venerdì 31 luglio 2015

Goletta dei Laghi 2015: laghi italiani inquinati, 50% dei campioni fuori norma

goletta dei laghi 2015 legambiente

I laghi italiani sono più inquinati di quanto pensassimo. Dopo un mese e mezzo si è concluso il viaggio della Goletta dei Laghi, la campagna di Legambiente per la tutela dei laghi italiani che quest'anno era partita il 12 giugno. La Goletta dei Laghi 2015 ha attraversato 9 regioni è si è occupata di campionare 102 punti dei bacini lacustri italiani.

Purtroppo le notizie non sono incoraggianti, dato che il 50% dei campioni analizzati grazie all'iniziativa di Legambiente sono risultati fuori norma per quanto riguarda i valori batteriologici. Questo il bilancio della decima edizione della Goletta dei Laghi che con i propri campionamenti ha voluto rendere nota la situazione dei bacini lacustri italiani.

I nostri laghi sono una fonte di biodiversità e di sviluppo sostenibile che purtroppo non è immune all'inquinamento. Alcuni giorni fa Legambiente aveva già comunicato dei dati preliminari relativi alla costa piemontese del lago Maggiore che avevano sottolineato alti e bassi tra acque pulite e punti interessati dalla presenza di sostanze inquinanti.

Le acque dei nostri laghi sono minacciate da diverse attività, a partire dalla cementificazione che comprende strutture turistiche ad alto impatto ambientale fino agli scarichi non depurati e alla presenza nelle vicinanze dei laghi di realtà che non sono per nulla attente all'ambiente e che non si impegnano per non inquinare.

In particolare Legambiente oggi denuncia le carenze nel settore depurativo italiano e la presenza di scarichi abusivi e non trattati, come ha dimostrato il monitoraggio scientifico del laboratorio mobile di Legambiente, con la metà dei campioni rilevati risultata inquinata.

Oltre all'inquinamento, ecco la minaccia della cementificazione imperante, che riguarda soprattutto il lago di Como e il lago di Garda, dove secondo Legambiente si continua a costruire in nome di un falso progresso. Purtroppo non tutte le regioni italiane sono pronte ad applicare le norme per la tutela delle acque interne.

La Sicilia non lo fa da 15 anni e per questo ha ricevuto la Bandiera Nera dall'equipaggio del Cigno Azzurro. La Lombardia è invece una delle regioni più colpite dall'inquinamento dei laghi a partire dal Ceresio o lago di Lugano, che è interessato da scarichi non correttamente depurati e forse anche abusivi.

La Goletta dei Laghi 2015 ha seguito l'itinerario di questa mappa.

goletta dei laghi itinerario 2015

Ecco la tabella dei punti dei laghi italiani campionati da Legambiente.

REGIONE

LAGO

PUNTI CAMPIONATI

PUNTI CRITICI

FORTEMENTE INQUINATI

INQUINATI

Lazio

Bolsena

8

6

5

1

Lazio

Albano

3

//

//

//

Lazio

Bracciano

5

4

3

1

Lombardia

Iseo

8

4

4

//

Lombardia

Maggiore

9

4

4

//

Lombardia

Ceresio

6

5

3

2

Lombardia

Varese

3

//

//

//

Lombardia

Garda

10

5

5

//

Lombardia

Lario

19

10

8

2

Piemonte

Verbano

10

6

6

//

Veneto

Garda

7

4

2

2

Umbria

Trasimeno

8

1

1

//

Umbria

Piediluco

4

1

//

1

Trentino Alto Adige

Garda

2

//

//

//

TOTALE

 

102

50

41

9

Non tutti i laghi Italiani, però, sono malati. Il lago Trasimeno, in Umbria, ad esempio gode di buona salute ed è protagonista del turismo sostenibile di questa regione. L'Italia però ora si dovrà impegnare molto di più per rispettare le scadenze delle direttive europee sulle acque interne.

Alcune regioni vorrebbero posticipare la scadenza al 2021 o addirittura al 2027. Si tratterebbe di un pretesto per rimandare gli impegni antinquinamento a data da destinarsi. Quindi, quando l'Italia penserà a salvare davvero il patrimonio naturalistico rappresentato dai suoi laghi?

Marta Albè

Leggi anche:

ECCO LE SPIAGGE PIÙ INQUINATE DEL LAGO MAGGIORE (SPONDA PIEMONTESE)

GUIDA BLU 2015: ECCO LE SPIAGGE PIU' BELLE D'ITALIA

GOLETTA DEI LAGHI 2013: IL BILANCIO FINALE. UN LAGO SU DUE E' INQUINATO

...continua sulla fonte http://ift.tt/1Iy9yt9 che ringraziamo.

Le 13 spiagge più belle d'Italia 2015. La vincitrice e' San Vito Lo capo

buemarino

Qual è la spiaggia più bella d'Italia? A conquistare l'ambito titolo è stata Bue Marino di San Vito Lo Capo, in Sicilia. Medaglia d'argento e di bronzo rispettivamente alla Spiaggia del Nastro a Maratea e alla Baia dell’Orte di Otranto.

Legambiente ha premiato i 3 luoghi da sogno sul mare italiano con il concorso “La più bella sei tu”. Riconoscimenti anche ad altre 10 località. La regina delle spiagge per il 2015 è San Vito, che ha conquistato gli italiani, che ne hanno sancito la vittoria.

Tra le 13 spiagge del cuore scelte dal popolo web, il lido del trapanese, già noto per le acque cristalline, ha conquistato il gradino più alto del podio, spingendo giù il comune di Camerota (Sa), che da due anni guidava la classifica.

Ecco le 13 finaliste:

BUE MARINO - San Vito lo capo – Trapani - SICILIA

LA SPIAGGIA DEL NASTRO - Maratea – Potenza - BASILICATA

BAIA DELL’ORTE – Otranto – Lecce - PUGLIA

CALA LUNA – Dorgali – Nuoro – SARDEGNA

PUNTA ADERCI – Vasto – Chieti – ABRUZZO

BUONDORMIRE – Palinuro – Salerno – CAMPANIA

CHIAIA DI LUNA – Ponza – Latina - LAZIO

CALA DELLE CALDANE  – Isola del giglio – Grosseto –  TOSCANA

CALA DI FORNO – Magliano in Toscana – Grosseto – TOSCANA

TORRE SALSA – Siculiana – Agrigento - SICILIA

SPIAGGIA di MARINELLA a Capo Rizzuto - Calabria

BAIA DEL SILENZIO – Sestri Levante – Genova – LIGURIA

DUE SORELLE – Sirolo - Ancona – MARCHE

Spiaggia Bue Marino – San Vito Lo Capo – Sicilia. La spiaggia di Bue Marino si trova nella costa occidentale della Sicilia, a 4 km dal comune trapanese di San Vito Lo Capo e deve il suo grande fascino naturalistico a un mix caratterizzato da paesaggio roccioso e mare cristallino.

sanvitoLega

Per approfondire: LE 10 PIU' BELLE SPIAGGE DELLA SICILIA (ISOLE ESCLUSE)

Spiaggia del Nastro - Maratea – Basilicata. Questa spiaggia si trova tra Cersuta e la roccia dove sorge la Torre Apprezzami l’Asino. Bellissima anche durante l'inverno quando la luce del tramonto si infila dentro la grotta dei Palombi.

Baia dell’Orte - Otranto – Puglia. È uno dei tratti di costa più incontaminati del Salento. Si trova tra la lingua bianca di Punta Facì e Capo d’Otranto. Offre piccole cale sabbiose.

Cala luna - Doragli – Sardegna. È raggiungibile via mare o da terra tramite un sentiero immerso nella macchia mediterranea. Spiaggia bianchissima come la polvere di luna immersa nel verde. Alle sue spalle, una piscina naturale d’acqua dolce consente un bagno alternativo.

Punta Aderci – Vasto – Abruzzo. la Riserva Naturale di Punta Aderci è uno dei tratti di costa più belli dell’Abruzzo. Mare cristallino, natura incontaminata e arbusti tipici della macchia mediterranea qui sono di casa.

Buon Dormire – Palinuro – Campania. Una spiaggia raggiungibile solo via mare, caratterizzata da colori che vanno dal blu al verde smeraldo.

Chiaia di Luna – Ponza – Lazio. Dal porto di Ponza, passando attraverso un tunnel di epoca romana, si arriva alla spiaggia più grande e più spettacolare di tutto l’arcipelago. Essa è sovrastata da una grande parete levigata dal vento e dal mare. Da alcuni anni purtroppo è chiusa per il rischio di crolli, ma si sta lavorando per accelerarne la riapertura.

Cala della Caldane - Isola del Giglio – Toscana. Una spiaggia di sabbia chiara a grani grossi circondata da un promontorio roccioso ricco di macchia mediterranea.

Cala di Forno – Magliano – Toscana. La spiaggia si trova nel Parco naturale della maremma ed è raggiungibile tramite il sentiero A4. Nei pressi di cala di Forno si attraversa una piccola pineta di pino d’Aleppo.

Spiagge di Torre Salsa – Siculiana – Sicilia. Un'area tutelata grazie all’istituzione della riserva naturale di Torre Salsa.è caratterizzata dal bianco accecante dei trubi (marne calcaree) e dall'azzurro del mare spezzato dal nero delle praterie a posidonia.

Spiaggia di Marinella a Caporizzuto – Calabria. È una delle aree protette più affascinanti di tutto il mediterraneo, con la presenza di piccole baie.

Baia del Silenzio – Sestri Levante – Liguria. Sabbia fine e mare pulito sono i suoi punti di forza- La Baia del Silenzio si apprezza al meglio la mattina presto o la sera al tramonto.

Spiaggia Due Sorelle – Sirolo – Marche. Simbolo della Riviera del Conero, è la prima spiaggetta bianca del fianco sud del monte Conero. È raggiungibile solo via mare, per questo si conserva ancora selvaggia.

Francesca Mancuso

LEGGI anche:

LE 20 SPIAGGE PIU' BELLE D'ITALIA 2014. LA PRIMA E' CALA DEGLI INFRESCHI A CAMEROTA (FOTO)

LE 17 SPIAGGE PIU' BELLE D'ITALIA 2013. LA REGINA È CALA BIANCA (SA)

...continua sulla fonte http://ift.tt/1IxZYXa che ringraziamo.

#Fukushima: a processo 3 ex dirigenti Tepco grazie a giuria popolare

20110312 ship and 2162761k

Tre ex dirigenti della Tokyo Electric Power, la compagnia che gestisce la centrale nucleare giapponese di Fukushima, saranno processati per negligenza nella gestione dell'emergenza terremoto e tsunami avvenuti nel marzo 2011.

 

 

Sotto accusa ci sono l'ex presidente di Tepco Tsunehisa Katsumata che, guidava l'azienda durante l'incidente nucleare e gli ex vicepresidenti Sakae Muto e Ichiro Takekuro. Lo ha stabilito una giuria popolare composta da undici cittadini anonimi scelti a sorteggio. Secondo la televisione di Stato giapponese è la prima volta che vengono mosse accuse individuali sul fatto.

Una svolta giudiziale importante perché, a gennaio di quest'anno, la Procura di Tokyo aveva respinto un'analoga richiesta per insufficienza di prove a carico dei tre ex dirigenti. Oggi però il secondo voto della giuria costringerà i magistrati all'esercizio dell'azione penale.

Il Tribunale distrettuale di Tokyo dovrà indicare adesso, i nomi di tre pubblici ministeri davanti ai quali i tre dirigenti, dovranno rispondere per non aver previsto misure eccezionali di sicurezza in caso di calamità naturali.

Attualmente vi sono ancora 80 mila evacuati per la contaminazione dell'area, nonostante ciò nel 2013 i magistrati avevano deciso di non incriminare le oltre 30 persone, tra dirigenti Tepco e alti funzionari, accusati dagli stessi abitanti di aver ignorato la gravità del fatti e di non essere intervenuti in maniera adeguata. Nel 2014 il caso era stato riaperto e oggi la decisione della giuria popolare.

Quattro anni fa, ricordiamolo, un terremoto e il successivo tsunami distrusseo la centrale nucleare di Fukushima, il peggiore incidente della storia insieme a quello di Chernobyl del 1986. Le onde al largo del Giappone superarono le barriere protettive della centrale gestita dalla Tepco provocando la fusione nucleare e costringendo all'evacuazione oltre 160.000 abitanti.

Per non parlare della contaminazione di acqua, cibo e aria. Danni che ancora non sono stati stimati del tutto e le cui conseguenze dureranno anni.

Dominella Trunfio

LEGGI anche:

#Fukushima: 4 anni fa la tragedia nucleare tra le più terribili della storia

...continua sulla fonte http://ift.tt/1Myxm1V che ringraziamo.

Monte Lali e pomofunghi

Dal mio caseificio virtuale alle vostre tavole, ecco Monte Lali: un formaggio di “malga” leggero e fresco – ovviamente vegan –  dal sapore latteo e delicato. E se volete metterlo alla prova, gustatelo in questa versione allegra, con… pomofunghi e valerianella! Ingredienti: 150 ml di yogurt di soia 100 ml di latte di soia 100 […] ...continua sulla fonte http://ift.tt/1fP1f12 che ringraziamo.

La flop ten di Expo Milano 2015

 italia55

Expo Milano 2015 è un grande evento e, nonostante polemiche e critiche che si possono tirare fuori, come tale ha un’atmosfera particolare. Gente che sorride divertendosi, camminando lungo l’area espositiva ed avendo quella faccia spensieratezza di un turista in vacanza. Tutto bello quindi? Non del tutto.

Diversi aspetti , infatti, che hanno fatto “flop” ci sono. Non aspetti politici o ideologici sia chiaro, tutt’altro: una speciale classifica delle dieci cose che si potevano decisamente evitare. O, a seconda dei punti di vista, per quanto brutte e fuori luogo, possono diventare quasi un “must” da vedere (o vivere) assolutamente.

10. Cascina Merlata

È la zona più dislocata da Expo Milano 2015, un’area di oltre 520000 m² che si trova in prossimità dell’ingresso sud (uno dei meno battuti). È un flop non perché abbia sbagliato qualcosa, lo è perché difficilmente è di passaggio. C’è, ad esempio, lo stand dell’Adidas che offre, gratuitamente, il noleggio di un loro ultimo paio di scarpe. Un’idea carina: tu lasci le tue, usi queste che sembrano facciano camminare da sole grazie alla tecnologia Boost e ci si incammina per l’Expo. Peccato che nessuno lo sappia.

ingresso cascina merlata

9. Fila addetti ai lavori

È imprevedibile. Se lavori all’Expo fanne una ragione: “Quanto ci metterò a varcare i cancelli dell’Expo?”. Risposta: “Dipende, non si sa da cosa, ma dipende”. È vero ci sono gli ingressi dedicati ai lavoratori, ma a volte anche questi sono intasati. Potrete sperimentare la scusa: “Mi fate passare devo iniziare il turno?”. Ma anche in questo caso fatevene una ragione: non funzionerà.

fila addetti lavori

8. Il Fuori Expo

Prima che iniziasse l’Esposizione Universale meneghina correvano voci che gli eventi mondani collaterali in città avrebbe fatto invidia al fuori salone o alla settimana della moda. Oltre a qualche improbabile evento techno dalle parti di Porta Romana, qua ancora non si è visto nulla degno di nota. La gente non si accontenta di “Expo da mangiare”, vuole “Milano da bere”.

fuori expo

7. I prezzi

I prezzi non sono pazzi, anzi se ci si muove bene per mangiare si trovano anche situazioni molto interessanti (Algeria, Marocco, Bangladesh, Ungheria). Il problema è che quando si varca la porta di Expo Milano 2015 è come la storia di quel turista a Roma che si siede a Piazza Navona, ordina una amatriciana, una mezza gasata e la paga un occhio della testa. Ecco il rischio di subire l’effetto “Piazza Navona” è alto. Per allontanarlo la soluzione c’è: osservate, intuite, fatevi furbi e poi mangiate.

prezzi

6. I Pupazzi

A volte sembra di essere finiti a Euro Disney. Gente vestita da chicco di caffè, cetriolo gigante, melanzana, leone, cicogna e barattolo di sale. Il tutto fa moltissimo colore, a volte diverte e a volte sfiora il ridicolo. Il pensiero però va sempre e solo a loro: a quei ragazzi che sotto quel costume soffrono un caldo epocale soprattutto durante l'estate. Eroici.

pupazzi

5. Un portoghese in Angola

Ecco, uno arriva all’Expo e spera di trovare all’interno dei padiglioni dei diversi Paesi, nel modo più fedele possibile, la cultura di quella specifica nazionalità. Purtroppo non è così. Passeggiando per l’esposizione universale si scoprirà che quella bellissima ragazza all’ingresso della Repubblica Ceca non è di Praga, anzi nella capitale ceca non ci ha mai messo piede. Al contrario Cinisello Balsamo la conosce benissimo, dato che c’è nata. Così quel cameriere al ristorante angolano, è vero si chiama Tiago e parla portoghese. Ma anche lui con lo stato africano ha poco a che fare, al massimo qualche suo avo quando – tanto tempo fa – i coloni portoghesi conquistarono l’Angola. Poi potremmo parlare degli spagnoli che lavorano in Messico e degli italiani che fanno lo stesso in Svizzera. È bello non avere confini, anzi è bellissimo. Ma, a volte, chiedere una curiosità su quella determinata nazione e sentirsi rispondere: “Ma io non ci sono mai stato!”, non è il massimo della vita.

angola

4. Il musicisti del Kazakistan

Pioggia, sole, domenica o lunedì. Fuori al padiglione dell’ex Repubblica Sovietica ci sarà sempre qualcuno pronto ad impugnare un improbabile strumento tradizionale e proporvi musica folk. A tutte le ore, senza fermarsi mai. Il pubblico (vedi foto) non sempre risponde con il tutto esaurito.

kazakistan

3. Divieto di skate

Il Decumano (il lungo corso che attraversa l’area Expo) misura 1.5 chilometri. Non sono pochi e se si vuole vedere la maggior parte dei padiglioni va fatto, avanti e dietro, diverse volte. La soluzione più logica sarebbe armarsi di un monopattino e di uno skate. Sarebbe anche divertente, passare dal Brasile al Belgio in pochi minuti a bordo di una tavola. Divertente, ma non è possibile. Ai cancelli, infatti, vietano ogni tipo di ingresso a questi mezzi di trasporto (anche se qualcuno non si sa come ci riesce a farlo passare). Sono pericolosi? Forse. Sono inquinanti? Certo che no. Vietatelo, ci mancherebbe, però scriviamolo da qualche parte. Se qualcuno dovesse arrivare in skate, chissà da dove, fino all’Expo e poi vedersi respingere all’ingresso (forse) potrebbe arrabbiarsi.

monopattino

2. I Padiglioni fuori tema

Il tema di Expo Milano 2015 è “nutrire il pianeta, energia per la vita”. Un tema che poteva essere svolto in tantissimi modi ma che, alcuni paesi, hanno affrontato in una maniera piuttosto discutibile. La Moldavia proietta costantemente i balletti popolari della sua terra, le Maldive vendono attrezzature per fare le immersioni e la Malaysia omaggia, addirittura, il Moto GP che, ogni anno, si disputa nel circuito di Sepang. C’è qualcosa che non va.

fuori tema

1. Visitatori

Va a loro il premio “Best flop Expo Milano 2015”. Fotografare ogni cosa come se fosse la più bella (“Signora quello è Mc Donald lo trova anche in piazza San Babila!”), scambiare il Media Center per il padiglione Zero (“ma scusi perché non mi fate entrare io ho pagato il biglietto!”), provare ad intrufolarsi ad ogni evento solo per il gusto di scroccare una tartina (“che noia questa conferenza, ma bisogna tener duro fino al buffet…”) e buttare costantemente sigarette per terra nonostante sia espressamente vietato fumare e, soprattutto, non siano presenti posa cenere.

visitatori

Sono solo alcune delle performance che li hanno immolati prepotentemente sulla cima di questa classifica. Complimenti, siete irraggiungibili.  

Alessandro Ribaldi

LEGGI anche:

EXPO2015: 20 FOTO E DETTAGLI DAVVERO KITSCH (#EXPOTRASH)

EXPO 2015, LE MULTINAZIONALI NUTRONO LORO STESSE MA NON IL PIANETA. LA NOSTRA INTERVISTA A VANDANA SHIVA (VIDEO)

 

 

...continua sulla fonte http://ift.tt/1KDQj3G che ringraziamo.

Nuova Zelanda: 5 posti da non perdere (FOTO)

bg2

Spiagge nascoste, laghi suggestivi, il mare che fa da scenario alla montagna. La Nuova Zelanda è un paradiso terrestre da assaporarese si vuole godere a pieno di tutte le bellezze offerte dalla natura.

Una lingua di terra vulcanica con oltre 4 milioni di abitanti dove tra spiagge dorate e foreste pluviali sembra quasi di vivere dentro una cartolina. Lo scenario naturale rigoglioso e selvaggio ben si presta a escursioni e pernottamenti sia nei campeggi (ce ne sono tantissimi) che nei boschi dove non è raro trovarsi a stretto contatto con la cultura maori.

La Nuova Zelanda è formata da due isole principali, quella del Nord e quella del Sud e numerose isole minori tra cui la Stewart e la Chatham. Quello che accomuna tutti questi luoghi sono i colori vivaci della vegetazione nonchè la possibilità di incontrare animali insoliti come il kiwi, l'uccello notturno simbolo del paese oceanico che ha le dimensioni di un gatto.

Se quest'estate avete programmato una vacanza in Nuova Zelanda, vi consigliamo cinque posti da non perdere. 

1) Abel Tasman National Park

Nel mare della Tasmania, si estendono chilometri di spiagge spettacolari che fanno parte dell' Abel Tasman National Park, il più piccolo parco nazionale della Nuova Zelanda. Si trova nell'isola del Sud e vanta una flora e una fauna spettacolare. Nel parco è possibile fare delle lunghe camminate o godersi il sole sulla spiaggia. I più sportivi possono nuotare, fare un giro in canoa o snorkeling.

abel tasman national park1

Abel Tasman National Park New Zealand 750x342

2) Fiordland National Park

Dodici mila chilometri quadrati di vegetazione incontaminata tra ambienti montani e foresta pluviale. Il Fiordland National Park è il più grande parco nazionale neozelandese, inserito tra i Patrimoni dell'Umanità Unesco. Facendo trekking si possono incontrare anche delfini e foche. I più sportivi possono praticare anche l'alpinismo. Da non perdere i fiordi, le cascate e i ghiacciai.

Fiordland National Park Climax Of New Zealands Natural Heritage 5

143646 parcuri nationale 1

3) Arthur's Pass

Questo Passo veniva utilizzato dai maori come collegamento tra oriente e occidente. Il parco è caratterizzato da un lato da fiumi e da foreste di faggio, dall'altro da una fitta foresta pluviale. Nel mezzo si estende una terra da sogno in stile alpino e ghiacciai.

Arthurs Pass New Zealand

Arthurs Pass

4) Queenstown

Queenstown si trova sulle sponde del Lago Wakatipu, uno dei laghi ghiacciati che si trovano nell’isola del sud, ed è una località molto turistica. Da non perdere se avete deciso di fare un safari tra le terre maori. Gustatevi le cime innevate a bordo di un kayak. Qui sono state girate la maggior parte delle scene della trilogia del Signore degli Anelli e de Lo Hobbit.

Moke Lake

Queenstown in Winter

5) Kaikoura

Una splendida cittadina che vanta cime innevate da cornice. A Kaikoura possibile trovare una ricca vegetazione, ammirare il capodoglio, la grande balena dentata dell'Oceano ma non solo. L'insolita formazione dei fondali delle sue acque, permette di vedere da vicino tantissime varietà di cetacei. 

Kaikoura Panorama 2

kaikoura

Dominella Trunfio

LEGGI anche:

10 meraviglie naturali da vedere prima che scompaiano

...continua sulla fonte http://ift.tt/1OSEVj9 che ringraziamo.

Bici elettriche: all'ospedale di Pisa gratis per visitatori e dipendenti

bici elettriche ospedale pisa

La mobilità sostenibile arriva negli ospedali. Nella cittadella ospedaliera di Pisa ci si muove in bici grazie al progetto Smart Hospital. Dipendenti, visitatori e studenti possono spostarsi in modo sostenibile grazie all'utilizzo gratuito di 60 bici elettriche all'interno del polo ospedaliero.

E' la prima volta che in Italia una cittadella ospedaliera sceglie di offrire gratuitamente bici elettriche da utilizzare al proprio interno per facilitare e rendere più sostenibili gli spostamenti. Il progetto Smart Hospital Pisa contribuisce a trasformare la città toscana in una smart city.

Le biciclette elettriche non producono emissioni inquinanti quando sono in movimento e permettono di spostarsi rapidamente senza utilizzare per forza dei mezzi a benzina. Il servizio è a favore sia dei dipendenti dell'ospedale che della cittadinanza. Il progetto è attivo all'interno della cittadella ospedaliera di Cisanello, che è composta da 21 edifici.

La distanza da percorrere per raggiungere i padiglioni ospedalieri dal parcheggio è di oltre un chilometro. Ma ora grazie alle biciclette a pedalata assistita ci si potrà muovere più rapidamente. In ogni reparto sono state predisposte delle rastrelliere dove parcheggiare le biciclette elettriche e basterà lasciare un documento di identità come garanzia di prestito per poterne utilizzare una.

La cittadella ospedaliera pisana è formata dai presidi di Santa Chiara e di Cisanello. Accoglie pazienti provenienti da tutte le regioni italiane e ha oltre 1200 posti letto e più di 5000 dipendenti. In zone come queste dove il traffico delle auto è elevato, optare per una bici, anche elettrica, per gli spostamenti è una buona soluzione per ridurre l'inquinamento atmosferico.

bici elettriche pisa

Le biciclette a pedalata assistita del progetto sono fornite da Askoll, hanno un'autonomia di 100 chilometri percorribili con una sola ricarica e consentono di muoversi ad una velocità massima di 25 chilometri orari. Hanno anche il vantaggio di essere silenziose, così potranno proteggere l'ospedale sia dall'inquinamento atmosferico che dall'inquinamento acustico.

Marta Albè

Leggi anche:

BICICLETTE ELETTRICHE: DA OGGI A NAPOLI INCENTIVI PER ACQUISTARE UNA BICI A PEDALATA ASSISTITA

BICICLETTE ELETTRICHE E A PEDALATA ASSISTITA: LA GUIDA ALL'ACQUISTO

BICI ELETTRICHE: AL VIA IL PRIMO GRUPPO D'ACQUISTO ITALIANO

...continua sulla fonte http://ift.tt/1IcHIiI che ringraziamo.

Trova una strana bestia nel bosco e posta le foto su facebook: “Cos’è?”


Mostro misterioso trovato nel bosco. Una donna americana ha trovato tra l’erba durante una passeggiata con i figli, il corpo di un misterioso essere senza occhi.

animale

Incuriosita dalla bestia (?) ha postato le foto su Facebook e ha chiesto agli utenti di aiutarla a capire di che animale si trattasse. «Ha una peluria sulla schiena, simile a lische di pesce, ha solo le zampe inferiori e non ha le “braccia”, è lunga circa un metro. Qualcuno sa dirmi cosa sia?». Così scrive la donna sul social suscitando la curiosità e l’interesse di molti tanto che la foto in breve tempo ha fatto il giro del mondo per il numero di condivisioni ottenute. L’animale, o qualunque cosa sia, non ha gli occhi e mostra dei grossi denti. Nelle risposte alla donna, come riporta il Daily Star, si è parlato di animali in decomposizione, di strani tipi di pesce e c’è chi ha persino azzardato alla presenza di alieni.

WhatsAppEmailCondividi



from Gazzettino web http://ift.tt/1DVqPHq
via IFTTT

Una nuova Terra nella costellazione di Cassiopea

nuovipianetaspitzer2

Una nuova Terra, un pianeta roccioso dal nome difficile: HD219134b. Si trova a 21 anni luce di distanza ed è il pianeta al di fuori del nostro sistema solare più vicino che può essere visto transitare davanti alla sua stella.

Il pianeta è 1,6 volte le dimensioni della Terra, e orbita intorno alla sua stella in tre giorni. Gli scienziati prevedono che il pianeta sia rovente ma avrebbe una superficie rocciosa, parzialmente fusa dall'attività geologica, con la presenza anche di vulcani.

Un vero e proprio pianeta infernale individuato dal telescopio spaziale Spitzer della Nasa ma una potenziale miniera d'oro di dati scientifici.

Soprannominato 219134b HD, questo esopianeta, che orbita troppo vicino alla sua stella per sostenere la vita, è a soli 21 anni luce di distanza da noi. Anche se non può essere visto direttamente, la stella attorno a cui orbita è visibile ad occhio nudo nella costellazione di Cassiopea, vicino alla Stella Polare.

La mappa che segue mostra la posizione della stella HD 219134 (nel cerchio), attorno alla quale orbita il pianeta.

nuovipianetaspitzer mappa

HD 219134b è anche l'esopianeta più vicino alla Terra di cui si può rilevare in transito, ossia il passaggio di fronte alla propria stella.

nuovipianetaspitzer

“I pianeti extrasolari in transito valgono oroha detto Michael Werner, scienziato del Jet Propulsion Laboratory della Nasa. “Questo esopianeta sarà uno dei più studiati per i decenni a venire”.

{youtube}dY7s7Zq4zDQ{/youtube}

Ma non illudiamoci. Attorno alla stella orbitano diversi pianeti, ma nessuno risulta adatto alla vita.

Francesca Mancuso

LEGGI anche:

KEPLER-452B: SCOPERTO PIANETA 'CUGINO' DELLA TERRA

ESOPIANETI: ECCO QUEI 5 CHE SOMIGLIANO ALLA TERRA

...continua sulla fonte http://ift.tt/1JVmaHt che ringraziamo.

Plastica: 10 semplici suggerimenti per ridurre i rifiuti nella vita quotidiana

greenme rifiuti plastica

I prodotti di plastica monouso e gli imballaggi di plastica sono un vero e proprio simbolo della cultura dell'usa-e-getta imperante. Nella nostra vita quotidiana possiamo però mettere in pratica alcuni gesti davvero semplicie per ridurre i rifiuti di plastica.

Le nostre scelte d'acquisto sono fondamentali da questo punto di vista. Se le aziende non si impegnano abbastanza per ridurre il volume degli imballaggi di plastica e degli imballaggi non riciclabili più in generale, possiamo optare per prodotti diversi e cambiare il nostro modo di fare la spesa. Ecco alcuni consigli utili e facili da mettere in pratica ogni giorno.

1) Evitare l'acqua in bottiglia

I carrelli del supermercato di molte famiglie sono ancora carichi di acqua in bottiglia. Le bottiglie di plastica rappresentano uno dei problemi principali per quanto riguarda i rifiuti dato che non sono completamente riciclabili. Le aziende stesse ammettono che le bottiglie di plastica non sono del tutto riciclabili e inoltre la fantomatica bottiglia di plastica riciclabile al 100% annunciata da poco da una nota multinazionale in realtà non esiste ancora sul mercato. Meglio allora scegliere l'acqua del rubinetto. Se ci sono problemi di potabilità dell'acqua di casa, optate piuttosto per le bottiglie in vetro. Quando siamo in viaggio o fuori casa, invece della classica bottiglietta di plastica dovremmo portare con noi una borraccia.

2) Usare borse di stoffa per la spesa

Sembra uno dei consigli più semplici da mettere in pratica ma non tutti se ne ricordano. Per ridurre qualsiasi tipo di rifiuto basato sull'utilizzo di sacchetti monouso è fondamentale portare con noi delle borse della spesa riutilizzabili e facilmente lavabili come le borse di stoffa, che resistono a lungo e si possono riutilizzare per anni. Se in casa abbiamo della vecchia stoffa e sappiamo cucire, le possiamo realizzare facilmente da soli con un risparmio in più.

Leggi anche: 6 modi per rendere le tue borse della spesa ancora più green

3) Non comprare piatti e bicchieri monouso

Si tratta di una scelta molto importante per ridurre i rifiuti di plastica. Non parliamo del loro utilizzo occasionale, che magari per necessità può capitare un paio di volte all'anno, ma di chi sistematicamente acquista piatti e bicchieri di plastica monouso quando potrebbe utilizzare senza problemi le normali stoviglie lavabili. Riflettiamo sulle nostre scelte: di piatti, bicchieri e posate usa-e-getta possiamo davvero fare a meno.

4) Scegliere contenitori riutilizzabili

Un altro modo intelligente per ridurre i rifiuti di plastica è la scelta di contenitori lavabili e riutilizzabili per trasportare e conservare i cibi. In questo modo avremo a disposizione degli oggetti davvero duraturi che ci permetteranno, ad esempio, di portare con noi facilmente il pranzo al lavoro o di conservare i cibi in frigorifero senza produrre rifiuti.

5) Dire no alle cannucce

C'è una tipologia di rifiuti di plastica a cui forse non prestiamo sufficiente attenzione: si tratta delle cannucce. Sono tra gli strumenti che hanno vita più breve. Chi entra in un bar e ordina una bibita o un succo di frutta probabilmente si troverà ad utilizzare una cannuccia che finirà tra i rifiuti in pochi minuti. Possiamo decisamente farne a meno. E se in casa prepariamo succhi e frullati e preferiamo berli con la cannuccia, esiste la possibilità di acquistare cannucce riutilizzabili. Ad esempio, potreste scegliere delle cannucce in vetro.

6) Scegliere i pannolini lavabili

Uno dei passi principali che un genitore può compiere per ridurre i rifiuti di plastica è la scelta dei pannolini lavabili. Questi pannolini sono riutilizzabili, permettono di risparmiare denaro e soprattutto di pesare meno sul Pianeta. All'inizio l'investimento può sembrare oneroso ma esistono delle alternative come le Pannolinoteche, che permettono di prendere in prestito i pannolini lavabili per il tempo che vi è necessario.

Leggi anche: 10 scuse per non usare i pannolini lavabili

7) Limitare i cibi con imballaggi in plastica

Questa è probabilmente una delle sfide più difficili da affrontare: evitare o almeno limitare i prodotti con gli imballaggi in plastica. Parliamo soprattutto di merendine, formaggi confezionati, biscotti, prodotti surgelati e affini. Alcuni imballaggi, con particolare riferimento a quelli dei biscotti e della frutta secca, contengono materie plastiche miste e non sono riciclabili. Controllate bene sulle confezioni e scegliete il più possibile prodotti alimentari che abbiano imballaggi riciclabili, ad esempio in carta, cartone o vetro.

8) Preparare in casa succhi e frullati

Le bottiglie di plastica non contengono soltanto acqua naturale o gassata ma anche succhi e frullati. Se di solito acquistate succhi in bottiglie di plastica potete provare a sostituirli con succhi e frullati da preparare in casa a partire dalla frutta fresca. Saranno più buoni, più salutari e vi permetteranno di ridurre i rifiuti.

9) Fare la spesa nei negozi di prodotti sfusi

Se avete la possibilità di fare la spesa in un negozio di prodotti sfusi presente nella vostra città, non perdete questa buona abitudine. Potrete acquistare davvero molti prodotti senza imballaggio, a partire dalla pasta e dal riso. Nei negozi di prodotti sfusi e alla spina troverete anche cereali per la colazione, legumi secchi per le zuppe, frutta secca e essiccate, cosmetici e detersivi senza imballaggi di plastica.

10) Preferire l'autoproduzione

Nel vostro piccolo, anche se non avete molto tempo a disposizione, quando potete cercate di preferire i prodotti preparati in casa a partire da semplici materie prime da acquistare sfuse al mercato o che provengono direttamente dal vostro orto. L'autoproduzione si estende anche a detersivi, cosmetici, realizzazione di giocattoli e di altri oggetti che non comprendano la plastica. Anche da questo punto di vista ognuno può fare davvero la differenza.

Marta Albè

Leggi anche:

Plastica addio: i 7 modi per ridurre gli imballaggi al reparto frutta e verdura
Sacchetti di plastica: l'Europa dovrà ridurli del 50% entro il 2019
Acqua in bottiglia messa al bando nei college usa per ridurre la plastica

 

...continua sulla fonte http://ift.tt/1KEWVvR che ringraziamo.

Ma il mare non vale una cicca? Tutte le spiagge dove trovare i posacenere tascabili l'1 e il 2 agosto

Torna sulle spiagge italiane la campagna "Ma il mare non vale una cicca?", promossa anche quest'anno dall'associazione Marevivo. Questo weekend prenderà il via una nuova distribuzione di posacenere tascabili utili per rendere le nostre spiagge più pulite. Scopramo tutte le spiagge dove trovare i posacenere tascabili l'1 e il 2 agosto. Le spiagge coinvolte saranno più di 450, comprese le Aree Marine Protette.

Il weekend dell'1 e del 2 agosto, infatti, lungo gli 8mila km di coste italiane mille volontari saranno impegnati nella distribuzione di 120 mila posacenere tascabili, lavabili e quindi riutilizzabili. Un'iniziativa che permetterà di risparmiare al mare una fila di mozziconi che, percorrendo la dorsale adriatica, lega il Veneto all'Abruzzo, coprendo una distanza di oltre 550 km.

mare cicca

Testimonial dell'edizione 2015 è Federica Pellegrini, oro olimpico a Pechino 2008 e prima nuotatrice italiana a vincere la medaglia dal metallo più prezioso ai Giochi, che dopo aver dimostrato un feeling davvero speciale con il mondo dell'acqua ha deciso di sostenere la campagna, condividendo l'impegno di Marevivo a difesa del mare italiano.

 

"Basta un semplice gesto, ovvero spegnere la sigaretta e riporre il mozzicone nel posacenere tascabile, per risparmiare al mare anni di inquinamento e proteggere anche delfini, tartarughe e tutte le creature degli oceani – ha dichiarato Federica Pellegrini, spiegando la sua adesione alla campagna – Per questo condivido il messaggio lanciato con questa iniziativa che dimostra, concretamente, come ogni piccolo sforzo, fatto ogni giorno, possa portare a grandi risultati. Impegniamoci insieme per fare del 2015 un'estate da primato!".

Perché difendere il mare iniziando da una cicca? Basti pensare che il tempo necessario per smaltire un mozzicone di sigaretta va da 1 a 5 anni. Un problema solo apparentemente limitato, ma che se considerato non su base individuale ma a livello aggregato raggiunge dimensioni davvero importanti. Considerando un consumo medio di 12 sigarette al giorno per fumatore, è ragionevole affermare che per effetto delle sette edizioni, la distribuzione di oltre 600.000 posacenere ha consentito di evitare che quasi 20 milioni di cicche finissero nel mare e nelle spiagge. 

Ogni posacenere può contenere fino a un massimo di sei mozziconi, e ipotizzando che venga riempito e svuotato due volte al giorno, si può calcolare che verranno risparmiati al mare 1.440.000 mozziconi al giorno (120.000 posacenere x 12 mozziconi), 2,8 milioni considerando soltanto i due giorni della campagna.

Scarica qui l'elenco delle spiagge italiane dove trovare i posacenere tascabili di Marevivo l'1 e il 2 agosto 2015 (vai all'Area Download).

{youtube}qDqRtbyCGKM{/youtube}

 

Roberta Ragni

Leggi anche:

MA IL MARE NON VALE UNA CICCA?: IL 2 E IL 3 AGOSTO POSACENERI TASCABILI DISTRIBUITI SULLE SPIAGGE

 

...continua sulla fonte http://ift.tt/1IOl8Co che ringraziamo.

Drosera, la famiglia di piante carnivore che sembra piovuta dallo spazio (FOTO)

drosera 014

Immagini sublimi, che richiamano forme aliene e mondi lontani e che hanno il potere di evocare atmosfere misteriose: ecco gli scatti realizzati dal fotografo finlandese Joni Niemelä, due serie di grande fascino e suggestione che hanno come protagoniste assolute le piante carnivore della famiglia delle Drosere e che non possono non farci riflettere sulla bellezza e sulla ricchezza della natura che ci circonda.

La Drosera è un genere che conta oltre 150 specie di piante carnivore, diffuse soprattutto nell'emisfero australe, in Australia, Africa e America del Sud. Tutte le specie presentano foglie ricoperte di tentacoli di colori molto vivaci, che attirano gli insetti e che, attraverso la secrezione di diverse sostanze, a partire da una sorta di colla, apparentemente simile ad innocue gocce di rugida, riescono prima ad intrappolarli e, quindi, a digerirli.

Quando il malcapitato insetto cade nella trappola implacabile della Drosera, le foglie della pianta si accartocciano lentamente intorno a lui, avvolgendolo e non lasciandogli scampo.

drosera 012

drosera 0010

"Le mie foto si concentrano soprattutto sulla natura che mi circonda e in particolare su quei piccoli dettagli che spesso sfuggono allo sguardo." – racconta Niemelä presentando i suoi scatti – "Nonostante mi sia occupato di macrofotografia per diverso tempo, la mia passione per le piante 'aliene' del genere Drosera, note anche come 'sundew' è cresciuta sempre più nel corso degli ultimi due anni."

drosera 002

"Ho pubblicato la mia prima serie di foto 'Drosera', che mostra il mondo luminoso e colorato di queste piante, circa un anno fa." – continua Niemelä - "Quest'anno ho voluto aggiungere un po' di contrasto e ho creato la mia seconda serie, 'Blues trascendentali', con un'aura sognante, ultraterrena e inquietante. Osservando queste due serie di foto è possibile cogliere entrambe le caratteristiche della Drosera, la bellezza e la perfidia."

drosera 003

drosera 004

drosera 005

drosera 006

drosera 007

drosera 008

drosera 009

drosera 011

drosera 013

Lisa Vagnozzi

Photo credits: Joni Niemelä

LEGGI anche

Fairy Stones: le straordinarie pietre 'fatate del fiume Harricana (FOTO)

Caccia: l'Italia salva gli uccelli. Al via divieto richiami vivi

Perché api e bombi stanno scomparendo?

...continua sulla fonte http://ift.tt/1MBhOv9 che ringraziamo.