per fortuna sono sempre di più le città che vietano i fuochi pirotecnici e i fastidiosi botti colpevoli di uccidere circa 5000 animali ogni anno.


L'ultima città in ordine di tempo a dire No ai botti è stata Milano. In totale sono circa 800 i comuni che hanno deciso di imporre questo divieto minacciando sanzioni, ma è un numero in continuo aggiornamento.


Il sindaco di Milano Giuliano Pisapia ha vietato “fuochi artificiali, petardi, botti, razzi e simili artifici pirotecnici” in tutto il Comune fino alla mezzanotte del primo gennaio. Pena, multe dai 25 ai 500 euro.


Grandi assenti Roma e Firenze, per le quali risulta impossibile sorvegliare balconi, piazze e vie della città, confidando nel buon senso dei cittadini. Non molto ottimismo al riguardo. In Toscana, Grosseto ha previsto il divieto dei botti nel centro storico. Manca all'appello anche Napoli anche se in Campania i divieti sono a macchia di leopardo. I sindaci di San Giorgio, Portici e Ercolano non solo hanno deciso di vietare lo scoppio, ma pure la vendita di petardi e fuochi.


È andata meglio a Venezia. Fa eccezione lo spettacolo pirotecnico che a mezzanotte illuminerà il Bacino di San Marco. Anche Bologna e Torino hanno vietato i fuochi d'artificio e non si potranno lasciare per la strada contenitori e bottiglie.


Cortina d'Ampezzo ha vietato sì i botti ma con altre motivazioni, per non disturbare la quiete dei volti noti ospiti in città. Fuori i botti dal centro storico di Vicenza per Capodanno mentre a Bari il divieto vale anche per le giornate che precedono la notte di San Silvestro. Sempre rimanendo in Puglia, anche Brindisi e Foggia hanno introdotto il divieto dei fuochi pirotecnici e dei petardi, mentre in Calabria, Cosenza ha adottato il divieto dei fuochi d'artificio dalle ore 20:00 di mercoledì 31 dicembre 2014.


Niente botti nelle piazze e nelle aree di ritrovo di La Spezia, divieto assoluto per i fuochi pirotecnici a Brescia con sanzioni di 130 euro. Libera dai fuochi anche Cesenatico e Lecco.


Francesca Mancuso


LEGGI anche:


Diciamo no ai botti di Capodanno per salvare cani e gatti (PETIZIONE)


Capodanno 2014: 12 consigli per proteggere cani e gatti dai botti


...continua sulla fonte http://www.greenme.it/informarsi/animali/15286-botti-di-capodanno-citta che ringraziamo.

Influenza aviaria: nuovo focolaio in Giappone, abbattuti 42 mila polli

aviaria giappone polli


Influenza aviaria, allarme in Giappone per un nuovo focolaio della malattia. Oggi, lunedì 29 dicembre, le autorità giapponesi hanno dato l'ordine di abbattimento per 42 mila polli, dopo la conferma della nascita di un nuovo focolaio di influenza aviaria.


Il proprietario di una fattoria di Miyazaki ha dato l'allarme questa domenica, quando si è reso conto della morte improvvisa di numerosi polli. Già a metà dicembre un nuovo focolaio di aviaria era scoppiato nella stessa prefettura giapponese, a 100 chilometri di distanza.


Non è possibile stabilire, al momento, se tra i due focolai di aviaria vi possa essere un legame. Il virus dell'influenza aviaria, H7N9, ha provocato una vittima in Cina, una persona che viveva nella provincia dello Zhejiang, mentre da poco una donna affetta da aviaria sarebbe stata ricoverata a Hong Kong in condizioni critiche.


Il nuovo focolaio di aviaria in Giappone fa preoccupare dato che si tratta del secondo caso registrato nel Paese in un solo mese. I 42 mila polli di cui è stato disposto l'abbattimento sarebbero stati contagiati da un virus del ceppo H5.


Il primo caso di aviaria del mese di dicembre aveva portato all'abbattimento di 4000 uccelli in Giappone. Secondo le autorità giapponesi, ora la prefettura di Miyazaki sarebbe minacciata dalla possibile diffusione dell'influenza aviaria in altre fattorie. Si teme il coinvolgimento di un gran numero di polli.


L'influenza aviaria fu identificata per la prima volta in Italia più di un secolo fa e può colpire volatili di qualsiasi tipo. E' causata dal virus dell'influenza di tipo A ed è diffusa in tutto il mondo. Nella maggior parte dei casi, se la malattia si presenta in forma molto forte, porta gli animali ad una morte rapida, come spiega il portale del Centro Nazionale di Epidemiologia .


Nel 2011, all'interno della prefettura di Myiazaki, sarebbero stati abbattuti circa 1 milione di polli a causa di un grave focolaio di influenza aviaria H5. Per arginare il pericolo di contagio, i funzionari giapponesi hanno chiesto alle aziende che si trovano nel raggio di 10 chilometri dalla fattoria interessata di non trasportare il loro pollame al di fuori di tale area geografica, situata nel sud-ovest del Paese.


Marta Albè


Fonte foto: time.com


Leggi anche:


Aviaria: accertato il primo contagio umano in Italia

Aviaria: terzo focolai in un allevamento di tacchini. Gasati migliaia di uccelli


...continua sulla fonte http://www.greenme.it/informarsi/animali/15285-influenza-aviaria-focolaio che ringraziamo.

Celiachia: una nuova tecnica per rilevare minime tracce di glutine negli alimenti

celiachia glutine intolleranze


Celiachia , è in arrivo una nuova tecnica per rilevare tracce minime di glutine negli alimenti. Si tratta di un metodo a sensibilità molto elevata, ben 100 volte superiore rispetto a quanto a disposizione fino ad ora.


Si prevede che ciò possa rendere più sicura l'assunzione di alimenti da parte di pazienti affetti da celiachia. La nuova tecnica è nata da una collaborazione tra gli istituti del Cnr che si occupano di biochimica, scienza dell'alimentazione, cibernetica, microelettronica e ottica.


Lo studio in questione è stato pubblicato su Nature Communications con il titolo di "Active accumulation of very diluted biomolecules by nano-dispensing for easy detection below the femtomolar range".


Come hanno sottolineato gli esperti, la tecnica si basa sull'utilizzo dell'effetto piroelettrico, che riguarda la formazione temporanea di cariche elettriche di segno opposto per accumulare su un supporto ad hoc molecole presenti in tracce, che divengono così rilevabili tramite uno strumento di lettura a scansione, ad esempio uno scanner in fluorescenza.


Simonetta Grilli, esperta dell'Ino-Cnr , ha fatto riferimento alle proteine di gliadina, le principali componenti del glutine. I risultati ottenuti con la nuova tecnica presentano una sensibilità di rilevazione pari a 0.005 parti per milione (ppm) di gliadine, principali proteine responsabili della celiachia, rispetto ai 0.3 ppm delle migliori tecniche reperibili in commercio, ovvero con un miglioramento di circa cento volte.


Quindi, secondo quanto sottolineato dall'esperta , potrebbe essere di grande aiuto nella produzione di alimenti etichettati gluten-free per rilevare tracce minime di contaminazione non rilevabili con tecniche tradizionali, ma la cui ingestione può comportare danni anche gravi al soggetto celiaco.


Il lavoro è stato sviluppato nell'ambito di un Progetto di ricerca nazionale finanziato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, nell'ambito del Fondo per gli investimenti della ricerca di base, con un coinvolgimento fortemente interdisciplinare.


"Il nostro obiettivo ora è di miniaturizzare il sistema di accumulo piroelettrico per renderlo più compatto e fruibile da personale non specializzato, senza ricorrere a lunghe e dispendiose analisi in laboratorio", ha concluso Pietro Ferraro, responsabile del gruppo di ricerca e neo-direttore dell'Icib-Cnr, "che si inserisce molto bene nella nuova missione dell'Istituto di cibernetica".


Dunque gli alimenti etichettati come gluten-free ora saranno più sicuri?


Marta Albè


Leggi anche:


Celiachia: sintomi in adulti e bambini

LEA: endometriosi e celiachia nell'elenco delle prestazioni sanitarie garantite

Celiachia e svezzamento: non influisce il momento in cui si introduce il glutine


...continua sulla fonte http://www.greenme.it/mangiare/alimentazione-a-salute/15284-celiachia-tecnica-tracce che ringraziamo.

La scrittrice Helga Schneider intervista il figlio, Renzo Samaritani



Stefania, l'incontro di molti fiumi è il tuo terzo libro. Vuoi spiegarci di cosa parla? 

Nel terzo volume, "Stefania, l’Incontro di molti fiumi", il panorama spirituale e umano della protagonista e dei suoi amici si espande ulteriormente. Stefi e Nirva diventano attivisti culturali/ spirituali e cominciano ad aiutare la gente a evolversi verso un livello superiore di consapevolezza. Vengono a contatto con altre tradizioni spirituali/ religiose e lavorano a tempo pieno per l'evoluzione della consapevolezza planetaria.
Questo tema della nuova era e' diventato sempre piu' popolare e sentito negli ultimi decenni, per vari motivi.
Un numero crescente di persone si sta rendendo conto del fallimento e dei pericoli imminenti creati dallo sviluppo non-sostenibile a livello globale, dei difetti del sistema economico, sociale, politico e culturale dell'occidente, ed e' in cerca di un'alternativa fattibile, che risolva i gravi problemi in cui si trova il genere umano.
Siamo all'alba di un nuovo capitolo della storia umana, e il vecchio stile di vita si sta esaurendo - nel bene e nel male. Stefi e i suoi amici diventano i portavoce dell'inquietudine e delle domande di tutti, ma anche delle risposte e dell'integrazione delle varie prospettive possibili.

Italo Calvino dice che "scrivere è sempre nascondere qualcosa in modo che poi venga scoperto." Al termine del tuo libro resta qualcosa che poi sarà scoperto nel quarto  che hai già in programma di scrivere?

Certo... il quarto e ultimo volume della storia di Stefi e' gia' in programma, e svelera' delle idee che considero veramente preziose sia per me stesso che per tutti coloro che vorranno raccoglierle e utilizzarle.
Ma di che cosa si tratta, lo scoprirete a suo tempo...

C'è un genere letterario che ti affascina? Hai degli autori preferiti? E c'è un libro che hai letto ripetutamente?

Il libro che mi ha affascina piu' di tutti e' La profezia di Celestino, di James Redfield.
Quando l'ho letto per la prima volta, nella versione italiana, ho subito sentito che parlava di una profonda e urgente verita', di qualcosa che avevo sempre cercato e che volevo esplorare. L'ho riletto un sacco di volte, con una gioia sempre viva, e con sempre nuova ispirazione e soddisfazione.
Mi piacciono anche i brevi testi poetici, che esprimono sentimenti, sensazioni e riflessioni profonde, come le poesie giapponesi, che sono dei piccoli gioielli. Quello che pero' leggo di piu' sono gli articoli di informazione alternativa...

Come ti sei avvicinato alla scrittura e quale posto occupa nella tua vita?

Gia' da qualche anno mi dilettavo a scrivere brevi storie, ma soprattutto a far circolare in vari modi informazione e consapevolezza delle questioni di attualita' e dell'antica conoscenza umana.
Il mio veicolo preferito era la radio, naturalmente, ma usavo molto anche i siti internet, i blog, i forum, i gruppi di discussione in Rete, in cui sono venuto a contatto con molte realta' diverse.
Il Villaggio di Luce, per esempio, e' stato un'esperienza molto interessante, in cui abbiamo approfittato del momento dei gruppi di discussione Yahoo per raccogliere un gruppo eterogeneo di sognatori e ricercatori spirituali, e scambiare esperienze e idee su un percorso che e' stato molto utile a tutti. Ho trovato anche delle importanti ispirazioni, e ho imparato molto sulle tecniche antiche e moderne di catarsi psicologica e spirituale tramite il teatro e la letteratura.
Cosi' e' nata l'idea di lavorare su me stesso in un modo nuovo, creativo, proiettando una mia "personalita' letteraria" che fosse libera dalle limitazioni quotidiane, una specie di "doppelganger" che viaggiasse intrepido nei territori del sogno e delle possibilita', e ne riportasse dei tesori preziosi anche per la mia evoluzione nel mondo interiore reale. Insomma, Stefania aveva la possibilita' di fare qualunque cosa io avessi mai desiderato o sognato, e di esprimerla aiutandomi a focalizzare e visualizzare meglio la mia vita.
Ormai Stefania e' parte integrante della mia vita: un personaggio vivo e reale, la mia migliore amica. Mi ha insegnato a scrivere, ad esprimermi in modo creativo, ed e' stato un regalo di valore inestimabile.

Scrivere significa interessarsi non solo alla propria vita, ai propri sentimenti, ma anche a quelli degli altri. Tu pensi che per uno scrittore la dote dell'empatia sia indispensabile?

Se uno scrittore dovesse percepire, sperimentare e descrivere soltanto la propria vita e i propri sentimenti, il suo lavoro potrebbe diventare un noioso monologo.
L'empatia e' importante non solo nel campo letterario e creativo, ma anche nelle relazioni umane e sociali... bisogna assolutamente incoraggiare la gente ad aprirsi al mondo piu' ampio e alle esperienze di altri.

Tu sei nato da padre italiano e da una madre nata in Slesia, cresciuta a Berlino e rimpatriata nel paese natio del padre, l'Austria. I lettori conoscono l'infanzia difficile di tua madre trascorsa senza amore, con la fame e sotto le bombe della II Guerra mondiale. Sicuramente una madre che, quando ti ha messo al mondo, aveva già alle spalle una vita complicata, piena di problemi e sofferenza. Che influenza ha avuto sul tuo carattere questa madre in un certo senso fuori dai canoni?

Da un lato questa madre“fuori dai canoni” era molto stimolante. Lei scriveva e io fin da piccolo volevo scrivere. Lei amava fotografare e io la imitavo con una macchina fotografica finta. Lei dipingeva e anch'io volevo dipingere, poi mi limitavo a disegnare e con gli amici del cortile vendevamo le nostre "opere" su un panchetto improvvisato davanti al nostro palazzo. Lei trasmetteva alle radio libere e io andavo con lei a occuparmi della  conduzione tecnica. Lei raccoglieva un gruppo di bambini e insieme a me ci portava in una tivù libera per realizzare una trasmissione dal titolo "La tavola verde", per la quale abbiamo anche ricevuto un premio. Lei da piccolo mi trascinava  nelle gallerie d'arte e io mi annoiavo da morire! Ma poi c'è stata la grande ferita, quando lei ha pubblicato un libro che raccontava di sua madre membro delle SS e guardiana ad Auschwitz-Birkenau - mentre io, suo figlio - ne ero totalmente all'oscuro.

Cosa hai provato quando tutti i giornali parlavano di quel libro e di tua nonna definendola “un'aguzzina nazista”?

L'ho vissuto malissimo. Mi sentivo marchiato come nipote di una criminale di guerra quasi anch'io fossi colpevole. Ciò è stato fonte di rancore da parte mia, di conflitti e malessere. Per molti anni ho provato quasi un rifiuto verso mia madre ma poi, elaborando il suo passato, ovvero quello di mia nonna, finalmente ho capito che mia madre soffriva delle ferite che le aveva inferte un regime criminale e una madre egoista che, per servire questo regime, l'aveva abbandonata a soli 4 anni. Non è stato facile per mia madre scoprire a 34 anni che durante il nazismo sua madre è stata complice dello sterminio degli ebrei.)

Ora com'è il vostro rapporto?

Abbiamo fatto un duro percorso per comprenderci a vicenda, attualmente il nostro rapporto è più sereno. Ma    c'è ancora un buon pezzo di strada da percorrere.

Torniamo alla scrittura. Secondo te si può imparare a scrivere? Intendo realizzare letteratura di pregio e non buoni scritti in un perfetto italiano?

Ah, questo e' un punto davvero dolente.
Lo stile di uno scrittore e' l'espressione della sua sensibilita', creativita', passione, e a volte la preoccupazione di evitare quelli che vengono considerati correntemente errori o imperfezioni diventa soffocante. La paura delle  ripetizioni, l'ansia per le modificazioni eufoniche, le scelte per la punteggiatura sono tutte occasioni di confronto con l'editore e la discussione puo' diventare tesa.
Uno scrittore che vuole progredire verso la perfezione deve essere molto umile e disposto ad ascoltare e imparare... e non deve prendersela per le critiche e i commenti negativi, altrimenti e' finita. A volte quello che noi pensiamo sia "stile" e' in realta' un modo di scrivere "strano" e la maggior parte della gente pensera' che sia semplicemente cattivo italiano.
Trovare un buon editore che comprenda e rispetti i nostri gusti e il nostro stile e' una benedizione incredibilmente rara, specialmente quando e' un amico cosi' sincero che e' disposto a fare una brutta figura a livello professionale sorvolando su quelle che per noi sono espressioni di stile e licenze poetiche.
Io devo confessare di essere miracolosamente fortunato...

Scrivi quando ti viene l'ispirazione o il tuo è un lavoro sistematico da tavolino?

Avendo un impiego professionale a tempo pieno oltre alla mia attivita' di scrittore, devo rispettare delle limitazioni di tempo. Quindi lavoro soprattutto nei week-end e durante le vacanze.
E' vero pero' che penso spesso alla storia sulla quale sto costruendo, e prendo appunti quando mi vengono delle buone idee.

Secondo te cosa decreta il successo di un libro?

Il momento giusto della sua apparizione tra il pubblico.
Un libro ha successo quando la gente lo comprende e vi si riconosce - non necessariamente come esperienza personale, ma anche come come proiezione mentale, interesse o desiderio.
Non bisogna pero' dimenticare che ci vuole una buona dose di fortuna - sincronicita', direbbe James Redfield - e tantissimo lavoro, determinazione, pazienza e umilta'.



La cultura, l'arte, sono un'assoluta necessità dell'umanità?

Si', senz'altro.
Naturalmente cultura e arte non devono essere limitate al livello accademico e convenzionale... ne troviamo degli esempi splendidi anche tra le popolazioni che vivono a livello tribale, e tra persone che non hanno percorso la via della scolarizzazione convenzionale e della preparazione professionale in campo artistico.
Dopotutto, cultura e arte corrispondono esattamente a conoscenza ed espressione creativa, e benche' l'argomento possa essere differente a seconda dell'individuo o del gruppo, tutti gli esseri umani cercano la conoscenza e sono capaci di creativita'.

Per finire: secondo te e nella tua personale esperienza, la letteratura procura anche tensione e sofferenza?
Ad esempio: Gustave Flaubert scrive all'amica Louse Colet: "Ottobre 1847, notte di sabato, ore 2: "Lo stile, che è una cosa che mi sta a cuore, mi tende orribilmente i nervi, mi stizzisco, mi rodo. Ci sono giorni in cui ci sto male e la notte ne ho la febbre. Che strana mania quella di passare la vita a consumarsi su delle parole, e a sudare tutto il giorno per cesellare dei periodi. Ci sono volte, è vero, in cui si gode enormemente, ma con quanto scoraggiamenti e amarezze non si paga quel piacere!"

Si', e' vero.
Ma tutto cio' che ha veramente un valore profondo si conquista con tensione e sofferenza. Non solo il lavoro letterario.
Forse, volendo filosofeggiare, e' proprio questo il problema della societa' contemporanea. La gente non e' piu' disposta a riconoscere il valore del lavoro, dell'impegno, del sacrificio, e a tollerare qualche tensione e sofferenza allo scopo di raggiungere uno scopo superiore.

Renzo, malgrado ci troviamo nel 2012 nell'era del computer e di Internet, ti riconosci un po' nelle affermazioni di Flaubert?

Il lavoro su computer e internet consiste per lo piu' nella stesura del testo, ma la nascita delle idee nella mente dello scrittore continua ad avvenire nel solito vecchio modo... il computer da solo non e' capace di fare niente.
Gli esseri umani devono imparare a usare la tecnologia, non ad esserne usati. E' un discorso vecchio ma sempre attualissimo... e - questa e' un'anteprima assoluta - lo inseriro' nel prossimo e ultimo volume della serie di Stefi.

------------------------------



Helga Schneider Premio Ceppo per l’Infanzia e l’Adolescenza 2015

Alla carriera.

Nata in Slesia nel 1937, Helga Schneider a quattro anni fu abbandonata insieme al fratello minore dalla madre, decisa a divenire ausiliaria delle SS e guardiana nei campi di concentramento. Il suo percorso esistenziale avrebbe potuto trasformarsi in un incubo, e invece è approdato alla salvezza grazie alla scrittura e all’attenta opera di testimone del passato. Dal 1995, anno di pubblicazione con Adelphi de Il Rogo di Berlino – il suo esordio autobiografico, un vero e proprio caso letterario – Helga Schneider è diventata una scrittrice di grande successo, e ha pubblicato numerosi libri spaziando dalla vita vissuta ai titoli per ragazzi. Il filo rosso che unisce tutte le sue storie è il dramma del nazismo, visto attraverso gli occhi dei giovani protagonisti. Ha pubblicato anche: con la casa editrice Adelphi, Lasciami andare madre(2001), L’usignolo dei Linke (2004); con Einaudi, Io, piccola ospite del Führer (2006) e Il piccolo Adolf non aveva le ciglia (2007). Con Salani ha pubblicato i libri per ragazzi: Stelle di cannella (2002), L’albero di Goethe (2004), Heike riprende a respirare (2008), Rosel e la strana famiglia del signor Kreutzberg (2010) e i romanzi per adulti La baracca dei tristi piaceri (2009) e I miei vent’anni (2012).

Motivazione di Ilaria Tagliaferri.

Rogo_di_BerlinoHelga Schneider vince il 59° Premio Ceppo per l’Infanzia e l’Adolescenza 2015 perché ha raccolto una sfida fondamentale per le giovani generazioni: “scrivere di guerra per costruire una cultura della pace che ancora non c’è”. E aggiunge: “i miei libri per ragazzi sono nati con l’impegno di avvicinare i giovani alla Storia del passato e farli riflettere su quello che è stato”. Così parla nella Ceppo Ragazzi Lecture, elaborata per l’occasione: “Scrivere per testimoniare contro ogni sopruso”. Per questo il Ceppo intende quest’anno premiare il valore della testimonianza affiancato a quello letterario nell’opera di una scrittrice che ha saputo narrare non solo l’orrore del Terzo Reich e “di una dittatura che si è resa responsabile di una guerra disumana e sanguinosa”, ma anche il rifiuto della violenza su bambini e adolescenti. La scrittrice, ponendo spesso al centro il tema dell’abuso, sottolinea che oggi è vissuto come un tabù del quale è difficile parlare ai ragazzi, mentre è necessario confrontarsi apertamente con esso – anche attraverso la scrittura e la lettura – per imparare a riconoscerlo e a difendersi.
Nata in Slesia nel 1937, Helga Schneider a quattro anni fu abbandonata insieme al fratello minore dalla madre, decisa a divenire ausiliaria delle SS e guardiana nei campi di concentramento, fra cui Auschwitz. Il suo percorso esistenziale avrebbe potuto trasformarsi in un incubo, e invece è approdato alla salvezza grazie alla scrittura e all’attenta opera di testimone del passato, pubblicando numerosi libri per adulti e ragazzi: il filo rosso è il dramma del nazismo, visto attraverso gli occhi dei giovani protagonisti. Ma fondamentali sono per lei le figure femminili: madri, figlie, ragazzine e bambine in lotta per riconquistare la dignità umana, che la guerra ha spazzato via. Guerra, madre, discriminazione, abuso, fuga, natura sono in sequenza le sei parole chiave che sintetizzano vent’anni e oltre di successi, da quando Il rogo di Berlino (Adelphi 1995) fu un eclatante caso letterario; da allora, lo sguardo privilegiato resta pur sempre quello dell’infanzia: i bambini sono i protagonisti assoluti, come se una parte di lei non fosse mai cresciuta “per non dimenticare”, come risponde Helga bambina al nonno Opa, mentre esita a uscire dalla cantina dove ha vissuto momenti drammatici che segneranno per sempre la sua esistenza.