Vaccini, omeopatia e tumori: 9 falsi miti della medicina secondo Nature (e secondo noi)

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Esistono delle false credenze nel mondo della scienza? Secondo la rivista Nature sì e si tratta di convinzioni dure a morire. E’ di pochi giorni fa la classifica stilata dalla nota rivista scientifica internazionale che ha riportato 9 falsi miti. Un elenco di situazioni, luoghi comuni e metodi che riguardano il mondo della medicina e che sicuramente è destinato a scatenare polemiche, anche tra gli stessi dottori. Tra queste non poteva mancare anche sta volta l'omeopatia

Questi miti spesso fioriscono dal seme di un fatto (…) e prosperano sui desideri o le ansie umane, come la paura della morte. Ma possono fare danni, ad esempio far proseguire alle persone trattamenti inutili o spendere soldi in prodotti dall’efficacia non provata. Possono anche far deragliare promettenti ricerche distraendo gli scienziati o monopolizzando i finanziamentisi legge sull’articolo di Nature.

Vediamo quali sarebbero questi 9 miti (redatti da Nature intervistando diversi medici e scienziati) che la rivista definisce falsi e pericolosi. Per quelli che ci riguardano più da vicino (antiossidanti e medicina omeopatica) abbiamo chiesto il parere di un esperto.

1) LA DIAGNOSI PRECOCE AIUTA IN TUTTI I TIPI DI TUMORE

Siamo abituati a sentir dire che può aiutare molto in caso di tumore fare degli screening periodici in modo tale da avere una diagnosi precoce e in questo modo fronteggiare meglio la malattia e avere più probabilità di sconfiggerla sul nascere. Secondo Nature però questo sarebbe sbagliato, almeno nel caso di alcune tipologie di cancro. Gli screening regolari potrebbero essere utili solo per il rischio di tumori come quello al polmone, alla cervice e al colon, ma non in tutti gli altri casi come ad esempio il cancro alla tiroide o alla prostata. Questo perché alcuni tumori porterebbero alla morte, indipendentemente dal momento in cui vengono rilevati e trattati. Nel frattempo però, lo screening precoce aggressivo, ha un gran numero di effetti negativi sulla salute.

2) RADICALI LIBERI VERSUS ANTIOSSIDANTI

Tutti sappiamo che l’invecchiamento è causato dai radicali liberi, molecole reattive che si accumulano nel corpo come sottoprodotti del metabolismo e portano a danni cellulari. Gli antagonisti dei radicali liberi sono invece gli antiossidanti, molecole in grado di neutralizzarli e che di conseguenza vengono considerate buone per la salute umana. Ecco allora fiorire prodotti che promettono di frenare l’invecchiamento cellulare grazie alla presenza di sostanze antiossidanti come ad esempio la vitamina C e il betacarotene. Oggi, secondo Nature, la maggior parte dei ricercatori che lavorano in materia di invecchiamento concordano sul fatto che i radicali liberi possono causare danni cellulari, ma che questo sembra essere una parte normale della reazione del corpo allo stress. Non devono essere considerati quindi il male assoluto.

Abbiamo chiesto al dottor Alessandro Targhetta, medico chirurgo, cosa ne pensa di questa questione:

“L'invecchiamento fisiologico è dovuto a perossidazioni ovvero a formazione di radicali liberi, tossici per tutti i tessuti. Molte malattie, anche il cancro, sono spesso frutto di acidosi e quindi di ossidazioni. Ci alimentiamo con cibi antiossidanti per ridurre l'effetto dell'invecchiamento. Gli antiossidanti per ROS: in effetti si discute da tempo se siamo o meno efficaci. C'è chi li sopravvaluta come una panacea e chi no. I pareri sono discordi in merito. Qualcuno dice pure che facciano male. Personalmente li consiglio, basta non avere un cancro in atto o essere sotto chemioterapia perché in quel momento i radicali liberi ci aiutano a combattere il cancro”.

3) IL CERVELLO UMANO E’ ECCEZIONALMENTE GRANDE

Il cervello umano è spesso considerato come l'apice di evoluzione di questo organo di cui ancora però dobbiamo conoscere tutte le potenzialità. Questa convinzione è dovuta al fatto che si ritengono eccezionalmente grandi le dimensioni del cervello rispetto al corpo umano e la sua densità di neuroni e delle cellule di supporto, conosciuti come glia. Secondo Nature però tutto questo non è vero. Il cervello umano è circa 7 volte più grande di quanto si ci possa aspettare da animali di dimensioni simili ma se si va a guardare le proporzioni anche topi e delfini le hanno uguali e gli uccelli addirittura più grandi. Il cervello umano è diverso da quello di altri primati per altre caratteristiche: l'Homo sapiens si è evoluto con una corteccia cerebrale estesa - la parte del cervello coinvolta nelle funzioni come il pensiero e il linguaggio - e cambiamenti unici nella struttura neurale e in altre aree del cervello.

4) SI IMPARA MEGLIO UTILIZZANDO LO STILE DI APPRENDIMENTO PREFERITO

Secondo il luogo comune si impara meglio se chi insegna sta utilizzando lo stile di apprendimento preferito dall’allievo. Uno studente che ama le dinamiche verbali, per esempio, presumibilmente imparerà meglio attraverso istruzioni orali, mentre chi ha una memoria di tipo visivo assorbirà meglio le informazioni attraverso la grafica e le immagini. Secondo Nature, però, ciò che si preferisce non è sempre un bene per l’allievo o adeguato per lui in quel determinato momento. Negli ultimi decenni, la ricerca sulle tecniche educative ha iniziato a mostrare che ci sono interventi che fanno migliorare l'apprendimento, tra cui quello di permettere agli studenti di riassumere o spiegare concetti a se stessi. E sembra che quasi tutti gli individui, salvo quelli con difficoltà di apprendimento, imparino meglio da una miscela di parole e grafica.

5) LA POPOLAZIONE UMANA STA CRESCENDO TROPPO ED E' LA NOSTRA CONDANNA

Il problema della sovrappopolazione preoccupa soprattutto per quanto riguarda le risorse che nel giro di poco tempo potrebbero non bastare per tutti portando quindi una situazione di povertà e fame più generalizzata di quanto già non sia. Ma i ricercatori contattati da Nature sostengono che la popolazione umana non sta crescendo in modo esponenziale ed è improbabile che ciò accada anche in futuro. Oggi ci sono circa 7,3 miliardi di persone e si dovrebbero raggiungere i 9,7 miliardi entro il 2050. Tuttavia, le convinzioni che il tasso di crescita della popolazione porterà a un certo scenario apocalittico continuano ad andare di moda. E per quanto riguarda il cibo, secondo l'Organizzazione per l'Alimentazione e l'Agricoltura delle Nazioni Unite, il tasso di produzione alimentare globale supera la crescita della popolazione. C’è quindi cibo sufficiente a tutti anche se è mal distribuito, viene utilizzato come mangime per gli animali, per i carburanti o addirittura va perduto. Ecco perché, secondo gli scienziati di Nature, esiste ancora la fame nel mondo.

6) I VACCINI CAUSANO L’AUTISMO

Il tema dei vaccini, e in particolare quelli che vengono effettuati sui neonati, è un argomento sempre molto scottante che è tornato recentemente alla ribalta anche in Italia. Sempre più spesso vengono istillati dubbi che i vaccini possano essere tra le cause dell’autismo o, quanto meno, che in soggetti predisposti, abbiano la funzione di attivare questa patologia rimasta latente. Anche se ci sono alcuni rischi associati ai vaccini, la connessione con i disturbi neurologici è stata sfatata da diverse ricerche scientifiche. Nonostante questo però esistono in Italia delle sentenze che hanno dato ragione ai genitori che hanno chiesto risarcimento per i propri figli autistici.

7) IL PARACETAMOLO AGISCE ATTRAVERSO MECCANISMI NOTI

Il paracetamolo (acetaminofene), è uno dei farmaci più utilizzati perché considerato sicuro un po’ per tutti: bambini, donne incinte, ecc. Secondo il mito questo principio attivo agirebbe attraverso meccanismi noti. In realtà secondo Nature, anche che se è ampiamente utilizzato, ci sono solo idee e ipotesi su come questo e altri farmaci comuni realmente funzionano. Ma quindi ci sono anche dubbi sui reali effetti per le categorie di persone più delicate e a rischio?

8) CERVELLO E SISTEMA IMMUNITARIO SONO DUE MONDI SEPARATI

Si parla tanto negli ultimi anni del rapporto che c’è tra sistema immunitario e intestino ma poco invece viene considerato in questo senso il cervello. Secondo Nature le più recenti ricerche scientifiche hanno scoperto che il cervello ha le sue cellule immunitarie e un sistema linfatico che lo collega al sistema immunitario nel resto del corpo.

9) L’OMEOPATIA NON FUNZIONA

L’abbiamo sentire più volte: l’omeopatia è solo effetto placebo. Ne sono convinti tanti medici ma ce ne sono altrettanti che invece, considerando anche la loro esperienza sul campo, la considerano al contrario molto efficace. Secondo Nature non esistono comunque prove scientifiche che avvalorino la reale utilità di curarsi con le medicine omeopatiche. Nonostante questo tante persone in tutto il mondo, Italia compresa, continuano a scegliere l'omeopatia.

Ecco cosa ci ha detto in merito il dottor Targhetta, medico chirurgo e omeopata:

A periodi ben precisi ritornano questi inconsistenti attacchi all'Omeopatia. Ci sono decine di Metanalisi su centinaia di lavori scientifici pubblicati su prestigiose riviste scientifiche che avvalorano l'efficacia dell'Omeopatia, ma qui non le considerano! Considerano invece le Metanalisi (di parte!) dove si prendono i lavori fatti male e con risultati negativi per tirare bordate sull'Omeopatia. Sono in malafede e la gente che si cura con l'Omeopatia non ci fa più caso e così noi medici omeopati”.

Ma, almeno relativamente ad alcuni punti, dire che le ricerche scientifiche negano la fondatezza di tali convinzioni e pratiche fa sì che tutte queste cose che oggi possono essere considerate false lo saranno anche in futuro quando saranno affrontate magari sotto altri punti di vista o con nuovi parametri di analisi? C’è poi chi vede, dietro alcune affermazioni della lista di Nature, gli interessi di qualcuno. Voi che ne pensate?

Francesca Biagioli

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