giovedì 31 marzo 2016

Occhio al riso!

Ho da poco riscoperto il nièbe, ovvero il piccolo fagiolo dall’occhio, coltivato e super consumato nelle regioni dell’Africa occidentale. Oltre ad avere ottime proprietà nutritive, questa varietà di legumi è pro-ambiente poichè impedisce ai terreni aridi di dilavarsi, preservandoli quindi dalla desertificazione e addirittura permettendone la rigenerazione. Acquistando confezioni di prodotto biologico ed equo solidale […] ...continua sulla fonte http://ift.tt/1q58Jm6 che ringraziamo.

I benefici nascosti della danza

benefici danza ballo

Dovremmo tutti ballare di più. I benefici della danza e del ballo infatti sono davvero numerosi e la scienza sta continuando ad approfondirli. Ricordate quando avete ballato l’ultima volta? Sono forse passati anni? Allora è arrivato il momento di ricominciare a ballare in nome dei benefici nascosti della danza.

La ricerca scientifica sta approfondendo i benefici della danza come esercizio cardiovascolare. Inoltre alcune ricerche hanno individuato dei benefici che superano il livello fisico. In uno studio pubblicato su Circulation, rivista scientifica dell’American Heart Association, gli esperti hanno evidenziato che frequentare delle lezioni di danza o di ballo due volte alla settimana migliora la salute.

In particolare i ricercatori si sono concentrati su un gruppo di persone adulte della comunità latino-americana. Tra i volontari che hanno partecipato allo studio, chi aveva seguito delle lezioni di salsa due volte alla settimana per quattro mesi aveva migliorato la propria attività fisica più di chi aveva seguito un programma di educazione alla salute.

I volontari che avevano partecipato alle lezioni di salsa avevano dedicato più tempo all’attività fisica e in generale avevano migliorato la loro capacità di movimento, ad esempio dal punto di vista della velocità della camminata.

Secondo David Marquez, co-autore dello studio e professore dell’Università dell’Illinois, fino ad ora gli effetti sulla salute della danza sono stati studiati poco ed è dunque giunto il momento di approfondirne i benefici.

Uno studio precedente, pubblicato sul Journal of Exercise Psychlogy, ha valutato gli effetti positivi della danza aerobica su un gruppo di donne sedentarie che ha iniziato a seguire dei corsi della durata di un’ora due volte alla settimana per tre mesi. La danza aerobica le ha aiutate a rafforzare i muscoli addominali e a regolare la frequenza cardiaca.

I benefici della danza non sono soltanto fisici. I movimenti e gli esercizi, sia aerobici che anaerobici, secondo gli esperti sono benefici per la salute cognitiva delle persone di tutte le età.

Grazie alla danza ascoltiamo musica, muoviamo il corpo, conversiamo con chi si trova con noi, facciamo attenzione ai passi e miglioriamo le nostre abilità lezione dopo lezione. Ballare e danzare stimola le endorfine e il benessere e ci rende in generale più felici.

Una meta-analisi condotta nel 2014, ad esempio, ha evidenziato che la danza migliora l’umore e dona una visione del proprio corpo più positiva, inoltre ha degli effetti benefici in caso di ansia e di depressione. Senza contare che la danza aiuta a rafforzare le ossa fin da piccoli, come ha dimostrato uno studio dedicato a chi segue corsi di danza già da giovanissimo.

Seguire dei corsi di danza e di ballo, infine, migliora la capacità di socializzare e di relazionarsi con gli altri. Anche ballare da soli comunque garantisce molti benefici. Dunque appena potete iniziate ad ascoltare la vostra musica preferita, lasciatevi trascinare e muovetevi come preferite seguendone il ritmo.

Marta Albè

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Ucciso un altro ambientalista in Honduras. Indagini sull'omicidio Caceres in stallo

omicidio caceres 00

Non c’è pace per gli ambientalisti in Honduras: a poche settimane dal brutale omicidio di Berta Caceres, un altro membro della sua organizzazione è stato assassinato, le indagini sono ad un punto morto e a Gustavo Castro Soto, attivista messicano e unico testimone del delitto Caceres, continua ad essere negato il permesso di lasciare il Paese e di fare ritorno a casa.

Si chiamava Nelson Garcia, aveva 38 anni e apparteneva al Copinh, l’organizzazione cofondata negli anni Novanta da Berta Caceres per difendere i diritti degli indigeni dell’Honduras. È stato ucciso da non meglio identificati uomini armati mentre tornava a casa da un sit-in contro lo sfratto di decine di famiglie del Rio Chiquito da parte di forze di polizia ed esercito.

La sua morte offre l'ennesima, triste conferma alle statistiche che descrivono il Paese centroamericano come il più pericoloso al mondo per gli ambientalisti: neppure l’ondata di sdegno e le mobilitazioni suscitate dall’omicidio di un personaggio di fama globale come Berta Caceres sono riuscite a fermare la mano dei killer, che, bisogna ricordarlo, agiscono nella quasi certezza dell’impunità.

Nonostante le pressioni di opinione pubblica e organizzazioni internazionali, anche le indagini sulla morte di Caceres sono in una fase di stallo, con la polizia che si è limitata ad interrogare ripetutamente i soli membri del Copinh, mettendone sotto sorveglianza le sedi, gli uffici le strutture, e a cercare gli assassini tra gli amici e colleghi dell’attivista. Persino una delle figlie di Caceres è stata pedinata più volte da uomini armati, mentre tutti i partecipanti alle manifestazioni tenutesi in suo ricordo sono stati fotografati e schedati.

omicidio caceres 01

Aureliano Molina, esponente di spicco del Copinh, è stato arrestato poche ore dopo la morte di Caceres e detenuto per due giorni, nonostante la notte dell’omicidio fosse ad alcune ore di auto dal luogo del delitto, mentre altri due attivisti, Tomas Gómez e Sotero Echeverria, sono stati ripetutamente interrogati dalla polizia, senza poter contare sulla presenza di un avvocato.

“Chiediamo la fine della persecuzione, delle molestie e della guerra ai membri del Copinh.” - si legge in un comunicato diffuso qualche giorno dall’organizzazione – “Chiediamo al Governo honduregno giustizia per i nostri colleghi morti e la fine dell’impunità.”

Nel frattempo, l’unico testimone oculare del delitto Caceres, Gustavo Castro Soto, che è rimasto ferito nell’agguato, non potrà lasciare l’Honduras almeno fino al prossimo 6 aprile e, pur avendo già subito diversi interrogatori e avendo trovato rifugio presso l’Ambasciata messicana, continua ad essere periodicamente sentito dagli inquirenti. Sia l’attivista e che l’Ambasciatore messicano hanno fatto trapelare il timore che l’uomo possa essere in qualche modo incriminato dell’omicidio: un comodo capro espiatorio, per chiudere in fretta un caso particolarmente spinoso.

D’altra parte, mentre la famiglia Caceres continua a chiedere un'inchiesta obiettiva e indipendente, è fin troppo chiara la volontà della polizia e della Procura di ignorare completamente la pista del delitto politico, legato all’impegno decennale della donna in difesa del popolo Lenca e alla lotta contro la costruzione della diga dell’Agua Zarca, che tanti nemici le aveva procurato. 

La convinzione che sembra muovere ogni passo degli inquirenti è quella di un delitto maturato per motivi non meglio identificati tra le fila degli stessi attivisti, nel contesto delle organizzazioni ambientaliste che si oppongono ai grandi progetti idroelettrici: una tesi di comodo, insomma, che consentirebbe eliminare dal panorama politico delle voci critiche e dissonanti.

A quasi un mese dall'omicidio, verità e giustizia sembrano ancora molto, troppo lontane.

Lisa Vagnozzi

Photo Credits

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Immagini su Twitter anche i per i non vedenti: come attivare la funzione su Apple e Android

nonvedenti tablet

Immagini accessibili a tutti, anche ai non vedenti. Twitter cambia marcia e apre a chi ha soffre di deficit della vista. Nei giorni scorsi il social network ha annunciato che le immagini condivise sulla piattaforma saranno “visibili” a tutti. Ecco come.

Attraverso l'apposita funzione sia sui dispositivi iOS che Android, è possibile avere aggiungere le descrizioni ossia il testo alternativo (alt text) che racconta le immagini dei tweet.

“Con questo aggiornamento, vogliamo permettere a tutti di avere a disposizione i contenuti condivisi su Twitterspiega il team.

Attivare questa funzione è semplice, basta utilizzare l'opzione “descrizioni” presente nell'app dopo averla aggiornata.

A quel punto, non appena si aggiungerà un'immagine a un Tweet, ogni miniatura avrà un pulsante per inserire la descrizione. Basta cliccare per aggiungerla. Così facendo, le persone non vedenti potranno accedere alla descrizione tramite le tecnologie che hanno a disposizione, ad esempio gli screen reader e i display braille.

Le descrizioni possono essere lunghe fino a 420 caratteri indipendenti dai 140 del tweet.

immagini twitter nonvedenti

Come abilitare la digitazione delle descrizioni delle immagini per iOS

Per avere la possibilità di aggiungere le descrizioni delle immagini sui dispositivi Apple, spiega Twitter che occorre modificare le impostazioni di accessibilità.

  1. Tocca la scheda Account, apri le Impostazioni e tocca l'icona a forma di ingranaggio.

  2. Tocca Accessibilità.

  3. Accanto a Componi descrizioni delle immagini, trascina l'interruttore per attivare o disattivare l'impostazione.

Come abilitare la digitazione delle descrizioni delle immagini per Android

Per quanto riguarda i dispositivi Android la procedura è la seguente:

  1. Apri le Impostazioni toccando l'icona di overflow.

  2. Tocca Accessibilità.

  3. Accanto a Componi descrizioni delle immagini, spunta la casella per attivare o disattivare l'impostazione.

“Siamo entusiasti di potenziare il servizio per i nostri utenti e per gli editori rendendo le immagini su Twitter accessibili al pubblico più ampio possibile, in modo che tutti possono essere inclusi nella conversazione e sperimentare i grandi momenti insieme” conclude il social.

Francesca Mancuso

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Quando i terrari diventano gioielli per portare la natura sempre con sé (FOTO)

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I terrari diventano eco-gioielli per portare sempre con sé la natura e la sua magia. E’ tutto merito di Key Bells, artista irlandese che ha deciso di abbinare la sua passione per i gioielli fatti a mano all’amore per l’ambiente e per la natura.

Le creazioni del progetto Terrarium Jewelry sono davvero originali. Ogni gioiello è un pezzo unico ed è accompagnato da un ciondolo a forma di terrario davvero meraviglioso. I piccoli terrari vengono realizzati a mano e sono progettati prendendo spunto dagli elementi naturali.

Ogni terrario-gioiello vuole rappresentare un dettaglio della natura e racchiudere un microcosmo di memorie e di ricordi che rischiano di essere dimenticati. I dettagli dei gioielli sono realizzati con piccoli tesori della natura trovati nei boschi o in montagna, tra fiori essiccati, bacche, rametti e piccoli frutti.

Tutte le creazioni sono personalizzabili. Chi, ad esempio, ha tenuto da parte il fiore di un bouquet, un nastro per capelli, un gioiello antico, delle pietre preziose, un pizzo antico o una decorazione dell’abito da sposa può chiedere all’artista di utilizzarlo come punto di partenza per una creazione unica.

Questi terrari gioiello sono a dir poco straordinari e ci aiutano a comprendere una volta di più la bellezza e l’importanza delle piccole cose. Gli elementi della natura possono essere più preziosi dell’oro e dei diamanti.

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Trovate le creazioni realizzate da Key Bells in vendita su Etsy nella Ruby Robin Boutique.

Marta Albè

Fonte foto: Ruby Robin Boutique

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Italiani pazzi per gli animali domestici: tutte le differenze città per città

Animalicittà

Il randagismo è ancora un fenomeno grave e in alcune regioni d’Italia anche più persistente che in altre, l’anagrafe canina la utilizzano soltanto i più responsabili e non ci sono né i controlli né adeguate campagne di sterilizzazione degli animali.

È il quadro delineato da “Animali in città” di Legambiente, il V rapporto che raccoglie i dati forniti dalle amministrazioni comunali capoluogo di provincia e dalle aziende sanitarie locali circa le politiche relative ai nostri amici a 4 zampe e alla migliore convivenza in città con animali padronali e selvatici. Al questionario di Legambiente hanno risposto 91 amministrazioni comunali capoluogo di provincia, l’82,7% del campione e 73 aziende sanitarie locali, ossia il 49% delle 149 Aziende sanitarie del campione contattato.

Ammonta a quasi 250milioni di euro la spesa pubblica di settore per le amministrazioni comunali e aziende sanitarie locali: una cifra ragguardevole che nemmeno basta a risolvere problemi annosi come quello del randagismo o a garantire campagne utili alla corretta gestione degli animali da compagnia.

numero cani anagrafe

In Italia viene sterilizzato un cane ogni 5 che arrivano nei canili e un gatto ogni 8 nelle colonie; i cani regolarmente registrati nell’anagrafe sono poco più di 7milioni, pari a un cane ogni 9 cittadini, ma con enormi differenze tra le varie città: se a Terni sono uno ogni 3,5 abitanti, per esempio, lo stesso ufficio ad Avellino, ne conta uno ogni 722 cittadini. Stessa situazione per i gatti nelle colonie: uno ogni 12,5 abitanti nel comune di Arezzo mentre ad Asti diventano uno ogni 1.913 abitanti.

gatti colonie

E dopo il canile? A Bolzano e Lucca e per le aziende sanitarie di Frosinone e Ancona (ASUR2) per ogni nuovo ingresso trovano sistemazione due esemplari, mentre non se la cavano bene a Trapani, dove ogni 30 nuovi ingressi si riesce a sistemare un solo esemplare, e a Nuoro, che riesce a ricollocare un cane ogni 11 nuovi ingressi. Anche per i controlli di settore i numeri sono molto variabili: se Potenza dichiara un controllo all’anno ogni 21 cittadini e Terni uno ogni 45,3, a Novara viene effettuato un controllo ogni 21mila abitanti, mentre la ASL Milano 1 dichiara di farne uno ogni 95mila abitanti.

cani escono canili

Quanto ad uffici e infrastrutture adeguate, in Italia, l’89% delle amministrazioni comunali che ha risposto al questionario ha dichiarato di aver attivato l’assessorato e/o l’ufficio appositamente dedicato agli animali, mentre il 97% delle aziende sanitarie locali ha dichiarato di avere almeno il canile sanitario e/o l’ufficio di igiene urbana veterinaria (in cinque casi anche l’ospedale veterinario) appositamente dedicati. Rispetto alle colonie feline, a monitorarle sarebbero solo il 60,43% dei comuni, mentre tra le aziende sanitarie solo il 71,23% dichiara di monitorare le colonie feline presenti nel proprio territorio (23.869 colonie per 185.333 gatti).

Quasi 2 comuni su 3, inoltre, ha un nucleo della Polizia municipale volto a effettuare specifici controlli e il 68,13% dichiara di aver dotato il proprio personale di lettore microchip. Quasi tutte le aziende sanitarie locali, inoltre, dichiarano di intervenire per il rispetto delle regole e il contrasto del maltrattamento degli animali (86,3%) e quasi tutte dichiarano di aver fornito di lettori microchip il proprio personale.

La biodiversità

Meno di 1 Comune su 7 ha una mappatura delle specie animali presenti e poco più di 1 Comune su 4 mette in atto azioni di prevenzione con metodi ecologici nel 23,07% dei casi, approvando misure nei regolamenti edilizi nel 10,98% dei casi e realizzando infrastrutture per evitare incidenti stradali nell’6,59% dei casi. Tra le aziende sanitarie, meno di 1 azienda su 2 monitora per gli aspetti sanitari le specie animali sinantrope (quelle che vivono negli stessi luoghi degli uomini). E le aree dedicate? Purtroppo siamo ancora indietro anche in questo e la maglia nera questa volta va a Taranto, dove risulta esserci una sola area cani per 218 km (a Pordenone le zone dedicate sono una ogni 2,5km).

Sulle norme specifiche per animali, l’89,01% dei comuni dichiara di avere un regolamento per la corretta detenzione degli animali in città, mentre in relazione all’accesso ai locali pubblici e negli uffici in compagnia dei propri amici a quattro zampe è regolamentato in 2 Comuni su 3 (nel 64,83% dei casi). Per la fruizione delle coste, al mare e/o al lago, dove regole chiare aiutano una buona convivenza, tra le 36 amministrazioni comunali costiere che hanno risposto al questionario, il 50% ha adottato un regolamento per l’accesso degli animali.

Insomma, un rapporto, quello degli italiani con gli animali, ancora non propriamente di “pacifica convivenza”. Punto dolente è un randagismo oltremisura a fronte del quale ancora pochi sono i controlli e meno ancora l’informazione e le politiche al servizio degli animali.

“La questione, invece, ha urgente bisogno di un cambio di passo, in primis da parte delle Istituzioni.- avverte la presidente nazionale di Legambiente Rossella Muroni. È evidente che le politiche del settore in Italia, dove solo alcune realtà hanno saputo costruire esperienze positive, devono uscire dalla fase pionieristica e trasformare le buone pratiche in patrimonio diffuso e pratica viva in tutto il Paese. Crediamo che solo unendo gli sforzi di tutti i soggetti pubblici e privati e armonizzando le politiche nazionali e locali si potrà risolvere una questione economica rilevante e costruire una realtà che rispetti il benessere animale e valorizzi l’importanza relazionale e affettiva con gli animali”.

Scarica qui il dossier di Legambiente.

Germana Carillo

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L'incredibile giardino scozzese dove la natura incontra matematica e fisica

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Possono la fisica, la matematica e la scienza essere fonte di ispirazione nella progettazione del paesaggio? A giudicare dal The Garden of Cosmic Speculation, ovvero il giardino della speculazione cosmica, potremmo rispondere di si.

 Il giardino della speculazione cosmica si trova a Dumfries in Scozia ed è stato creato nel 1989 dall’dall’architetto paesaggista Charles Jencks e da sua moglie, la designer Maggie Keswick.

E’ un giardino unico nel suo genere perché qui piante, fiori, laghi sono stati pensati come incontri di forme geometriche. L’ispirazione viene direttamente dalla teorie delle Stringhe, dal Big Bang, dai buchi neri, da fenomeni cosmici e formule scientifiche fino a esplorare la Legge di Fibonacci.

giardino della speculazione cosmica

Jencks e la moglie hanno costruito il giardino della speculazione cosmica ai piedi della loro casa, 12 ettari di strutture artificiali e installazioni quanto mai bizzarre, realizzate con il supporto di esperti in botanica, ma anche fisici e matematici.

Passeggiando ci si ritrova così in laghi artificiali e lunghe scalinate bianche. C’è poi la Cascata dell’Universo che con i suoi 25 passaggi rappresenta gli stadi evolutivi del Pianeta o ancora tra sentieri e arbusti ci sono 5 installazioni che riprendono le forme del DNA; non mancano i giochi di prospettiva che rimandano ai buchi neri e ai frattali. E ancora, il ponte a spirale rosso "Paradiso-Inferno", che è un collegamento filosofico e spaziale tra nascita, vita e morte, bene e male.

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Lo stile riprende le tradizioni zen ma anche quelle persiane, inglesi e francesi rinascimentali, un mix che mette al centro la natura.

Il Giardino della speculazione cosmica è così particolare che è riuscito a ispirare una composizione musicale, quella dell’artista statunitense Michael Gandolfi, per la Boston Symphony Orchestra e il Tanglewood Music Center, nominata ”Miglior Composizione Classica Contemporanea” presso ai Grammy Awards 2009.

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Giardino della speculazione cosmica, orari e prezzi

Il giardino della speculazione cosmica è aperto al pubblico solo una volta l’anno (a inizio maggio solitamente), in occasione della raccolta fondi per il Maggie’ s Centre, una fondazione per la ricerca sul cancro dedicata alla moglie scomparsa di Charles Jencks.
Il biglietto d'ingresso costa 6 sterline.

Dominella Trunfio

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Cannella, la spezia brucia grassi che aiuta a dimagrire

cannella spezia brucia grassi

La cannella è una spezia brucia grassi che aiuta a dimagrire. Vi avevamo già parlato della cannella e della sua azione efficace nel migliorare il metabolismo dei grassi e nel ridurre i livelli di zuccheri, colesterolo e trigliceridi nel sangue. Ora dalla scienza arriva una nuova conferma.

Un nuovo studio sulla cannella è stato da poco pubblicato su Nature Scientific Reports ed è stato condotto da scienziati svizzeri e giapponesi. I ricercatori si sono concentrati sull’aldeide cinnamica, la sostanza che dona alla cannella il suo aroma caratteristico.

Questa sostanza stimola la termogenesi, cioè la produzione di calore da parte dell’organismo. Il processo di termogenesi interessa soprattutto il tessuto adiposo e muscolare. Favorisce l’eliminazione dei grassi e il dimagrimento, di conseguenza il peso corporeo si riduce.

Da questo punto di vista l’azione della cannella è molto simile a quella del peperoncino. Nel peperoncino è la capsaicina a provocare la termogenesi e a favorire la riduzione dei grassi accumulati e del peso corporeo. L’aldeide cinnamica presente nella cannella fa aumentare i livelli di dispendio energetico e di ossidazione del grasso.

Lo studio sui benefici della cannella ha coinvolto 15 soggetti sani di età compresa tra i 20 e i 50 anni. I ricercatori hanno richiesto ai partecipanti di condurre uno stile di vita molto sedentario e di non svolgere attività fisica per qualche giorno. Inoltre i partecipanti non dovevano assumere caffeina né cibi piccanti.

Secondo i ricercatori, aggiungere la cannella e altre spezie brucia grassi ai nostri piatti, per creare ricette opportunamente speziate, potrebbe rappresentare un vantaggio terapeutico da non sottovalutare. In particolare, l’azione della cannella, del peperoncino e di altre spezie brucia grassi si prolunga in media fino a 20 minuti dopo i pasti.

Già in precedenza gli esperti sapevano che la cannella aiuta a dimagrire perché stimola il senso di sazietà. Come lo zenzero e il peperoncino, la cannella ha proprietà riscaldanti che ci aiutano a proteggerci dal freddo. Grazie alla cannella il metabolismo del nostro corpo aumenta e noi consumiamo più energia.

In quali quantità assumere la cannella? La cannella, come il peperoncino, non va consumata in modo eccessivo. Ne basta un pizzico ogni tanto nei dolci, in altri piatti o nelle bevande. Dosi eccessive di cannella possono provocare allergie e irritazione delle mucose dell’intestino. Dunque, se amiamo le spezie, usiamole con moderazione e cerchiamo di variarle. Per mantenere il giusto peso corporeo è importante sia curare l’alimentazione che fare regolarmente attività fisica.

Marta Albè

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Essere omosessuali rimane un tabù. Il commovente documentario sul dramma delle finte nozze (VIDEO)

ITCC Cherry on bike
Dovresti trovare una ragazza lesbica e fare un finto matrimonio. Essere attratti da un corpo dello stesso sesso, desiderare baci e carezze che escono fuori dagli schemi di una società in cui la questione omosessuale resta circoscritta nelle cosiddette tre negazioni: non approvo, non disapprovo e non promuovo.

Cosa significa essere gay in Cina oggi?

Nonostante l’omosessualità non sia più considerata un reato, com’era fino al 1997 e sia stata cancellata dalla classificazione delle malattie mentali nel 2001, per la comunità gay i tempi sono ancora difficili.

Ricette vegane facili per tutti i gusti

ricette vegan raccolta
Sono davvero numerose le ricette vegane che possiamo preparare facilmente in casa per arricchire la nostra alimentazione di cibi a base completamente vegetale. Le ricette vegane ci permettono di preparare piatti sempre nuovi a base di verdura, legumi e cereali, ma anche gustosi dessert alla frutta, torte e dolci salutari.
Con le ricette che abbiamo raccolto per voi potrete preparare menù vegan sempre diversi, dall'antipasto al dolce, per qualsiasi occasione, oppure semplicemente scegliere qualche piatto da portare in tavola ogni giorno a pranzo o a cena, magari seguendo la stagionalità degli ingredienti proposti.
Chi è appassionato di autoproduzione troverà tanti consigli utili per preparare in casa il tofu, il seitan, lo yogurt vegetale, il pane, le focacce, il latte vegetale, succhi, frullati e altre delizie, sempre in chiave 100% vegan. Potrete considerare le ricette vegane come punto di partenza e variare, nel caso, alcuni ingredienti in base ai vostri gusti.
Per imparare ad organizzare una dieta vegan equilibrata non dimenticate di seguire i consigli degli esperti. Qui di seguito vi proponiamo oltre 100 ricette vegane tutte da sperimentare per portare in tavola piatti sempre nuovi e diversi:

Scioglimento del ghiaccio sempre più grave: nuovo record negativo nell'Artico

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Minimo storico per il ghiaccio marino Artico. Le nuove misurazioni forniscono un quadro allarmante. Per il secondo anno consecutivo, lo scioglimento dei ghiacci ha toccato un nuovo record negativo.

Leonardo Di Caprio in difesa delle foreste indonesiane minacciate dall'olio di palma (VIDEO)

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Leonardo Di Caprio ha preso più volte le difese dell’ambiente, puntando il dito contro mali quali il riscaldamento globale, lo sfruttamento indiscriminato delle risorse e l’inquinamento. E anche contro l'olio di palma. Non stupisce, dunque, il suo rinnovato impegno a tutela dell’ecosistema Leuser, in Indonesia, un paradiso di biodiversità gravemente minacciato dall’espansione dell’industria dell’olio di palma.

Mix di farmaci: il Farma Party è la nuova moda dello sballo tra i giovani

ragazzi farmaci
Un mix di farmaci per cercare lo sballo, un concentrato di medicinali rubacchiati qua e là per creare cocktail con cui passare una serata. È la nuova pericolosa moda che gira tra i giovani americani, il cosiddetto “Farma Party”.