domenica 31 gennaio 2016

Choquequirao – La culla d’oro dell’antica civiltà Inca

Choquequirao – La culla d’oro dell’antica civiltà Inca
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Spesso ci si riferisce a Machu Picchu, un’antica e fascinosa città peruviana perduta, quale icona della civiltà Inca. Nascosta in cima ad una ripida collina esiste la cittadella Inca di Choquequirao (“culla d’oro” in lingua quechua), cittadella di cui solo pochi ne sono a conoscenza.
Choquequirao si trova nella regione di Cusco, Perù meridionale, nella

Choquequirao – La culla d’oro dell’antica civiltà Inca
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Cracker al latte & semi

Ricetta trovata online e rivisitata (dell’originale praticamente ha solo le proporzioni lievito, farina e idratazione). Foto un po’ triste ma ci accontentiamo vero? Volevo informarvi che finalmente ho ufficializzato la mia “veganizzazione”, ho portato del buon seitan autoprodotto a mia nonna e le ho detto di congelarlo così ha sempre qualcosa da prepararmi, oltre le […] ...continua sulla fonte http://ift.tt/1NJZHP1 che ringraziamo.

Barrette di avena e frutta secca

E finalmente ce l’ho fatta! Sono riuscita a preparare le barrette fatte in casa 😀 Tipo quelle che si trovano al supermercato ma molto, molto più sane: senza zuccheri aggiunti e al 100% raw! Davvero ottime e perfette da portarsi in giro e da sgranocchiare come snack super energetico  Ingredienti: 90 g di datteri denocciolati […] ...continua sulla fonte http://ift.tt/1StZQMK che ringraziamo.

Cheesecake all’acqua di rose

Questa ricetta deriva da una grande curiosità per quei deliziosi dolcetti turchi che, non a caso, si chiamano ‘turkish delight’. Nel tentativo di riprodurli in versione veg (prima o poi ci riuscirò), ho creato qualcosa di simile che ho audacemente usato come topping per una torta a base di legumi e cereali, così come ci […] ...continua sulla fonte http://ift.tt/1PIKM8Z che ringraziamo.

Surprise balls

Che fare con i “resti” delle verdure che rimangono nell’estrattore? Soprattutto se le verdure sono bio, è davvero un peccato non recuperarli. Ho trovato un buon compromesso con le polpette e, ovviamente, la polpa della frutta e della verdura estratta può essere usata sia nelle preparazione crudiste che nelle ricette cotte (ottima per esempio la […] ...continua sulla fonte http://ift.tt/200ZiP4 che ringraziamo.

Porrotti al riso

Poco impegnativi e leggeri, ma accattivanti per quanto riguarda l’impatto visivo, questi porrotti ripieni di riso sono una sorta di “sushi nostrano” che piacerà a quanti non amano quello tradizionale, a base di alghe. Eccovi la ricetta. Ingredienti (per 12 porrotti): 6 foglie verdi di porro ben lavate 2 tazzine di riso ribe acqua qb […] ...continua sulla fonte http://ift.tt/1StDhI3 che ringraziamo.

sabato 30 gennaio 2016

Torta di fagioli neri

Non sono durata nemmeno una settimana prima di postare la ricetta per un dolce al cioccolato, perché neanche sotto tortura potrei sostenere il contrario: il cioccolato è il cibo degli dei! In mia difesa, in questa golosa torta con crema c’è ben poco da cui voler stare alla larga: non contiene margarina, zucchero, né farina (ed è […] ...continua sulla fonte http://ift.tt/1Q1TdN4 che ringraziamo.

Cuore rosso dolce-piccante

Mi è piaciuta molto idea di LadyPurple e il suo favoloso Purple cous cous. Ispirandomi a questa ricetta  ci ho messo del mio e, visto che il mese prossimo c’è San Valentino… beh i cuori rossi ci stanno alla grande. Dolce di barbabietola e piccantezza di olio aromatico di Habanero red hanno condito questo semplice […] ...continua sulla fonte http://ift.tt/1OXv24B che ringraziamo.

Choccococco fakecheesecake

Dopo la settimana scorsa in sui sono usciti tutti pazzi tra amici e parenti per la Fake chocolate cheesecake al cioccolato, mi è stata richiesta una variante col cocco. A me il cocco piace moltissimo, ma se non si bilancia con qualcosa di più amaro, si rischia di farlo diventare stucchevole così ho voluto bilanciarlo […] ...continua sulla fonte http://ift.tt/20e6T28 che ringraziamo.

Verdure allegre

E’ un piatto di tanti gusti e sapori, purtroppo preparare tutti gli elementi richiede tempo, ma il risultato ne vale la pena. La base e il condimento è la crema di zucca sulla quale vengono servite altre verdurine e tofu. Ingredienti per la crema di zucca: zucca butternut olio di sesamo olio di cocco 2 […] ...continua sulla fonte http://ift.tt/1PHbqz2 che ringraziamo.

Bloody mela

Ero lì che pensavo a cosa fare per cena, quando la rossa melagrana e il profumatissimo gambo di sedano mi hanno fatto venire l’acquolina e l’idea… Perché non provarli insieme? Aperitivando… Ingredienti: 1 costa di sedano 1 mela Fuji 1 melagrana 1 pomodoro Pachino qualche goccia di tabasco paprika dolce qb sale grosso qb qualche oliva […] ...continua sulla fonte http://ift.tt/1PpjI2V che ringraziamo.

I paradigmi dell’architettura ecocompatibile

I paradigmi dell’architettura ecocompatibile
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Tra le prime necessità per un progettista, ci dovrebbe essere porre attenzione all’ambiente; l’edilizia, infatti, in un paese industrializzato come il nostro, influisce per il 40% nel consumo globale di energia e per il 51% nella quantità di emissioni di CO2 in atmosfera.
Progettare bioclimaticamente significa utilizzare alcune caratteristiche dell’ambiente esterno per raggiungere il

I paradigmi dell’architettura ecocompatibile
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Michio Kaku: gli UFO sono reali

Michio Kaku: gli UFO sono reali
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Sottotitoli in inglese
“La militarizzazione dello spazio rappresenta una vera minaccia per la sicurezza di tutti sulla Terra.
Non solo questo sperpererà centinaia di miliardi di dollari dei contribuenti, che sono meglio spesi per l’istruzione, la salute, la casa e il benessere del popolo, ma accelererà enormemente una nuova corsa agli armamenti nello spazio,

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X-Files: “Gli UFO sono una cosa seria. La verità è là fuori”

X-Files: “Gli UFO sono una cosa seria. La verità è là fuori”
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“Non sappiamo da dove vengono. Non sappiamo cosa vogliono. Non sappiamo chi sono. Non sappiamo i loro scopi. Loro sono là fuori. Gli X-files non sono solo nei film, ma anche nella vita reale. Perlomeno per quanto riguarda gli ufo. L’enorme finto ufo che è stato fatto “schiantare” a The Grove, area geograficamente molto centrale

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venerdì 29 gennaio 2016

Purple cous cous

Ispirandomi liberamente alla ricetta La quinoa allegra di IamGiuly, ho creato questo piatto con ingredienti che avevo in casa ed è venuto inaspettatamente saporito ed invitante. Ingredienti: 400 g di cous cous 1 broccolo 2 barbabietole rosse piccole lessate 1 spicchio di aglio 2 scalogni 240 g di ceci lessati 1/4 di l di passata […] ...continua sulla fonte http://ift.tt/1SOlHQB che ringraziamo.

Yuren

Crocchette di radici di loto e yuba. Chi avrebbe mai creduto che delle radici di loto si potevan fare dei purée fantastici ! Ecco il primo della serie. Ingredienti: 37 g di Yubacetta (kcal 74.61, kcal 201.65/100 g) 123 g di radici di loto precotte (kcal 81.09, kcal 65.93/100 g) 9 g di semi di sesamo […] ...continua sulla fonte http://ift.tt/1PYO8Fm che ringraziamo.

Rawsotto di sedano rapa

Ieri, 25 gennaio, ho iniziato la settimana crudista igienista, quindi per 7 giorni mangerò solo frutta e verdura cruda, senza utilizzare sale ed olio, che verranno sostituiti da sedano e avocado. Lo scopo di questa prova è quello di entrare in sintonia con la natura, di dare al nostro corpo solo ed esclusivamente ciò che […] ...continua sulla fonte http://ift.tt/1SoQfa8 che ringraziamo.

Yubacetta

Ua ricettina ultra facile da tenere in frigo a portata di mano, di sandwich o di quello che si vuole. Ingredienti: 45 g di yuba secca (kcal 213.75, kcal 475/100 g) paprika affumicata qb paprikca forte qb Procedimento: Mettere in ammollo la yuba con gli aromi per almeno 24 ore. Cuocere la yuba in padella […] ...continua sulla fonte http://ift.tt/1m1CzoG che ringraziamo.

E tu, che tipo di viaggiatore sei?

che tipo di viaggiatore sei

Vi piacciono i viaggi? Amate girare per il mondo? A molte persone piace viaggiare ma ognuno ha il proprio stile. Ecco perché, allora, esistono diversi tipi di viaggiatori. C’è chi preferisce un viaggio avventuroso mentre altre persone danno la preferenza alla cultura, altri ancora, invece, sono alla ricerca del relax.

Ecco alcune delle più comuni tipologie di viaggiatori. In quale tipo di viaggiatore vi riconoscete?

Viaggiatore ambientalista

Ci sono viaggiatori che decidono di partire in nome di una causa ben precisa, quale può essere la difesa dell’ambiente o la tutela degli animali, oppure la lotta per i diritti umani. Sono molte le motivazioni che possono spingere a compiere un viaggio in nome di un obiettivo elevato che possa permettere di essere d’aiuto per le altre persone o per il Pianeta. In questo caso il suggerimento è di non partire da soli ma di appoggiarsi ad organizzazioni serie che vi aiuteranno a raggiungere il vostro obiettivo e che vi potranno inserire in un gruppo di persone con i vostri stessi interessi in modo che possiate essere davvero d’aiuto. La preferenza, poi, va ai viaggi a piedi, in bicicletta o con i mezzi pubblici e all'ecoturismo in generale.

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 viaggiatore ambientalista

Fonte foto: Eldia

Viaggiatore sportivo

E’ la tipologia di viaggiatore che pratica sport tutto l’anno e che non vuole rinunciare all’attività fisica nemmeno quando si trova in viaggio o in vacanza. Anzi, spesso i viaggi sono pianificati proprio per dedicarsi allo sport favorito. Pensiamo ad una vacanza sulla neve da dedicare allo sci o allo snowboard oppure ad un viaggio verso l’oceano per andare alla ricerca dell’onda perfetta, se si ama il surf. Anche nel caso degli sport estremi le occasioni non mancano e ad esempio si può abbinare una normale vacanza ad una località dove si possono praticare il paracadutismo o il bunjee-jumping.

viaggiatore sportivo

Fonte foto: Bestwallpapers

Viaggiatore culturale

Chi ama l’arte e la cultura forse si riconoscerà in questa tipologia di viaggiatore. Se per i vostri viaggi la preferenza di solito va a città d’arte e musei siete decisamente dei viaggiatori culturali. Ad esempio, vi piacerebbe visitare tutte le capitali europee per scoprire le loro caratteristiche architettoniche e i gioielli artistici e culturali che conservano. Vi spostate anche per andare a visitare delle mostre imperdibili organizzate in regioni o Paesi diversi dal vostro. I vostri viaggi appagano la vostra sete di conoscenza e il vostro desiderio di circondarvi di bellezza.

viagiatore culturale

Fonte foto: Cooltourehunter

Viaggiatore a tutto relax

Quando organizzata una vacanza o un viaggio pensate soprattutto che vi piacerebbe rilassarvi e allontanarvi dallo stress della vostra vita quotidiana piuttosto frenetica? Ecco che la categoria dei viaggiatori alla ricerca di un po’ di relax fa davvero per voi. Questi viaggiatori preferiscono inerire qualche giornata da trascorrere alle terme o al centro benessere durante la propria vacanza oppure scelgono semplicemente una tranquilla località di mare, di montagna o di campagna dove trascorrere il tempo a leggere, passeggiare e mangiare bene. Un viaggo a tutto relax può essere anche dedicato a yoga e meditazioneviaggiatore relax

Fonte foto: Odissey

Viaggiatore per divertimento

Alcune persone si mettono in viaggio semplicemente perché sono alla ricerca di nuove occasioni di svago e di divertimento. Eccoli allora pronti ad organizzare viaggi verso località che ospitano parchi acquatici o parchi di divertimento tematici oppure a programmare vacanze in compagnia degli amici per concedersi qualche giorno da dedicare semplicemente allo svago, alle risate e al piacere di stare insieme.

viaggiatore divertimento

Fonte foto: Cdna

E voi, che tipo di viaggiatori siete? Naturalmente potreste appartenere a più tipologie di viaggiatori, in base alle caratteristiche dei viaggi che organizzate di solito.

Marta Albè

Fonte foto: Magicianred

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Come conservare erbe aromatiche e spezie

conservere erbe aromatiche spezie

Le erbe aromatiche e le spezie sono davvero indispensabili per dare un tocco di sapore in più e un vero e proprio gusto caratteristico ai nostri piatti. Allora è davvero giunto il momento di imparare a conservarle al meglio per poterle avere sempre a disposizione.

Le erbe aromatiche fresche si possono essiccare oppure congelare. Inoltre è molto interessante imparare a preparare in casa sia l’olio aromatizzato che il sale aromatizzato con erbe e spezie, per avere a portata di mano dei condimenti un po’ diversi dal solito.

Se avete la fortuna di raccogliere dei peperoncini o delle erbe aromatiche fresche, come il prezzemolo e il rosmarino, direttamente dal vostro orto, i piatti che preparerete saranno ancora più gustosi.

Ecco tanti consigli utili per conservare le erbe aromatiche e le spezie da utilizzare in cucina.

Come essiccare erbe aromatiche e spezie

Potrete essiccare facilmente a casa vostra sia le erbe aromatiche fresche che raccoglierete nell’orto o in giardino, sia le spezie fresche che avrete a disposizione, ad esempio il peperoncino. L’essiccazione deve avvenire in un luogo fresco e asciutto, protetto dall’umidità. Potrete far essiccare le erbe aromatiche in foglie in un sacchetto di carta oppure appendere dei mazzetti di rametti delle vostre piante aromatiche o di peperoncini freschi. In alternativa per essiccare le erbe aromatiche potrete utilizzare un essiccatore. Per preparare peperoncini secchi o pomodori secchi in estate potrete sfruttare il sole.

Leggi anche: Come essiccare la frutta in casa senza comprare un essiccatore

erbe spezie essiccate

Come conservare erbe aromatiche e spezie essiccate

Se avete acquistato delle spezie essiccate sfuse o se avete a disposizione delle erbe aromatiche essiccate (da voi o comprate come tali), trasferitele in barattoli di vetro con tappo o in contenitori ermetici. Barattoli e contenitori devono essere sempre ben puliti. Dovrete riporre le vostre spezie al riparo dal calore, dalla luce e dall’umidità. Meglio conservare i barattoli in uno dei mobiletti della cucina piuttosto che in uno scaffale. Lo stesso accorgimento vale per le erbe aromatiche.

erbe spezie cucina

Come preparare il sale aromatizzato alle erbe e alle spezie

Con le vostre erbe preferite o con le spezie potrete preparare ad un costo davvero minimo il vostro sale aromatizzato personalizzato. La conservazione sottosale è uno dei metodi più antichi per evitare il deterioramento degli alimenti. Per preparare il vostro sale aromatizzato potrete utilizzare sale grosso o sale fino a scelta da abbinare a spezie o a erbe aromatiche essiccate.

Un suggerimento in più: potrete macinare nel mixer o nel tritatutto il sale grosso insieme a delle erbe aromatiche essiccate per ottenere un sale fino 'colorato' e personalizzato. Mixare sale e ebre aiuta a ridurre il quantitativo di condimento necessario per i vostri piatti. Dal sale aromatizzato al rosmarino al sale aromatizzato al peperoncino: qui trovate tante ricette utili.

Leggi anche: Sale aromatizzato fatto in casa: come prepararlo con erbe, spezie e frutta

sale aromatizzato

Come preparare in casa l’olio aromatizzato

Ecco un’altra idea per conservare e utilizzare le vostre erbe aromatiche e spezie favorite. Si tratta di preparare in casa l’olio aromatizzato. Oltre ad un buon olio extravergine, potrete scegliere come ingredienti basilico, rosmarino, prezzemolo, peperoncino ma anche timo, origano e scorze di agrumi. Qui le ricette.

Leggi anche: Olio aromatizzato fatto in casa: 10 ricette con erbe, spezie e agrumi

olio aromatizzato

Congelare le erbe aromatiche fresche

Avete a disposizione erbe aromatiche fresche in quantità? Allora le potrete congelare. Il consiglio è di sminuzzare le foglie di basilico e di prezzemolo, ma anche di sedano o di finocchio e di conservarle in bicchierini da posizionare facilmente in freezer, oppure in scatoline o nelle formine per il ghiaccio. Se preparate in casa il pesto con il basilico, lo potrete congelare per conservarlo, sempre nei bicchierini o nei contenitori per il ghiaccio (anche senza aggiungere acqua o olio).

Leggi anche: Tutte le astuzie per congelare frutta, verdura erbe aromatiche

congelare erbe aromatiche

Preparare il dado in casa

In alternativa, potrete aggiungere le spezie e le erbe aromatiche al vostro dado fatto in casa. Essitono numerose versioni del dado fatto in casa. Alcune prevedono il congelamento, altre la conservazione in barattoli, altre ancora consigliano di essiccare le erbe aromatiche e le bucce degli ortaggi per poi tritare il tutto e ottenere una polvere a cui aggiungere del sale. Qui trovate tanti consigli utili e ricette per preparare il vostro dado fatto in casa.

Leggi anche: Dado vegetale: 5 ricette per prepararlo in casa

dado fatto in casa

Avete altri suggerimenti sulla conservazione di erbe aromatiche e spezie?

Marta Albè

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Consigli utili per la raccolta di erbe spontanee e frutti selvatici
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Eurispes 2016: no agli animali al circo e allo zoo. Vegani e vegetariani in aumento

cani uomini

Italiani contrari alla vivisezione e alla produzione delle pellicce. No anche allo sfruttamento degli animali negli zoo e nei circhi. È quanto emerge dall'edizione 2016 del rapporto Eurispes, presentato ieri.

Secondo l'analisi, l'80,7% degli italiani si oppone alla vivisezione (-7% rispetto al 2015) e il 68,5% è contrario alla caccia (-10%). Anche la produzione delle pellicce vede numerosi contrari, l'86,3% (-4% circa rispetto alla precedente edizione).

Ma è soprattutto lo sfruttamento degli animali a far breccia nei cuori degli italiani. Se da una parte è in calo chi è contrario ai delfinari (dal 64,8% al 56,3%), dall'altra è in forte aumento chi non vorrebbe più vedere animali nei circhi (dal 68,3% al 71,4%) e negli zoo (dal 5,3% al 54,9%). Un segno dell'accresciuta sensibilità della popolazione del Bel Paese, che no si diverte a vedere gli animali in gabbia.

Ma c'è una cosa a cui gli italiani tengono sempre di più: portare i propri amici pelosi in vacanza. Rispetto allo scorso anno, è aumentata di 12 punti la percentuale di chi vorrebbe accoglienza per gli animali da compagnia nelle strutture alberghiere (68,5%). In aumento di 13 punti percentuali anche il numero di chi è d'accordo sull'accesso degli animali in luoghi pubblici (69,1%).

Sul fronte dei consumi, è diminuita la quota di chi avendo animali domestici ha risparmiato sulle spese a loro dedicate (25,9%; -23,6%).

L'attenzione e la sensibilità nei confronti degli animali si riflettono anche sulle abitudini alimentari. Il 7,1% degli italiani è vegetariano e l’1% è vegano. Sommando le due pratiche, si può affermare che l'8% degli italiani segue una dieta esclusivamente “verde”.

“L’8% segue una dieta esclusivamente verde, +2,2% coloro che scelgono di mangiare vegano, ovvero circa 1.500.000 persone in più rispetto all’anno precedente. L’aumento della percentuale dei vegani risponde alla tendenza ad alimentarsi con maggiore consapevolezza, che vediamo nella diffusione sempre più capillare di ristoranti orientati all’offerta, anche esclusiva, di cibi totalmente di origine vegetale” ha detto Paola Segurini, responsabile LAV settore Veg e cambiamenu.it.

Italiani attenti, anche a tavola.

Francesca Mancuso

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Lasagnette di borragine alle nocciole

Ingredienti per la pasta: 500 g di semola rimacinata 1 pizzico di sale fino 2 cucchiai di olio evo 2 manciate di borragine lessa e strizzata Ingredienti per il veg-ragù: 2 manciate di nocciole tostate e tritate 1 carota tritata 1 scalogno tritato 1 cucchiaio di maggiorana tritata 1 cucchiaio di timo tritato 1 peperoncino […] ...continua sulla fonte http://ift.tt/1m0H82y che ringraziamo.

Bruschetta avocado e mirtilli

Una bruschetta veloce, nutriente e colorata, ma soprattutto appagante. Allora prova questa bruschetta con pane integrale tostato e avocado. Un ottimo antipasto, uno snack, un apri-cena… insomma una goduria. Ingredienti: pane integrale 1 avocado maturo mirtilli rossi sale qb Procedimento: Affettare il pane, tostarlo in una padella senza grassi aggiunti, tagliare l’avocado in 2, eliminare […] ...continua sulla fonte http://ift.tt/1WRHshI che ringraziamo.

Mal’aria 2016: quanto è inquinata la tua città?

inquinamento italia

Quanto sono inquinate le nostre città? Ogni anno che passa la situazione fotografata dal dossier di Legambiente “Mal’aria di città” è sempre più drammatica. Relativamente al 2015 sono state ben 48 le città che hanno visto livelli di Pm10 al di sopra dei limiti concessi e per parecchi giorni (oltre 35).

Ormai si parla di una vera e propria emergenza smog e a nulla (o quasi) sono serviti provvedimenti come le targhe alterne e il blocco delle auto, soprattutto se parallelamente non si è andato a favorire un tipo di mobilità più sostenibile. Ed ecco il risultato: “città soffocate e avvolte dallo smog. Anche il 2015 per l’aria respirata nei centri urbani è stato un anno da ‘codice rosso”, si legge sul comunicato diffuso da Legambiente.

Le nostre città iniziano ad assomigliare davvero troppo alle metropoli cinesi, e sempre più persone da Milano a Roma, dalla Pianura Padana al Sud Italia si svegliano coperte da una cappa di smog. Tutto ciò a causa delle elevate concentrazioni di polveri sottili, ozono e biossido di azoto che sono ormai diventati un serio rischio per la salute dei cittadini oltre che per l’ambiente.

Malaria16 mappa2015

LA SITUAZIONE CITTA’ PER CITTA’

90 sono state le città monitorate nel 2015 e il 53% di esse ha sforato i limiti per più dei 35 giorni consentiti. La maglia nera come città più inquinata d’Italia spetta anche quest’anno a Frosinone che per ben 115 giorni ha visto superare i limiti di PM10 consentiti, a seguire Pavia con 114 giorni, Vicenza con 110, Milano con 101 e Torino con 99. Napoli si trova invece in 18esima posizione con 75 giorni di sforamento e Roma in 25esima posizione (65 giorni).

tabella citta inquinate

Se si guarda invece la situazione con un occhio alle regioni, si nota che il 92% delle centraline del Veneto hanno superato il limite dei 35 giorni consentiti, l’84% di quelle della Lombardia, l’82% del Piemonte e il 75% di quelle di Emilia Romagna e Campania. Una situazione che parla da sé!

RISCHI PER LA SALUTE

E’ evidente, e lo chiede anche la nota associazione ambientalista, l’assoluta necessità di una strategia a livello nazionale per arginare la situazione che preveda un piano per la mobilità in città. Si ricorda tra l’altro che l’impatto sulla salute dell’inquinamento dell’aria sta raggiungendo picchi davvero pericolosi e ha già causato 400mila morti in Europa.

Il nostro paese tra l’altro in questo senso è tristemente in prima linea, dagli ultimi dati dell’Agenzia Europea dell’ambiente sembra infatti che proprio l’Italia detenga il record di morti per smog con 59.500 decessi prematuri. E la situazione se non si prendono provvedimenti immediati è destinata a peggiorare!

malaria16 mappastorica

 

CHE FARE CONCRETAMENTE?

Legambiente propone un potenziamento della mobilità sostenibile in particolare del trasporto su ferro e degli incentivi all’utilizzo dei mezzi pubblici in modo tale da rendere le auto l’ultima delle soluzioni possibili per gli spostamenti dei cittadini. Gli italiani, infatti, hanno ancora troppe macchine: 62 ogni 100 abitanti a Roma contro, ad esempio le 25 auto per ogni 100 abitanti di Amsterdam e Parigi.

L’emergenza smog difficilmente si potrà risolvere con interventi sporadici che di solito le amministrazioni propongono in fase d’emergenza tra targhe alterne, blocchi del traffico, mezzi pubblici gratis, come avviene attualmente in gran parte delle città italiane, e senza nessuna politica concreta e lungimirante. Per uscire dalla morsa dell'inquinamento è fondamentale che il Governo assuma un ruolo guida facendo scelte e interventi coraggiosi, mettendo al centro le aree urbane e la mobilità sostenibile, impegnandosi per approvare a livello europeo, normative stringenti e vincolanti, abbandonando una volta per tutte le fonti fossili e replicando quelle esperienze anti-smog virtuose messe già in atto in molti comuni italiani in termini di mobilità sostenibile, efficienza energetica e verde urbano”  ha dichiarato Rossella Muroni, presidente nazionale di Legambiente.

Impossibile non essere d'accordo!

Francesca Biagioli

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Scagliola: proprietà e benefici per la salute

alpista scagliola benefici

Avete mai sentito parlare della scagliola? Forse la conoscete come becchime per gli uccellini o come ingrediente per il mangime dei polli, ma si tratta probabilmente di un alimento da rivalutare per l'alimentazione umana, visti i suoi benefici.

La scagliola è conosciuta anche con il nome di alpiste. Il suo nome scientifico è Phalaris canariensis. I semi di scagliola sono considerati un alimento e un rimedio naturale molto potente in quanto sarebbero in grado di aiutare il nostro organismo ad eliminare il grasso in eccesso per via del loro contenuto di enzimi benefici, tra cui troviamo la lipasi.

I semi di scagliola sono ricchi di proteine e di fibre. Facilitano la digestione e hanno proprietà antinfiammatorie di cui beneficiano soprattutto i reni, il fegato e il pancreas. La pianta della scagliola è originaria delle isole Canarie e fa parte della famiglia delle graminacee. Ha fiori disposti in spighe e i suoi frutti sono semi avvolti in un piccolo guscio.

Sono proprio i semi di questa pianta ad entrare a fare parte della composizione del becchime e, volendo, dell’alimentazione umana e dei relativi rimedi naturali. La scagliola è una fonte di calcio, magnesio e acido folico.

I semi di scagliola vengono ridotti in polvere per produrre un integratore naturale (chiamato polvere di alpiste o farina di alpiste) che viene consigliato per abbassare la pressione sanguigna e per favorire il dimagrimento. La polvere di scagliola può essere disciolta facilmente in acqua o in altre bevande per favorirne l’assunzione.

La scagliola sotto forma di integratore ha però alcune controindicazioni che riguardano chi soffre di insufficienza renale o di altri problemi ai reni e chi è affetto da colon irritabile, diverticolite e morbo di Crohn, per via dell’elevato contenuto di fibre del prodotto.

pianta della scagliola

semi di scagliola

Fonte foto: Wikipedia

I semi di scagliola vengono inoltre utilizzati per preparare un latte vegetale, chiamato latte di scagliola, a cui vengono attribuite numerose proprietà benefiche: abbassamento della pressione, riduzione del colesterolo, dimagrimento, disintossicazione dell’organismo e protezione del fegato.

Come preparare il latte di scagliola

Secondo la ricetta, per preparare il latte di scagliola basta lasciare in ammollo 5 cucchiai di semi di scagliola in 1 litro d’acqua per tutta la notte (o per 8 ore). Trascorso il tempo di riposo, si centrifuga il tutto per ottenere un latte privo di residui di semi e di bucce. Meglio filtrare il latte con un colino. Si può anche sostituire l’acqua dell’ammollo con altra acqua prima di iniziare la preparazione del latte di scagliola o latte di alpiste.

Per la preparazione del latte di scagliola è inoltre indicato l’utilizzo della macchina per il latte di soia. Le bucce dei semi di scagliola potrebbero causare infiammazione intestinale o altri disturbi, per questo bisogna ottenere un latte puro e privo di residui. Qui ulteriori indicazioni.

Dove trovare la scagliola

E’ necessario acquistare semi di scagliola adatti all’alimentazione umana (non becchime per uccellini, quindi). Online trovate i semi di scagliola (o semi di alpiste) adatti a preparare il latte vegetale ed è disponibile anche l’integratore a base di polvere di scagliola (o polvere di alpiste). 

Per maggiori informazioni sulla scagliola, sui suoi benefici e utilizzi vi consigliamo di consultare il vostro erborista di fiducia.

Avevate già sentito parlare della scagliola e dei suoi benefici?

Marta Albè

Fonte foto: Eldiariodelanena

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Nuovo ponte di vetro in Cina, è il più lungo del mondo. Ma resisterà? (FOTO)

ponte vetro cover

In Cina ha preso il via la costruzione di un nuovo ponte di vetro pensato come attrazione turistica. Sarà il ponte di vetro più lungo e più elevato del mondo. Ma i visitatori potranno davvero fidarsi? Il ponte resisterà?

Proprio in Cina quello che fino ad ora era considerato il ponte di vetro più lungo del mondo ha fatto crack nel mese di ottobre a sole due settimane dalla prima apertura al pubblico. L’accaduto aveva seminato il panico ma a quanto pare la Cina non vuole arrendersi di fronte a pericoli di questo tipo.

Ecco allora la decisione di costruire un nuovo ponte di vetro in un’altra zona del Paese. I lavori di realizzazione del ponte sono iniziati nella provincia di Hunan. Il nuovo ponte dovrebbe aprire al pubblico a maggio 2016. Sarà lungo 430 metri e largo 6 metri. Nelle immagini potete osservare i rendering realizzati per dare un'idea del progetto finale.

Il ponte passa su un dislivello di 300 metri e, se tutto andrà bene, permetterà ai turisti di ammirare il paesaggio del Zhangjiajie National Forest Park. Il ponte è stato progettato dall’architetto israeliano Hairn Dotan e si preveda possa servire anche come passerella per le sfilate di moda oltre che come attrazione turistica.

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Sarà in grado di ospitare fino a 800 persone alla volta. I turisti che vorranno ammirare il paesaggio del Zhangjiajie Grand Canyon dovrebbero però procedere con molta prudenza, visto le disavventure che hanno colpito il precedente ponte di vetro cinese. Secondo i funzionari locali, si è trattato comunque di danni superficiali che non avrebbero messo in pericolo la vita dei turisti.

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Per camminare su un ponte sospeso con fondo di vetro trasparente non bisognerebbe soffrire di vertigini e avere paura delle altezze. Ma il nuovo ponte di vetro sarà davvero sicuro? E, soprattutto, ne avevamo proprio bisogno?

Marta Albè

Fonte foto: CNN

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Da bambino dislessico ad autore di successo: la commovente storia di Anthony Hamilton

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Da bambino, Anthony non si sentiva come tutti gli altri: aveva problemi a leggere e veniva considerato “pigro” o, peggio ancora, “stupido” da compagni e docenti. Le ore scolastiche erano per lui un supplizio interminabile. Nessuno, né i suoi genitori, né gli insegnanti, aveva capito che il suo non era un deficit di volontà o di intelligenza, ma un disturbo dell'apprendimento chiamato dislessia.

Anthony Hamilton, oggi autore di libri (il più famoso è The Autobiography of Strong Child) e oratore motivazionale, ha voluto raccontare sul sito Ozy.com la storia del suo difficile rapporto con la scuola, segnato da una difficoltà nella lettura e nella comprensione dei testi che i suoi insegnanti e persino i suoi genitori imputavano a svogliatezza, disordine e scarse abilità intellettive. Nessuno aveva capito qual era il vero problema che affliggeva il bambino e,  più passavano gli anni, più in lui crescevano frustrazione, rabbia e rifiuto del mondo scolastico.

La dislessia, che può presentarsi in forme e livelli di gravità diversi, è un disturbo caratterizzato dall’incapacità di leggere e comprendere uno scritto. Se al bimbo o alla bimba che soffre di dislessia viene impartito un insegnamento standardizzato, che non tenga conto dell’esistenza del disturbo, sarà molto difficile conseguire risultati apprezzabili, al di là dell’impegno e delle energie profuse.

Se, invece, si individua il problema precocemente e si modifica l’insegnamento di conseguenza, con programmi mirati e, se necessario, con il supporto di alcuni specialisti (ad esempio, un logopedista), il piccolo o la piccola riuscirà a raggiungere, gradualmente, gli stessi obiettivi di apprendimento dei suoi coetanei. Perché, appunto, un bambino dislessico non soffre di alcun deficit di intelligenza: deve solo essere seguito in modo diverso, e in particolare nelle prime fasi dell’apprendimento scolastico, quando si avvicina alla lettura, alla scrittura e al calcolo.

Purtroppo, spesso la dislessia non viene riconosciuta da chi segue il bambino, come è accaduto tanti anni fa al piccolo Anthony, determinando una situazione di sofferenza, di frustrazione  e di rifiuto dell'istruzione scolastica.

“Da piccolo non mi è stata mai insegnata l’importanza di ricevere una formazione, figuriamoci come usare un aggettivo [...]" - racconta lo stesso Hamilton - "Ero in classe, ma non ero lì per imparare a scrivere o a leggere o addirittura a parlare. Non riuscivo a formulare verbalmente ciò che sentivo dentro, e provavo una grande rabbia. [...] Quando toccava a me leggere, volevo sempre nascondermi. Ogni volta mi veniva da vomitare. Piangevo costantemente, ma non in modo letterale: le mie lacrime cadevano dentro di me. Avevo 13 anni, e già odiavo quello che ero.”

Il sentirsi diverso dagli altri, inadeguato e incapace, ha portato Anthony ad avere problemi di autostima e a vivere la scuola come un incubo, come una fonte continua di umiliazioni. Tanto più che le sue difficoltà non venivano derise solo dai compagni, ma anche da alcuni insegnanti. In particolare, ricorda Hamilton, da uno degli insegnanti: quello di inglese, che un giorno decise di farlo leggere davanti a tutti, pur sapendo che non ne sarebbe stato capace e mettendolo così alla berlina.

"Avevo un insegnante d’inglese, il signor Creech, che era parte del mio incubo. Lui sapeva. Sapeva che ogni giorno frequentavo solo due classi ‘normali’ e che per la maggior parte del tempo ero assegnato ad una classe ‘speciale’. Sapeva che non ero in grado di leggere. E pensò che era necessario rivelare a tutti il mio segreto. Mi guardò: ‘Anthony', disse, 'perché non ci leggi il prossimo paragrafo?’ Non sapevo neppure che cosa fosse un 'paragrafo'. Cercavo di decifrare quello che c’era di fronte a me, coraggiosamente. Ma il semplice suono della mia voce suscitava risate istantanee."

Molti anni dopo, Anthony e il professor Creech si incontrano di nuovo, fortuitamente, e l’ex studente, ormai diventato un uomo affermato, riesce finalmente a dire quello che il bambino che era stato avrebbe voluto gridare tanto tempo prima, se solo avesse potuto.

“A 41 anni sono tornato in Texas per visitare parenti e amici. Sulla via dell’aeroporto, il mio migliore amico mi ha proposto di fermarci a bere un drink in un bar nelle vicinanze. Ci siamo seduti e, nella sala piena di fumo, ho notato una persona. Era il signor Creech, che stava comprando da bere. Sono corso verso di lui e ho messo le mani in tasca per offrirgli da bere. ‘Ci conosciamo?’ mi ha chiesto, e io ho risposto: ‘Si, lei mi conosce. Mi chiamo Anthony Hamilton e ho frequentato la sua classe.’ L’espressione sul suo volto mi ha fatto capire che ricordava bene il ragazzino che aveva deriso. ‘Sono contento di avere avuto la possibilità di vederla.’ Gli ho detto. ‘E ho delle belle notizie da condividere.’ Gli ho raccontato di avere imparato a leggere e di essere diventato uno scrittore e un oratore motivazionale. Alla fine, gli ho detto che volevo che mi facesse un favore e, quando mi ha chiesto di cosa si trattava, gli ho detto: ‘La prossima volta che avrà in classe un altro Anthony Hamilton, gli insegni a leggere.’

Il piccolo Anthony, insomma, ce l'ha fatta: da solo, senza il supporto di chi avrebbe dovuto aiutarlo e sostenerlo. E la sua testimonianza vuole essere un monito, affinché nessun altro bambino debba più patire quello che lui ha sofferto.

“Gli esperti dicono che il mio problema aveva un nome: dislessia. Ma posso dirvi che c’era anche qualcos’altro. Era una mancanza di desiderio per l'educazione. Ora questa cosa non mi appartiene più: adesso ho fame di verbi e aggettivi, sinonimi e paragrafi. Scrivo per essere l’autore della mia stessa vita [...]”

Oggi, fortunatamente, i casi-limite come quello di Anthony sono piuttosto rari: la dislessia è un disturbo di cui insegnanti ed educatori hanno una crescente consapevolezza e il rischio che un bambino dislessico venga emarginato, bistrattato e addirittura deriso è sicuramente molto inferiore rispetto a venti o trenta anni fa. Nonostante questo, è importante tenere alta l’attenzione sul tema, affinché la scuola possa essere per tutti i bambini un luogo di crescita, di opportunità, di inclusione, di calore umano e di maturazione e non una fonte di frustrazioni e di umiliazioni.

Lisa Vagnozzi
Photo Credits

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Caccia: senza controlli il braconaggio dilaga

Caccia

Una caccia senza vigilanza né controlli? È sinonimo di bracconaggio e di ingenti danni alla natura. Non ci sta la Lipu, che, quasi giunti alla chiusura della nera stagione venatoria (31 gennaio prossimo), denuncia una situazione molto grave e richiede interventi urgenti.

 I problemi derivano dalla discutibile decisione di sopprimere il Corpo Forestale dello Stato come forza di polizia autonoma e della soppressione delle Provincie, che di fatto ha cancellato la Polizia Provinciale. Tutto ciò, commenta la Lipu, ha generato una situazione di quasi totale impossibilità di effettuare controlli in campo venatorio, ormai limitati alle guardie volontarie e a poco altro.

E non solo. Vogliamo pensare anche alla scelta del Governo di estendere la cosiddetta “tenuità del fatto” a molti reati contro gli animali selvatici? Questo consente ai giudici di archiviare atti anche abbastanza gravi come l’abbattimento di specie super protette o l’utilizzo di mezzi vietati per la caccia.

Ecco che allora sono dilagati illegalità ed episodi di bracconaggio, con l’abbattimento di cicogne, aironi, rapaci diurni (falchi, poiane, nibbi e sparvieri) e notturni e, inoltre, altre specie particolarmente protette, nella più totale infrazione rispetto alle normative comunitarie e alla protezione effettiva della natura.

Siamo di fronte ad una situazione molto preoccupantedichiara Fulvio Mamone Capria, presidente Lipu-BirdLife Italia - che il Governo ha generato e sta colpevolmente sottovalutando. La cosa è tanto più grave se si considera che l’Italia è sottoposta alla procedura europea, la Eu-Pilot, che tra l’altro già contestava al nostro Paese la debolezza del sistema di monitoraggio e il controllo dell’attività venatoria. Ebbene, lo Stato e le Regioni non hanno migliorato tale sistema e anzi lo hanno peggiorato, con scelte irresponsabili che stanno causando conseguenze molto negative. Davvero non possiamo tollerare che la natura venga trattata così male, e per questo abbiamo avviato il lavoro di redazione di un dossier per la Commissione europea, che espone quanto sta accadendo e ne chiede l’intervento urgente”.

Una nota positiva almeno pare sia la chiusura anticipata della caccia ad alcune specie come tordi e beccaccia.

Germana Carillo

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Le meravigliose sculture dai tronchi abbandonati. Intervista al ragazzo che rende Roma più bella (FOTO)

1. Andrea Gandini

Ha solo 18 anni ma ha le idee chiare su quale sia la sua passione. L'arte, unita alla bellezza naturale del legno. Si chiama Andrea Gandini, vive a Roma e ha iniziato a portare il suo talento per le strade della capitale. In alcuni quartieri è possibile ammirare le sue opere, volti scolpiti nei tronchi degli alberi abbandonati.

Le creazioni di Andrea, condivise sulla sua pagina Facebook, hanno già riscosso molto successo. Così abbiamo deciso di contattarlo per farci raccontare da cosa nasce la sua originale street art.

Andrea Gandini è innanzitutto uno studente, frequenta il Liceo artistico Ripetta e passa i pomeriggio a dedicarsi alla sua passione. Partendo dal garage di casa, però, pian piano è uscito per le strade, condividendo con gli abitanti di Roma la sua particolare abilità.

Ciao Andrea, ci racconti com'è nata la tua passione per questa forma particolare di street art? Quando hai iniziato a scolpire per le strade di Roma

Ho scolpito per una prima parte del mio percorso in garage, ho imparato da autodidatta ma è stato il prof. Roberto Dottorini ad avermi ha iniziato al disegno dal vero e al modellato. Poi, il prof. mi ha spinto a lavorare per conto mio, a creare, così ho intrapreso questa strada. Dopo una mostra non andata come speravo, in un momento di tristezza e di pazzia, ho pensato che dovevo fare qualcosa per “sbloccarmi”, così ho guardato fuori...

2.Andrea Gandini

3. Andrea Gandini

4. Andrea Gandini

Perché hai scelto come tela proprio gli alberi?

Era la trasformazione più diretta, il passaggio più naturale visto che già lavoravo il legno.

Quali alberi scegli?

Ho imparato a non essere troppo rigido. Se l'albero ha la consistenza giusta e se ha le giuste caratteristiche non mi interessa la specie. Quelli che più preferisco finora sono stato le quercette dei viali di Roma e gli alberi di Giuda. Il pino invece è il meno adatto.

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Le sculture rimangono così per le strade, a disposizione degli abitanti dei quartieri in cui le realizzi.

In realtà, io lo faccio per me stesso, è il mio modo di esprimermi. È un dato casuale che la scultura rimanga lì a disposizione della comunità ma amo questo aspetto, la condivisione del mio lavoro con gli altri.

In quali zone di Roma finora hai dato vita alle tue opere?

Fino ad ora ho scolpito i tronchi di Testaccio, dell'Aventino, di Trastevere e di Monteverde.

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Perché scolpisci volti?

Ogni tanto cambio, ma i volti sono la figura che esteticamente mi soddisfa di più. Per me, il volto è l'espressione dell'anima di quell'albero, quel volto - si tratta vi visi sempre abbastanza malinconici - sono l'espressione di come quel tronco sia stato trattato, abbandonato.

Francesca Mancuso

Foto: Andrea Gandini

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La soluzione all’antibiotico resistenza è nel latte materno?

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Trovare una soluzione al problema della resistenza agli antibiotici è una delle grandi sfide della moderna medicina. Come vi abbiamo detto più volte, nel corso di questi anni alcuni batteri sono diventati resistenti alle terapie farmacologiche e urge trovare rapidamente una soluzione che garantisca la salute pubblica.

Una ricerca britannica sostiene che una possibile soluzione alla resistenza agli antibiotici si trovi in una proteina presente nel latte materno che sarebbe in grado di uccidere la maggior parte dei batteri resistenti e avrebbe mostrato efficacia anche contro virus e funghi.

Alla nascita i neonati sono molto vulnerabili agli agenti patogeni, ma grazie all’allattamento al seno ricevono protezione verso numerosi virus e batteri. Gli anticorpi passano dalla madre al figlio ma non solo, sembra che i bambini che per i primi sei mesi di vita abbiano assunto latte materno vedano ridurre anche il rischio di asma e allergie.

Ma torniamo alla notizia. Un team di ricerca del National Physical Laboratory e dell'University College di Londra, ha incentrato i propri studi intorno ad una particolare proteina del latte materno chiamata lattoferrina. Questa proteina funziona in una maniera molto particolare, sembra infatti che sia in grado di perforare le membrane cellulari dei batteri provocandone così la morte. Lo stesso riesce a fare con molti tipi di virus e funghi grazie a un minuscolo frammento (meno di un nanometro di larghezza) individuato dai ricercatori come responsabile appunto delle proprietà anti-microbiche di questa proteina.

La grande novità consiste nel fatto che la lattoferrina si è mostrata attiva anche nei confronti di quei ceppi batterici resistenti agli antibiotici. Gli attacchi di questa sostanza sono così rapidi e precisi che gli scienziati ritengono sia difficile per gli agenti patogeni riuscire a costruire una resistenza in così poco tempo.

Questa scoperta apre le porte a una versione ingegnerizzata che riproduce il metodo di attacco di questa proteina utile al fine di sviluppare cure per quei patogeni divenuti ormai resistenti ai tradizionali farmaci. 

Il latte materno è davvero una preziosa risorsa e fonte di sempre nuove sorprese! Potrà davvero essere l’arma del futuro contro i batteri?

Francesca Biagioli

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Snow Art: gli incredibili disegni sulla neve realizzati da Simon Beck (FOTO)

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Avreste mai pensato che la neve potesse trasformarsi in una tela su cui realizzare delle opere d’arte? Simon Beck è in grado di creare dei disegni straordinari sul manto nevoso. Alcune delle sue creazioni ricordano i mandala.

Per Simon Beck la neve è proprio una tela candida su cui dare sfogo alla propria passione per l’arte, per la simmetria e per le forme geometriche. Sembra incredibile, ma la realizzazione delle opere avviene semplicemente camminando. Simon indossa delle normali ciaspole per muoversi sulla neve.

Nel corso dell’ultimo anno l’artista ha dato vita a numerose opere sulle distese di neve presenti in grandi spazi aperti. I suoi disegni prendono spunto dalla geometria, dalle spirali perfette create dalla natura, dai frattali e dalle formule matematiche.

Simon Beck di professione è un ingegnere che si occupa di cartografia. Ecco spiegata la sua precisione nel delineare i disegni. Il processo creativo coinvolge anche una fase che avviene al computer grazie a cui si occupa dello studio e della progettazione di ogni dettaglio.

Di solito Simon cammina su ogni linea del proprio disegno per tre volte in modo da crearle nel modo migliore. Ciascuna opera richiede molte ore per essere completata e una grande resistenza fisica, senza contare la necessità della massima concentrazione.

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Si occupa di creare disegni sulla neve da ormai dieci anni e dalla sua esperienza è nato un libro che raccoglie ben 200 fotografie delle sue opere. Ve ne avevamo già parlato nel 2012, quando l'artista aveva creato straordinari disegni sulle Alpi francesi. Potete ammirare la sua galleria artistica sul sito web Snow Art Gallery.

Marta Albè

Fonte foto: Simon Beck

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