martedì 27 ottobre 2015

Niente mattoncini all'artista dissidente cinese Ai Weiwei da parte di Lego (#legosforweiwei)

aiweiwei

Ai Weiwei avrebbe voluto aggiungere a una sua istallazione alcuni mattonicini della Lego, ma l’azienda danese gli dice di no. Accade proprio a lui, all’artista cinese divenuto icona della dissidenza dopo l’arresto del 2011, simbolo di accesi dibattiti politici, e la storia è più o meno questa. 

Weiwei voleva completare con i classici mattonicini colorati una sua installazione, che dovrebbe essere presto esposta alla National Gallery of Victoria, in Australia, come annunciato dallo stesso artista. Ma da Lego gli è arrivato un due di picche e gli hanno fatto sapere che nemmeno un minuscolo mattoncino gli sarebbe stato donato, pena un qualche utilizzo politico che agli inventori danesi proprio non sta a genio. Da Lego, insomma, dicono che non sono d’accordo sull'uso di mattoncini “in progetti o contesti di un programma politico”. 

Nato nel 1957 dal poeta Ai Qing, a sua volta esiliato dal governo prima in Manciuria e poi nelle terre nord-occidentali del paese, e formatosi soprattutto negli Stati Uniti, Ai Weiwei ha, tra le tante cose, partecipato ad alcune biennali di Venezia, collaborato con lo studio Herzog & de Meuron per la realizzazione dello stadio nazionale olimpico di Pechino e partecipato anche alla creazione del Serpentine gallery pavillion di Londra nel 2012.

aiweiwei2

A rendere noto il rifiuto della Lego ci ha pensato lo stesso artista su Instagram che, di tutta risposta, ha ricevuto – anche grazie all’hashtag #legosforweiwei – talmente tante numerose offerte di mattoncini da parte di privati che ha potuto annunciare il raggiungimento del numero di pezzi necessario a completare l’opera. Insomma, i Lego in quest'opera d'arte comunque ci sono...

{source}
<!-- You can place html anywhere within the source tags --><a class="twitter-timeline" href="https://twitter.com/hashtag/legosforweiwei" data-widget-id="658958392254464000">Tweet riguardo #legosforweiwei</a>
<script>!function(d,s,id){var js,fjs=d.getElementsByTagName(s)[0],p=/^http:/.test(d.location)?'http':'https';if(!d.getElementById(id)){js=d.createElement(s);js.id=id;js.src=p+"://platform.twitter.com/widgets.js";fjs.parentNode.insertBefore(js,fjs);}}(document,"script","twitter-wjs");</script>


<script language="javascript" type="text/javascript">
// You can place JavaScript like this

</script>
<?php
// You can place PHP like this

?>
{/source}

Si tratta di una serie di ritratti di attivisti australiani realizzati per la mostra “Andy Warhol/Ai Weiwei” in programma a Melbourne.

Ero praticamente spacciato - ha concluso l’artista - anche perché si trattava di un lavoro piuttosto importante, ma internet è un po’ come una chiesa moderna, uno confessa al prete i suoi problemi e la comunità se ne fa carico e trova anche la soluzione”.

Germana Carillo

LEGGI anche:

1 milione di Lego trasformati in opere d'arte: l'imperdibile mostra di Nathan Sawaya sbarca a Roma

Pompei: l'antica città ricostruita con 190 mila mattoncini Lego 

Le protesi per bambini realizzate con i Lego (video)

...continua sulla fonte http://ift.tt/1NxOpjT che ringraziamo.