lunedì 24 agosto 2015

Diabete: ecco il test per prevedere se ti ammalerai

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Sei a rischio di diabete? Un test potrà prevedere se ti ammalerai entro i prossimi 5 anni. Lo rivela un nuovo studio tutto italiano condotto dal professor Giorgio Sesti, presidente della Società Italiana di Diabetologia.

Sapere se si è a rischio di ammalarsi di diabete potrebbe permettere ai soggetti interessati di intervenire con delle strategie di prevenzione. La novità riguarda anche persone che fino a questo momento non sono state indicate come predisposte alla comparsa del diabete. Lo studio in questione è stato pubblicato sulla rivista scientifica Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism.

Per prevenire l'eventuale manifestarsi della malattia verrà impiegato il test da carico orale di glucosio, una procedura già comunemente utilizzata in ambito medico, ma con l'aggiunta di una nuova misurazione. La speranza è che grazie all'applicazione di questo test si aprano nuove strade per la prevenzione del diabete e per la sua diagnosi precoce.

Il riferimento è al diabete di tipo 2 e la preoccupazione degli esperti si rivolge soprattutto ai casi in cui questa malattia non viene diagnosticata. Pare infatti che nel mondo 1 persona su 2 sia affetta da diabete senza saperlo.

Il diabete di tipo 2, in particolare se non viene diagnosticato in tempo, può avere conseguenze molto gravi. Pensiamo alla perdita della vista, alla compromissione dei reni con conseguente dialisi, all'ictus, all'infarto e all'amputazione degli arti. Nel 2014 quasi 5 milioni di persone sono morte proprio a causa del diabete e delle sue complicazioni. Secondo gli esperti, i pazienti che rientrano nella categoria pre-diabete presentano un rischio molto elevato di sviluppare il diabete vero e proprio entro i prossimi 5 anni.

In particolare, come ha spiegato Giorgio Sesti, il nuovo studio afferma che le persone con normale tolleranza glucidica, ma con valori di glicemia maggiori di 155 mg/dl, 1 ora dopo l'assunzione di una bevanda contenente 75 gr di glucosio (in base al test da carico orale di glucosio) hanno un rischio maggiore di sviluppare il diabete mellito tipo 2, rispetto a quelli con alterata glicemia a digiuno, una condizione considerata a rischio secondo le linee guida internazionali e caratterizzata da un valore di glicemia a digiuno compreso tra 100 e 125 mg/ml.

Il nuovo studio supera le attuali linee guida per il diabete mettendo in luce una nuova categoria di soggetti a rischio che fino a questo momento non veniva presa in considerazione.

In particolare, a parere dell'esperto, la misurazione della glicemia un'ora dopo il test del carico orale di glucosio, in aggiunta alle 2 misurazioni che abitualmente si eseguono (glicemia a digiuno e quella a 2 ore), consente di identificare persone a rischio di diabete di tipo 2 che sarebbero altrimenti ignorate nel tempo e private di indicazioni utili a modificare lo stile di vita e a prevenire lo sviluppo della malattia.

Il test del carico glicemico, che è stato soprannominato Test delle Mamme, è un test ambulatoriale comunemente eseguito e dai costi assai limitati. Basterebbe, in conclusione, aggiungere una nuova misurazione della glicemia esattamente un'ora dopo il carico orale di glucosio per individuare una nuova categoria di pazienti a rischio.

Marta Albè

Fonte foto: Healthier Foods

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