Maree nere: 50 mila galloni di petrolio greggio sversati nel fiume Yellowstone

yellowstone river


In Montana la rottura di un oleodotto ha portato allo sversamento di 50400 galloni di petrolio nel fiume Yellowstone. Il governatore ha dichiarato lo stato di emergenza. Si è già al lavoro per forare il fiume ghiacciato e cercare di recuperare parte del greggio sversato.


E' accaduto nei pressi della località di Crane. Agli abitanti della zona è stato raccomandato di non bere l'acqua del rubinetto. Alcuni cittadini si sarebbero lamentati dell'odore di gasolio dell'acqua potabile, come riporta la CNN .


La rottura dell'oleodotto è avvenuta lo scorso sabato circa 5 miglia a monte di Glendive, come ha spiegato il Dipartimento di Qualità Ambientale del Montana. L'azienda coinvolta è la Bridger Pipeline.


Gerald Reichert, membro del consiglio comunale locale, è uno dei cittadini che ha notato l'inquietante odore di gasolio dell'acqua potabile. Le contee di Dawson e di Richland si trovano ufficialmente in stato di emergenza. Il consiglio ai residenti è di utilizzare acqua in bottiglia sia per bere che per cucinare.


Il fatto che il fiume Yellowstone sia parzialmente ghiacciato rende difficili gli interventi di risanamento della situazione, ma le temperature polari potrebbero anche contribuire a ridurre i rischi di inquinamento, arginando la nuova "marea nera". Non si tratta del primo caso di sversamento di petrolio in questo fiume.


Nel 2011 la rottura di un oleodotto di Exxon Mobil portò ad una perdita di almeno 42 mila galloni di greggio, che causò gravi danni agli uccelli e alla fauna acquatica. Ora le preoccupazioni riguardano soprattutto i proprietari terrieri e i residenti locali che temono danni per bacini idrici e falde acquifere. L'azienda proprietaria dell'oleodotto interverrà per risolvere la situazione?


Marta Albè


Fonte foto: cnn.com





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