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"Sanremo 2024: il Festival dei ricchi e dei famosi che ignora la povertà" di Renzo Samaritani Shyamananda (Vatapatra Sai)

 



Il Festival di Sanremo 2024 ieri si commosso per la rapper Big Mama, la cantante dark che ha conquistato il pubblico e la critica con il suo brano "Nera". Ma il Festival non è stato solo musica: è stato anche una passerella di abiti firmati, gioielli preziosi, sponsor di lusso e ospiti vip. Una vetrina di eccellenza del made in Italy, come ha sottolineato l'articolo di Pambianco News, che ha elogiato il lavoro del conduttore e direttore artistico Amadeus e della sua squadra.


Ma questo Festival ha davvero rappresentato l'Italia di oggi? Un'Italia che, secondo i dati di Istat ed Eurostat, è afflitta da una povertà e da una disuguaglianza senza precedenti? Un'Italia che, secondo le previsioni economiche, potrebbe affrontare una nuova crisi nel 2024, con il ritorno del rigore imposto dall'Unione Europea? Un'Italia che, secondo le testimonianze di associazioni e volontari, vede milioni di persone in difficoltà, senza lavoro, senza casa, senza soldi, senza futuro?


La risposta è no. Questo Festival è stato uno schiaffo in faccia a tutti i poveri italiani che stanno morendo di fame per colpa di un Governo incompetente e indifferente. Un Governo che, invece di occuparsi dei problemi reali del Paese, si dedica a progetti inutili e dannosi, come l'autonomia differenziata e il presidenzialismo, che minano l'unità e la solidarietà nazionale. Un Governo che, invece di investire nella sanità, nell'istruzione, nei servizi, nella riconversione ecologica, spreca risorse in bonus e sussidi inefficaci e clientelari.


Questo Festival è stato un insulto a tutti i lavoratori, i pensionati, gli autonomi, i giovani, le donne, gli immigrati, che ogni giorno fanno sacrifici per arrivare alla fine del mese, per pagare le bollette, per mandare avanti le famiglie, per cercare un'opportunità di crescita e di emancipazione. Questo Festival è stato un'offesa a tutti i malati, i disabili, gli anziani, i bambini, che hanno bisogno di cure, di assistenza, di protezione, di educazione, di affetto.


Questo Festival è stato una beffa a tutti gli artisti, i musicisti, i cantanti, i compositori, che fanno arte con passione, con talento, con originalità, senza seguire le mode, senza piegarsi ai compromessi, senza vendere la propria anima. Questo Festival è stato una vergogna per tutti gli italiani, che amano la musica, che apprezzano la cultura, che rispettano la diversità, che credono nella democrazia, che sognano la giustizia.


Questo Festival non è stato il Festival di Sanremo. È stato il Festival dei ricchi e dei famosi che ignora la povertà.




Andreas Muller critica Sanremo: «La classifica più brutta di tutta la storia del Festival» clicca qui

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