Tumori e dolcificanti: il sucralosio aumenta il rischio di leucemia?

sucralosio splenda

Tumori e dolcificanti, facciamo attenzione. Il dolcificante sucralosio sarebbe associato all’aumento del rischio di ammalarsi di leucemia. Il sucralosio è un dolcificante ipocalorico. In Europa è noto come E955, mentre negli Stati Uniti viene messo in vendita con il nome di Splenda. Il sucralosio è 600 volte più dolce del saccarosio.

La notizia arriva da una ricerca condotta dagli esperti dell’Istituto Ramazzini di Bologna. Al momento gli studi sono stati condotti in laboratorio su modello animale per verificare un aumento dell’incidenza dei tumori dovuto all’assunzione di sucralosio, con particolare attenzione alla leucemia.

Secondo i dati precedenti a disposizione degli scienziati, il sucralosio dovrebbe risultare biologicamente inerte, ma in base al nuovo studio pare che non sia così, almeno secondo quanto affermato dai ricercatori sull’International Journal of Occupational and Environmental Health. I ricercatori italiani hanno condotto uno studio sperimentale per verificare gli effetti cancerogeni del sucralosio.

La ricerca scientifica si basa ancora in gran parte su test condotti sugli animali (purtroppo anche in questo caso), dunque saranno necessarie ulteriori ricerche per comprendere se il sucralosio possa causare davvero tumori e leucemia e, soprattutto, se possa avere degli effetti negativi per l’uomo.

Nel 2002 il Comitato scientifico europeo sugli alimenti aveva dichiarato che il sucralosio non è una sostanza pericolosa per il sistema immunitario e dunque ne aveva ammesso la vendita e il consumo nell’Unione Europea. In particolare il Comitato scientifico aveva sottolineato che il sucralosio non provoca tumori, non causa infertilità e non aumenta i livelli degli zuccheri nel sangue.

Il nuovo studio italiano però mette in dubbio la sicurezza del sucralosio. La Hertlands Food Products, azienda che produce questo dolcificante, è subito intervenuta per smentire i risultati dello studio, sostenendo che l’Istituto Ramazzini di Bologna non lavori in modo accurato e non segua gli standard europei sulla sicurezza. L’azienda evidenzia che un singolo studio non può smentire da solo le prove scientifiche già esistenti sulla sicurezza del sucralosio. Il timore è che ancora una volta l’industria alimentare pensi prima di tutto ad aumentare i propri profitti piuttosto che a tutelare la salute dei cittadini.

Il sucralosio viene messo in vendita come alternativa ipocalorica allo zucchero. E’ diffuso soprattutto negli Stati Uniti dove viene acquistato e utilizzato da milioni di cittadini. L’azienda che produce il sucralosio non può certo accettare che il proprio prodotto venga dichiarato pericoloso per la salute. Ma gli esperti hanno assicurato che condurranno nuovi studi per chiarire e approfondire la situazione.

Marta Albè

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