giovedì 29 ottobre 2015

I rifiuti di plastica arrivano nell’Artico: a rischio la vita marina in Groenlandia

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Non è ancora chiaro come i rifiuti di plastica siano potuti arrivare così tanto a Nord, ma è probabile che creino nuovi problemi per la vita marina. Parti di questi rifiuti sono già state ritrovate nello stomaco degli uccelli acquatici e degli squali della Groenlandia.

I ricercatori dell’istituto Alfred Wegener hanno dimostrato per la prima volta che i rifiuti di plastica sono presenti anche sulla superficie marina dell’Artico. In proposito i ricercatori hanno pubblicato un rapporto sul sito web della rivista Polar Biology.

Per misurare i livelli di inquinamento, gli esperti hanno preso parte ad una spedizione scientifica che si è svolta tra la Groenlandia Orientale e Svalbard. La spedizione ha confermato che sulla superficie del Mar Glaciale Artico sono presenti dei rifiuti.

La preoccupazione dei ricercatori riguarda soprattutto il fatto che con il tempo i rifiuti di plastica tendono a frammentarsi e in questo modo a diventare ancora più pericolosi per la fauna acquatica, perché rischiano di essere ingeriti.

I rifiuti di plastica potenzialmente possono raggiungere ogni punto del mondo a causa delle correnti oceaniche. In questo caso a parere degli esperti la provenienza dei rifiuti che stanno inquinando l’Artico sarebbe da identificare nelle regioni costiere più densamente popolate del Nord Europa.

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Un’ulteriore motivazione, a parere dei ricercatori, sarebbe da identificare nello scioglimento e nel ritiro della calotta glaciale artica. Di conseguenza, pescherecci e incrociatori navigano ancora più a Nord e i loro rifiuti possono finire nelle acque artiche intenzionalmente o accidentalmente. La speranza è che questa zona così delicata del mondo possa essere preservata dalla presenza dei rifiuti, un grave fattore di rischio per gli ecosistemi e la vita marina.

Marta Albè

Fonte foto: AWI

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