#StopGlifosato: oggi tweet bombing per dire che l'Italia è contraria all'erbicida cancerogeno

autorizzazione glifosato

L’Italia ha preso posizione contro il rinnovo dell’autorizzazione europea per il glifosato, erbicida dichiarato probabilmente cancerogeno per l’uomo dall’OMS. Le 32 associazioni italiane per la difesa dell’ambiente e della salute che hanno dato il via alla campagna #StopGlifosato ora chiedono ai ministri italiani di attivare un Piano nazionale glifosato zero.

A giugno 2016 scadrà l’autorizzazione europea per la vendita del glifosato in UE. La Commissione Europea ha intenzione di approvare il rinnovo dell’autorizzazione per il glifosato per i prossimi 15 anni.

Gli interessi delle multinazionali vinceranno ancora una volta? Per fortuna l’Italia ha finalmente espresso la propria posizione contraria.

Il ministro delle Salute Beatrice Lorenzin e il ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina hanno annunciato la posizione contraria dell’Italia al rinnovo dell’autorizzazione all’uso del Glifosato da parte della Commissione Europea.

Secondo le associazioni che si battono per dire stop al glifosato, il Governo italiano con la posizione netta e chiara dei Ministri Martina e Lorenzin dimostra la giusta attenzione per la salute dei consumatori e per la tutela dell’Ambiente.

Come spiegano le associazioni, oggi e domani si riunisce il Comitato permanente europeo per i prodotti fitosanitari nell'ambito dell'istruttoria della UE che deve decidere sul rinnovo dell'autorizzazione all'uso del glifosato entro giugno 2016.

L’Italia dopo le dichiarazioni dei nostri due Ministri si presenterà alla riunione con una posizione contraria al rinnovo, insieme al Governo francese e al Parlamento dell’Olanda che avevano annunciato analoga posizione contraria la settimana scorsa.

E’ molto importante sottolineare che il ministro Martina ha annunciato di voler definire a prescindere dagli esiti del confronto europeo dei prossimi giorni una via di uscita italiana dal glifosato entro il 2020 con il Piano nazionale glifosato zero.

I funzionari del Mipaaf stanno elaborando un Piano nazionale glifosato zero per l’Italia basato sui seguenti 3 punti:

1) Implementazione della rete di monitoraggio dei residui di glifosato su tutto il territorio nazionale.

2) Introduzione di limitazioni al suo impiego nell'ambito dei disciplinari che permettono l'adesione volontaria al sistema di qualità nazionale produzione integrata e definitiva.

3) Eliminazione del glifosato dai disciplinari di produzione integrata entro l'anno 2020.

Le associazioni sono però determinate a chiedere al Governo un impegno vincolante per le Regioni ad escludere subito da ogni premio nei bandi PSR 2014 – 2020 (Programmi Sviluppo Rurale regionali) le pratiche agricole che utilizzano il glifosato, come ad esempio per le produzioni con lotta integrata volontaria o nell’agricoltura conservativa con semine su sodo.

Per chiedere a livello europeo una verifica della valutazione dell’EFSA sulla pericolosità del glifosato e per un “Piano nazionale glifosato zero” con uno #StopGlifosato subito efficace e vincolante, le 32 Associazioni hanno lanciato questa mattina, 7 marzo 2016, dalle ore 10 alle 11, un Twitter Storm rivolto ai tre Ministri competenti per l’attuazione del PAN Pesticidi (Piano di Azione Nazionale per l’uso sostenibile dei fitofarmaci).

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“Ci auguriamo – dice la portavoce del Tavolo delle Associazioni Maria Grazia Mammuccini – che dopo le incoraggianti dichiarazioni dei nostri Ministri contro il rinnovo dell’autorizzazione europea all’uso del glifosato, le azioni del ns. Governo e delle Regioni siano coerenti. I cittadini italiani hanno il diritto di sapere per quanti anni dovranno ancora convivere con questo pericoloso pesticida, di cui l’Italia è attualmente uno dei maggiori utilizzatori, e se il suo utilizzo sarà premiato o meno con i fondi pubblici della PAC”.

L’Italia riuscirà davvero a dire stop al glifosato?

Marta Albè

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