Il nuovo virus che provoca la moria delle api

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Le api di tutto il mondo sono in pericolo a causa di un virus diffuso dall’uomo. Il virus si chiama DWV (Deformed Wing Virus). I ricercatori dell’Università di Sheffield hanno condotto uno studio che dimostra che la diffusione del virus è causata dal trasporto e dal commercio delle colonie di api.

Secondo gli esperti, la diffusione del virus che sta sterminando la popolazione mondiale delle api sarebbe dovuta soprattutto al trasferimento delle colonie di api europee in altre zone del Pianeta.

Uno studio condotto da ricercatori internazionali infatti ha evidenziato che le api europee sono il punto di partenza per la diffusione del DWV che sta minacciando gli alveari di tutto il mondo. Lo studio suggerisce inoltre che si tratta di una pandemia causata dall’uomo e non avvenuta in modo naturale.

Il problema nasce dal trasporto e dalla commercializzazione delle colonie di api per l’impollinazione delle coltivazioni agricole. Il virus, in combinazione con la Varroa (un parassita che attacca le api), diventa letale per gli insetti impollinatori. La Varroa si nutre delle larve delle api mentre il virus uccide le api stesse. Se prendiamo in considerazione il fatto che la Varroa può trasportare e trasmettere alle api il virus DWV, ci troviamo di fronte ad una doppia minaccia per gli alveari. Il DWV causerebbe deformità dell'addome e delle ali delle api che vivono negli alveari infestati dalla Varroa.

I ricercatori sottolineano che questa situazione va ad aggiungersi ai timori già presenti sulla sopravvivenza delle api, con implicazione per l’agricoltura, la biodiversità, la sicurezza alimentare, l’economia mondiale e la salute umana.

Le api sono molto importanti per l’agricoltura ma lo studio evidenzia che il loro trasporto dall’Europa per utilizzarle altrove come insetti impollinatori sta purtroppo contribuendo alla diffusione di virus e parassiti e ad accelerarne la moria. I contagi riguardano sia le api allevate negli alveari sia le api selvatiche.

Si tratta del primo studio che conferma che l’Europa è il punto di partenza della diffusione del pericoloso virus che minaccia le api. Ora i ricercatori chiedono agli apicoltori soprattutto di monitorare la presenza del parassita Varroa tra le api degli alveari visto che tale parassita è un vettore del virus stesso.

Dato che la diffusione della pandemia è partita dalle attività commerciali dell’uomo, gli esperti pensano che sia proprio l’uomo a poter intervenire per arginare la minaccia, con un maggior controllo sul trasporto delle api. Si tratta dunque di una situazione almeno in parte risolvibile?

Il rapporto “Deformed wing virus is a recent global epidemic in honeybees driven by Varroa mites” è stato pubblicato sulla rivista Science. Qui lo studio completo.

Marta Albè

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