San Valentino: rinunciare alle rose rosse, per fare un regalo anche all'ambiente

rose rosse sanvalentino 00

Che cosa sarebbe San Valentino senza le rose rosse? La festa dell'amore sembra legata a doppio filo a questo fiore elegante e raffinato, tanto che, ogni anno, in vista del 14 febbraio, ne vengono coltivate e distribuite sul mercato centinaia di milioni di esemplari. Una tradizione romantica, certo, ma che ha un impatto ambientale enorme in termini di inquinamento, consumo di acqua ed emissioni.

La coltivazione e la distribuzione delle rose non avviene sempre in modo sostenibile, tutt'altro: un'affermazione forse farà storcere il naso a chi ama donare o ricevere questo fiore, ma che affonda le sue radici in alcuni dati di fatto, enumerati dalla rivista americana Scientific American.

Innanzitutto, la maggior parte delle rose vendute negli Stati Uniti e in Europa non è a chilometro zero, ma proviene da regioni climatiche più calde. Per raggiungere i mercati di destinazione, le rose hanno viaggiato per lunghi tratti in aereo o su automezzi, con tutto ciò che ne consegue in termini di emissioni di anidride carbonica. Secondo le stime, ad esempio, le rose vendute e donate in occasione di un tipico giorno di San Valentino negli Stati Uniti sono responsabili di circa 9.000 tonnellate di emissioni di CO2.

Come tutte le coltivazioni, inoltre, anche quella delle rose prevede l'utilizzo di abbondanti quantità d'acqua. E troppo spesso, nel momento in cui defluisce sul terreno, l'acqua utilizzata per innaffiare i fiori è contaminata dalla grande quantità di pesticidi che vengono impiegati per renderli esteticamente perfetti e più appetibili per i consumatori. Queste sostanze vanno così ad inquinare il suolo e le falde acquifere, minando interi ecosistemi.

La coltivazione delle rose, inoltre, avviene spesso in grandi piantagioni, che crescono e si estendono a discapito delle foreste e delle zone umide. A farne le spese è soprattutto la fauna selvatica, che è anche esposta al rischio di avvelenamento a causa del frequente ricorso alla fumigazione dei terreni. Un rischio condiviso con le persone che lavorano nelle piantagioni floreali.

Per arrivare fresche e splendenti nelle nostre case, durante il trasporto e nelle fasi precedenti la vendita le rose devono essere mantenute in aree refrigerate, con un enorme dispendio di energia elettrica che, nella stragrande maggioranza dei casi, è di origine fossile.

Senza contare, infine, la quantità di rifiuti generata dall'abitudine di confezionare i fiori avvolgendoli in chilometri di carta e plastica: il tutto per renderli più appariscenti e preziosi agli occhi dei consumatori e aumentarne il valore commerciale.

Forse donare una rosa non è poi un gesto così irrinunciabile, e ci sono modi diversi ma ugualmente validi per essere romantici, magari prediligendo l'originalità alla tradizione.

Le alternative, a pensarci bene, sono tante, basta avere un po' di buona volontà e di tempo da spendere. Se ad esempio vi dilettate a sferruzzare, potete realizzare un piccolo dono fatto a maglia o all'uncinetto; se invece tra le vostre passioni c'è la cucina, potete preparare un goloso dolce a tema; se siete creativi, sì, ma in bolletta, potete lanciarvi su una serie di regali originali e a costo zero. Oppure, per dire "Ti amo" non solo alla vostra dolce metà ma anche all'ambiente, potete persino scegliere di piantare un albero.

Ma se, nonostante tutto, non riuscite a rinunciare all'idea di donare una rosa, sceglietene almeno una certificata oppure rivolgetevi ad un coltivatore o a un vivaio della vostra zona.

Lisa Vagnozzi

LEGGI anche

A San Valentino regala un albero

San Valentino: 10 regali fatti a maglia o all'uncinetto

San Valentino: 10 dolci da fare con il cuore (#ricette)

San Valentino: 10 modi per dichiarare il vostro amore "a costo zero"

...continua sulla fonte http://ift.tt/1owrnSZ che ringraziamo.

Post più popolari