La Francia mette al bando il glifosato: è pericoloso per la nostra salute

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La Francia ha deciso di mettere al bando il glifosato. Lo aveva annunciato due mesi fa il ministro dell’Ecologia Ségolène Royal. La manovra riguarda quei prodotti che contengono glifosato associato ad altri ingredienti in un mix che è considerato pericoloso per la nostra salute.

L’ANSES (Agenzia francese per l’ambiente, il cibo e la salute) ha inviato una lettera alle aziende per informarle della propria intenzione di ritirare l’autorizzazione alla produzione e alla vendita di erbicidi che contengano glifosato abbinato all’ingrediente ‘tallow amine’ (ammina di sego).

Questa tipologia di erbicidi comprende il Roundup di Monsanto. E proprio Monsanto ha confermato di essere una delle aziende che verranno colpite dalla decisione della Francia di mettere al bando gli erbicidi che contengono il glifosato in abbinamento all'ammina di sego.

L’Efsa aveva respinto la posizione dell’OMS-IARC sul glifosato come ingrediente cancerogeno di per sé, ma ora l’ANSES ha espresso il proprio parere sottolineando che alcune miscele di glifosato con altre sostanze possono presentare rischi per la salute sia per i cittadini che per chi opera nel settore agricolo.

E’ importante sottolineare che la Francia ha già detto stop alle vendite del Roundup di Monsanto nei negozi di giardinaggio lo scorso giugno, proprio per via del collegamento tra glifosato e cancro. Ora Ségolène Royal vorrebbe che gli erbicidi a base di glifosato venissero messi al bando in tutta Europa.

La Commissione Europea invece vorrebbe rinnovare l’autorizzazione per la vendita e l’utilizzo del glifosato in Europa per ulteriori 15 anni a partire da giungo 2016. La Francia ha già espresso chiaramente la propria posizione contraria. Anche Italia e Olanda non sono d’accordo con il rinnovo, ma non hanno ancora deciso di mettere al bando il glifosato.

I pericoli per il nostro Pianeta non riguardano soltanto gli erbicidi, a partire dal glifosato, ma anche i pesticidi. L’Environmental Protection Agency ha da poco pubblicato un rapporto secondo cui il 97% delle specie animali e vegetali a rischio di estinzione risulta minacciato da 3 pesticidi (chlorpyrifos, diazinon e malathion).

Secondo gli esperti per la prima volta nella storia da un rapporto sui pesticidi emergono dei dati così catastrofici per quanto riguarda le specie in via di estinzione. Sono a rischio non soltanto animali come gli uccelli, le rane e i pesci, ma anche le piante. Secondo Lori Ann Burd, che dirige il Center for Biological Diversity, questi pesticidi sono stati utilizzati per decenni senza troppi controlli e senza analisi adeguate, ma ora è arrivato il momento di agire per proteggere gli animai e le piante. Di questo passo dove andremo a finire?

Firma qui la petizione per fermare Monsanto.

Marta Albè

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