lunedì 31 agosto 2015

Schiaffoni alla cacciatora

So già quello che state pensando 😆 : “E via, e dalli, questa ce l’ha proprio coi cacciatori!”  Invece no… queste cotolette vegane sono la mia ultima invenzione in un noioso pomeriggio di (quasi) fine estate ed é solo una coincidenza il fatto che domenica prossima cominci la vergognosa stagione della caccia 😕 ! Se […] ...continua sulla fonte http://ift.tt/1JHHhB8 che ringraziamo.

Troppo tempo davanti alla TV? Rischio di embolia polmonare

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Embolia polmonare. Il rischio aumenta se si sta tanto, troppo tempo seduti davanti alla TV. A lanciare l'allarme è stato un nuovo studio giapponese, reso noto ieri durante il congresso della Società europea di cardiologia (Esc), in corso a Londra.

L'embolia polmonare è provocata da un'ostruzione delle arterie polmonari a causa di coaguli di sangue che di solito si formano nei vasi delle gambe. E la vita sedentaria è un fattore di rischio da non sottovalutare. In particolar modo, è stata la TV ad essere messa sul banco degli imputati considerando che chi la guarda passa ore in posizione distesa o seduta.

Lo studio, portato avanti da Toru Shirakawa del dipartimento di Medicina Sociale dell’università di Osaka, ha considerato un elevato numero di persone e ha cercato di mostrare la relazione tra il prolungato uso della TV e il rischio di mortalità per embolia polmonare tra gli uomini e le donne giapponesi di mezza età.

In totale i partecipanti sono stati 86.024 di cui 36.007 uomini e 50.017 donne, di età compresa tra 40 e 79 anni. Essi hanno completato un questionario in cui hanno fornito informazioni sul tempo trascorso a guardare la TV ogni giorno tra il 1988 e il 1990. Inoltre, il loro stato di salute è stato seguito per una durata media di 18,4 anni.

Dai risultati è emerso che trascorrere 5 ore (o più) al giorno davanti alla televisione comporta il raddoppio del rischio di embolia polmonare fatale rispetto a chi invece si piazza davanti al piccolo schermo per meno di 2 ore e mezzo al giorno.

I ricercatori hanno tenuto conto anche di altri indicatori come età, sesso, eventuale ipertensione, diabete mellito, fumo, alcol, indice di massa corporea e sport.

I consiglii sono sempre gli stessi: buon senso e moderazione. E sicuramente qualche minuto al giorno dedicato a fare una passeggiata all'aria aperta.

Francesca Mancuso

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10 sintomi di depressione da non sottovalutare

sintomi depressione

La depressione è una condizione da non prendere alla leggera. E' bene conoscere quali sono i sintomi di depressione e non sottovalutarli. E' inoltre fondamentale rivolgersi ad un medico e seguire la terapia che verrà ritenuta più adatta in base alla salute del paziente per evitare che un nuovo episodio depressivo faccia ritorno in futuro.

Uno dei modi migliori per ridurre al minimo le conseguenze spiacevoli dal punto di vista fisico ed emotivo di un episodio di depressione è quello di riconoscerne i sintomi al più presto e di agire subito.

Non tutti i sintomi della depressione sono facili da identificare e i primi segnali sono diversi da persona a persona. Ecco alcuni sintomi di depressione di cui dovreste tenere conto per proteggere voi stessi o chi vi sta vicino.

1) Mancanza di energia

Di tanto in tanto tutti si sentono privi di energia e per questo non sempre ciò rappresenta un sintomo di depressione secondo Gabriela Cora, esperta del Florida Neuroscience Center. Ma se la mancanza di energia continua ed è accompagnata da cattivo umore e da un calo della motivazione, tale condizione potrebbe essere legata ad un inizio di depressione.

2) Insonnia

I ritmi del sonno variano da persona a persona, quindi il modo migliore per verificare se i disturbi del sonno, come l'insonnia, siano un sintomo di depressione, è cercare di capire le motivazioni per cui un cambiamento così repentino possa essere avvenuto. A volte può capitare di non dormire bene per un paio di notte a causa dello stress e non della depressione. Ma in assenza di una motivazione apparente specifica che abbia scatenato i disturbi del sonno, non si dovrebbe scartare a priori proprio la depressione.

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3) Dormire troppo

Per quanto riguarda i disturbi del sonno legati alla depressione, non si parla soltanto di insonnia ma anche dell'esatto opposto, cioè del dormire troppo. Alcune persone all'improvviso potrebbero perdere la carica per affrontare le proprie giornate e desiderare di dormire fino a tardi o svegliarsi solo all'ultimo minuto per andare al lavoro. Se il dormire a lungo è accompagnato da uno stato d'umore molto basso, bisognerebbe indagare al meglio le cause di questa situazione.

4) Variazioni di peso e di appetito

Dimagrire o ingrassare molto in breve tempo. Passare da un appetito normale al non mangiare quasi nulla o alle abbuffate. Il cibo può diventare una forma di consolazione anziché di nutrimento ma può anche trasformarsi in una forma di controllo legata all'alimentazione, con il rischio di disturbi alimentari correlati alla depressione. Secondo il dottor Simon Rego, esperto di psicologia del Monteflore Medical Center di New York, un aumento di peso di almeno il 5% in un solo mese può essere considerato un sintomo di depressione.

5) Dolore fisico

Forse non lo sapevate, ma il dolore fisico può essere parte di un episodio depressivo. In alcuni casi infatti le persone visitano il loro medico per dolori addominali vaghi, mal di testa non trattabili e altri piccoli disturbi che sembrano non andare mai via. Ecco allora il consiglio di non sottovalutare il dolore come possibile sintomo di depressione da parte di medici ed esperti.

6) Minore vivacità

Le persone depresse non solo rischiano di sentirsi meno vivaci del solito ma anche di non riuscire a percepire il mondo con allegria. Secondo gli esperti, alcune persone che soffrono di depressione non notano i colori vivaci e allegri e non apprezzano la musica. Ma quando la depressione è passata, tutto ritorna alla normalità.

7) Esaurimento sul lavoro

L'esaurimento spesso viene definito con il termine "burnout" per indicare la completa perdita di energia nell'affrontare i propri compiti con le relative crisi del caso. Resta da comprendere se si tratti di una condizione solo temporanea, magari dovuta ad un incarico impegnativo improvviso, o se questa condizione persiste e ha motivazioni profonde da ricercare.

8) Problemi di memoria e concentrazione

Alcune persone agli albori della depressione potrebbero andare incontro a difficoltà di concentrazione e potrebbero anche dover affrontare dei problemi di memoria. Questi sintomi potrebbero comparire anche nel caso di un grave problema familiare o di una questione economica pesante da risolvere. Ma potrebbe anche trattarsi di depressione e della comparsa di un vero e proprio deficit cognitivo secondo il dottor Cora.

9) Solitudine

Alcune persone preferiscono stare da sole piuttosto che in gruppo. Ognuno ha le proprie inclinazioni e preferenze. Ma se all'improvviso una persona molto socievole si chiude in casa per un lungo periodo, ecco un segnale evidente di un possibile problema. Quando le persone si sentono depresse, tendono a ritirarsi dalle normali attività e dalle situazioni sociali. Il rischio più grave e che le persone depresse si rinchiudano nella propria solitudine senza che nessuno possa aiutarle in alcun modo.

10) Tristezza inspiegabile

Una tristezza inspiegabile e apparentemente immotivata viene inserita dagli esperti tra i sintomi di depressione. Durante la depressione la tristezza non ha bisogno di un particolare innesco. Alla base della depressione potrebbero essere presenti un forte stress, la perdita del lavoro, la fine di un matrimonio, la scomparsa di una persona cara o un aborto. Gli psicologi dovranno indagare in modo approfondito la storia dei propri pazienti per poterli aiutare al meglio.

Marta Albè

Fonte foto: Huffpost

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Luiz Gonzaga, il biologo brasiliano che ha piantato 3000 alberi per salvare una laguna

luiz gonzaga 1

Da anni Luiz Gonzaga lavora al recupero della laguna di Niteroi, vicino a Rio de Janeiro. Quest'anno approfittando della bassa marea e del clima più secco del solito ha deciso di impegnarsi per piantare centinaia di alberi e riportare il verde in quest'area.

La zona della laguna per anni è stata minacciata dall'erosione. In questo modo non solo alberi e piante, ma anche i volatili, torneranno sulle rive del lago di Italpu per vivere e nidificare, grazie ad un intenso lavoro di riforestazione.

Luiz Gonzaga ha piantato 3000 alberi e in questo modo ha recuperato circa 20 mila metri quadrati di terreno nell'area della laguna. Il progetto per ripristinare questa zona ha avuto inizio nel 2012 ai margini del canale Camboata. Qui la vegetazione è quasi impenetrabile.

Il biologo ha iniziato ad occuparsi di una parte della laguna e si è occupato di proteggere sia le nuove piantine che i granchi che vivono in questa zona. Il biologo brasiliano, passeggiando lungo la laguna, ripete che la natura a volte ha solo bisogno di un piccolo aiuto per mostrare tutta la propria bellezza.

luiz gonzaga

Quando gli alberi cresceranno, potranno fare ombra a granchi, lucertole e uccelli e aiuteranno a mantenere il terreno più stabile, difendendolo dalle erosioni grazie alle loro radici. Ci troviamo in una vera e propria riserva naturale dove l'esperto ora si occupa anche di preservare la biodiversità del lago.

La laguna confina con un parco nazionale dove si svolgono iniziative con i ragazzi per sensibilizzarli al rispetto dell'ambiente. Il lavoro sta dando ottimi risultati e la speranza è che altri possano imitare questa iniziativa di riforestazione.

Marta Albè

Fonte foto: Oglobo

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UN ALBERO PER OGNI NEONATO E BAMBINO ADOTTATO. ARRIVA LA NUOVA LEGGE

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Luiz Gonzaga, il biologo brasiliano che ha piantato 3000 alberi per slavare una laguna

luiz gonzaga 1

Da anni Luiz Gonzaga lavora al recupero della laguna di Niteroi, vicino a Rio de Janeiro. Quest'anno approfittando della bassa marea e del clima più secco del solito ha deciso di impegnarsi per piantare centinaia di alberi e riportare il verde in quest'area.

La zona della laguna per anni è stata minacciata dall'erosione. In questo modo non solo alberi e piante, ma anche i volatili, torneranno sulle rive del lago di Italpu per vivere e nidificare, grazie ad un intenso lavoro di riforestazione.

Luiz Gonzaga ha piantato 3000 alberi e in questo modo ha recuperato circa 20 mila metri quadrati di terreno nell'area della laguna. Il progetto per ripristinare questa zona ha avuto inizio nel 2012 ai margini del canale Camboata. Qui la vegetazione è quasi impenetrabile.

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luiz gonzaga

Quando gli alberi cresceranno, potranno fare ombra a granchi, lucertole e uccelli e aiuteranno a mantenere il terreno più stabile, difendendolo dalle erosioni grazie alle loro radici. Ci troviamo in una vera e propria riserva naturale dove l'esperto ora si occupa anche di preservare la biodiversità del lago.

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Marta Albè

Fonte foto: Oglobo

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Il sonnellino a metà giornata? Fa bene anche al cuore!

Sonnellino

Pisolino che desiderio! Se c'è una cosa che veramente ristora è quella pennichella pomeridiana, quando – se puoi! – schiacci quel sonnellino ristoratore appena comincia il pomeriggio. E non solo: una dormitina a metà giornata potrebbe ridurre la pressione sanguigna e prevenire un futuro attacco di cuore nei soggetti ipertesi. 

A sostenerlo è una ricerca effettuata dalla European Society of Cardiology e presentata a una conferenza internazionale a Londra.

I ricercatori hanno analizzato il rapporto tra i pisolini e la pressione sanguigna di 386 pazienti ipertesi e hanno appurato come effettuare una pausa durante una giornata di lavoro possa servire a riportare i valori nella norma. In più, chi già d'abitudine si addormentai per almeno un'ora nel pomeriggio, soffre di minori danni fisici alle arterie e al cuore.

L'autore principale della ricerca, il cardiologo greco Manolis Kallistratos, sottolinea come "con il pisolino la pressione si abbassi di poco, ma comunque di un valore fondamentale per ridurre notevolmente i problemi".

La pressione, infatti, si riduce di circa il 5%, mentre il rischio di avere problemi cardiovascolari scende di oltre il 10 punti percentuali. Questi valori, pur sembrando bassi, sono comunque fondamentali per ridurre le probabilità di avere un attacco cardiaco o altri tipi di complicazioni al cuore.

Già altri studi avevano sostenuto l'importanza del riposino. Anche se breve, per esempio, il pisolino è anche in grado di ripristinare i livelli degli ormoni del corpo e delle proteine che combattono lo stress e nel contempo agisce sul corretto funzionamento del sistema immunitario. Il sonnellino pomeridiano, infine, si rivela la soluzione ideale per chi non riesce a garantirsi le necessarie ore di riposo notturno.

Insomma, staccare per un po' la spina a metà giornata non fa altro che bene e già mettervi comodi su un divano o su una poltrona dà i suoi benefici. Buona pennichella a tutti!

Germana Carillo

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Che giorno è oggi? Perché ci ricordiamo subito del lunedì e del venerdì

giorni settimana

Il lunedì e che te lo dico a fare, il venerdì perché è venerdì e anche se starai a casa ad annoiarti è sinonimo di week end e solo per questo motivo ti piace. Gli unici due giorni della settimana che ci ricordiamo sono proprio questi due e che si sia uomini o donne non fa differenza: gli altri giorni possono anche non identificarsi con nomi particolari perché lì per lì non ci vengono nemmeno in mente.

Secondo un nuovo studio inglese, infatti, una persona su tre tende a non distinguere il martedì dal mercoledì e dal giovedì, mentre lunedì e venerdì hanno un non so che di più definibile, una vera personalità.

Gli psicologi inglesi delle università di York, Lincoln e Hertfordshire sostengono infatti che il lunedì e il venerdì sono protagonisti di rappresentazioni mentali molto forti, una sorta di manipolazione tutta psichica dell'infrasettimanale.

LO STUDIO – I ricercatori hanno chiesto ai volontari che hanno partecipato agli esperimenti di associare una definizione a ogni giorno feriale e i risultati non hanno fatto altro che evidenziare come il lunedì e il venerdì siano le giornate con una personalità davvero spiccata: il primo viene rielaborato mentalmente e subito come "stanco" e "noioso", il secondo è invece associato a parole dalla accezione decisamente più positiva, come "libertà" e "partire". Martedì, mercoledì e giovedì, invece, risultano più indefinibili e per questo spesso li confondiamo.

D'altronde, dicono gli esperti, è sin dalla nascita che siamo abituati al ciclo settimanale e, di conseguenza, a conferire ad ogni giorno una sua importanza e a trovare "difficile" e, in più, a complicare il tutto sono anche i giorni festivi e la transizione tra la settimana di lavoro e il week-end. Secondo lo studio, in una settimana che comincia con una festività il numero degli errori è salito a più di metà, con molti intervistati che sentivano come se fossero un giorno indietro nel ciclo dei 7.

E non solo: anche i fattori culturali contribuirebbero a spiegare questi risultati. "Uno dei motivi per cui i giorni infrasettimanali evocano un minor numero di associazioni potrebbe essere legato a quanto raramente si verificano nel linguaggio naturale, fornendo così minori opportunità di abbinamento – spiega http://ift.tt/1K9vTi0 il co-autore Rob Jenkins. Per esempio, abbiamo una grande varietà di canzoni pop che fanno uso di lunedì e venerdì, mentre sono raramente utilizzati i giorni infrasettimanali".

E allora adesso, dimenticandovi soprattutto che le vacanze sono praticamente finite, mettetevi a canticchiare tutte le canzoni che vi vengono in mente che nominano almeno un giorno della settimana. Il lunedì, almeno questo, passerà subito...

Germana Carillo

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Dovete fermarmi! Ho svuotato un altro supermercato! Spesa BIO e vegetariana alla Pam!!!! Guardate.


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Leonardo Di Caprio diffonde Cowspiracy, documentario sugli allevamenti e sul loro impatto (VIDEO)

leonardo di caprio ambiente

Leonardo Di Caprio è tra i personaggi famosi che si stanno mettendo in gioco per salvare il Pianeta. Negli ultimi anni ha partecipato sia a livello di divulgazione che economico a campagne per salvare le balene e per vietare il commercio di avorio.

Ora ha pensato di dare il proprio supporto a Cowspiracy, documentario sull'impatto ambientale dell'allevamento e dell'industria animale. L'attore ha deciso di diventare produttore esecutivo per contribuire alla diffusione del documentario.

A partire dal 15 settembre 2015 Cowspiracy arriverà su Netflix, un portale online che permette di guardare documentari, film e programmi TV direttamente dal proprio PC. Netflix presto sarà disponibile anche in Italia.

Cowspiracy: The Sustainability Secret è un documentario del 2014 prodotto e diretto da Kip Andersen e Keegan Kuhn. Il film va ad investigare le politiche delle organizzazioni ambientaliste sulla questione degli allevamenti.

Tra le organizzazioni coinvolte nel documentario troviamo Greenpeace, Sierra Club, Surfrider Foundation e Rainforest Action Network. La realizzazione del documentario è avvenuta grazie ad una campagna di crowdfunding avviata su Indiegogo. Cowspiracy è stato realizzato nel 2014 ed ha una durata di 85 minuti. Vede, tra gli altri, la partecipazione di Michael Pollan.

Grazie a Leonardo Di Caprio il prossimo 15 settembre il documentario sarà reso disponibile a tutti, a livello globale, per la visione sul Web. Già lo scorso anno l'attore aveva contribuito a far approdare un documentario su Netflix. Si trattava di un filmato dedicato all'impegno anti-bracconaggio in difesa degli animali del Virunga National Park in Congo.

Guardate il Trailer di Cowspiracy.

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Marta Albè

Fonte foto: Independent

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Lo studente che si costruisce una tiny house per non indebitarsi con le banche e risparmiare sull'affitto

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L'Università può essere un affare molto costoso, soprattutto negli Stati Uniti, dove la maggior parte degli studenti deve ricorrere a prestiti per poter far fronte a tutte le spese e completare gli studi. Per questo, non stupisce che un giovane texano abbia pensato di risparmiare sull'affitto costruendosi una tiny house, una casa in miniatura accessoriata e portatile.

Dovendo tornare ad Austin per gli ultimi due anni di università, Joel Weber, un venticinquenne di Dallas, ha deciso che, diversamente dai suoi compagni di corso, non avrebbe cercato un alloggio nei dintorni del campus, spendendo oltre 800 dollari al mese in affitto, ma si sarebbe costruito una casa di proprietà.

La sua scelta, sicuramente atipica e coraggiosa, non si è basata esclusivamente su calcoli di tipo economico, ma ha radici più profonde.

"Ho vissuto qualche tempo in un appartamento in affitto, ma volevo sentirmi proprietario di qualcosa e investire in qualcosa che fosse mio." – ha dichiarato Weber a riguardo – "Le case piccole mi sono sempre sembrate affascinanti: quanto ero più giovane, mi piacevano le case sugli alberi e credo che quel sogno non sia mai morto."

L'idea di una tiny house gli è venuta nell'estate del 2014: da bravo progettista, Weber si è messo all'opera e, nel giro di un anno, ha disegnato e tirato su una piccola casa portatile, a partire da un rimorchio di poco più di 5 metri di lunghezza. Nell'opera lo hanno aiutato anche amici e conoscenti, e in particolare un elettricista e un carpentiere che hanno lavorato gratis insieme lui.

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Nel complesso, la tiny house è costata circa 20 mila dollari, che Joel Weber ha pagato sia ricorrendo ai propri risparmi, sia usufruendo di materiali da costruzione messi a disposizione dalle persone intorno a lui. E il risultato di tanta dedizione e di tanto lavoro è una graziosa abitazione di poco più di 13 metri quadri, dotata di impianto idraulico ed elettrico oltre che di una doccia, di una stufa, di una cucina accessoriata, di diverse scaffalature (tra cui un'originalissima scala-libreria) e di un soppalco per il letto.

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L'unico problema, al momento, è che la piccola casa è sprovvista di water, una mancanza che costringe Weber ad utilizzare la toilette di una delle case del vicinato: la messa a punto di un bagno funzionale è il suo prossimo obiettivo, assicura tuttavia lo studente.

D'altra parte, la sua casa in miniatura è un work in progress: con il tempo, il volenteroso studente vorrebbe renderla sempre più sostenibile, ad esempio dotandola di un serbatoio per la raccolta dell'acqua piovana e di pannelli solari. Anche perché il suo obiettivo dichiarato è di abitarla il più a lungo possibile, anche dopo la fine degli studi.

La tiny house di Joel Weber al momento è parcheggiata nella sua città, Dallas, e aspetta solo l'inizio dell'anno accademico per affrontare un viaggio di trecento chilometri ed essere trasportata a Austin, nei dintorni dell'Università del Texas.

Buon viaggio e buona fortuna!

                                                                                                Lisa Vagnozzi
                                                                                               

Photo Credits

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28 settembre, arriva l'eclissi totale di... superluna

eclissi28set

Eclissi di...superluna. Il 28 settembre prossimo sarà una data da segnare sul calendario. Quel giorno infatti sarà possibile ammirare dall'Italia l'eclissi totale di luna. Ma non Solo. In quell'occasione, il nostro satellite naturale si troverà più vicino alla Terra rispetto alla distanza abituale. Un fenomeno tecnicamente definito perigeo lunare ma soprannominato superluna.

Anche nei giorni scorsi, sabato 29 agosto la luna è stata “più grande” del solito. In realtà le dimensioni non sono affatto cambiate ma il nostro satellite si trovava più vicino. Uno spettacolo fotografato in tutta Italia. Ma tra un mese ammireremo la più grande e più vicina Superluna di tutto il 2015 visto che la luna si troverà a soli 356mila km dalla Terra.

Un doppio evento, atteso da tempo.

Cosa accadrà il 28 settembre? La superluna verrà oscurata regalando spettacolo. L'eclissi di luna ha luogo quando il nostro satellite attraversare il cono d'ombra della Terra. Quest'ultima si trova esattamente tra il Sole e la Luna stessa.

Come sappiamo, affinché si verifichi l'eclissi ci deve essere la luna piena. Tra qualche settimana dunque, la luna attraverserà completamente il cono d'ombra della Terra e si oscurerà sempre di più fino ad assumere la caratteristica colorazione rossastra. Per questo viene soprannominata luna rossa.

L'immagine che segue mostra cosa accade durante un'eclissi totale di luna:

eclissiLunaschema

Foto: Uai

Il fenomeno avrà luogo poco prima dell'alba del 28 settembre. La fase di totalità avrà inizio alle 04:11 del mattino:

visibilitaeclissi28settembre

Foto: Nasa

Si tratta in realtà della quarta eclissi di luna della tetrade, un totale di quattro eclissi di questo tipo in due anni. Le precedenti si sono verificate ad il 15 aprile e l'8 ottobre 2014 ne il 4 aprile 2015.

Avete fotografato la luna piena del 29 agosto? Inviateci le vostro foto in attesa dell'eclissi totale di settembre.

Francesca Mancuso

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Eclissi di luna: i misteri della tetrade, ovvero le 'quattro lune di sangue'

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Quante calorie nel gelato? La dieta del gelato fa perdere peso?

dieta del gelato

La dieta del gelato, una soluzione golosa per perdere peso? Secondo questo tipo di dieta si possono perdere un paio di chili in poco tempo. Il trucco è molto semplice: sostituire per qualche giorno un normale pasto - ad esempio il pranzo - con un gelato.

Durante le giornate più calde la tentazione di sostituire il pranzo o la cena con un gelato può essere davvero forte. Secondo la dieta del gelato, lo stratagemma per perdere peso consiste nell'evitare di aggiungere il gelato come dessert dopo un pasto già di per sé completo.

Se siete golosi di gelato, tenete conto che l'apporto calorico può variare a seconda del gusto che sceglierete. I gelati e i sorbetti alla frutta, preparati senza uova e senza latte, risultano infatti più leggeri rispetto ad un gelato alla crema o al cioccolato.

Volete gustare un bel gelato nella pausa pranzo, magari scegliendo proprio i gusti più golosi? Lo potrete fare, secondo questa dieta, ma dovrete ricordare che l'alimentazione del resto della giornata dovrà essere ben bilanciata.

Quante sono le calorie del gelato? Calcolate che il classico gelato alla vaniglia contiene circa 200 calorie per 100 grammi mentre un gelato alla frutta apporta circa 130 calorie ogni 100 grammi. Il gelato al cioccolato ha 240 calorie ogni 100 grammi. In una dieta sana però non contano solo le calorie ma soprattutto quali sono le sostanze nutritive utili che forniamo al nostro organismo.

La dieta del gelato funzionerà? Il comune gelato di solito è molto ricco di zucchero raffinato, meglio dunque sostituirlo con un gelato naturale preparato in casa. Inoltre in estate le occasioni per consumare qualcosa di fresco al di là del gelato non mancano: ci sono le insalate di riso, le insalatone verdi, le insalate che abbinano rucola, ortaggi tagliati a fiammifero e frutti di bosco come i mirtilli e i lamponi. Senza dimenticare quanto possano essere rinfrescanti e salutari i frullati di frutta e verdura facili da preparare in casa in pochi minuti.

Se la nostra dieta è sana, possiamo gustare di tanto in tanto un gelato fatto in casa preparato da noi anche come dessert in aggiunta ad altri pasti. Molti di voi forse sapranno già come preparare in casa il gelato naturale da gustare senza sensi di colpa.

Si possono preparare tanti gelati con diversi tipi di frutta matura senza la necessità di aggiungere zucchero raffinato, che potrete completamente omettere oppure sostituire con dei dolcificanti naturali, come lo sciroppo d'acero o di agave.

Ad esempio, avete mai provato a preparare un gelato semplicemente frullando delle fettine di banana surgelate con un cucchiaino di cacao in polvere o con una manciata di fragole o di lamponi? Qui e qui trovate tante idee per i vostri gelati naturali da preparare in casa.

Marta Albè

Fonte foto: Sand Icecream

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Dieta del gelato: una soluzione golosa per perdere peso?

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La dieta del gelato, una soluzione golosa per perdere peso? Secondo questo tipo di dieta si possono perdere un paio di chili in poco tempo. Il trucco è molto semplice: sostituire per qualche giorno un normale pasto - ad esempio il pranzo - con un gelato.

Durante le giornate più calde la tentazione di sostituire il pranzo o la cena con un gelato può essere davvero forte. Secondo la dieta del gelato, lo stratagemma per perdere peso consiste nell'evitare di aggiungere il gelato come dessert dopo un pasto già di per sé completo.

Se siete golosi di gelato, tenete conto che l'apporto calorico può variare a seconda del gusto che sceglierete. I gelati e i sorbetti alla frutta, preparati senza uova e senza latte, risultano infatti più leggeri rispetto ad un gelato alla crema o al cioccolato.

Volete gustare un bel gelato nella pausa pranzo, magari scegliendo proprio i gusti più golosi? Lo potrete fare, secondo questa dieta, ma dovrete ricordare che l'alimentazione del resto della giornata dovrà essere ben bilanciata.

Quante sono le calorie del gelato? Calcolate che il classico gelato alla vaniglia contiene circa 200 calorie per 100 grammi mentre un gelato alla frutta apporta circa 130 calorie ogni 100 grammi. Il gelato al cioccolato ha 240 calorie ogni 100 grammi. In una dieta sana però non contano solo le calorie ma soprattutto quali sono le sostanze nutritive utili che forniamo al nostro organismo.

La dieta del gelato funzionerà? Il comune gelato di solito è molto ricco di zucchero raffinato, meglio dunque sostituirlo con un gelato naturale preparato in casa. Inoltre in estate le occasioni per consumare qualcosa di fresco al di là del gelato non mancano: ci sono le insalate di riso, le insalatone verdi, le insalate che abbinano rucola, ortaggi tagliati a fiammifero e frutti di bosco come i mirtilli e i lamponi. Senza dimenticare quanto possano essere rinfrescanti e salutari i frullati di frutta e verdura facili da preparare in casa in pochi minuti.

Se la nostra dieta è sana, possiamo gustare di tanto in tanto un gelato fatto in casa preparato da noi anche come dessert in aggiunta ad altri pasti. Molti di voi forse sapranno già come preparare in casa il gelato naturale da gustare senza sensi di colpa.

Si possono preparare tanti gelati con diversi tipi di frutta matura senza la necessità di aggiungere zucchero raffinato, che potrete completamente omettere oppure sostituire con dei dolcificanti naturali, come lo sciroppo d'acero o di agave.

Ad esempio, avete mai provato a preparare un gelato semplicemente frullando delle fettine di banana surgelate con un cucchiaino di cacao in polvere o con una manciata di fragole o di lamponi? Qui e qui trovate tante idee per i vostri gelati naturali da preparare in casa.

Marta Albè

Fonte foto: Sand Icecream

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100 macchine fotografiche ai senzatetto: le straordinarie immagini della città vista con i loro occhi

homeless photos contest 00

Vedere la città seguendo una prospettiva inedita, attraverso gli occhi dei senzatetto: è il proposito che ha spinto l'organizzazione inglese Cafè Art a distribuire 100 macchine fotografiche usa e getta tra i clochard di Londra, chiedendo loro di scattare delle immagini nel corso della loro vita quotidiana, con l'obiettivo di farne un calendario.

L'iniziativa, che si ripete ogni anno dal 2012 e che ad ogni edizione riscuote un successo crescente, è mirata alla realizzazione di un calendario fotografico che aiuti a guardare il mondo in modo diverso. Una volta stampato, il calendario verrà messo in vendita per finanziare le numerose attività di Cafè Art in favore dei senzatetto della capitale inglese.

Lo scorso giugno, i clochard aspiranti fotografi hanno ricevuto un rapido training di base da parte della Royal Photographic Society, per poi iniziare a ritrarre luoghi e persone, seguendo il tema "La mia Londra".

Delle 100 macchine fotografiche distribuite, 80 sono state restituite, consentendo lo sviluppo di ben 2.500 immagini. Tra queste, una giuria composta da rappresentati di Fujufilm, Amateur Photographer, London Photo Festival, Christie's e Homeless Link, ne ha selezionate 20, che sono state esposte all'inizio di agosto nell'ambito di una mostra pubblica e sottoposte al giudizio dei visitatori.

I voti raccolti nel corso dell'evento sono stati 2.400 e hanno permesso di individuare le 13 foto necessarie per illustrare un intero calendario, copertina compresa. Il passo successivo è stato il lancio su Kickstarter di una campagna per finanziare la stampa di 5.000 copie dell'opera, da vendere a partire dal prossimo mese di ottobre al prezzo di 9 sterline (poco più di 12 euro) ciascuna. 

Ecco le immagini selezionate per il calendario, così intense da lasciare senza parole.

L'immagine scelta come cover del calendario, realizzata da ROL

homeless photos ROL

Gennaio, di Desmond Henry

homeless photos Henry

Febbraio, di David Tovey

homeless photos Tovey

Marzo, di Ellen Rostant

homeless photos Stratford

Aprile, di XO

homeless photos XO

Maggio, di Ioanna Zagkana

homeless photos Zagkana

Giugno, di Goska Calik

homeless photos Calik

Luglio, di Cecie

homeless photos Cecie

Agosto, di Maciek Walorski

homeless photos Walorskijpg

Settembre, di Ellen Rostant

homeless photos boot

Ottobre, di Zin

homeless photos Zin

Novembre, di Michael Crosswaite

homeless photos Crosswaite

Dicembre, di Goska Calik

homeless photos Calik 2

 

                                                                                                         Lisa Vagnozzi
                                                                                                  

Photo Credits: Cafe Art

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Allerta alimentare: ritirati tonno e carpaccio di pesce spada per istamina e mercurio

tonno pinne gialle decongelato conad ritirato 

Nuove allerte alimentare in Italia. E' stato ordinato il ritiro dai supermercati di un lotto di Tonno pinne gialle decongelato a causa della presenza di livelli elevati di istamina.

Inoltre, un nuovo ritiro riguarda il carpaccio di pesce spada refrigerato in distribuzione sul mercato UE. La notifica al sistema europeo di allerta rapida RASFF giunge direttamente dall'Italia. E' stato disposto il richiamo dal mercato del prodotto per via della presenza di mercurio (1,4 mg / kg - ppm). L'allerta riguarda i metalli pesanti e il Paese segnalato come coinvolto nella distribuzione del prodotto in questione è l'Austria.

La segnalazione per il tonno pinne gialle giunge dal Sistema di allerta rapido della Regione autonoma Valle d'Aosta. La provenienza del tonno è relativa all'Oceano Pacifico Centrale-Orientale. Il tonno era stato importato dall'azienda New Sea con sede in Via Santa Teresa 53 a Rosolina, in provincia di Rovigo.

Il ritiro del tonno pinne gialle decongelato è avvenuto a livello regionale per via di un rischio biologico legato alla sospetta presenza di istamina. Il Sistema di allerta rapido ha pubblicato online un elenco dei punti vendita interessati dal ritiro. Al momento risulta coinvolto il supermercato Conad di Saint-Cristophe, in Loc. Grand-Chemin 31.

Il ritiro riguarda il tonno pinne gialle decongelato del Lotto 5/54269. Le informazioni riportate dal Sistema di allerta rapido hanno come unico scopo la tutela della salute dei consumatori. Le persone che avessero acquistato il prodotto indicato sono invitate a recarsi presso il punto vendita con lo scontrino di acquisto per ottenere una sostituzione.

La presenza elevata di istamina rappresenta un rischio per la salute dei consumatori dato che può provocare reazioni allergiche inaspettate. Ecco dunque la decisione di ritirare il lotto del prodotto sospetto.

La legge stabilisce i limiti di istamina che dovrebbero essere rispettati per alcuni prodotti alimentari, compreso il tonno. Evidentemente da questo punto di vista il prodotto in questione non è stato considerato sicuro per il consumo alimentare.

I consumatori sono invitati a non utilizzare il prodotto eventualmente già acquistato. Chi dovesse riscontare problemi di salute al riguardo è incoraggiato a consultare il proprio medico di fiducia, dato che potrebbe trattarsi di un'intossicazione alimentare.

Marta Albè

Fonte foto: Allen Brothers

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Tempeh in rosso

Oggi ho comprato per la prima volta il tempeh e ho voluto cucinarlo in modo semplice per capire bene il suo sapore. Il piatto di oggi è decisamente rosso. Il riso integrale thailandese rosso, pomodori rossi, peperoni rossi arrostitti, crema di adzuki rossi, uva… il pranzo di oggi.Ingredienti per il tempeh: tempeh al naturale salsa […] ...continua sulla fonte http://ift.tt/1hOgXuO che ringraziamo.

VeganFest 2015

Cari amici di Veganblog quest’anno il VeganFest a Bologna, dal 12 al 15 settembre, sarà strabiliante e pieno di innumerevoli sorprese. La prima sarà il libro finalmente in uscita “Le ricette di Veganblog.it”! 😀 Direttamente dalla più grande community di appassionati di ricette Vegan di tutta Europa. Dal blog al piatto per 200 ricette vegan. […] ...continua sulla fonte http://ift.tt/1JvHwOl che ringraziamo.

domenica 30 agosto 2015

Burger di melanzane

Ingredienti (per circa 5 burger): 500 g di melanzane 80 g di pane secco 1 cucchiaio raso di prezzemolo tritato sale qb 1 cucchiaino di farina di semi di lino (io li macino nel macina caffè) pane grattugiato qb 1 spicchio di aglio acqua qb Procedimento: Pulire bene le melanzane, sbucciarle, tagliarle a tocchetti e […] ...continua sulla fonte http://ift.tt/1Jq8STU che ringraziamo.

Risotto agli spinaci

Ho sempre amato il riso, ma da quando ho scoperto quello integrale il mio amore è triplicato! Inoltre i risotti sono sempre perfetti, mai scotti, non diventano una colla, hanno un altro sapore… ♥ Il piatto di oggi è un classico. Io lo faccio così. A modo mio. Ingredienti: riso integrale lungo Ribe di Ecor […] ...continua sulla fonte http://ift.tt/1JtTckH che ringraziamo.

Usare non un solo Cervello, ma addirittura Tre

Usare non un solo Cervello, ma addirittura Tre
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Quante volte è capitato ad ognuno di noi di desiderare fortemente una cosa con la testa, mentre il cuore ci spinge invece da un’altra parte, e magari la pancia ci dice qualcos’altro ancora! Forse non tutti sanno che, secondo alcune recenti ed innovative ricerche scientifiche, ognuno di noi non ha solo un cervello, ma dispone di

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sabato 29 agosto 2015

Il 28 settembre ci sarà la “Luna di sangue”. Per molti è un cattivo presagio


Alcuni già parlano di apocalisse. Il 28 settembre la luna dovrebbe tingersi di rosso.

luna-rossa

Il fenomeno è definito “Luna di sangue” e si verificherà perchè intorno alle 2 di notte, tra la domenica e il lunedì, la luna si avvicinerà particolarmente alla terra. Verso le 3 del mattino la luna sarà offuscata dalla terra e in linea con il sole e questo le darà il colore purpureo che alcuni vedono come presagio di sciagure. Intorno alle 4,30 la luna sarà di nuovo visibile del colore con cui l’abbiamo sempre vista, senza conseguenza alcuna, secondo gli scienziati. C’è chi invece parla di complotti e di fine del mondo, come riporta Metro. La spiegazione scientifica non ha convinto molte persone e in rete si sta diffondendo la convinzione che quella notte succederà qualcosa di misterioso e pericoloso.

 

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Il più dotato del mondo chiede l’invalidità: “Col pene di 48cm non posso lavorare”


C’è chi pagherebbe oro per qualche centimetro in più al posto giusto e chi, invece, non sa proprio cosa farsene.

dotato 48

È il caso di Roberto Esquivel Cabrera, un 52enne messicano di Coahuila che sostiene di avere il pene più lungo del mondo con i suoi 48,2 centimetri. Il super-dotato sostiene che la sua prorompente virilità sia in realtà un handicap che gli impedisce di lavorare: “Arriva al di sotto delle ginocchia. Non posso fare niente, non posso lavorare, sono un disabile quindi voglio che le autorità mi riconoscano un sussidio”. E i problemi sono anche relazionali. Secondo Cabrera, infatti, le donne temono le sue dimensioni. Per smentire chiunque mettesse in dubbio le sue doti, l’uomo ha effettuato una radiografia 3D, e ora vuole essere inserito nel Guinness dei primati.

 

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venerdì 28 agosto 2015

Castel del Monte, un Tempio Iniziatico?

Castel del Monte, un Tempio Iniziatico?
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Nel pensiero di Papa Innocenzo III, Federico di Svevia figlio di Enrico VI e di Costanza d’Altavilla, doveva essere un re debole e distante dalla politica quando all’età di quattro anni assunse l’eredità paterna del regno dell’Italia Meridionale, del ducato di Puglia e del principato di Capua.
Come spesso accade le aspettative del tutore non

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Cancro al seno, un test del sangue per predire i rischi di recidive

tumore seno

Tumore al seno: d'ora in poi un'analisi del sangue potrà dirci se rischiamo recidive. Un test, infatti, sarà in grado di scovare il Dna del cancro e lanciare così un campanello d'allarme già 8 mesi prima dei normali esami medici spesso anche invasivi.

Si tratta del risultato di uno studio dell'Institute of Cancer Research di Londra condotto su 55 pazienti che, dopo aver sconfitto un tumore al seno, erano comunque ad alto rischio di ricaduta. Spesso, infatti – ahimè – metastasi sparse per il resto del corpo possono non dare tregua e far crescere un nuovo cancro.

Gli scienziati inglesi hanno analizzato il Dna mutato del tumore, cercando contemporaneamente le mutazioni nel sangue e, su 15 pazienti che hanno avuto una recidiva, il test del sangue l'ha identificata in 12 casi. Nelle altre tre pazienti il tumore si era diffuso al cervello, dove, grazie alla protezione della barriera emato-encefalica, i frammenti del cancro non sarebbero entrati in circolo nel sangue.
Ciò che ci si augura con questa ricerca, insomma, è anticipare i trattamenti e migliorare le probabilità di sopravvivenza individuando precocemente una recidiva. Ma i ricercatori vanno coi piedi di piombo, affermando che si tratta di un metodo ancora in fase embrionale per il quale bisognerà aspettare ancora un po' per poterlo utilizzare di routine negli ospedali.

"Abbiamo mostrato come un semplice esame del sangue possa prevedere con precisione in quali e quanti pazienti ci può essere recidiva di cancro al seno, molto prima di quanto possiamo attualmenteafferma il dottor Nicholas Turner. Abbiamo usato anche analisi del sangue per costruire un quadro di come il cancro si stava evolvendo nel tempo, e questo informazione potrebbe essere preziosa per aiutare i medici a selezionare i farmaci giusti per curare il cancro".

Pian piano la scienza troverà per noi metodi sempre meno invasivi di diagnosi e di monitoraggio di un cancro. Intanto, quello che noi nel nostro piccolo possiamo fare è salvaguardare la nostra salute, anche e soprattutto partendo dalle nostre tavole.

Germana Carillo

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Fa la spaccata e non riesce più a rialzarsi: infortunio in diretta tv per Lisa Fusco


Fuoriprogramma doloroso (e ovviamente virale) nel corso di Mezzogiorno italiano, trasmissione del mattino di RaiUno. Ospite della conduttrice Arianna Ciampoli era la “soubrettina” Lisa Fusco, nota per la sua ormai antica partecipazione all’Isola dei Famosi e per qualche comparsata qua e là tra le pieghe dei palinsesti tv.

lisa-fusco

Ebbene, la Fusco, mentre la Ciampoli continuava a cucinare, ha pensato bene di deliziare gli spettatori con il suo cavallo di battaglia: la spaccata. Solo che stavolta qualcosa è andato storto, e dopo il gesto atletico, è rimasta per terra, tra lo stupore generale e la preoccupazione della conduttrice, che si è trovata costretta a sospendere anzitempo il programma. Il video dell’incidente in diretta è condiviso in questi minuti da migliaia di persone sui social network, con risate e sfottò incuranti del probabile guaio fisico capitato a Lisa Fusco.

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Olio di palma: le lobby tremano e spendono migliaia di euro in pubblicità per (cercare di) difendersi

Olio palma

La lobby dell’ olio di palma inizia a tremare.  Ne è un importante sintomo la massiccia campagna pubblicitaria lanciata dall’Associazione delle Industrie del Dolce e della Pasta Italiane (Aidepi), con investimenti di migliaia di euro e una pagina apparsa oggi su diversi quotidiani, a partire da Il Corriere, in cui si difende l’olio di palma, definendolo privo di rischi per la salute e per l’ambiente.

 

È questo uno dei risultati del forte boicotaggio messo in atto dai consumatori (tra cui molti nostri lettori), che hanno recepito, a discapito di quanto sostenuto nel disclaimer, la pericolosità di questo ingrediente, costringendo le aziende alimentari a pagare pubblicità per difendersi.

L’associazione sostiene che le aziende si impegnano ad utilizzare solo olio certificato, assicurando anche la sostenibilità ambientale. Come ha ribadito la stessa inserzione la produttività di questo olio per ettaro è da 5 a 11 volte superiore a qualsiasi altro olio vegetale e che questo garantisce anche rispetto per l’ambiente. Ma anche bassi costi, aggiungiamo.

Olio di palma aidepi

Sta di fatto che, come ci aveva spiegato anche Roberta Martinoli, biologa Nutrizionista e Medico Chirurgo, il componente principale dell’olio di palma, ovvero l’acido palmitico, in quanto acido grasso saturo a 16 atomi di carbonio, è stato messo in relazione con l’insorgenza di malattie cardiovascolari da diversi studi scientifici.

Tuttavia è realmente molto conveniente dal punto di vista economico, tanto che si trova olio di palma anche nei biscotti, nelle merendine e nel latte per neonati. Nel nostro Paese le importazioni di olio di palma sono aumentate del 19% nell’ultimo anno e di ben dieci volte da 15 anni a questa parte.

Non solo: l’olio di palma è presente anche nel mondo della cosmesi, trattandosi di un olio considerato molto versatile, oltre che disponibile sul mercato a prezzi contenuti rispetto ad altri oli vegetali maggiormente pregiati. E trova impiego anche nella produzione di biodiesel.

Peccato che il biocarburante ottenuto a partire dall’olio di palma sia stato bollato dalla U.S. Environmental Protection Agency come non ecologico, in quanto la sua produzione è causa di emissioni di anidride carbonica superiori a quanto consentito, oltre che per via degli ingenti costi ambientali legati alla sua produzione.

La sua diffusione è tuttavia capillare e gli effetti nocivi sulla salute e sull’ambiente potrebbero essere molto preoccupanti. Le accuse sono molteplici e piuttosto pesanti, soprattutto perché provenienti da esperti del settore. Tanto da spingere le aziende a difendersi con pubblicità sui giornali, chiaramente a pagamento. Ma possiamo fidarci?

Chiaramente no visti gli enormi interessi economici dietro a questo vero e proprio business che, tra l’altro, potrebbe mettere in crisi uno dei settori trainanti della nostra economia, l’olio di oliva, sempre preferito a tutti i “surrogati” da medici e nutrizionisti.

Alcune aziende hanno rinunciato al suo utilizzo, tra le quali Alce Nero, che ha sostituito l’olio di palma non solo nei biscotti con olio extravergine d’oliva biologico e italiano, ma anche Gentilini, azienda produttrice di biscotti, fette biscottate e altri prodotti per la prima colazione con sede a Roma.

Tuttavia non c’è ancora a livello normativo una posizione precisa, influenzata da lobby molto potenti.

Roberta De Carolis

{youtube}Mpm53IRu5YQ{/youtube}

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Ecco come utilizzo il sonar per esplorare il mondo

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Daniel Kish è cieco dalla tenera età di 13 mesi, ma ha imparato a “vedere” utilizzando una forma di ecolocalizzazione. Con lo schiocco della lingua invia dei segnali sonori che rimbalzano sulle superfici dell’ambiente e tornano indietro, aiutandolo ad immaginare lo spazio che lo circonda. In un discorso appassionante, Kish dimostra come funziona questo

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Kepler: stelle con aritmia cardiaca

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Una stella morente con un’anomalia nel “battito cardiaco”. È la bizzarra scoperta degli astronomi dell’Università di Warwick: nella fase finale del suo ciclo di vita, la nana bianca PG1149+057 presenta brillamenti rapidi e intensi, diversi da quelli normalmente registrati su stella a questo stadio di evoluzione. Ma non si tratta di un caso isolato, Kepler

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Virus del pensiero? Cosa sono e come difendersi

virus del pensiero

Virus del pensiero, che cosa sono? Ve ne sarete accorti. I social media e gli spot pubblicitari sono ricchi di immagini, video, frasi e discussioni che catturano la vostra mente e che si depositano nei vostri pensieri come ospiti indesiderati.

Alcuni parlano dei virus del pensiero come di idee che possono "infettare" la mente e le emozioni. Sarebbe come uscire all'aperto o andare in un luogo affollato ed esporsi al virus dell'influenza. Accediamo ai social media, siamo online e nello stesso tempo siamo esposti ai pensieri di tutti.

Gli utenti dei social network che hanno bisogno di cercare e di trovare dei punti di riferimento nelle idee degli altri potrebbero lasciarsi trascinare più facilmente da questi pensieri, che possono diventare insistenti e ossessivi. Potrebbe esistere anche un rischio di manipolazione da questo punto di vista, legato soprattutto ai messaggi martellanti degli spot pubblicitari e delle campagne politiche.

Pensare con la propria testa e prendere delle decisioni da soli, in autonomia, sulla base del proprio intuito sembra sempre più difficile per chi si lascia trascinare dalla folla (siamo davvero tutti pecore o esistono ancora delle pecore nere capaci di andare contro corrente?). O meglio, forse non tutti sono in grado di farlo perché si lasciano influenzare troppo dai pensieri e dalle idee degli altri.

Basta aprire una qualsiasi pagina Facebook per imbattersi in discussioni chilometriche, scontri e litigi su qualsiasi argomento. Ormai online si discute su tutto senza pudore e senza limiti, fino al litigio e all'insulto. Ci si confronta su tematiche politiche o ambientali importanti ma si arriva a scontrarsi anche su argomenti molto futili, persino su quanto sale mettere nell'acqua di cottura della pasta o sull'ultimo scandalo nella vita di qualche personaggio famoso.

Come possiamo fare per difenderci da questi "virus del pensiero" che occupano la nostra mente inutilmente e che ci rubano tanto tempo prezioso? Forse, innanzitutto, dovremmo imparare a utilizzare i social network in maniera più intelligente.

Non ha senso scegliere Facebook - o altri canali online - come valvola di sfogo o come pretesto per innescare liti (con utenti che magari non conosciamo nemmeno di persona). Eppure dando un'occhiata a Facebook è evidente come situazioni simili siano all'ordine del giorno.

Riprendiamoci la nostra vita e le nostre idee. Creiamo dei punti fermi nel nostro modo di pensare e nello stesso tempo rimaniamo elastici per riuscire a comprendere le opinioni degli altri senza farci trascinare e nello stesso tempo senza ritrovarci a generare scontri inutili ad ogni costo su qualsiasi argomento.

Ricordiamo che è il nostro pensiero a generare la realtà (qui trovate un approfondimento interessante) e che in ogni momento possiamo analizzare le nostre emozioni per capire da dove nascano e prenderci il tempo per agire – con calma – di conseguenza. Ricordate che anche online ci si può chiarire in modo cortese ed educato. Il rispetto prima di tutto, ovunque.

Marta Albè

Fonte foto: Boston Magazine

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Il detenuto di Oristano che non può vedere il suo cane: pet therapy negata, manca regolamento uniforme

cane pet therapy 0

La pet therapy può contribuire a migliorare la salute psichica delle persone, in particolare per quanto riguarda i disturbi dell'umore: per questo, un detenuto del carcere di Oristano-Massama affetto da crisi depressive aveva chiesto di poter incontrare il suo cane, a cui è particolarmente legato. Ma, nonostante una prescrizione della psicologa del penitenziario appoggiasse tale richiesta, la risposta è stata negativa.

"Non può prendersi un provvedimento che poi, a condizioni analoghe, non venga applicato anche agli altri detenuti." – ha spiegato Pierluigi Farci, Direttore del penitenziario, motivando il rifiuto.

Tutta colpa della burocrazia, insomma: in mancanza di regole uniformi, il carcere non può prendere misure particolari per un singolo, neppure in un caso di bisogno accertato.

Per inoltrare la sua richiesta, il detenuto si era appoggiato all'associazione Socialismo Diritti e Riforme, che ha deciso di pubblicizzare la vicenda, per sensibilizzare le autorità e giungere ad una normativa esauriente ed efficace.

"La richiesta non può essere soddisfatta per l'assenza di una regolamentazione che ne determini la precisa natura, le modalità e le finalità." – ha dichiarato Maria Grazia Caligaris, Presidente di SDR, sollecitando nello stesso tempo "una norma chiarificatrice che non esponga i responsabili delle strutture penitenziarie a rischi interpretativi."

Anche perché, puntualizza l'associazione, l'incontro tra detenuti e animali avviene senza problemi in altre strutture penitenziarie italiane.

"Resta però un fatto incontrovertibile" – sottolinea a riguardo Caligaris"che è stato possibile non solo far incontrare i detenuti con i cani nelle carceri di Bologna, Livorno, Firenze e Montone, ma addirittura consentire la convivenza in cella con canarini a Padova. E nel 1985 un esponente di Prima Linea, durante il processo, ottenne dal giudice il permesso di incontrare il suo pastore tedesco. Situazioni certamente differenti, così come lo sono i convincimenti personali e il livello di cultura animalista. [...] Nel rivolgere un appello al responsabile del dipartimento e al ministro della Giustizia, auspichiamo che anche in Sardegna un detenuto possa incontrare almeno un cane, specialmente quando le sue condizioni psichiche sono particolarmente difficili."

Al di là della colloquio negato e della necessità che si faccia chiarezza nei regolamenti, resta il fatto che l'amore tra una persona e il suo cane può essere persino più forte e solido delle mura di un carcere.

                                                                                        Lisa Vagnozzi

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Glucomannano, fa dimagrire? Quali controindicazioni?

glucomannano konjac

Avete mai sentito parlare del glucomannano come rimedio naturale per dimagrire? Forse conoscete già la pasta Shirataki di Konjac. Si tratta di una pasta "a zero calorie" a cui vengono attribuite proprietà dimagranti per via del contenuto di glucomannano.

Il glucomannano viene indicato anche come ingrediente utile a ridurre il colesterolo. Di cosa si tratta esattamente? Il glucomannano è una fibra estratta dalla radice di Konjac. Oltre che come elemento naturale presente nella speciale pasta di Konjac, il glucomannano viene commercializzato come integratore alimentare naturale.

Sotto forma di integratore naturale il glucomannano viene definito come un prodotto dimagrante dall'efficacia straordinaria. In Asia verrebbe utilizzato da millenni non soltanto per il mantenimento del corretto peso corporeo, ma soprattutto come rimedio naturale per svariati disturbi, dall'asma alle ustioni.

Talvolta gli integratori a base di glucomannano contengono cromo, un elemento considerato utile per stabilizzare la glicemia. Possono contenere anche vitamina B6, allo scopo di favorire il metabolismo energetico del nostro organismo. Il glucomannano viene suggerito come un valido aiuto per contrastare il sovrappeso.

Possiamo davvero affidarci a questo tipo di prodotto per perdere peso? Come sappiamo, è ampiamente noto che una dieta ricca di fibre possa aiutare l'organismo a liberarsi al meglio dalle tossine e a tenere sotto controllo il colesterolo e la glicemia. Dunque il primo passo per dimagrire dovrebbe essere quello di seguire una dieta il più possibile ricca di cibi freschi come frutta e verdura e dove i prodotti confezionati vengano il più possibile limitati, come suggerisce il buon senso.

Del resto è sempre opportuno rivolgersi a un nutrizionista quando si deve affrontare una dieta, ancora di più se il peso in eccesso è diventato un vero problema e può comportare rischi per la salute.
Ricordiamo che il glucomannano è una fibra alimentare solubile che viene ricavata principalmente dalle radici della pianta di Konjac, originaria del Giappone e dell'Asia.

Questa sostanza, una volta arrivata in occidente, ha attirato l'attenzione della scienza, che ne ha sottolineato la capacità di contribuire a risolvere problemi come la stitichezza e a mantenere livelli corretti di colesterolo nel sangue. Bisogna però sempre tenere presente che non esistono sostanze miracolose, che ogni persona è diversa e che la salute inizia prima di tutto da un'alimentazione corretta.

L'assunzione di glucomannano può portare ad una riduzione dell'appetito e ad un calo dei livelli di colesterolo nel sangue. L'azione del glucomannano riguarderebbe anche una riduzione dei trigliceridi nel sangue. Viene considerato un rimedio utile per favorire il senso di sazietà e per mangiare di meno.

Negli studi condotti fino a questo momento l'assunzione corretta del glucomannano non avrebbe portato alla comparsa di effetti collaterali preoccupanti (qui trovate un elenco interessante di studi dedicati al glucomannano e alla sua capacità di ridurre il colesterolo e di favorire il transito intestinale.

Esistono però alcune controindicazioni specifiche rispetto all'assunzione di glucomannano. Alcune persone in condizioni di salute particolari potrebbero avere la necessità di ridurre l'apporto di fibre nella propria dieta. In questo caso l'assunzione di glucomannano potrebbe non essere indicata, ma bisognerà comunque chiedere e seguire il parere del proprio medico. L'assunzione di glucomannano è sconsigliata in allattamento e gravidanza.

Chi soffre di problemi all'esofago e all'intestino dovrebbe consultare il proprio medico prima di pensare di poter assumere il glucomannano senza problemi. Attenzione all'abuso di glucomannano: potrebbe portare a flatulenza, dolori addominali, gonfiore e diarrea.

Dato che il glucomannano abbassa la glicemia, i pazienti che soffrono di ipoglicemia dovrebbero fare attenzione. La raccomandazione è comunque quella di associare ad una dieta sana dell'attività fisica regolare e costante per favorire la perdita di peso quando è necessaria.

Anche se si tratta di un prodotto naturale, meglio non affidarsi troppo al fai-da-te. Se volete iniziare ad assumere il glucomannano per dimagrire, rivolgetevi al vostro medico, all'erborista o al vostro specialista di fiducia nel campo dell'alimentazione in modo che possiate essere seguiti da un esperto durante la vostra dieta.

Marta Albè

Fonte foto: Slendier

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